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dotArchivio della Categoria 'America'

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starGli amici degli amici, fino ad ora…

5 novembre 2007 alle 15:38
qirex

Ah l’America, che grande paese. Tra le tante cose che rendono grande l’America, c’è anche la capacità di creare mostri.
Dei veri e propri talent-scout. Non possiamo non ricordare:

– Saddam Hussein
– il Mullah Omar e Bin Laden
– e ultimo ma non ultimo il neodittatore pakistano Musharraf.

Come i suoi predecessori, Musharraf ha goduto delle belle speranze americane (che vengono pagate in dollari). Dopo essersene cibato (altro che lotta al terrorismo) ti confeziona un bel colpo di stato che per prima cosa accantona la costituzione e cancella dagli annali pakistani la parola democrazia. Per inciso, ho seri dubbi che il Pakistan fosse democratico. Comunque il punto non è questo. Il punto è che i nostri amici americani non dovrebbero regalare dollari a futuri dittatori e/o terroristi. Siamo sempre alle solite: c’è una crisi internazionale in medioriente, gli americani arrivano con il loro carico di dollari, pagano profumatamente una delle parti in crisi, si accorgono che una delle parti in crisi non ha tanta voglia di sottostare alle condizioni dell’impero (oppure vuole solo poter fare i cazzi propri), congelano le relazioni diplomatiche e se le cose peggiorano, di nuovo on the road a portare un pizzico di democrazia là dove ce n’è bisogno.

E’ successo in Iraq, quando negli anni ottanta gli americani hanno fatto amicizia con Saddam per dargli la possibilità di vincere la guerra contro l’Iran. Solo che poi a guerra finita, Saddam si è montato la testa pensando di poter fare di testa sua… sappiamo come è andata a finire.

E’ successo in Afghanistan, quando alla fine degli anni settanta gli americani hanno fatto amicizia con i talebani per dar loro la possibilità di fermare l’avanzata sovietica in asia. Solo che poi i talebani si sono montati la testa e hanno pensato di governare l’Afghanistan a modo loro. Sappaimo come è andata a finire. Stiamo ancora cercando il Mullah Omar che è ancora che corre in moto. Per quanto riguarda Bin Laden, c’è chi dice fosse stato un agente della CIA. Tant’è…

Sta accadendo oggi in Pakistan, quando gli americani appena arrivati in Afghanistan a portare la democrazia, hanno pensato bene di fare amicizia con Musharraf, che non è che prima fosse uno stinco di santo. Comunque, gli americani hanno pagato a suon di dollari il Pakistan perché l’aiutasse a combattere il terrorismo, ma soprattutto perchè il Pakistan è l’unico paese islamico ad avere la bomba atomica. Si sa, i musulmani si sentono tutti fratelli, meglio pagare perchè i Pakistani si tappino gli occhi e le orecchie. Come in passato, anche questa volta l’epilogo possiamo già immaginarlo.

Che amarezza.

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 7 Commenti »

star«La Casa Bianca è piena di fantasmi». La figlia di Bush ha paura

9 ottobre 2007 alle 08:48
swampthing

Jenna Bush

Oltre che dalla famiglia Bush, la Casa Bianca sarebbe abitata da «milioni di fantasmi». Ne è convinta Jenna Bush. La figlia del presidente americano, impegnata in questi giorni nel tour promozionale del suo primo libro, ha rivelato in una intervista di avere paura a dormire nella più famosa residenza degli Stati Uniti. Jenna, che quando dorme alla Casa Bianca usa la stessa camera da letto a suo tempo abitata da Chelsea Clinton (situata non lontano da quella dei genitori), ha detto che la storica abitazione contiene «milioni di fantasmi» e ha ammesso di avere preso «più di uno spavento» nelle notti trascorse nella residenza della prima famiglia d’America.
[corriere.it]

Sono i milioni di vittime della politica guerrafondaia di quell’assassino di tuo padre che vengono a tormentarvi!
Sarebbe bello che, come in un classico del cinema splatter, i fantasmi prendessero l’iniziativa e facessero a pezzi George W Bush, con schizzi di sangue dappertutto. Già. Ma i fantasmi non esistono. La ragazza deve essere un tantino depressa… e chi non lo sarebbe al suo posto.

