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dotArchivio della Categoria 'Cronaca nera'

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Che mondo infame!

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starImprovvisamente tutti a litigare in sala parto…

29 settembre 2010 alle 10:32
swampthing

Ci vorrebbe la pena di morte.

Pubblicato in Cronaca nera da swampthing | 3 Commenti »

starItalia a tolleranza zero: cronaca di un arresto

24 settembre 2008 alle 09:34
calogero

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Pisa. Piazza dei miracoli. Sono appena sceso dalla torre pendente e sto camminando con la mia compagna tra la folla di turisti. Ci sono davvero tante persone e c’è pure un bel sole. Ci sono anche tanti extracomunitari che vendono occhiali  camminando con la loro mercanzia tra la gente. Ogni tanto spunta qualche agente della polizia municipale pisana e loro si dileguano veloci. Ci sono pure i cartelli che mettono in guardia i turisti dall’acquisto di merce contraffatta: penalty 1000 euros.

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All’improvviso sento un trambusto a pochi passi di distanza. Ci sono due agenti della municipale che stanno arrestando un vucumprà. E’ nero, abbozza una reazione, ne nasce una leggera colluttazione. La poliziotta gli grida qualcosa che non capisco, gli altri venditori di colore sono a due passi quasi si mettono a discutere con gli agenti. E’ chiaro che stanno violando la legge come l’altro tra le braccia degli agenti, hanno la merce in mano ma stavolta, evidentemente, è toccato al loro amico. Poi arrivano i rinforzi su una macchina sirene spiegate, ma il massimo è un agente che arriva piombando sulla scena in moto: un incrocio tra i chips e Schwarzenegger.
Portano via il malcapitato tra gli sguardi increduli e sbigottiti dei turisti, qualcuno grida “lasciateli stare, non fanno male a nessuno“, e anche “stiamo diventando un paese fascista“. Io scatto qualche foto e penso che per quest’azione hanno impiegato sei uomini. Se questi sono i problemi di Pisa, allora Pisa è un’isola felice. Beati loro.

arresto3.jpg

Restano sul selciato decine di occhiali che presumo contraffatti. L’arrestato paga per tutti e se la vedrà con la legge. D&G, Giorgio e Valentino possono dormire tranquilli, il loro business miliardario è stato difeso dallo stato. La tolleranza zero trionfa, mentre gli altri venditori abusivi di merce falsa riprendono il lavoro indisturbati.

Pubblicato in Cronaca nera, Povera Italia da calogero | 222 Commenti »

starTuristi sotto attacco: è emergenza! Ma il governo dorme

28 agosto 2008 alle 17:27
calogero

Una ragazza israeliana di 19 anni è stata violentata da due giovani a Catanzaro, dopo una nottata trascorsa in discoteca. La ragazza è stata trovata in stato confusionale dagli agenti di una volante nella zona di Germaneto, alle porte del capoluogo, e ha raccontato di essere stata aggredita, picchiata e violentata. La turista, però, non ha saputo fornire indicazioni né sugli aggressori, né sull’auto a bordo della quale i due l’avrebbero fatta salire. [repubblica.it]

E’ uno stillicidio di eventi drammatici. Mentre il governo è in altre faccende affaccendato (spolpa la carcassa della compagnia di bandiera), la criminalità sferra l’attacco ai turisti. Con la magistratura ridicolizzata, sotto costante assedio, messa all’angolo e le forze dell’ordine che fanno i conti con i tagli di bilancio del governo, i delinquenti, sempre più arroganti e impuniti scorrazzano per la penisola ormai terra di nessuno. Tanto le carceri sono già piene, magari il nano a momenti vota un altro indulto!
Ma col governo del nano non dovevamo essere al sicuro?

Pubblicato in Cronaca nera da calogero | 29 Commenti »

starUbriaco marcio investe e uccide due irlandesi sulle strisce. Prenderà più o meno anni del rom? Si accettano scommesse!

18 marzo 2008 alle 17:43
calogero

Ubriaco al volante, travolge e uccide due giovani irlandesi che attraversavano sulle strisce il lungotevere Altoviti, vicino a Castel Sant’Angelo. Poi fugge ma finisce contro due auto in sosta e i vigili lo bloccano. Friedrich Vernarelli, 32enne, figlio di Roberto, ufficiale della polizia municipale di Roma, è stato fermato con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. Nel sangue aveva un tasso di alcol quattro volte e mezzo superiore al limite previsto dalla legge, ma il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari: “Lo stato di ubriachezza è emerso soltanto successivamente perchè dapprima l’automobilista non si era sottoposto al test alcolimetrico”, spiega la procura. “Quando sarà il momento della convalida dell’arresto davanti al gip – spiegano i magistrati – la procura di Roma è orientata a chiedere il trasferimento in carcere”. [repubblica.it]

Allora l’investitore è italiano. Era ubriachissimo e ne ha uccise due. I corpi delle due sventurate ragazze (Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins, di 28 e 29 anni) sono stati rinvenuti a 40 e 60 metri dal luogo dell’impatto: le strisce pedonali. Lui non si è fermato. Vi ricorda qualche fatto di cronaca nera recentemente avvenuto?
Un aiutino, rom, ubriaco… quattro adolescenti uccisi
Gli ingredienti della tragedia sono gli stessi, ma gli esiti della vicenda saranno diversi. Anche perché non ci saranno orde di parenti/amici fuori dal tribunale a gridare la loro rabbia contro l’italiano assassino. Non ci saranno genitori al Costanzo Show a testimoniare il loro dolore e a protestare “perché solo 6 anni?”. I media non cavalcheranno l’episodio. Il giudice applicherà la legge com’è giusto che sia , ma gli anni (o mesi?) di reclusione saranno di meno. Scommettiamo?

