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starIl prezzo del gasolio alla pompa è stabile/2

8 aprile 2011 alle 20:37
calogero

In Slovenia, nonostante il casino, i bombardamenti, gli sbarchi a Lampedusa, le liti Italia-Francia, eccetera, ancora non sanno che un paese produttore di petrolio importante come la Libia è nel caos. Strano perchè ormai la crisi si protrae da un po’ di tempo.

Prezzo del gasolio al litro in gennaio Euro 1,23
Prezzo del gasolio al litro in febbraio Euro 1,24
Prezzo del gasolio al litro in marzo Euro 1,24
Prezzo del gasolio al litro in aprile Euro 1,24

E oggi, in fila per fare il pieno, tutte macchine targate Italia: Udine, Gorizia e Trieste. Il governo Berlusconi ci prende per il culo assieme alle compagnie petrolifere, che a quanto vedo in Italia hanno mano libera e possono fare il bello e il cattivo tempo, anzi fanno solo il cattivo tempo. Mentre il nostro premier benzinaio impegna il parlamento per risolvere i suoi impicci con la giustizia, appuriamo con tristezza che gli italiani sono alla frutta: non riescono a incazzarsi nemmeno quando gli toccano le tasche con tanta strafottenza! E’ la fine!

Pubblicato in Berluscones, Capitalismo all'italiana da calogero | 5 Commenti »

starLula nega l’estradizione di Cesare Battisti: l’autorevolezza internazionale dell’Italia è azzerata

31 dicembre 2010 alle 18:29
calogero

Lula, presidente del Brasile, ha negato l’estradizione di Cesare Battisti, terorrista, assassino, condannato all’ergastolo dalla magistratura italiana.

Leggo che per Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, la destra e il Pd «hanno l’atteggiamento dell’inquilino del piano di sopra che guarda con superiorità il vicino del piano di sotto».
In effetti questo è probabilmente vero, peccato però che sia stato il Brasile di Lula a farlo, a trattare l’Italia come l’inquilino del piano di sotto, come un paese che non può nemmeno pretendere il rispetto delle sue sacrosante sentenze, emesse da una magistratura sottoposta, lei si, soltanto alla legge. L’Italia è stata trattata come un paese che non conta un cazzo!

Nel frattempo, non so cosa abbia fatto la nostra diplomazia per arrivare a questa eclatante sconfitta, ma vedere Ignazio Larussa che ringhia in TV è illuminante: nulla! Come pensare che dopotutto, la richiesta di estradizione arriva da un paese, l’Italia, comandata da un premier ridicolo, dedito a feste con troie, con un idea della diplomazia basata sulla barzelletta, la pacca sulla spalla, i complimenti su quanto è fica tua moglie. Tutto questo ci ha sbattuto dal piano di sopra, dove stavamo grazie a gente scaltra (duole dirlo) come il divo Giulio, alla cantina, portando il nostro “potere contrattuale” in ambito diplomatico verso lo zero.

PS a titolo personale esprimo la mia delusione per la mancata estradizione di un assassino. Un brutto modo per chiudere un brutto anno per l’Italia.

Pubblicato in Berluscones da calogero | 74 Commenti »

starGasparri, il fasciopaternalista provocatore

21 dicembre 2010 alle 13:30
calogero

gasparri_mona.jpg

Quando vedo Gasparri in tv mi chiedo come sia potuto accadere. Anche se poi mi consolo pensando che, se ce l’ha fatta uno come lui, allora ci sono speranze per tutti. Il Gasparri, un tipo dallo sguardo diversamente sveglio, l’altro ieri chiedeva arresti preventivi per i violenti, o supposti tali, visto che se gli arresti sono preventivi, gli arrestati non hanno ancora fatto nulla. I deprecabili scontri di Roma hanno tra i loro effetti collaterali quello di liberare il lato fascistoide degli esponenti di governo che, in barba alla costituzione, invocano la limitazione delle libertà personali, prima che un reato venga commesso. Perché prevenire è meglio che curare. Una ricetta tanto semplice e accattivante quanto falsa e legalmente impraticabile, ma di forte impatto, talmente forte che i telespettatori di rete4 si sentiranno rassicurati dal governo del fare.

Poi si giunge al fasciopaternalismo, una variazione rassicurante del fascismo tutto manganello e carcerazione preventiva: tenete i figli a casa. Secondo il prolifico pensiero di Maurizio, i genitori dei manifestanti dovrebbero tenere i figli a casa per evitare i rischi correlati agli incidenti. Insomma, vorrebbe risolvere il problema (per lui) dei cortei facendo leva sull’autorità paterna. Mi sembra una solenne cretinata. Anche perché la risposta che arriva oggi è il livello record della disoccupazione, che non fa certo star tranquille le nuove generazioni e nemmeno le vecchie.

Si sa che tra governo che tenta di riformare l’istruzione e studenti, non c’è mai stato amore e concordia, nemmeno quando le riforme le tentava il centrosinistra, ma di certo c’è anche il fatto che il livello delle risposte alla piazza non è mai stato di così basso livello. Sembrano frasi pronunciate più per provocare che per risolvere.  Buttare benzina sul fuoco, nella speranza che ci scappi di nuovo il morto.