Pubblicato in America da swampthing | 7 Commenti »

starSurfing [32]

1 settembre 2007 alle 14:31
remix

Trentaduesima puntata di “Surfing”, rubrica di segnalazioni più o meno curiose e più o meno utili.

Gimme five – Tipico saluto americano, usato anche da noi nella variante “basic”. Ma possono esserci anche dei “gimme five” da veri professionisti, come in questo video.

10 Must Have Online Office Apps – Si sta diffondendo sempre più il concetto di “online office”, ovvero una combinazione di strumenti che uniscono le funzionalità delle desktop office suites estendendole con le potenzialità del web. Qui c’è una lista interessante di applicativi (anche per risparmiare qualche soldo, certo).

Coffee Drinks Illustrated – A noi sembra normale conoscere tutte le varianti di un caffè e simili. Ma sappiamo che in giro per il mondo il caffè viene fatto in mille modi diversi. Così – quando siete in viaggio – potete portare con voi questa illustrazione di Lokesh Dhakar per farvi fare un caffè come si deve 😉

Catherine Chalmers – Questa fotografa californiana è molto brava, ma le sue immagini sono veramente inquietanti.

Tipography – Un bellissimo set di Flickr dedicato alla tipografia (144 foto).

13 Online Generators for Web 2.0 Design – Raccolta di risorse per generare elementi grafici in stile “Web 2.0” (che va tanto di moda…)

Catherine Tate – Translator – In un ufficio manca all’ultimo momento una persona che sappia tradurre in 7 lingue durante una riunione con dei clienti. La signora si offre per tradurre e… mi sono capottato dalle risate!

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starLa vendetta della regina del male

29 agosto 2007 alle 17:36
Nemesis

Si si bon dai noi parliamo. Berlusconi Agnelli Elkann De Benedetti. Qua qua qua. Parliamo e non sappiamo.
Puh.
Quisquiglie. Pinzillacchere. Borsettari di paese.
A quanto pare, essere dei veri cattivi, dei veri capitalisti-merda (non che le cose siano sempre sinonimo, eh, specie leggendo da destra verso sinistra) non è così semplice. Un vulcano finto nella propria tenuta in Sardegna? Bambinate, giochini col lego.

Perchè essere davvero DAVVERO “CATTIVI” nel senso scroogeiano del termine richiede altra esperienza, altra visione di gioco, altra malizia che non si compra a Olgiate Brianza. Un esempio? Leona Helmsley. Lolpubblica ci rende edotti su cosa questa signora, detta “la regina del male” dai suoi dipendenti – e sono quasi sicuro che non fosse perchè somigliava alla strega di Biancaneve – QUASI sicuro, ha fatto alla sua dipartita – alla tenera età di 87 anni – da questa valle di lacrime (altrui), ovvero una serie di cose da film hollywoodiano anni 50: lasciare i soldi al cane, diseredare i nipoti, ed essere ingrata con chi per una vita l’ha scarrozzata.

“Le tasse le pagano i poveracci”, disse lei, surclassando Vanna Marchi di parecchie lunghezze in una sola frase (ah, gli americani, che professionisti…). Come il Maestro, noi non possiamo che dire “e poi dicono che uno si butta a sinistra…”.

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starFonti (per l’articolo “Boom! +62”)

8 agosto 2007 alle 19:48
qirex

Questo post nasce dalla mia esigenza di citare le fonti di quanto scritto nel post “Boom! +62”.
Mi scuso anticipatamente per l’eccessiva lunghezza.
Ecco di seguito le fonti che mi sono state richieste.

