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dotArchivio di Marzo 2009

starBeppino Englaro cittadino onorario di Firenze. Esce dall’aula del comune il PdL: la libertà di essere servi è assicurata

30 Marzo 2009 alle 20:40
calogero

“La cittadinanza onoraria di Firenze consegnata oggi a Beppino Englaro è in realtà stata consegnata ad Eluana, che era ribelle come è ribelle da sempre Firenze”. Così il padre della ragazza morta dopo 17 anni di coma ha ringraziato il Consiglio comunale fiorentino che oggi, riunito in seduta straordinaria, gli ha consegnato il riconoscimento e il Giglio d’Oro. [repubblica.it]

E fin qui tutto bene. Solo che -continua l’articolo- “all’inizio della cerimonia i consiglieri comunali del Pdl sono usciti dall’aula per protestare contro il conferimento dell’onorificenza”.
Nel popolo della libertà, club appena fondato un giorno prima, non c’è nemmeno uno che sia onesto portatore del pensiero liberale. Non si capisce davvero di che libertà parlino. Loro, o chi per loro, si immagina uno stato nel quale non sei libero di morire come ti pare. Anzi, sembra che per loro, più che morire, si debba crepare intubati.
I consiglieri della PdL, sono “liberi di pensare” come credono, ma per cortesia non ci prendano per il culo riempendosi la bocca con la parola libertà di cui non conoscono il significato, loro sanno solo obbedire ciecamente agli ordini calati dall’alto. Non ci vengano a dire che tutti loro sono d’accordo con la legge sul non-testamento biologico, quando le statistiche dicono chiaramente che la stragrande maggioranza del popolo italiano, incluse le persone che li votano,  è contraria alla legge appena votata al Senato e vorrebbe avere l’opportunità di scegliere. Perché dove si può  scegliere, la si che c’è un principio di libertà.

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starberlusconi mette fine alla destra italiana. neanche il pci ci era riuscito

29 Marzo 2009 alle 22:28
calogero

Solo Gianfranco Fini ha dimostrato di avere spina dorsale e nel suo intervento ha sollevato qualche questione, parlando di società multietnica e attaccando il testo appena discusso in senato sul testamento biologico, bollato come degno di uno stato etico e non di uno stato laico. Questioni alle quali il nano ha prontamente non-risposto. Il resto è la cooptazione degli uomini che già da tempo hanno dimostrato di essere -a livello dorsale- delle lische di pesce. Un branco di inutili (per il Paese) yesman.

Scenografie, mega schermi, prime file di giovani di bella presenza, si dice, ma sono malignità, selezionati per l’occasione. Colonna sonora che spazia dall’inno nazionale all’inno alla gioia, per terminare con l’imbarazzante meno male che il nano c’è“. La solita retorica anticomunista e la richiesta di cambiare la costituzione nella sua seconda parte: l’ordinamento della Repubblica, ossia il Parlamento e la formazione delle leggi, il Presidente della Repubblica, il governo, la pubblica amministrazione, la magistratura e le norme sulla giurisdizione, le garanzie costituzionali e la Corte Costituzionale. ‘Na cazzata insomma.

Il nuovo partito, appena nato è solamente l’allargamento, la fagocitazione dell’alleato AN. Un’operazione acritica e svoltasi senza intoppi, Fini a parte. Tutto secondo copione, un copione scritto per l’occasione e con un solo protagonista, senza un reale dibattito, una possibile linea programmatica alternativa.
E questa roba qua, piaccia o meno, ci governa e ci governerà ancora per molto tempo.

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starLegge sul testamento biologico: una legge catto-fascista

25 Marzo 2009 alle 22:37
calogero

Resta nel testo sul testamento biologico, l’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita. Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, “in condizione estrema di fine vita”, possa esprimersi sull’idratazione e l’alimentazione artificiale.
[repubblica.it]

Per capire a che punto siamo arrivati nel degrado del parlamento, dobbiamo leggere l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica, discussa nel 1947 ed entrata in vigore il 1 gennaio 1948.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Nel 1947, i costituenti erano molto più avanti ed illuminati dei parlamentari odierni. Forse, anche per il tragico periodo storico appena conclusosi, la parola libertà aveva un significato più completo di oggi, e i costituenti ne diedero prova in molti altri articoli, redigendo un testo costituzionale di grande spessore e ancor oggi attuale.

