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dotArchivio della Categoria 'I miei vicini di casa sono delle teste di cazzo'

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Voglio andare a vivere in una vasca di deprivazione sensoriale

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starSesto: non uccidere.

26 marzo 2008 alle 09:42
marco

In una società basata sulla mercificazione e sul possesso, che trovano terreno fertile nell’ignoranza e nell’alienazione, al tiggì sento tutti i giorni (o quasi) due notizie: il papa (senza il quasi e per riflesso cambio canale) e il solito uomo di mezza età che uccide la compagna/l’ex compagna e poi si toglie la vita.
A parte il fatto che io ho sempre creduto fermamente alla libertà nei rapporti interpersonali, la libertà di scegliersi e di scegliere di non percorrere più la strada della vita insieme, quindi già solo per questo non riesco a capire la logica che spinge una persona a credersi padrona della vita di un’altra persona. Ma la cosa che proprio non tollero è che un idiota, un pazzo, dopo aver eliminato fisicamente la donna che ritiene di amare, si suicidi. Se proprio pensa di risolvere qualcosa, perché poi “rivolge l’arma contro di sé”? E poi mi viene da ridere quando sento le interviste ai vicini di casa, che immancabilmente non avevano visto o sentito niente. La solita omertà, il solito menefreghismo all’italiana.
Ecco quindi il mio appello, che vorrei fosse trasmesso alla fine di ogni notizia di questo genere: se la vita vi fa schifo e non volete più viverla, suicidatevi PRIMA di uccidere altre persone; questo aiuterà molte donne (e bambini) a continuare a vivere senza le vostre assurde paranoie. Se ci pensate bene, per voi non cambia nulla… sarete morti in ogni caso!”.
Uno sfogo, nulla più.

Pubblicato in I miei vicini di casa sono delle teste di cazzo, mondo malato da marco | 5 Commenti »

starRemember Erba

11 gennaio 2007 alle 12:37
swampthing

Quasi quasi scrivo con lo spray, sulla porta dei miei vicini di casa, “Remember Erba“.
Penso che disturbare il sonno di chi è stanco, sia una delle cose più pericolose da fare. La cronaca è piene di episodi simili, magari non si concludono così tragicamente e quindi sono meno visibili. Ovviamente ciò non giustifica nessuna strage od omicidio però, secondo me, è un’attenuante non da poco.

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starLa vicina si lamenta!

27 settembre 2005 alle 19:50
swampthing

Stamattina già mi sono svegliato incazzato per il mal di denti, in ritardo che dovevo essere a Gemona dal dentista alle 9.30, vengo fermato dalla vicina di casa del piano di sopra, quella con l’Audi tirata a lustro dal marito la domenica. La cosa mi lascia esterefatto! In cinque anni che abito lì mi ha rivolto la parola due volte: la prima volta mi ha detto – noi siamo per il vivi e lascia vivere-, la seconda – ti auguro di avere otto gemelli-. Ma questo lo sapete già. Insomma mi ferma e dice: – perchè avete fatto tutto quella confusione battendo sul soffitto ieri sera?- Prendo fiato e mi coglie il dubbio che sia totalmente idiota, incapace di intendere e di volere. Rispondo con una domanda: – forse perchè tua figlia stava correndo su è giù per la casa e non riuscivo a sentire la TV?- Si deve essere sentita offesa come madre ed educatrice rispondendomi che la sua piccola era caduta dal divano, ma non aveva fatto altro rumore. Prendo la palla al balzo per farle notare il rumore di tacchi il sabato mattina alle 8.00 che mi sveglia da più di un mese ormai. -Io non ho scarpe con il tacco – mi risponde, allora saranno zoccoli faccio io. – No! no! no! non ho gli zoccoli. – Guarda in alto come se si stesse concentrando per capire cosa averebbe potuto fare tutto quella confusione, poi esclama: – sono le scarpe di plastica che hanno regalato a mia figlia. Gliele faccio mettere ogni tanto, ma se ti danno fastidio le metterà più tardi.- Cazzo! penso, anche le scarpe per imparare a fare la velina! e il dente riprende a farmi male e mi esce una faccia tra il disgustato e il dolorante. -Si perchè, – continua – mia figlia è tranquilla, non come il figlio di quella di fronte che corre tutto il giorno, la senti la vecchia che sta sotto che casino che fa quando corre. Capisco la signora, ma voi siete giovani… – Sento che sta per dirmi che devo essere per il vivi e lascia vivere, ma improvvisamente ammutolisce, forse si rende conto che non è il caso.

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starStronzi surrounded

4 agosto 2005 alle 21:27
calogero

Vivere in provincia, si sa, è molto più rilassante che vivere in una rumurosa e congestionata metropoli. Sono anni che le classifiche sulla qualità della vita fanno sprofondare i grandi agglomerati urbani verso il basso ed esaltano i piccoli centri dove la vita è a misura d’uomo, non c’è traffico, inquinamento dell’aria, acustico eccetera.
Ordunque Monfalcone dovrebbe essere un paradiso: pochi abitanti poco rumore. Se poi stai in una zona periferica… una pacchia per chi come me ama il silenzio. E invece, i miei vicini di casa sono delle teste di cazzo.
Ore 5 circa gallo numero uno parte con la sveglia, segue di li a poco gallo numero due. Chi cazzo ha due galli li in giro non l’ho ancora capito!!
Di fronte alla mia camera da letto c’è una vecchia con un cane bastardo che se na sta tutte le ore sul davanzale e abbaia, abbaia, abbaia. Che mi svegli però il sabato alle 7,20 il cagnaccio di merda… e alle 7,20 mi hanno anche svegliato gli operai slavi che ristrutturano una casa accanto e che hanno avuto la bella idea di iniziare i lavori di demolizione degli intonaci con martello pneumatico alle ore 7,20… appunto.
Ma questi sono episodi. La rottura di palle più grande riguarda sempre le campane della chiesa SS redentore. :antix: Queste suonano nell’ordine: 2 minuti alle ore 8 (che se per caso volevi dormire un po’ di più son cazzi tuoi). 2 minunti ore 12. Una cantilena insopportabile ore 18. Ore 20 altri 2 minuti. In occasione dell’elezione del pastore tedesco 15 min cronometrati di scampanio gaio e cagacazzi!
Che bella la vita in provincia circondati da cafoni rompipalle!!! 😈

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