Beppino Englaro cittadino onorario di Firenze. Esce dall’aula del comune il PdL: la libertà di essere servi è assicurata
30 Marzo 2009 alle 20:40

“La cittadinanza onoraria di Firenze consegnata oggi a Beppino Englaro è in realtà stata consegnata ad Eluana, che era ribelle come è ribelle da sempre Firenze”. Così il padre della ragazza morta dopo 17 anni di coma ha ringraziato il Consiglio comunale fiorentino che oggi, riunito in seduta straordinaria, gli ha consegnato il riconoscimento e il Giglio d’Oro. [repubblica.it]
E fin qui tutto bene. Solo che -continua l’articolo- “all’inizio della cerimonia i consiglieri comunali del Pdl sono usciti dall’aula per protestare contro il conferimento dell’onorificenza”.
Nel popolo della libertà, club appena fondato un giorno prima, non c’è nemmeno uno che sia onesto portatore del pensiero liberale. Non si capisce davvero di che libertà parlino. Loro, o chi per loro, si immagina uno stato nel quale non sei libero di morire come ti pare. Anzi, sembra che per loro, più che morire, si debba crepare intubati.
I consiglieri della PdL, sono “liberi di pensare” come credono, ma per cortesia non ci prendano per il culo riempendosi la bocca con la parola libertà di cui non conoscono il significato, loro sanno solo obbedire ciecamente agli ordini calati dall’alto. Non ci vengano a dire che tutti loro sono d’accordo con la legge sul non-testamento biologico, quando le statistiche dicono chiaramente che la stragrande maggioranza del popolo italiano, incluse le persone che li votano, è contraria alla legge appena votata al Senato e vorrebbe avere l’opportunità di scegliere. Perché dove si può scegliere, la si che c’è un principio di libertà.
Pubblicato in Berluscones da calogero | 6 Commenti »

“La cittadinanza onoraria di Firenze consegnata oggi a Beppino Englaro è in realtà stata consegnata ad Eluana, che era ribelle come è ribelle da sempre Firenze”. Così il padre della ragazza morta dopo 17 anni di coma ha ringraziato il Consiglio comunale fiorentino che oggi, riunito in seduta straordinaria, gli ha consegnato il riconoscimento e il Giglio d’Oro. [repubblica.it]
E fin qui tutto bene. Solo che -continua l’articolo- “all’inizio della cerimonia i consiglieri comunali del Pdl sono usciti dall’aula per protestare contro il conferimento dell’onorificenza”.
Nel popolo della libertà, club appena fondato un giorno prima, non c’è nemmeno uno che sia onesto portatore del pensiero liberale. Non si capisce davvero di che libertà parlino. Loro, o chi per loro, si immagina uno stato nel quale non sei libero di morire come ti pare. Anzi, sembra che per loro, più che morire, si debba crepare intubati.
I consiglieri della PdL, sono “liberi di pensare” come credono, ma per cortesia non ci prendano per il culo riempendosi la bocca con la parola libertà di cui non conoscono il significato, loro sanno solo obbedire ciecamente agli ordini calati dall’alto. Non ci vengano a dire che tutti loro sono d’accordo con la legge sul non-testamento biologico, quando le statistiche dicono chiaramente che la stragrande maggioranza del popolo italiano, incluse le persone che li votano, è contraria alla legge appena votata al Senato e vorrebbe avere l’opportunità di scegliere. Perché dove si può scegliere, la si che c’è un principio di libertà.