Pubblicato in Cronaca nera, Povera Italia da calogero | 83 Commenti »

starCiao Edi: quando un blog e la vita lì raccontata sono più forti della morte

3 gennaio 2008 alle 10:30
Audrey

Sono felice?
Dunque ho diversi problemini anche piuttosto seri da risolvere, però sì, riesco a sentirmi felice molto spesso, le piccole cose che danno sapore alla vita me le godo tutte, per gioire mi basta guardare una delle mie rose che sboccia..
Probabilmente sono nata con 2 grandi fortune:
1) non sono mai cresciuta del tutto, la sindrome di Peter Pan ambuante sono io; 2) ho sempre creduto nel “segreto di Pollyanna”: trovare un aspetto positivo in ogni cosa. Certe volte si fa una fatica immane, però alla fine riesce sempre.

Chi scriveva queste bellissime parole era Edi Vesco… si possono ancora leggere sul suo sito.
E’ morta ieri a Milano, uccisa dal figlio 18enne con problemi psichici.
Casualmente (per ragioni professionali) avevo letto il suo sito un po’ di tempo fa.
Stasera al TG1 stavo ascoltando distrattamente la TV, quando il servizio di cronaca ha fatto riferimento al suo sito, alla sua attività nel mondo della scrittura.
L’ho riconosciuta… era lei.
Sono andata a rivedere il suo blog e mi è sembrato un po’ come “profanare” lei, la sua persona,la sua memoria.
Strana cosa un sito, un blog…
Sei vivo/a e ci riversi tutta la tua vita, le tue emozioni, i tuoi desideri, le tue idee, le tue battaglie… Poi magari succede come a Edi… la tua esistenza si spezza, anzi viene tragicamente spezzata, magari proprio da colui al quale hai dato la vita e di cui hai parlato con così tanto amore anche lì..nelle tue pagine.
E quelle pagine rimangono lì, a testimonianza di quello che eri, che sei stato, oltre anche la tua stessa esistenza.
E così accade che senti Edi vicina, che ti commuovi davanti a quelle pagine, anche se non l’hai mai conosciuta in vita tua.
Ma questo non è vero… L’hai letta… Hai letto le sue parole e quindi l’hai conosciuta. Forse hai conosciuto più lei di tanti con cui ti guardi ogni giorno in viso, ma che non ti hanno mai aperto il loro cuore e la loro mente e mai te la apriranno come ha fatto Edi con il virtuale.
Forse ogni volta che scriviamo qualcosa sui nostri blog, o da qualche parte di questo immenso mondo del web, dovremo ricordarcelo… Le parole che scriviamo rimangono e rimarranno a testimonianza di come realmente siamo nel cuore e nella mente.
Ciao Edi e grazie di esserti fatta conoscere.

Pubblicato in Cronaca nera da Audrey | 4 Commenti »

starBimbo di tre mesi rumeno assassinato da automobilista italiano sulle strisce pedonali

5 dicembre 2007 alle 09:32
swampthing

Una donna romena di 61 anni e il suo nipotino di appena tre mesi sono morti dopo essere stati investiti da un’auto a Bergamo.
Secondo la ricostruzione, la donna era appena uscita di casa e stava attraversando la strada sulle strisce pedonali per andare a fare una passeggiata nel parco, quando è stata centrata in pieno da un’automobile. Il bimbo è stato sbalzato fuori dalla carrozzina ed è finito sulla carreggiata. Illeso ma sotto choc il 27enne conducente dell’auto (povero ndr).
[televideo]

Questo il fatto di cronaca. Il titolo è ispirato a quelli che si leggono sui giornali quando la vittima è italiana e il conducente un rumeno. Di lui sappiamo solo le iniziali C.F. perché è importante salvaguardare la sua privacy.

Ps. il titolo su televideo era: “Bergamo, auto uccide nonna e nipotino”. Auto, non italiano.

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starTrent’anni per l’assassino di Hina Saleem: in Italia torna in voga il delitto d’onore?

