Porno tax e aumento dell’IVA. Per far fuori la concorrenza, quale momento migliore?
29 Novembre 2008 alle 20:33

Nel pacchetto anticrisi varato ieri dal governo c’è anche la sorpresa pay-tv. Vale a dire il raddoppio dell’Iva sugli abbonati. Decisione che da infuriare la tv di Murdoch, leader in Italia nel settore. Con tanto di nota ufficiale dell’amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge.
I toni sono durissimi. “In una fase di crisi economica i governi lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacità di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese con l’obiettivo di generare sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ad esempio, questa settimana, il primo ministro inglese Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell’Iva dal 17,5% al 15%. Ieri invece il governo italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio dell’Iva sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%“. [repubblica.it]
Sky inizia a far paura. 4 milioni e mezzo di abbonati equivalgono a 4 milioni e mezzo di persone che non guarderanno mai più merdaset e i suoi patetici programmi! Non voglio fare uno spottone per Sky (loro ne fanno già abbastanza), ma la loro offerta seppellisce di cacca la vomitevole tv tradizionale del nano.
Quindi mentre il mondo si ritrova di nuovo a fare i conti con l’incubo del terrorismo e si dibatte nella crisi mondiale, il nano malefico approfitta per fare cassa. Quale momento migliore per colpire una concorrenza che sta diventando pericolosa? Così Silvio Berlusconi si dimostra un autentico liberista ponto a sostenere il consumo delle famiglie italiane. Mette una bella tassa sulla masturbazione e sega il concorrente unico e pericolosissimo del suo impero mediatico. Se non è conflitto d’interessi questo…

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Il nano piduista da calogero | 24 Commenti »

Nel pacchetto anticrisi varato ieri dal governo c’è anche la sorpresa pay-tv. Vale a dire il raddoppio dell’Iva sugli abbonati. Decisione che da infuriare la tv di Murdoch, leader in Italia nel settore. Con tanto di nota ufficiale dell’amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge.
I toni sono durissimi. “In una fase di crisi economica i governi lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacità di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese con l’obiettivo di generare sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ad esempio, questa settimana, il primo ministro inglese Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell’Iva dal 17,5% al 15%. Ieri invece il governo italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio dell’Iva sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%“. [repubblica.it]
Sky inizia a far paura. 4 milioni e mezzo di abbonati equivalgono a 4 milioni e mezzo di persone che non guarderanno mai più merdaset e i suoi patetici programmi! Non voglio fare uno spottone per Sky (loro ne fanno già abbastanza), ma la loro offerta seppellisce di cacca la vomitevole tv tradizionale del nano.
Quindi mentre il mondo si ritrova di nuovo a fare i conti con l’incubo del terrorismo e si dibatte nella crisi mondiale, il nano malefico approfitta per fare cassa. Quale momento migliore per colpire una concorrenza che sta diventando pericolosa? Così Silvio Berlusconi si dimostra un autentico liberista ponto a sostenere il consumo delle famiglie italiane. Mette una bella tassa sulla masturbazione e sega il concorrente unico e pericolosissimo del suo impero mediatico. Se non è conflitto d’interessi questo…









