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starLibri di testo e richieste su internet… di Milena Gabanelli

11 settembre 2005 alle 20:54
dubcek

Riporto un articolo comparso nell’ultimo nr. di “Io Donna” di Milena Gabanelli.

“Un grazie a Letizia Moratti (non solo per il materiale continuo che fornisce a questa rubrica): da quest’anno i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori potranno ordinare alle Poste i loro libri di testo, via internet o per telefono. In breve tempo li riceveranno a domicilio, pagandoli contrassegno o per via informatica con carta di credito. Bisogna però che gli istituti scolastici aderiscano all’iniziativa: per ora solo uno su cinque l’ha fatto. Alle scuole refrattarie alle novità le Poste hanno inviato una lettera (a loro costa poco) di rimprovero. Una solerzia che non ha riscontro nell’ordinaria consegna delle lettere. Il ministro si dichiara comunque soddisfatto. Meno contente sono le librerie, forse qualcuna chiuderà, ma è doveroso, se si può, permettere alle famiglie ordinazioni da casa. Tutto bene, se non ci fosse l’ombra di un conflitto, o meglio di una “coincidenza” d’interessi. Occorreva, per realizzare il progetto, un fornitore di libri on-line e la scelta è “caduta”, su Bol società della Mondadori, che a sua volta appartiene al diretto superiore della Moratti, Silvio Berlusconi. Il business è di circa 400 milioni di euro e, anche se l’adesione sembra limitata, il fatturato di Bol ha di sicuro avuto un’impennata. Nessun editore o libraio o altro venditore on-line è stato consultato nè avvisato. Sia maledetto chi pensa male! E male hanno pensato il senatore Stefano Passigli, autore di un’interrogazione parlamentare, e Gian Antonio Stella, che ha reso pubblico il fatto. Letizia scarica la responsabilità organizzativa sulle Poste, che affermano: “il servizio è aperto ad ogni operatore del settore”. La signora Moratti o è troppo distratta (non si è accorta che non c’era quel solo operatore) o è troppo attenta (agli interessi della Mondadori); caratteristiche entrambe non Educative”…

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starLe primarie? un’occasione.

3 settembre 2005 alle 18:45
dubcek

Amici di Terrorpilot, forse sono un lettore disattento, ma non vedo nessuno parlare di primarie, il 16 ottobre si vota per scegliere il candidato premier del centrosinistra, penso che sia una cosa importante. Questo strumento lo criticano in tanti, c’è chi lo considera un’americanata, chi una degenerazione verso la personalizzazione della politica e via di questo passo. Io penso che siano un’occasione da cogliere, un grande storico dell’antichità, Moses I. Finley, in un testo dal titolo “La democrazia degli antichi e dei moderni” offre uno stimolo ad inventare un nuovo tipo di partecipazione democratica, nella quale ogni cittadino, a vari livelli, controlli le responsabilità ed i poteri collettivi.
Le primarie non risolvono i problemi, ma vanno in questa direzione, ci lamentiamo spesso che la sinistra dell’ Unione dovrebbe contare di più, un buon modo è votare Bertinotti ad esempio, un’operazione che va oltre Rifondazione e che vuole allargare il campo della sinistra alternativa. Ci stiamo rendendo tutti conto che questo sistema elettorale e la democrazia che ne consegue restringe in limiti sempre più angusti la partecipazione alla vita pubblica e l’apatia si generalizza… beh cerchiamo di contare e di pesare anche noi. Il 16 ottobre riempite i luoghi preposti al voto, basta portare con voi un documento d’identità, il certificato elettorale, 1 euro e soprattutto tanto entusiasmo per ciò che quell’occasione diventi una festa.

Pubblicato in Attivismo, Politica da dubcek | 29 Commenti »

starSveglia gente!

