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dotArchivio della Categoria 'Il nano piduista e porco'

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starBerlusconi trattato come una scoreggia

26 settembre 2011 alle 21:37
swampthing

«Questione morale, va purificata l’aria» dice un tal Bagnasco, consigliando un buon deodorante agli italiani.

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starBerlusconi’s maxillo facial addiction. Free facial movies

7 marzo 2011 alle 20:09
swampthing

In anteprima il risultato dell’operazione.

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starEcco cosa pensano veramente le donne di Berlusconi

26 gennaio 2011 alle 20:17
swampthing

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“Non me ne fotte un cazzo se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido“.
Nicole Minetti, intercettata durante una conversazione privata, fa trasparire con garbo quello che pensa veramente del suo (ormai ex) pigmalione.
Se me l’avessero detto non ci avrei creduto, che da quella boccuccia potessero uscire tante parolacce! :cul:

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starSan Marchione da Cracovia

14 gennaio 2011 alle 23:28
Spartaco

E’ fatta!

Dice che Wojtyla sarà beatificato il primo maggio prossimo venturo.

L’ha stabilito Benedetto, con un provvedimento nel quale sta scritto che Wojtyla ha fatto il miracolo. Una suora che teneva il Parkinson, dopo che ha pregato, il Parkinson le è passato. E siccome la scienza, che sarebbero i medici interpellati dal Vaticano,  la cosa non se la sanno spiegare , allora vuol dire che è un miracolo.

Sarà anche l’effetto Marchione. Con i tempi che corrono e per la guerra epocale contro l’assenteismo, il fatto che un medico fiscale dica che un malato non è malato dobbiamo salutarlo con gioia. Si dà il caso però che nella vicenda specifica il malato è una suora. Che notoriamente non è una lavoratrice, nel senso sindacale, intendo.

Perciò Marchione sembrerebbe non c’entrare.

Ma ecco che il Marchione, appena uscito per la porta, rientra dalla finestra. Mettendo a segno un colpo da maestro, con la complicità del Vaticano, che notoriamente è sempre stato dalla parte dei padroni, non fosse perché li confessa e gli dà l’assoluzione: l’abolizione del primo maggio come festa dei lavoratori. Una festa di chiara ascendenza socialista, che con la Chiesa ha poco a che spartire.

Già un tentativo di “scippo” del primo maggio la Chiesa l’aveva fatto spostando in quella data il san Giuseppe, ribattezzato “lavoratore” per l’occasione. Cogliendo il doppio risultato di smorzare l’ascendenza anarchica e mettere in secondo piano i santi di quel giorno, un po’ scomodi almeno dal punto di vista lessicale, se si considera che sono: Aldebrando, Amatore,  Aldeolo, Arigio, Brioco, Gistaldo, Gundebado, Ipolisto, Marculfo, Orenzio, Pazienza, Petronilla, Teodardo e Vivaldo. Piazzando san Wojtyla il primo maggio la missione è compiuta, con il plauso  di Marchione che ci dobbiamo tenere buono sennò si porta la Fiat.

L’unico a non prendere bene la cosa è Berlusconi.

Che festeggia proprio il primo maggio il suo onomastico e non gli piace vedere il suo nome , che ha già dovuto far posto a san Giuseppe, dover lasciare  spazio ad altri, seppur del suo partito. Ma Silvio non è il primo maggio, direte voi.

Silvio no, ma Amatore sì.

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starIl giorno dei vigliacchi

14 dicembre 2010 alle 13:42
swampthing

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…e dei venduti. Il giorno di quelli che hanno paura per la propria azienda o sperano di ricavare un guadagno dalla fedeltà al re. Servi e saranno ricordati dalla storia come servi.

