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dotArchivio della Categoria 'L’ora di religione'

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Ripassiamo insieme il sermone

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starIl fratello del Papa prendeva a sberle i ragazzini del coro

9 marzo 2010 alle 21:53
calogero

“Io ero felice a ogni prova del Coro”, racconta padre Georg Ratzinger, “ma devo ammettere che spesso diventavo depresso, perché non raggiungevamo i risultati che volevo. E all’inizio io ho spesso distribuito schiaffi, anche se poi mi rimordeva la coscienza per averlo fatto”. Egli aggiunge di non aver mai picchiato nessun ragazzo fino a procurargli lividi o lesioni. [repubblica.it]

Com’è umano lei, signor fratello del Papa. Li menava senza motivo ma senza procurare lividi o lesioni.
Beh io non mi meraviglio affatto. Quei due tre esponenti del clero che ho conosciuto in vita mia, erano degli emeriti frustrati che non ci risparmiavamo la violenza psicologica, anche se non ci hanno mai menato. La verità è che, a pensarci bene, non vedevano l’ora di farlo. La violenza pare sia una costante inestirpabile della forma mentis religiosa.

Anch’io presi ceffoni. Il resto dell’intervista è pure peggio e descrive efficacemente il clima omertoso che protegge chi si macchia di reati all’interno dell’istituzione ecclesiastica. Egli racconta che quando il Coro era in viaggio per concerti fuori sede, “i ragazzi mi hanno raccontato cosa succedeva al convitto“. E quindi egli sapeva, come ammette, che il rettore, indicato in nome della privacy solo con l’iniziale M., “dava schiaffi molto violenti e anche che lo faceva per motivi molto futili“. Ma il convitto era un’istituzione indipendente, quindi egli, come maestro del Coro, non aveva l’autorità di denunciarlo. E comunque non seppe mai di abusi sessuali, quindi di abusi sessuali non si parlò mai. In ogni caso “io fui molto felice, mi sentii sollevato quando nel 1980 furono vietate le punizioni corporali“. “Anch’io, da piccolo, presi dei ceffoni“, egli nota.

Quindi, se ne deduce, per fare un buon cristiano non serve la legge di Dio ma quella dello stato, a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, che l’unica cosa che fa paura ai preti è la sanzione terrena, la galera. Georg non denunciò perchè il convitto era un’istituzione indipendente. Che cazzata. Forse ha ispirato lui il fratello quando emanò la salva preti pedofili. Che bella coppia di fratelli, davvero raccomandabili.

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 20 Commenti »

starIl crocifisso inteso come tradizione offende la religione e i veri credenti

4 novembre 2009 alle 21:26
calogero

La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”. E’ quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo su istanza presentata da una cittadina italiana. [repubblica.it]

Le reazioni non si sono fatte attendere. Mondo politico quasi compatto in soccorso della croce. E c’era da aspettarselo. La sudditanza timorosa dei politici nostrani nei confronti del Vaticano è tanto nota quanto ributtante.
Mi hanno colpito però i commenti che giustificano la presenza del crocifisso legandolo alla nostra tradizione. Lo ha fatto, ad esempio, Mariastella Gelmini, che delle aule è ministro:”la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione” ma anche il neo eletto segretario PD Bersani: “Un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno”. In sostanza, secondo una corrente di pensiero nemmeno tanto minoritaria, il crocefisso andrebbe mantenuto nelle scuole in quanto fa parte della nostra tradizione. I cattolici applaudono.

Ai cattolici dobbiamo sempre spiegare tutto
e francamente sono un po’ stufo. Trovo che la religione non abbia nulla a che vedere con la tradizione e che anzi, ridurre la religione alla sfera della tradizione sia semplicemente offensivo per la religione stessa. La religione essenzialmente è fede, è credere in qualcosa di trascendente e inspiegabile razionalmente. Sposare una religione significa seguirne i precetti, le regole e credere nei suoi dogmi. Poi che la gente creda o si dica cattolica per tradizione è un altro discorso. Certo che se la Corte avesse abolito il carnevale, avrei capito una ribellione generale in difesa del carnevale in quanto facente parte della nostra cultura e tradizione. Ridurre la presenza del crocefisso a una questione paragonabile alle abitudini culinarie di una regione o ai costumi tipici mi sembra una fesseria. I cattolici dovrebbero indignarsi! Invece…

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 57 Commenti »

starIl Papa cade e si rompe il polso. Punizione divina o semplice disgrazia?