Guerra di Corea: finita in pareggio, visto che comunque gli americani non riuscirono ad unificare le due Coree in chiave democratica-folo americana. Vedetevi il link di wiki: it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Corea.
Testuali parole: […] Negoziati di pace, che si conclusero il 27 luglio 1953 con la firma a Panmunjeom di un armistizio che ristabiliva sostanzialmente la situazione preesistente.

Guerra in Vietnam: guerra persa dagli americani, visto che con una votazione del Congresso nel 1975, si decise per non aiutare più i poveri vietnamiti del sud dall’avanzata comunista. Dopo aver messo il Vietnam (e l’Indocina in generale) a ferro e fuoco l’America capisce che non c’è nulla da fare e si ritira… vedetevi il link di wiki: it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam.

Questione Cuba: figura di merda totale statunitense, col tentativo di invasione dell’isola con lo sbarco alla Baia dei Porci. Per maggiori info vedere wiki al: it.wikipedia.org/wiki/Baia_dei_porci.

Guerra in Afghanistan: c’è bisogno di andare avanti? Qui vorrei fare a meno delle fonti, perché sono cose successe di recente e ce ne ricordiamo tutti. Mandiamo gli eserciti in Afghanistan perché lì si nasconde il terrorista Bin Laden. Bene… dov’è ora Bin Laden? Nessuno lo sa. Ma come, coi satelliti che abbiamo intorno alla terra, ci si possono contare anche i peli del culo, e non siamo in grado di scoprire dove si nascondono i delinquenti? La storia del Mullah Omar che scappa via in motocicletta poi…

Guerra in Iraq: che dire? Il dittatore sanguinario l’abbiamo giustiziato, peccato che il paese non fosse d’accordo. O per lo meno non è d’accordo col governo fantoccio instaurato dagli yankees, tanto è che non passa giorno che non muore qualcuno.

Riguardo le infiltrazioni della CIA in altri paesi.

Cile: leggetevi wiki al: it.wikipedia.org/wiki/Golpe_cileno_del_1973 soprattutto al paragrafo “Ruolo statunitense nel colpo di Stato del 1973”.

Italia: guardatevi questo:
www.romacivica.net/anpiroma/secondaguerra/sgmcampagnaita lia5a.htm.
Per non parlare poi del libro che sto leggendo in questi giorni: Fratelli di Sangue. Scritto dal Procuratore antimafia Gratteri. Una ricostruzione della storia della ‘ndrangheta in Calabria dove a pagina 37 si legge:
“Come era successo in Sicilia, anche nella provincia di Reggio Calabria alcuni mafiosi, che avevano aderito ai partiti della sinistra o che erano stati inviati al confino durante il Ventennio, vennero nominati sindaci da Governo militare Alleato.”
Secondo voi chi ha fatto lo sporco lavoro di contattare i mafiosi? La CIA.

Ironia della sorte se abbiamo una mafia così forte che strozza il meridione in questo modo è grazie ai nostri amici americani.
A me sembra di aver argomentato abbastanza bene quello scritto nel precedente post. Non so se si nota, ma la maggior parte delle fonti proviene proprio da Wikipedia, come più volte richiamato nei commenti del post Boom! +62.
SVEGLIA!

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 4 Commenti »

starBoom! +62.

6 agosto 2007 alle 21:47
qirex

Hiroshima. 62 anni fa, ore 8:15. BOOM.
Su la testa! E’ in arrivo “Little Boy”, il più grande attacco terroristico della storia.
Sono passati 62 anni dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

“Un atto di forza degli Stati Uniti, messo in atto per porre fine al secondo conflitto mondiale”, disse un mio professore.
“YANKEE TERRORISTI MERDOSI!!!”, scrissi io sul muro in classe.

Dagli errori si imparano tante cose.
I tedeschi hanno imparato a non sentirsi superiori agli altri solo perché più belli.
Gli italiani hanno imparato (neanche tanto) a non fidarsi dei calvi dalla mascella volitiva.
I giapponesi hanno imparato a non allearsi con le persone sbagliate.
Gli americani non hanno imparato un cazzo.