Eppure non riesco ad arrabbiarmi con il mafioso di bassa statura. No, lui fa quello che meglio sa fare, i suoi interessi. No, sono incazzato con chi ha permesso tutto questo. La “sinistra” ha governato per ben due volte, facendo di tutto per non mettere i bastoni tra le ruote a Berlusconi. Quando le guardie non fanno il loro dovere, inutile prendersela con i ladri.
:star:

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starWikileaks: le rivelazioni sul nano che sapevamo già, ma scoprire che anche loro la pensano come noi…

29 novembre 2010 alle 10:23
calogero

Un uomo ”incapace e vanitoso”, amante delle ”feste selvagge” e, anche per questo, ”stanco”. Dalle rivelazioni di Wikileaks emerge un giudizio tutt’altro che lusinghiero di Silvio Berlusconi. Un leader ”fisicamente e politicamente deboleL’Unità

E ancora, l’alleato americano preoccupato per i rapporti troppo stretti tra Putin e il nano, declassato a maggiordomo in Europa del leader russo e la Russia definita un paese nelle mani della mafia.

Tutte cose che ripetiamo da sempre. Come in occasione del G8 a L’aquila: una cosa è la facciata dettata dalla diplomazia, altro sono i dispacci riservati delle ambasciate che possono contenere opinioni sgradevoli e giudizi sferzanti. Ma qualcuno poteva davvero pensare che in un paese che mise sotto processo un presidente come Clinton per aver mentito su una fellatio, potesse tollerare o minimamente apprezzare un vecchio miliardario dedito alle feste con troie?
Quindi il nano viene descritto esattamente come lo vediamo noi: incapace, festaiolo, vecchio e stanco. Inaffidabile anche per le pessime frequentazioni internazionali.
Mi sembra un po’ il risveglio dei finiani. Anni e anni alleati del nano e della lega e poi, una mattina, di punto in bianco, iniziano a dire quello che a sinistra si dice da una vita. Il nano è nudo. La fine è prossima.

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starIl Re è morto, viva il Re

12 novembre 2010 alle 16:29
Spartaco

Così veniva annunciata in Francia diversi anni fa la morte del re, che sì era morto, ma il suo posto veniva preso in tutto e per tutto dal suo successore, nel segno di una continuità che ne comportava l’immediato riconoscimento.

Chi oggi seppellisce il re lo fa per garantirgli la successione, nell’ottica della perpetuazione del potere e della salvaguardia del regime. Il Re non è stato abbattuto dal popolo. Il palazzo non è stato messo a ferro e fuoco. Semmai è l’esatto contrario. Contano, è vero, gli eccessi del defunto. Non è trascurabile il fatto che fosse un puttaniere, che non perdesse occasione per coprirsi di ridicolo, che amasse circondarsi della più turpe canaglia, che fosse uno spudorato mentitore, che anteponesse sempre e comunque il suo personale interesse all’interesse dello Stato.

Ma era il Re.

Non per grazia di un Dio nel quale forse non credeva, ma per volontà della nazione o, come era solito dire, per “mandato degli elettori”. Un re può morire in due modi: di morte violenta o di morte naturale. La morte violenta è quella che avviene per mano altrui nel tentativo di cancellare il sistema che il re rappresenta. La morte naturale è quella che avviene per cause naturali, come per un’indigestione, un’ubriacatura, un eccesso, insomma.

Di orgia, così è morto Berlusconi.

Diceva bene ieri sera Bocchino che l’ultimo dei problemi è chi prenderà il posto di Berlusconi. Può essere uno qualunque, una nullità qualsiasi, che proprio in forza della nullità che rappresenta, è il contrario degli eccessi. Uno come Fini, insomma.

Perché gli eccessi di Berlusconi, secondo il pensiero bocchinaro, non sono gli eccessi del sistema. In altri termini non è il sistema, nel suo modo di essere, nella sua morale, nella sua ispirazione, nei suoi presupposti ideologici, responsabile della generazione del “mostro” Berlusconi. Semmai il sistema, secondo la visione bocchinara, ne è la vittima: Berlusconi, per stare appresso alle mignotte e raccontare barzellette, “trascurava” di servire degnamente uno Stato che aspetta solo di essere servito.