17 luglio 2009 alle 10:15
calogero

AOSTA – Il Papa è si è recato all’ospedale di Aosta stamani dopo una caduta nel suo chalet. Benedetto XVI è stato sottoposto ad una radiografia che ha accertato la frattura del polso del Santo Padre. Il Papa era sceso da un’auto accompagnato dal suo segretario particolare ed era entrato camminando nella struttura ospedaliera. [corriere.it]

Quando cade un papa e si rompe il polso, quando cade uno che sta in diretto contatto con Dio, allora ogni dubbio è lecito. Magari stavano discutendo su cosa fare con Papi. Magari il grande capo vuole che lo si mandi definitivamente a quel paese, perché i rapporti che Gesù intratteneva con le prostitute non erano propio di quel genere. Magari ratzi controbatteva che si e’ vero, pero’ con tutti i favori che ha fatto la destra alla chiesa cattolica… :”Dio bon non vorrai mica rinunciare a tutti quei miliardoni che ci arrivano dallo stato”?? e zacc… punizione divina :mrgreen:

Pubblicato in L'ora di religione, Ratzinger da calogero | 32 Commenti »

starCaritas sine veritate

8 luglio 2009 alle 08:40
Spartaco

 “Il demone è bugiardo. Mentirà per confonderci, ed alle menzogne mescolerà anche la verità …

 ( “L’esorcista” – 1973 )

Così  e non “Caritas in veritate” dovrebbe intitolarsi la nuova enciclica di Ratzinger. Veramente lui questa volta è colpevole solo perché ha messo la firma sotto un documento che pure un Accademico della Crusca farebbe fatica a leggerlo. Figuriamoci un papa teutonico, che  di problemi ne ha già con la sua lingua. Ratzinger non c’entra, non è farina del suo sacco. Lui fa il Papa e questo basta e avanza, impegnato com’è a controllare quello che gli danno da mangiare. Per fortuna che Ratz ha un gatto, che si chiama Katz, tedesco come lui, che assaggia tutto quello che viene somministrato al suo padrone. Cosa che scoccia moltissimo alle monache addette alla tavola di Sua Santità, che prendono il gatto a pedate perché le fa inciampare e le fa fare peccato perché mentre gli ammollano il calcio gli dicono “ Ecch’è catz ”.

Tornando all’enciclica, chi ha partorito il documento è la nomenclatura, l’establishment. Che dopo aver dato un colpo al cerchio con l’ oscurantismo e l’integralismo arrogante della prevaricazione assistita, ne dà uno alla botte giusto per confondere le idee. Come Tremonti.

C’è odore di zolfo. Belzebù non è più il comunismo, che è morto e sta all’inferno. Ma “l’economia canaglia”. Quella senza regole. Che è pericolosa, perché può far resuscitare il comunismo:

l’aumento massiccio della povertà in senso relativo, non solamente tende a erodere la coesione sociale, e per questa via mette a rischio la democrazia, ma ha anche un impatto negativo sul piano economico  (Caritas in veritate, 32).

Interessanti sono i continui richiami a Paolo VI. Che viene utilizzato in funzione anti Wojtyla. In questo senso deve leggersi l’attacco alla delocalizzazione. Le fabbriche dei grandi gruppi italiani  in Polonia sono sicuramente state benedette dal papa polacco e da Solidarnosc, che dopo aver liberato gli operai dei cantieri di Danzica, li ha fatti tornare schiavi nelle fabbriche polacche di Fiat:

Non è però lecito delocalizzare solo per godere di particolari condizioni di favore, o peggio per sfruttamento, senza apportare alla società locale un vero contributo per la nascita di un robusto sistema produttivo e sociale, fattore imprescindibile di sviluppo stabile (Ib. 41)

Io mi fermo qui.

A voi la ricerca di altre perle. Potreste anche divertirvi. Io sto ancora sghignazzando.

Pubblicato in L'ora di religione da Spartaco | 6 Commenti »

starLegge sul testamento biologico: una legge catto-fascista

25 marzo 2009 alle 22:37
calogero

Resta nel testo sul testamento biologico, l’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita. Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, “in condizione estrema di fine vita”, possa esprimersi sull’idratazione e l’alimentazione artificiale.
[repubblica.it]

Per capire a che punto siamo arrivati nel degrado del parlamento, dobbiamo leggere l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica, discussa nel 1947 ed entrata in vigore il 1 gennaio 1948.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Nel 1947, i costituenti erano molto più avanti ed illuminati dei parlamentari odierni. Forse, anche per il tragico periodo storico appena conclusosi, la parola libertà aveva un significato più completo di oggi, e i costituenti ne diedero prova in molti altri articoli, redigendo un testo costituzionale di grande spessore e ancor oggi attuale.