Il parlamento di oggi invece, proprio oggi, ha dato ulteriore prova di inadeguatezza, impreparazione e -ancora più grave- di non servire gli interessi del popolo, bensì quelli della chiesa.
L’articolo di legge di cui sopra, si può definire senza ombra di dubbio catto-fascista. Catto, perché scritto per leccare le terga della gerarchia ecclesiastica, che se in Europa prende sberle (vedi caso preservativi in Africa) e si lecca le ferite, in Italia trova una classe politica a lei asservita e priva di autonomia intellettuale. Questa legge post Eluana sembra una vendetta contro chi ha osato sfidare, vincendo, l’autorità vaticana. Sembrano voler dire “pagherete caro questo affronto, vi schiacceremo, voi e le vostre pretese di ergervi al di sopra di Dio”.
Fascista perché la violazione della Costituzione è talmente grossolana e palese che solo dei parlamentari completamente privi del concetto di democrazia liberale, come lo erano i fascisti, possono votare leggi scempio di questo genere.

Ultima speranza per non vedere promulgata quest’altra legge porcata, il Presidente della Repubblica Napolitano.

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starLotta all’Aids: l’Europa critica il papa. Questo Papa con la sua coerenza ammazza la chiesa. Bene!!!

19 Marzo 2009 alle 22:36
calogero

Il papa è coerente. Non si vede perché la Chiesa debba cambiare idea sui preservativi. Se il sesso serve a solo a procreare, non sono giustificati i rapporti extraconiugali e nemmeno quelli tesi a soddisfare la lussuria. Tanto basta a fermare l’AIDS e altre malattie a trasmissione sessuale. Fine.
Di fronte alle migliaia di morti per malattia e all’incapacità di prevenire il flagello di un paese povero, questa coerenza ci dimostra la cieca crudeltà della Chiesa in tutta la sua orrenda spietatezza. Noi prendiamo le distanze. Presto inizieranno a farlo anche gli altri. Questo papa “sta suicidando” la Chiesa. Ce ne fossero!

Anche gli stati che criticano il papa sono coerenti. Gli stati perseguono fini di pubblico interesse, sono tenuti a garantire la salute e il benessere della popolazione. Quindi consigliano l’uso del preservativo e la sua diffusione, specialmente tra i giovani che per ovvie ragioni fanno più fatica a tenere sotto controllo l’ormone.
Sentite le parole del Razzi, la Francia e la Germania hanno vivacemente protestato. La Spagna ha annunciato l’invio di un milione di preservativi in Africa (mitici). Bruxelles ha ribadito l’importanza del preservativo nella lotta alla diffusione della malattia. Le associazioni che si occupano della malattia hanno parlato di dichiarazioni inaccettabili.

Il nano invece ha sottolineato la coerenza del Papa, ma non per evidenziare la sua posizione deleteria, bensì per evitare lo scontro. Il governo italiano, contrariamente a quelli europei, cerca disperatamente l’appoggio Vaticano, rilanciando al ribasso sulla pelle della gente, tradendo il suo mandato!

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starAnimali assassini. La serie

17 Marzo 2009 alle 21:05
calogero

Ho visto spesso una serie su National Geographic che si chiama animali assassini. Una volta parlavano di un tipo mangiato da uno squalo in Australia. Poi c’era il caso di una signora sbranata da un alligatore in Florida nel suo giardino in riva al fiume e di un’altra fatta secca, sempre da un alligatore, mentre faceva jogging e si era fermata vicino a un corso d’acqua a rifiatare. Non mi ricordo dove in Asia, un tipo che passeggiava nella foresta era stato ucciso da un serpente costrittore, credo un pitone. Ma l’Australia resta il Paese più pericoloso per gli animali assassini. A parte lo squalo, ci sono coccodrilli, meduse bastardissime, serpenti velenosi e un paio di vittime le hanno fatte pure i dingo, dei simpatici cani di media taglia apparentemente innocui. Apparentemente.