Non hanno imparato che sganciare bombe sulla popolazione inerme è terrorismo della peggior specie. Non hanno imparato che non bisogna usare armi non convenzionali. Armi di distruzione di massa, armi chimiche eccetera, non solo ammazzano chi viene colpito, ma ammazzano anche la progenie dei sopravvissuti. Non hanno imparato che internazionalmente bisogna farsi i cazzi propri. Non hanno imparato nulla, e gli stessi errori li hanno commessi in Corea, in Vietnam, a Cuba, in Afghanistan, in Iraq. Per non parlare di tutte quelle nazioni che sono state invase in modo subdolo dalla C.I.A. (Cretini In Azione), i primi che mi vengono in mente sono l’Italia e il Cile.
Non hanno imparato niente dagli errori. E chissà quanti ne faranno ancora.
E noi italiani quando è che impariamo?

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 101 Commenti »

starTecnologia, economia, guerra?

13 luglio 2007 alle 18:33
marco

Da sempre la tecnologia è stata nelle mani di pochi, e gli interessi economici alla base di qualunque forma politica o religiosa di prevaricazione.
Ci vengono propinate teorie retrograde sulla base delle quali siamo obbligati ad acquistare veri e propri mostri della dispersione energetica che chiamiamo automobili.
Qualcuno, specialmente quando siamo rimasti tutti senza luce, ha anche pensato di rispolverare le centrali atomiche – capolavoro, si sa, di sicurezza e che annoverano fra i molti plus lo scarsissimo impatto ambientale (lo sanno tutti, no?).
Ci viene imposto di pagare cifre elevatissime per ottenere l’accesso alla rete internet, all’energia elettrica, all’acqua, tutte cose che dovrebbero essere gratuite.
Alcuni personaggi, ex politici, registi, ex militari o giornalisti, stanno pubblicizzando – ognuno per le sue ragioni o seguendo la propria verità e la propria illuminazione – il dato di fatto che l’utilizzo indiscriminato della tecnologia e della scienza stia apportando significativi cambiamenti al clima, che minano in maniera sempre più irreparabile la sua stabilità.
Fra le meraviglie dell’ultimo decennio c’è la riscoperta della bellezza della guerra fredda fra americani e russi, resa nuovamente attuale dal ripresentarsi del sogno annichilente degli americani e dal loro voler sempre essere “one step ahead”.
La logica del “to secure peace is to prepare for war”, che ho ritrovato incredulo nel testo di una canzone di una delle metal band che preferisco, trova il suo apogeo nel progetto H.A.A.R.P., ideale continuazione dello scudo spaziale, i cui esperimenti sono – a mio modesto parere – assai più rilevanti sotto il profilo della pericolosità, rispetto agli esperimenti atomici negli atolli polinesiani. Il mio parere, poi, è modesto, ma non quello di alcuni eminenti scienziati, fra cui Rosalie Bertel.
Ecco quindi che oggi è diventato possibile delegare ad un “drone” l’ingrato compito che fu dell’Enola Gay, è possibile annientare il nemico con un terremoto o uno tsunami, e a schiacciare il bottone anche stavolta non sarebbe un uomo, dato che il tutto è computerizzato.
Se tiro fuori Blade Runner di Ridley Scott, o Io Robot di Asimov, quelli che una volta erano sogni fantascientifici di pecore elettroniche mi sembrano sempre di più incubi reali di gente vera.

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starLa donna senza mestruazioni? è (triste) realtà.