25 ottobre 2007 alle 08:53
calogero

Il pm Paolo Guidi ha chiesto 30 anni di reclusione per il padre di Hina Saleem e due cognati della ragazza uccisa l’11 agosto dell’anno scorso. [corriere.it]

E a me 30 anni sembrano davvero pochi per aver tagliato la gola a una figlia. In totale le coltellate furono 28. Ha ragione Souad Sbai, presidente dell’associazione delle donne marocchine che dice «La richiesta del Pm Paolo Guidi non mi soddisfa completamente, per questo genere di reati ci vorrebbe solo l’ergastolo». «Noi eravamo per l’ergastolo perché chi decapita una persona deve essere punito con una sentenza esemplare – spiega la Sbai – altrimenti domani potremmo trovare altri casi simili. Di questo passo si ritorna ad ammettere il delitto d’onore». Poi, dico io, c’è il rito abbreviato, la buona condotta, qualche strizza cervelli del carcere dirà che si è ravveduto è cambiato si è pentito… Li rivedo presto in pista a fare danni, gli assassini di Hina. Io invece sono d’accordo con la Sbai: ci voleva il carcere a vita. Se non per questo caso allora quando?

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starParte il processo Aldrovandi, quattro poliziotti alla sbarra. Grazie a una madre coraggiosa e ad internet

19 ottobre 2007 alle 20:25
calogero

È partito a Ferrara, davanti al giudice monocratico Francesco Maria Caruso, il processo ai quattro agenti di polizia accusati di eccesso colposo per aver «cagionato o comunque concorso a cagionare il decesso» di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre di due anni fa durante una colluttazione. Per il reato, come riportato dal capo di imputazione, è prevista la pena edittale dell’omicidio colposo.
Presenti in aula, oltre agli agenti (che hanno chiesto di non essere ripresi dalle telecamere), i genitori del ragazzo, Lino e Patrizia; fu la mamma, con un blog aperto su Internet quattro mesi dopo il decesso, a far conoscere la vicenda a livello nazionale.
[L’Unità]

La storia di Federico Aldrovandi sarebbe rimasta nascosta in un’altra epoca. Come tante altre storie di violenza che non ottengono la giusta ribalta nei giornali e che vengono frettolosamente archiviate come incidenti. Oggi però una madre coraggiosa è riuscita a mandare i quattro poliziotti -presunti assassini del figlio- a giudizio. E questo è un piccolo miracolo che dobbiamo alla sua tenacia, ma forse anche al mezzo da lei scelto per diffondere la storia: un blog su internet che ha fatto da tam tam a questa orribile vicenda attirando l’attenzione dei media tradizionali e consentendo ai genitori di Federico di portare la storia in televisione e di ottenere una risposta persino dal parlamento italiano.
Altrimenti sarebbe forse rimasta sepolta e sarebbe caduta nell’oblio assieme ai due manganelli rotti sul corpo di Federico.

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starRumeni e pirati della strada

9 ottobre 2007 alle 23:48
swampthing

Identificato il corpo dell’uomo che ieri è stato travolto e ucciso da un’auto sulla Strada Statale 16 bis, fra Barletta e Canosa, nel Barese. L’auto non si è fermata in suo soccorso. La vittima è un cittadino romeno di 35 anni che da qualche giorno era in Italia con la moglie, ospite di alcuni parenti che vivono a Barletta. Alla sua identificazione si è giunti grazie ad un braccialetto e alle scarpe che indossava. Il corpo infatti è stato letteralmente dilaniato dopo essere stato investito da molti altri mezzi.
[televideo]

I media (Mediaset e la stampa pro-berlusconi in particolare) stanno dipingendo ormai da mesi i rumeni come dei pericolosi criminali senza scrupoli. Se è vero che molti rumeni si sono macchiati di gravi crimini, è anche vero che questi episodi di cronaca vengono enfatizzati senza scrupolo alcuno, per gettare la popolazione nel panico e ottenere consenso, dimenticandosi delle migliaia di immigrati onesti che lavorano in Italia e che aiutano la nostra economia a crescere. E succedono anche fatti del genere, dove un cittadino rumeno è vittima della barbarie, probabilmente italiana.
La cosa dovrebbe farci riflettere.

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starDon Gelmini, la multinazionale delle molestie sessuali

14 settembre 2007 alle 14:55
swampthing

prete pompa

Ogni giorno ne esce una nuova su Don Gelmini. Già nel lontano 1997, Don Gelmini veniva preso di mira con degli scherzi divertenti, come le finte telefonate all’Ansa, che annunciavano l’arresto del Don per pedofilia… nell’articolo linkato, firmato Luther Blisset, trovano curioso che la comunità contro le tossicodipendenze abbia una succursale in Thailandia, nazione tristemente nota per la prostituzione minorile. Lo trovo curioso anche io. Voi no?

Ci sono «molti ragazzi minorenni di origine thailandese e boliviana» che avrebbero subito molestie sessuali da parte di don Gelmini. Gli atti d’indagine della squadra mobile di Terni ricostruiscono la presunta attività illecita del fondatore della comunità «Incontro» di Amelia e individuano le sue potenziali vittime. Accertano altri reati che sarebbero stati commessi dal sacerdote. Ma delineano anche il ruolo dei suoi collaboratori che, in alcuni casi, avrebbero tentato di convincere i ragazzi a ritrattare le accuse.
[corriere.it]

Noi garantisti :mrgreen: , siamo sicuri che Don Gelmini sia innocente fino al terzo grado di giudizio. Dalla condanna in poi però…

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