Sembra che ora la serie “Animali assassini” possa trovare ambientazione pure in Italia. La serie prende in esame animali selvatici, come lo sono ormai i cani che vivono indisturbati allo stato brado in molte zone del Paese, a dire il vero -stando alle cronache- tutte nel meridione e isole.
Questa situazione, come sempre, ha molti responsabili, e quindi in ossequio alla miglior tradizione italiana, nessun responsabile. Sul banco degli imputati ci sono i sindaci che non allestiscono i canili e i servizi di accalappiacani. Il governo accusato di non dare abbastanza fondi per tali servizi. I cittadini che abbandonano i cani creando il randagismo. La legge che impedisce di sparare a un cane altrimenti vai in galera. E, aggiungo, anche un malinteso amore per gli animali, un animalismo peloso (scusate il gioco di parole) che raccoglie le firme per salvare dall’abbattimento il cane che ha sbranato il giardiniere, quasi fosse un adolescente con problemi che va recuperato.

Quando vado al supermercato, ad un certo punto passo davanti ad un reparto pieno di bestie a fette, pronte per essere fatte in padella al forno o sul grill. Eppure non ho mai sentito di mucche, agnellini e vitelli che hanno sbranato bambini o turisti tedeschi. Reprimere il randagismo con la forza bruta? Non vedo il problema.

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starLe grandi riforme liberali del nano: più fucili per tutti

11 Marzo 2009 alle 21:51
calogero

Strage in Alabama: un uomo ha ucciso dieci persone in una località dell’Alabama, prima di suicidarsi. Tra le vittime ci sono la madre, i nonni, uno zio e una zia della vittima. [repubblica.it]

Questo è quello che succede in un paese dove le persone sono abituate a maneggiare le armi, dove queste sono considerate parte dell’arredamento casalingo.
In Italia circolano pure parecchie armi, però sono quasi ad uso esclusivo di delinquenti, telespettatori di studio aperto e cacciatori, che sono quei personaggi tristi che vanno per i boschi a sparare agli uccelli. In effetti quando si sparano tra di loro -perché il cespuglio si è mosso, ero sicuro che il ragioniere fosse un cervo- fanno pure ridere. Però bene sarebbe che le armi restassero ad uso e consumo, perlomeno, di persone di maggiore età. Invece la destra italiana, che è sempre fertile di buone idee per lo sviluppo sociale della nazione, ha in cantiere una dementissima proposta di legge: affidare la doppietta ai sedicenni. Così potremmo avere -come dice l’articolo di Repubblica- :”un’aquila reale imbalsamata in salotto, un fucile in mano a un ragazzo di 16 anni, le porte dei parchi aperte alle doppiette. L’uso senza limiti degli zimbelli, civette lasciate appese per le zampe ad agitarsi per ore, in modo da attirare con la loro sofferenza altre prede. È l’Italia della libera caccia, così come dovrebbe uscire dalla controriforma che ieri è arrivata in commissione Ambiente del Senato“.
Una roba da primo mondo sottosviluppato, appunto, in stile USA: più carabine per tutti, che anche quelle contribuiscono al PIL.

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starRiparte la ricerca sulle staminali negli USA. Il Vaticano protesta ma oltre oceano non li caga nessuno

9 Marzo 2009 alle 22:04
calogero

Si apre una nuova era per la ricerca sulle staminali negli Stati Uniti. Il presidente americano Barack Obama ha rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 dal suo predecessore George W. Bush e ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007. Ribadendo, nello stesso tempo, un fermo no alla clonazione umana per fini riproduttivi. Una decisione che trova la ferma contrarietà della Chiesa.
[repubblica.it]

Come mi diceva l’altra sera un mio amico ridendo: ratzinger è proprio stupido, ancora un paio di questi papi -sosteneva- e la chiesa sparisce per opera sua medesima. E in effetti l’oscurantismo rimane la caratteristica saliente e più appariscente della chiesa odierna. Sembra che la cosa più importante sia oggi un grumo di cellule e ieri la difesa del frutto dello stupro. Quindi se Wojtyla proibiva l’aborto alle suore violentate durante la guerra in Jugoslavia, oggi il Vaticano per non essere da meno, appoggia la scomunica dei medici brasiliani che hanno aiutato ad abortire una bambina di nove anni incinta del suo patrigno, che abusava di lei da quando ne aveva sei. Una cosuccia.