Il parlamento di oggi invece, proprio oggi, ha dato ulteriore prova di inadeguatezza, impreparazione e -ancora più grave- di non servire gli interessi del popolo, bensì quelli della chiesa.
L’articolo di legge di cui sopra, si può definire senza ombra di dubbio catto-fascista. Catto, perché scritto per leccare le terga della gerarchia ecclesiastica, che se in Europa prende sberle (vedi caso preservativi in Africa) e si lecca le ferite, in Italia trova una classe politica a lei asservita e priva di autonomia intellettuale. Questa legge post Eluana sembra una vendetta contro chi ha osato sfidare, vincendo, l’autorità vaticana. Sembrano voler dire “pagherete caro questo affronto, vi schiacceremo, voi e le vostre pretese di ergervi al di sopra di Dio”.
Fascista perché la violazione della Costituzione è talmente grossolana e palese che solo dei parlamentari completamente privi del concetto di democrazia liberale, come lo erano i fascisti, possono votare leggi scempio di questo genere.

Ultima speranza per non vedere promulgata quest’altra legge porcata, il Presidente della Repubblica Napolitano.

Pubblicato in Fascismo arretrato, L'ora di religione da calogero | 32 Commenti »

starLotta all’Aids: l’Europa critica il papa. Questo Papa con la sua coerenza ammazza la chiesa. Bene!!!

19 marzo 2009 alle 22:36
calogero

Il papa è coerente. Non si vede perché la Chiesa debba cambiare idea sui preservativi. Se il sesso serve a solo a procreare, non sono giustificati i rapporti extraconiugali e nemmeno quelli tesi a soddisfare la lussuria. Tanto basta a fermare l’AIDS e altre malattie a trasmissione sessuale. Fine.
Di fronte alle migliaia di morti per malattia e all’incapacità di prevenire il flagello di un paese povero, questa coerenza ci dimostra la cieca crudeltà della Chiesa in tutta la sua orrenda spietatezza. Noi prendiamo le distanze. Presto inizieranno a farlo anche gli altri. Questo papa “sta suicidando” la Chiesa. Ce ne fossero!

Anche gli stati che criticano il papa sono coerenti. Gli stati perseguono fini di pubblico interesse, sono tenuti a garantire la salute e il benessere della popolazione. Quindi consigliano l’uso del preservativo e la sua diffusione, specialmente tra i giovani che per ovvie ragioni fanno più fatica a tenere sotto controllo l’ormone.
Sentite le parole del Razzi, la Francia e la Germania hanno vivacemente protestato. La Spagna ha annunciato l’invio di un milione di preservativi in Africa (mitici). Bruxelles ha ribadito l’importanza del preservativo nella lotta alla diffusione della malattia. Le associazioni che si occupano della malattia hanno parlato di dichiarazioni inaccettabili.

Il nano invece ha sottolineato la coerenza del Papa, ma non per evidenziare la sua posizione deleteria, bensì per evitare lo scontro. Il governo italiano, contrariamente a quelli europei, cerca disperatamente l’appoggio Vaticano, rilanciando al ribasso sulla pelle della gente, tradendo il suo mandato!

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 140 Commenti »

starRiparte la ricerca sulle staminali negli USA. Il Vaticano protesta ma oltre oceano non li caga nessuno

9 marzo 2009 alle 22:04
calogero

Si apre una nuova era per la ricerca sulle staminali negli Stati Uniti. Il presidente americano Barack Obama ha rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 dal suo predecessore George W. Bush e ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007. Ribadendo, nello stesso tempo, un fermo no alla clonazione umana per fini riproduttivi. Una decisione che trova la ferma contrarietà della Chiesa.
[repubblica.it]

Come mi diceva l’altra sera un mio amico ridendo: ratzinger è proprio stupido, ancora un paio di questi papi -sosteneva- e la chiesa sparisce per opera sua medesima. E in effetti l’oscurantismo rimane la caratteristica saliente e più appariscente della chiesa odierna. Sembra che la cosa più importante sia oggi un grumo di cellule e ieri la difesa del frutto dello stupro. Quindi se Wojtyla proibiva l’aborto alle suore violentate durante la guerra in Jugoslavia, oggi il Vaticano per non essere da meno, appoggia la scomunica dei medici brasiliani che hanno aiutato ad abortire una bambina di nove anni incinta del suo patrigno, che abusava di lei da quando ne aveva sei. Una cosuccia.