21 aprile 2007 alle 17:04
swampthing

La Food and Drug Administration si prepara a dare il beneplacito all’immissione sul mercato della pillola elimina mestruazioni «Lybrel» della casa farmaceutica americana Wyeth. Le femministe (ma esistono ancora?) insorgono, le donne in carriera, quelle che vogliono sempre-essere-pronte-a-tutto, esultano. E a noi maschi chi ci pensa? Dovremmo essere sempre pronti, ora non ci sarà neanche quella settimana di pace, da dedicare ai video giochi o per andare al bar con gli amici. assorbente.jpgGià non avevamo più scuse, c’era il Viagra, ora saremo in balia di queste donne super attive, che vogliono poter andare in spiaggia anche in quei giorni lì, che vogliono fare jogging e sport 30 giorni al mese… ma chi glielo fa fare? magari avessi pure io le mestruazioni, così avrei la scusa per stare a casa qualche giorno in più dal lavoro. Eppure c’è un altro metodo, molto più naturale, per evitare il ciclo: fare figli.
Non ci rimane che sperare nella lobby degli assorbenti…

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starStrage in Virginia: è già moda

20 aprile 2007 alle 01:18
swampthing

virginia1.jpg
Tutte le scuole di Yuba City, Nord della California, sono state messe in stato di allerta e blindate, con gli studenti all’interno, per le minacce di un individuo che sostiene di voler commettere una strage da “far impallidire” quella di lunedì scorso al Virginia Tech.
[televideo]

Cho Seung Hui sta facendo tendenza. Pronto a diventare l’idolo di quella parte di frustrati che vedono nella società un male, ma che non sono disposti a combattere per cambiare le cose. Il pensiero di massacrare un po’ di fighetti sarà venuto a tutti, magari passeggiando in centro città sabato pomeriggio. Ma tra pensare queste cose e metterle in atto ce ne passa. Avevo preparato una bozza di articolo qualche giorno fa, poi non pubblicato, si intitolava: “Bush prova orrore per l’accaduto: più armi per tutti”. E puntuale c’è stata la presa di posizione della lobby delle armi, che incolpava dell’accaduto il fatto che nei campus non si potesse girare armati. Far West. E spunta sto sud coreano, che si paragona a Gesù Cristo e compie un massacro, anzi una mattanza, come direbbero al Studio Aperto.

Prima Columbine, poi Virginia Tech. In Italia siamo fortunati che le armi sono proibite. Qualche atto di bullismo, odioso finchè volete, ma che non fa 32 morti. Gli americani non hanno proprio nulla da insegnarci. Nulla.

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starFate la guerra non fate l’amore, parola di GWB

15 aprile 2007 alle 13:11
calogero

George W Bush, come ben sappiamo, è un imprenditore. Il suo prodotto principale è la democrazia. Lui ne fa così tanta (di democrazia) che quello che gli avanza lo esporta, costi quel che costi. Il mezzo principale che GWB usa per i suoi commerci è la guerra. Lui sceglie un paese ansioso di democratizzarsi e manda i suoi marines, l’aviazione, le portaerei a portare la democrazia. Alcuni di questi operai non tornano. Muoiono in corso d’opera. Loro non faranno più l’amore perché hanno fatto la guerra, e comunque vada l’hanno persa.
GWB però non è contento. Lui fa la guerra, ma non vuole nemmeno che si faccia l’amore. Così ha avuto un’altra bella idea. I giovani non devono far l’amore. Se la guerra è bella perché porta la democrazia, il sesso e l’amore sono brutti perché portano malattie. Quindi un’altra guerra. Gli USA stanziano quasi un miliardo di dollari per catechizzare gli adolescenti alla castità e distribuiscono nelle scuole opuscoli dove si dice che “l’aborto rende sterili”, “la metà dei teenager gay hanno l’HIV” e che la spinta a fare sesso nelle femmine è uno strumento per raggiungere la sicurezza economica”.

bushcmpdavid.jpg Il risultato però è deludente. O meglio incoraggiante. Il 56% dei ragazzi indottrinati con i fondi governativi ha fatto sesso con almeno 3-4 partner nell’ultimo anno, contro il 55% di chi non aveva seguito i corsi. Un fallimento totale. Come la missione in Iraq. Adesso aspettiamo GWB e i suoi tirapiedi dichiarare trionfanti che in USA, grazie al governo, non tromba più nessuno, com’è vero che in Iraq le cose vanno bene.

[dati presi da repubblica 15/4/07]

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