Pubblicato in Berluscones da calogero | 14 Commenti »

starUn vincitore, 60 milioni di sconfitti

15 dicembre 2010 alle 11:05
calogero

fiducia_roma.jpg

B. ha vinto
. Fini non ce l’ha fatta. E lo si capiva pure dal tono della voce, con cui ha letto il risultato della votazione, che si trattava di una sconfitta bruciante. Il potere contrattuale del nano è superiore a qualsiasi progetto politico alternativo.
Eppure credo che ieri l’unico a vincere sia stato lui e chi mangia con lui al suo tavolo. I manifestanti in giro per Roma ieri, erano il simbolo delle promesse non mantenute e delle riforme sbagliate. Terremotati traditi, immondizie non raccolte, studenti incazzati. Tutti insieme e sottolineare che il nano è un incapace. Il centinaio di parlamentari persi per strada sono la prova provata del fallimento politico di questo governo, che adesso sarà appeso alla buona salute e allo zelo di tutti i suoi parlamentari, che dovranno essere sempre presenti. Basteranno tre franchi tiratori al primo voto non palese, basterà che qualcuno sia al cesso o a letto con la febbre. Il prezzo del ricatto del singolo sarà altissimo. In una parola sarà impossibile governare. Si andrà avanti a colpi di fiducia o con un allargamento della maggioranza ai casinisti che ovviamente tireranno sul prezzo come solo i democristiani sanno fare.

Era brutta prima, ma adesso la vedo ancora più nera. Meglio le elezioni?

Pubblicato in Berluscones da calogero | 39 Commenti »

starIl ruffiano

25 novembre 2010 alle 00:27
Spartaco

emilio-fede.jpg

“ Chi per denaro o altro interesse fa da mediatore nelle tresche amorose altrui “,
dice il dizionario.

Sinonimi di ruffiano sono: lenone, magnaccio, mezzano, pappone, protettore, paraninfo. Per estensione la parola significa anche leccaculo, leccapiedi, lecchino, mantenuto, manutengolo. Quanto vale l’immagine di un ruffiano? E quanto costa ripararla se viene danneggiata? La risposta è ovvia: nulla, perché non si può riparare una cosa che non c’è.

Così, dopo la faccia di bronzo del Cavaliere, ecco quella porcellanata di Fede, a somiglianza degli apparecchi igienici. I cazzotti ci sono stati, è vero, con minaccia di morte. Giusta dunque la querela per lesioni e minacce. Ma il danno di immagine il suo avvocato se lo poteva risparmiare. Perché si è trattato di un incidente del mestiere.

Al contadino all’aperto nei campi può capitare di prendere qualche goccia d’acqua.

Al ruffiano può capitare di beccare qualche pugno in faccia.

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starSaviano e i berluscones

9 novembre 2010 alle 14:15
swampthing

Dalle prime reazione a “Vieni via con me”, la trasmissione condotta da Fazio ieri sera, sembra che si possa essere contro la mafia e contro la camorra solo se non si è anche contro Berlusconi, un evidente controsenso. Evidentemente per certi blogger berlusconiani, pronti a bollare Saviano come poco intelligente e interessato solo ai cachet milionari, al soldo di Fini o dei pericolosi comunisti, la lotta alle mafie è in secondo piano rispetto alla fedeltà al proprio leader. Lo trovo agghiacciante.

Pubblicato in Berluscones da swampthing | 12 Commenti »

starSconosciuto mena Daniele Capezzone

26 ottobre 2010 alle 18:53
calogero

Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl, è stato aggredito a pochi metri dalla sede di via dell’Umiltà da uno sconosciuto, che gli ha sferrato un pugno al viso e poi si è dileguato. corriere.it

Condannando fermamente l’accaduto, mi resta insistente in testa la domanda su chi possa mai voler menare, in Italia, Daniele Capezzone.

Pubblicato in Berluscones, Fascismo arretrato da calogero | 38 Commenti »

starDialogo immaginario (ma non tanto) tra un vincente (berlusconiano) e un perdente qualunque intorno all’onestà