30 agosto 2005 alle 13:53
dubcek

Amici di Terrorpilot, volevo segnalare il disinteresse che noto nella gente comune, nelle persone che vedo in giro, tra gli amici rispetto a i problemi che stanno toccando un pò tutti da un pò di tempo a questa parte. E’ come se tutti accettassero supinamente le scelte che ci vengono imposte dall’alto e che sono quelle che le classi dominanti vogliono. Questa apatia è pericolosa perchè lascia solo chi lotta, rischia di far diventare i “rivendicaticatori di un qualcosa” tristi, non convinti e soprattutto già pronti alla sconfitta o al “tiramo a campà”… rischiano di chiudere fabbriche, regna il lavoro precario, il lavoro nero,il petrolio è arrivato a 70 dollari al barile, i diritti di cui tutti quanti noi godiamo ci stanno pian piano venendo a mancare…ma ce ne siamo resi conto o stiamo ancora dormendo? Quando ero piccolo e non parlo di tanti anni fa,diciamo 20,vedevo la piazza di Monfalcone o altre piazze piene di gente che lottava al fianco di lavoratori, studenti o altre categorie… se non lottavano dimostravano almeno molta più solidarietà rispetto ad oggi…la storia ci dovrebbe insegnare, nel bene e nel male, che certe cose si ottengono solo se c’è la solidarietà tra gli individui, scusate se pongo una domanda: “ad esempio il futuro di centinaia di lavoratori e quindi delle loro famiglie è o non è un qualcosa che dovrebbe interessare tutti?”… altra domanda e sempre per esempio: “speculare sulla testa delle persone è un qualcosa di etico, si o no?”… potrei farvene mille di queste domande e la risposta più naturale dovrebbe essere affermativa, poi nella pratica vedo solo e sempre le stesse persone che hanno questa spinta alla solidarietà o a fare “vita activa” per citare la Arendt. Sveglia gente! Non dedicate i vostri pensieri solamente alle futilità o ai problemi che riguardano solo il vostro tornaconto personale! I vostri problemi nel lavoro, con il costo della vita che aumenta ecc…sono problemi di tutti! Impegnamoci di più, ognuno a suo modo e per quello che può a rendere la nostra società migliore. Tanti penseranno che le mie siano solo utopie,invece basterebbe ricordarsi di cosa hanno fatto i nostri padri per rendersi conto che i sogni e le utopie qualche volta si realizzano, bastano 2 cose la volontà e far affidamento ad una frase di Gesù: “non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi” e una di Marx: “la storia dell’umanità è storia di lotta di classe”. Eretico, mi direte! Unisci il sacro al profano! Io penso che i pensieri di queste due grandi filosofie, il messaggio di Cristo e il pensiero di Marx, abbiano delle ampie analogie, basta pensare alle “profezie” delle due filosofie e ad una frase che conclude questo mio sfogo e che mi piacerebbe un giorno possi far scattare qualcosa nelle persone…gli ultimi saranno i primi…

Pubblicato in Attivismo, Politica da dubcek | 7 Commenti »

starLoro rubano e noi paghiamo

4 luglio 2005 alle 21:28
dubcek

Questa mattina si è tenuta una manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Finmek di Ronchi dei Legionari. Io sono fra questi dipendenti e sono fiero di aver iniziato una lotta che spero porterà cose positive… perchè siamo arrivati a bloccare una statale? Beh semplice… rischiamo di chiudere ad agosto se non si trova un compratore… cosa non facile perchè la società che ha sede a Padova ed ha più di 2000 mila dipendenti in tutta Italia è in amministrazione straordinaria da 1 anno e i suoi ex dirigenti sono indagati dalla procura della città veneta per aggiotaggio, distrazioni di fondi e bancarotta… e in tutto questo a pagarne le conseguenze immediate sono i dipendenti, prima con un piano industriale basato solo su ammortizzatori sociali, ora invece il ministero delle attività produttive mette in liquidazione l’intero gruppo, mandando quasi a casa più di 2000 persone, di cui a Ronchi 289… ci fossero delle prospettive uno cercherebbe un altro lavoro… ma dal tessile, all’elettromeccanica all’elettronica è tutto una crisi che mai come prima sta toccando sia la nostra regione, in particolare nella provincia di Gorizia dove le aziende in crisi sono oramai parecchie… e le uniche grandi (poche) aziende che in crisi non sono cosa fanno? assumono solo tramite agenzie interinali generando ulteriore precariato… ormai ci rimane solo la lotta, ma una cosa che mi ha colpito stamattina durante la manifestazione è stato che da una casa è uscito un signore con brocche di limonata e questo mi fa andare avanti e combattere per il mio posto di lavoro e per i posti di lavoro di tutti… poi se andrà male e saremo sconfitti, beh non possiamo dire di non averci provato, almeno la mattina ci sveglieremo e ci guarderemo allo specchio con dignità… :star:

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Povera Italia da dubcek | 15 Commenti »

starIo lavoro e penso che…

1 luglio 2005 alle 00:44
dubcek

Lettera pubblicata da Liberazione il 28.06.05

Mi chiamo Antonio Zacarias, sono un rsu argentino, lavoro in Permastaeelisa Spa di Vittorio Veneto. Scrivo questi appunti con l’idea e la speranza che servano per non commettere gli stessi errori che ho commesso io, sarei felice se queste parole arrivassero al cuore e alla mente di almeno uno di voi. Provengo da un paese che negli ultimi 10 anni è passata da un benessere accettabile ad una miseria insopportabile, a causa di molti fattori, ma che si riassumono in una frase detta tante volte “RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO”. La conseguenza è stata la perdita dei diritti dei lavoratori, licenziamenti in massa, livello di disoccupazione al 23%. Si parlava della legge del mercato, per un lavoratore come me questo significava che per strada c’erano altri 200 lavoratori disoccupati che desideravano il mio posto per dar da mangiare alla propria famiglia e quindi se il mio capo mi chiedeva di lavorare in collaborazione altre 4 ore, io dovevo dire di sì. La collaborazione significava lavorare gratis. Quando è nata la mia prima figlia in ospedale non ho pagato nulla, due anni dopo, quando è nato mio figlio ho dovuto pagare l’anestesia per il cesareo di mia moglie. Tutto questo grazie alla libertà del mercato e alla privatizzazioni. Mia nonna è pensionata e nel 1990 percepiva 550 dollari, ora 130…nel 1993 il mio stipendio alla Telecom Agr era di 700 dollari, 9 anni dopo ne percepivo 300… l’università era gratis, ora si paga e nonostante tutto cambiasse in peggio io non ho mai manifestato e protestato e sembrava che niente mi toccasse… chi lotta è solo un idealista… ma ero io a non vedere la realtà… volo Buenos Aires-Roma, 12 ore di volo,in quelle 12 ore ho avuto l’opportunità di riflettere… pensavo a tutti quelli che lasciavo ed ero consapevole che niente sarebbe stato come prima…”per chi rimane in Argentina sarò sempre uno che fugge, per gli italiani sarò sempre uno straniero”… il primo sentimento fu di odio, verso i politici ed i sindacalisti ma poi ho pensato che ero solo tanto stupido e codardo… il mio individualismo ed egoismo sono state le causa di questo senso di colpa che mi pervade. Oggi nel 2005 in questa Italia che mi ha dato la tranquillità, che mi ha dato la possibilità di acquistare una casa, incomincio a vedere lo stesso film, le stesse parole, la stessa politica di governo, ma questa volta la mia condotta non sarà la stessa, Dio mi ha dato questa seconda opportunità e ne approfitterò. Posso fare poco perchè non posso neanche votare, non so se avremo successo, non sono sicuro di poter cambiare le cose, costa sacrifici e difficoltà ma so che devo farlo, non per altre persone, neanche per la mia famiglia, devo farlo per me stesso… per non risentirmi stupido ed incapace. Questo è un grido a tutti i lavoratori italiani: AIUTIAMOCI! Fate in modo di non sentirvi più stupidi! Grazie a tutti…
Un metalmeccanico extracomunitario.

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