Il fatto è che tra creazionismo, peccato originale e cellule staminali c’è un abisso, prima logico e poi culturale, incolmabile. La strenua difesa dell’embrione, quando nell’ottocento non concedevano l’estrema unzione al bambino nato morto, dimostra come la chiesa segua la scienza e se ne faccia plasmare rimanendo subissata di pernacchie quando tenti di fare il contrario: la disputa tra creazionismo e darwinismo è una cosa patetica.
Se grazie a Obama i malati possono ricominciare a sperare, l’ultimo baluardo del Vaticano da difendere fino alla morte, col coltello tra i denti rimaniamo noi, l’Italia. Un paese governato da nani divorziati miliardari pluripeccatori, però tanto tanto devoti. Non ci fossimo in mezzo farebbe ridere. :(

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starThe latest fashio

6 Marzo 2009 alle 19:48
Nemesis

La categoria di questo blog è “fascismo arretrato”, ma penso che “fascismo futuro” renderebbe meglio l’idea.
La notizia sta facendo il giro di internet, ed è mio compito continuare a farla girare, come minuscolo cane da guardia della nostra fragile democrazia.

Come si forma la gioventù al fascismo? La si forma non solo e non necessariamente con squadracce armate, manganelli, e curve da stadio trasformate in gehenne nere, ma anche tramite mezzi subdoli, scintillanti. I grandi fratelli, i discorsi qualunquisti in tv sempre più squallide (per farvi comprare sky), le ronde sono mezzi subdoli ed altrettanto efficaci. Appiattiamo, rasiamo, cancelliamo: il metodo Salazar funziona.

Non fa eccezione, pare, il mensile femminile Top Girl, dedicato alla fascia (mi si perdoni l’umorismo involontario) comunemente nota come “Sbarbine”: ragazzine che si vorrebbe cre-teen, perse tra il post-winks e il pre-velina, tra un battito di ciglia appena spuntate e un ancheggiamento assolutamente troppo precoce e forzato, a Tatangelizzare fanciulline appena tumescenti.
Salvo smentite e clamorosi retromarcia, che attendo e spero per non stigmatizzare troppo il tutto, il mensile si lancia un un bell’articolone compiaciuto che si chiama “la carica dei neofascisti”, con una bella discussione sulla “tendenza del momento” su una nuova “tribù urbana” (sic!).

Vi invito a leggere l’articolo di Andrea Pomini in merito; certo che pensare che l’editore è Mondadori, verrebbe da pensar male.

Lo sdoganamento dell’iconografia fascista è solo l’ennesimo passo, in questo momento, verso lo sdoganamento del fascismo col suo antico nome. Simboli littori compaiono in giro con sempre più naturalezza, come se avere il calendario del duce in un bar fosse come avere un crocifisso appeso.

Chiosa: sono in un locale dalle parti di Padova, per lavoro. La barista ha appeso dietro il banco una serie di tanga. E mentre sorrido della pacchianaggine dell’arredamento, noto che uno dei tanga ha l’effigie di Benito Mussolini. Un tanga con Benito Mussolini: la meningite non è stata debellata del tutto, evidentemente.
La incalzo: “ah, interessante quel tanga”
Lei sorride: “vero?”
“Sono uno di quei tanga che si indossano al contrario, con il duce nel culo, vero?”

Non ha gradito.
Strano.
Forse le nuove tribù urbane non hanno grande senso dell’umorismo.
Mannaggia.

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