Il fatto è che tra creazionismo, peccato originale e cellule staminali c’è un abisso, prima logico e poi culturale, incolmabile. La strenua difesa dell’embrione, quando nell’ottocento non concedevano l’estrema unzione al bambino nato morto, dimostra come la chiesa segua la scienza e se ne faccia plasmare rimanendo subissata di pernacchie quando tenti di fare il contrario: la disputa tra creazionismo e darwinismo è una cosa patetica.
Se grazie a Obama i malati possono ricominciare a sperare, l’ultimo baluardo del Vaticano da difendere fino alla morte, col coltello tra i denti rimaniamo noi, l’Italia. Un paese governato da nani divorziati miliardari pluripeccatori, però tanto tanto devoti. Non ci fossimo in mezzo farebbe ridere. 🙁

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 28 Commenti »

starBerlusconi mi fa schifo ogni giorno di più

6 febbraio 2009 alle 18:05
swampthing

Qualsiasi commento non sarebbe abbastanza duro verso questo governo di fascisti di merda.

Pubblicato in Il nano piduista, L'ora di religione da swampthing | 15 Commenti »

starFatti i cazzi tuoi. Confucio.

4 febbraio 2009 alle 20:22
Kahless

Ci risiamo. Il calvario di Eluana Englaro è finalmente giunto al termine, ma la Chiesa non molla. In difesa del diritto di decidere della sofferenza altrui, di decidere il fatto che un mero corpo che respira debba vivere la sua non-vita fino a chissà quando, di decidere di prolungare la sofferenza di una famiglia all’infinito. Ma tutto ciò non conta, poiché la Chiesa in questo paese ha il potere assoluto e i suoi dogmi basati su ragionamenti ricavati da un libro scritto da dei pecorai ebrei più di tremila anni fa, scavalcano anche uno dei più elementari diritti umani, ovvero quello di porre fine alle proprie sofferenze.

Giovanni Paolo II nel 2000 ha chiesto mediaticamente perdono, ma in realtà la Chiesa è la stessa del Medioevo. Pretende di avere la verità assoluta in mano ed è disposta a scavalcare tutto e tutti pur di far valere ciò, anche a interferire in una vicenda che le riguarda minimamente. Quelli che sfilano in “difesa” del “diritto di vita” di Eluana sono forse suoi parenti? La conoscono? No, anzi, secondo me moltissimi non conoscono nemmeno bene tutta la vicenda, quindi con che diritto si permettono di fare ciò che fanno? Per questo invito i lettori di Terrorpilots a fare un grande gesto simbolico per il diritto di Eluana a morire in pace: andate da qualche conoscente cattolico, possibilmente praticante, e ricordategli che, come si dice a Napoli, chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni, e perdonatemi la scurrilità.

:violent: :prete:

P.S. Il titolo del post è una citazione degli Squallor.

Pubblicato in L'ora di religione da Kahless | 34 Commenti »

starA Bergamo il parroco non mette la statuina di Gesù nel presepe: non siete pronti. Ma la colpa di chi è se i fedeli non sono pronti?

27 dicembre 2008 alle 13:36
calogero

In una chiesa di Bergamo il parroco si è rifiutato di mettere la statuetta di Gesù Bambino nel presepe (come accade, per tradizione, il 24 dicembre), perché la gente “non è pronta”. E ora fa discutere la scelta di monsignor Attilio Bianchi, parroco della chiesa di Santa Lucia, il Tempio votivo di Bergamo, annunciata nel corso dell’omelia, alla Messa di Mezzanotte.
Il sacerdote, che durante le omelie domenicali invita i fedeli a curarsi dei poveri e degli emarginati, ha deciso di comportarsi di conseguenza. E durante l’omelia ha proclamato: “Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesù.
Perciò Gesù non nasce”.
[repubblica.it]

La chiesa è quell’istituzione che da secoli ha messo nell’angolo le donne nella sua gerarchia e nella vita quotidiana. Visceralmente misogina, le considera niente più che un contenitore sforna marmocchi. Accanitamente sessuofoba, discrimina gay e lesbiche. Vede peccati anche dove non ci sono e promette l’inferno a chi non si adegua.
In questi anni la chiesa in Italia si è mossa per condizionare la vita democratica e la crescita sociale del paese. I deputati cattolici hanno sabotato i Pacs, hanno votato una legge demente sulla fecondazione assistita. La legge sull’aborto viene sistematicamente sabotata da amministrazioni che assumono solo medici obiettori di coscienza. L’ultima violenta crociata la conducono contro la pillola del giorno dopo.
Senza contare l’azione della chiesa nei confronti dei malati terminali che chiedono una morte degna, senza soffrire e la campagna senza tregua sul caso Englaro, che ha ormai raggiunto vette inaudite di indebita interferenza.

Insomma, la chiesa fa tutto meno che educare al rispetto degli altri. Anzi, la chiesa scava solchi profondi, divide gli animi e, così facendo, le persone. La chiesa è manichea per sua stessa natura.
Di cosa ti meravigli, prete?

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 59 Commenti »