Zero Zero Cinquantasette: il Cavaliere colpisce ancora
16 Marzo 2010 alle 01:26

Si sa che Berlusconi si sente spiato. Ci mancava solo la faccenda di Trani perché la misura fosse colma.
E’ dunque comprensibile che da parte sua si renda pan per focaccia. Così allo spionaggio lui risponde con il controspionaggio. Veramente tra i due sistemi non c’è molta differenza: i metodi sono gli stessi e persino i protagonisti, vale a dire gli spioni e i loro corrispondenti che stanno dall’altra parte, si somigliano per cui è difficile in realtà distinguere lo spione dal controspione.
Prendete per esempio Angelino Alfano: può interpretare allo stesso modo il ruolo di procacciatore di scoop compromettenti sul conto dei rivali del suo padrone come quello di smascheratore di temerari che ne attentano al potere. Un’altra occasione nella quale il Cavaliere , da cui tutto discende, offre la prova della sua smisurata perizia. Perciò ci sovviene di un precedente illustre, James Bond.
Che, come sapete, ha il codice 007. Ebbene, anche il Cavaliere si qualifica per una serie numerica, leggermente differente ma comunque affascinante se non altro per la relativa assonanza: 0057. Sono i numeri che rappresentano il “dispari” del suo imponibile. Hanno reso noto che ha denunciato un reddito di 23,057 milioni di euro. Una volta si sarebbe detto che ha denunciato 23 milioni e “rotti”. I “rotti” ammontano appunto a 0,057 milioni di euro, cioè 57.000 euro.
Che è quanto si ritrovano come imponibile sette/otto cassintegrati, messi insieme. Con le relative famiglie. E i relativi individui che le compongono. Se, mettiamo, sono quattro individui per famiglia, fa mediamente trenta individui complessivi.
I conti tornano: sono i “rotti” che quadrano il reddito del Cavaliere.
Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | 68 Commenti »

Si sa che Berlusconi si sente spiato. Ci mancava solo la faccenda di Trani perché la misura fosse colma.
E’ dunque comprensibile che da parte sua si renda pan per focaccia. Così allo spionaggio lui risponde con il controspionaggio. Veramente tra i due sistemi non c’è molta differenza: i metodi sono gli stessi e persino i protagonisti, vale a dire gli spioni e i loro corrispondenti che stanno dall’altra parte, si somigliano per cui è difficile in realtà distinguere lo spione dal controspione.
Prendete per esempio Angelino Alfano: può interpretare allo stesso modo il ruolo di procacciatore di scoop compromettenti sul conto dei rivali del suo padrone come quello di smascheratore di temerari che ne attentano al potere. Un’altra occasione nella quale il Cavaliere , da cui tutto discende, offre la prova della sua smisurata perizia. Perciò ci sovviene di un precedente illustre, James Bond.
Che, come sapete, ha il codice 007. Ebbene, anche il Cavaliere si qualifica per una serie numerica, leggermente differente ma comunque affascinante se non altro per la relativa assonanza: 0057. Sono i numeri che rappresentano il “dispari” del suo imponibile. Hanno reso noto che ha denunciato un reddito di 23,057 milioni di euro. Una volta si sarebbe detto che ha denunciato 23 milioni e “rotti”. I “rotti” ammontano appunto a 0,057 milioni di euro, cioè 57.000 euro.
Che è quanto si ritrovano come imponibile sette/otto cassintegrati, messi insieme. Con le relative famiglie. E i relativi individui che le compongono. Se, mettiamo, sono quattro individui per famiglia, fa mediamente trenta individui complessivi.
I conti tornano: sono i “rotti” che quadrano il reddito del Cavaliere.