Non c’è nessun marasma. La questione di Berlusconi si chiude con Berlusconi. La destra rimane la destra e la sinistra rimane la sinistra. Perciò Bocchino, a fronte di una domanda insinuante, ha ripetuto forte e chiaro che lui, con il suo giro, è la destra. E che la destra ha i valori che sono i valori di destra.

Per esempio la legalità.

La legalità cui si riferiva Bocchino è legalità della destra, che sarà onorata facendo fuori Berlusconi. Perché per il resto funziona benissimo.

Bastava guardare l’amore e il senso dello Stato con cui i poliziotti manganellavano e picchiavano in modo “pesante” quelli che erano andati sotto la gru, responsabili con quelli che stanno sopra la gru di fermare i lavori della metropolitana “leggera” di Brescia.

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starIl nano si supera: conflitto d’interessi pure sul meretricio

5 novembre 2010 alle 21:28
calogero

Diciamoci la verità. Lo scambio sesso-danaro è una cosa tutto sommato schifosa. Non per essere moralisti, tra due adulti consenzienti, secondo me, tutto è permesso. Ma in genere, le donne che si prostituiscono sono delle disgraziate senza alternativa, gettate in mezzo alla strada da magnaccia senza scrupoli, trafficanti di carne umana che rapiscono, stuprano e obbligano alla vita sul marciapiede ragazze che spesso arrivano in Italia con l’inganno: farai la cameriera, la commessa, l’operaia e invece. Così ragazze dell’Est, africane e sudamericane finiscono loro malgrado a battere le strade delle nostre città. Andare con queste ragazze vuol dire, sostanzialmente, alimentare la malavita, il traffico di donne e tenerle schiave sul marciapiede. Ci si rende in qualche modo, se non complici veri e propri dei loro sfruttatori, responsabili della loro condizione. Come minimo.

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«Se non fosse una cosa terribilmente seria sarebbe da morir dal ridere – commenta a caldo la senatrice radicale Donatella Porettimentre il paese è travolto dai racconti delle prestazioni sessuali e delle tariffe (in alcuni casi fuori mercato) della prostituzione che frequenta gli ambienti di Palazzo Chigi e degli altri palazzi della cittadella politica, il governo approva un decreto in cui la trasforma in reato. Sono impazziti? In pieno conflitto di interessi si autodenunciano e si creano un reato contro se stessi?». È evidente che si adottano due pesi e due misure: «Le ragazze dei giri di Berlusconi si chiamano escort, quelle per strada si chiamano prostitute e solo per quelle si prospetta il reato», chiosa la senatrice.
[l’Unità]

Quindi il pornonano potrà continuare a seguire il suo stile di vita (che ha pure difeso con orgoglio) a base di festini con le escort (leggi prostitute d’alto bordo), mentre le ragazze sulla strada saranno incriminate. Due pesi e due misure infarcite d’ipocrisia, no?

:berluska:

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starSiamo sotto attacco, è una vendetta della malavita, tuona Silvio Berlusconi

4 novembre 2010 alle 19:17
swampthing

elena_malavita.jpg

Quindi Gianfranco Fini è una pedina di un losco disegno per far fuori politicamente il nostro primo ministro. Ma perché la malavita dovrebbe avercela con Berlusconi? per aver tagliato i fondi alle forze dell’ordine? Nooooo… Per l’opera di delegittimazione quotidiana dei magistrati? Nooooo… Perché con il suo esempio tutti sono più onesti? Nooooo…
E allora perché? Forse perché le escort più belle e giovani le vuole tutte per se? o perché non ha rispettato i patti con qualcuno che gli ha garantito i voti in Sicilia? E chi lo sa, son solo ipotesi.
“Il fango non mi fermerà” continua… ma non scherziamo che in Italia c’è chi di fango è morto in questi giorni. Vergogna!

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starPensieri sul capitalismo

3 novembre 2010 alle 13:58
swampthing

Ma 5000 euro per una notte di sesso con Berlusconi non sono pochi? fosse una collaborazione coordinata e continuativa, 5000 euro al giorno, non sarebbero male. Ma 5000 euro una tantum…
poi 5000 euro con fattura? o si sono evase le tasse e l’Iva?

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