7 aprile 2010 alle 23:24
Spartaco

B (berlusconiano), cantando :”Meno male che Silvio c’è”.
P (perdente): “ Ancora per poco. Andrà in galera”.
B : “ Non lo incastrano. Ci tentano in tutti i modi, ma …”.
P: “ Sì, come a guardie e ladri. E lui è il ladro. Un Presidente, è vergognoso! “
B: “ Perché, se tu fossi al posto suo cosa faresti? Te lo dico io, faresti esattamente come lui”.
P: “ Che c’entra? Io non sono Berlusconi”
B: “ Appunto! Se tu lo fossi, ti comporteresti esattamente come lui”.
P: “ Potrebbe anche essere. Ma c’è la giustizia al di sopra di tutto, a cui i cittadini, compreso Berlusconi, debbono soggiacere. C’è il diritto, la legge…”
B: “ Appunto! C’è il diritto naturale, che viene prima di tutto. Per cui uno  deve assecondare le sue capacità e deve cercare il meglio per sé e per i suoi figli.Tutto ciò che è fatto in nome di questo principio, è ben fatto”.
P: “ Ma questo significa tornare indietro di quattro secoli, all’homo homini lupus, a Hobbes”.
B: “ E chi è? Non cominciare a parlare difficile, che tanto non premia:  avete perso”.
P: “ Allora ti dico che è un’ingiustizia il fatto che i poveri vadano in galera per molto meno e Berlusconi no”.
B: “ Qui ti dò ragione ma la colpa è di Berlusconi solo perché non è povero? La colpa è dei magistrati come a Di Pietro.
P: “ Ma l’onestà, il valore dell’onestà…”
B: “ L’onestà non esiste. Non esistono gli onesti. E’ solo questione di occasioni. Gli onesti sono onesti solo perché non hanno avuto occasioni per esser disonesti. La disonestà dunque è la regola. Tutto il resto sono chiacchiere. E le chiacchiere stanno a zero”.
P: “ Berlusconi è un puttaniere, che si circonda di veline e donne senza cervello”.
B: “ Tutte bone. A vederle la vita ti sorride. E voi invece… Fate ridere… Rosy Bindi e Livia Turco…Meno male che Silvio c’è ! “

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starSorry destra populista, era solo uno squilibrato

15 dicembre 2009 alle 12:51
calogero

Di Pietro ha detto che condanna ma capisce che se uno passa il tempo ad esasperare gli animi poi, qualcosa può succedere. E sbaglia. Anche Rosy Bindi, presidente del PD, una che il terrorismo lo ha conosciuto in prima persona, quello vero, che spara per uccidere, ricorda al nano ferito di non fare la vittima. E sbaglia pure lei.
Bonaiuti dice che teme altri attacchi. Formigoni dichiara che “dargli del mafioso ha alimentato odio”. Bossi, subito dopo i fatti, quando ancora non si sapeva nulla dell’aggressore, straparlava di terrorismo. Lui che ai magistrati, alcuni anni fa, ricordava il prezzo delle cartucce (300 lire). Vomitevole.

Fuori dal San Raffaele ci sono cartelli del tipo: “La mia famiglia crede in te, presidente non darla vinta a quei balordi“. Chiaramente errati.

Tutto sbagliato, perché a colpire è stato uno psicolabile, uno in cura presso i servizi psichiatrici. Da dieci anni. Non c’è nessun caso politico. Non c’è una rete terroristica, dietro il lancio di una riproduzione in metallo del Duomo di Milano,contro il Presidente del Consiglio. Non c’è nessun tesserato PD e dell’opposizione capace d’intendere e di volere, ma solo l’insano gesto di un pazzo. E come tale va trattato.

PS Anche ricordando che Berlusconi è una persona anziana, gli auguro di rimettersi presto, certo di interpretare lo stato d’animo di tutti i collaboratori di Terrorpilot. Mica vogliamo essere oscurati, noi. :mrgreen:

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starOrmai a destra accettano di tutto

10 dicembre 2009 alle 20:47
calogero

“La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici”, ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento al congresso del Ppe a Bonn. “In Italia succede un fatto particolare di transizione a cui dobbiamo rimediare”, ha aggiunto, in cui il Parlamento “fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale” e la Corte “abroga la legge” in quanto da “organo di garanzia” si è trasformato in “organo politico”. La maggioranza, ha quindi ribadito Berlusconi, “sta lavorando per cambiare situazione anche attraverso una riforma della Costituzione”. Secondo Berlusconi tale composizione della Consulta è determinato anche dal fatto che ci sono stati tre presidenti della Repubblica di sinistra.
[ansa.it]

Nessuno ha tirato i pomodori al nano. Forse tutti nel PPE lo sottovalutano. Eppure le sue parole dovrebbero essere gravi anche per un qualsiasi politico europeo. Non dovrebbero allarmare solo gli italiani. Ma pare che in Europa, salvo la stampa che è ferocemente critica col nostro premier, i politici non vogliano esprimersi.

Comunque nel suo discorso non ne azzecca una. Ma sicuramente poco gliene importa. Gli elettori di destra sono abituati ad essere trattati come degli imbecilli. Nessuno dirà del capo “ma cosa cazzo sta dicendo”? La televisivizzazione delle menti dell’elettore del centro destra li ha ridotti a una capacità mentale di un tredicenne nemmeno tanto sveglio.
Non credo che ci sia qualcuno nel centro destra che conosca la Costituzione e che sappia come una una legge arriva davanti alla Corte Costituzionale. Ormai mi sembra chiedere troppo. Lo sforzo massimo mentale consentito per un destraiolo è dare ragione al capo e gridare “Comunista!!!!”. Magari anche a Scalfaro o a Cossiga.

Razza d’idioti!

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