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starPovera Unione

24 gennaio 2006 alle 11:28
grenouille

Senato, arrivano i trotzkisti
Bertinotti apre alla minoranza interna: 8 i seggi sicuri Ferrando: così smonteremo il programma dell’Unione

Al contrario di categorie affini — trolls, licantropi, grandi sauri — i trotzkisti non sono creature fantastiche, una specie estinta, una bizzarria del creato. Esistono e forse vinceranno anche loro le elezioni. Ci fu un tempo in cui praticavano l’entrismo, sottile tattica che consisteva nell’iscriversi al Pci per tentare di condizionarlo. Oggi anche i romantici della politica si sono fatti più ambiziosi: entrismo sì, ma non nei partiti; direttamente in Parlamento. «Con l’obiettivo di riportare all’opposizione prima Bertinotti e poi correntone Ds, Comunisti italiani e Verdi, contro Prodi e i liberali» annuncia Marco Ferrando, leader dei trotzkisti italiani.

tratto da il “Corriere della Sera”

Se queste sono le prospettive di un governo del centro sinistra, cari amici e compagni sono davvero pessimista.
Non so come inizierà ma se vincerà l’Unione so benissimo come finirà!
Purtroppo.
:bigballs::nono::roll:

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star10 libri da bruciare

5 giugno 2005 alle 18:54
grenouille

Leggevo oggi sulle pagine di cultura di Repubblica le classifiche dei peggiori libri scritti tra il 19° e 20° secolo nel mondo. Cioè quei libri che, secondo la destra americana, hanno rovinato il mondo e il modo di pensare della gente.
Scontato il primo posto de “Il manifesto del partito comunista” scritto da Marx ed Engels, perché da questo libro sgorgò l’Impero del Male, al secondo posto c’è “Mein Kampf” di Hitler perché portò alla seconda guerra mondiale e all’Olocausto.
Di politico nei primi 10 posti c’è solo ancora “Il Capitale” sempre di Marx, gli altri 7 posti sono ad esclusivo appannaggio di libri sul sesso (“Il rapporto Kinsey” di Alfred Kinsey con l’accusa di aver scatenato il permissivismo sessuale fra le nuove generazioni).
Sul femminismo (“La mistica della femminilità” di Betty Friedan, per aver messo troppi grilli in testa alle brave casalinghe americane).
Sull’economia (“Teoria generale dell’occupazione” di John M.Keynes accusato di aver teorizzato l’intervento pubblico, con delle regole, nel libero mercato).
Ciò che più mi ha colpito però è il 5° posto di “Democrazia ed Educazione” del filosofo americano John Dewey, considerato il campione del progressismo educativo, accusato di aver teorizzato il libero pensiero piuttosto che l’insegnamento nozionistico.
Quest’ultimo dà il vero significato della differenza tra progressismo e conservatorismo (sinistra-destra), La destra non si vergogna dichiarare che l’uomo non deve avere un pensiero libero, bensì il pensiero unico e i figli devono essere educati in questa maniera. Evidentemente il pensiero libero fa paura!
Solo per curiosità tra i primi 20 c’è anche la nomination di “Lettere dal Carcere” di Antonio Gramsci, c’è Freud terrorista dell’inconscio e anche Darwin per la sua teoria evoluzionista!
(Che tra la giuria ci sia anche la nostra ministra Moratti?)

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starCosa si fa per perdere

20 maggio 2005 alle 22:16
grenouille

Bisogna prendere atto di un fatto indiscutibile, il centro sinistra quando vede la possibilità di vincere le elezioni ci mette tutto l’impegno possibile per perderle.
Ancora una volta il signor Rutelli (da me considerato da sempre un berlusconiano eletto nel centro sinistra) ha deciso che si deve perdere.
Adesso l’Unione, che aveva dato dei buonissimi risultati nelle elezioni amministrative, non va più bene.
L’importante, per lui e i suoi fedeli, non è la vittoria della coalizione ma guadagnare qualche seggio in più per il suo partito. Dimenticando completamente che lui, nelle precedenti elezioni politiche, era stato eletto come leader del centro sinistra e quindi il suo compito non dovrebbe essere il rappresentare un partito, ma dovrebbe assolutamente rappresentare tutta la coalizione.
Già il fatto che avendo perso nel 2001, un vero leader, avrebbe dovuto dare le dimissioni immediatamente, come in ogni paese democratico, ma dopo le sue sparate in questi anni, ora ha messo la ciliegina sulla torta.
Come non bastasse i suoi amici di partito, vedi De Mita, invita il suo partito all’astensione sui referendum. Ma come, un personaggio istituzionale, invita gli elettori a disertare le urne, un diritto e un dovere democratico.
Capirei che inviti a votare no, questa è un scelta morale su cui nessuno dovrebbe intervenire, non accetterò mai che si inviti a non votare.
Siamo oramai allo sbando totale, da questo si capisce quanti questi pseudorappresentanti del centro sinistra, siano lontani dalla gente comune.
Sono veramente sconsolato dalla pochezza di questi politici.
😥

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starEssere di sinistra

16 maggio 2005 alle 00:31
grenouille

Ogni tanto penso a quanto lontani siano gli anni del comunismo militante, io ne ho fatto parte e mi sento ancora profondamente comunista.
Devo dire che negli anni la mia ideologia si è evoluta, ho modificato il mio pensiero prendendo atto delle grandi trasformazioni della società, delle esigenze della gente e le gravissime deviazioni dalla ideologia, attuate nei paesi del socialismo reale.
Parlando con Swampthing pochi giorni fa si discuteva sui nostri politici di sinistra, sia a livello locale che nazionale, e evidenziavamo le divergenze tra noi, semplici elettori, e i vertici della sinistra che ci rappresenta, secondo noi c’è un grosso distacco tra le due realtà, sembra quasi che i nostri politici siano completamente all’oscuro dai veri bisogni della gente comune.
Oltretutto all’interno dei stessi partiti della sinistra c’è una grossa differenza di vedute.
Ora vorrei porre qualche domanda,
secondo voi:
Cosa vuol dire essere di sinistra nel 2005?
I nostri politici di sinistra ci rappresentano ancora?
Quale dei politici rappresenta meglio il vostro pensiero?
In cosa vi sentite in disaccordo con questi?

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