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dotArchivio della Categoria 'Povera Italia'

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Sempre peggio quaggiù…

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starLa forza

22 luglio 2011 alle 14:32
er mahico

rivoluzionario
La speranza di un’Italia migliore sta nelle mani dei lavoratori che ogni giorno continuano onestamente a dare il massimo in condizioni disagiate senza diritto di replica.
Ovviamente questa speranza dà noie ai poteri corrotti che ci sono adesso al comando della Nazione.
Motivo per cui, preventivamente , si stanno mandando tutti a spasso, operai e insegnanti in primis, poiché la loro schiena, piegata dal lavoro, ma dritta nell’onore e nella dignità molto più di tanti onorevoli, la loro tenacia, la loro forza appunto costituisce una minaccia.
Una terribile spada di Damocle , la possibilità che il sudore sia da esempio per le masse, che i sogni di facile guadagno e vita agiata siano dissolti dalla semplicità dei valori di una volta.
Stanno tagliando le gambe al paese pur di non venire disarcionati.
La nostra Forza è resistere.
resistere resisteresempre

Pubblicato in Povera Italia da er mahico | 420 Commenti »

starDialoghi casualmente antiberlusconiani in coda allo sportello del gas

11 aprile 2011 alle 20:09
calogero

Entro alle 12 spaccate negli uffici della compagnia del gas speranzoso di non trovare fila. C’è solo una signora anziana. Prendo il numero e mi siedo. 😆
Signora Anziana: Sempre bollette da pagare, eh? 🙁
Calogero: In effetti arrivano anche a me. Ma per fortuna mica tutti i giorni… 🙂
SA: E sono sempre più care, ma le pensioni non salgono mica, sa? 🙁
C: Lo so, ma in effetti non salgono nemmeno gli stipendi. 😉

Pausa di qualche secondo.

SA: Ho sentito, dicono che sia colpa di Berlusconi. 😐
C: Sinceramente non lo so, ma potrebbe anche essere. 😆
SA: Una volta l’ho sentito dire che lui non sa nemmeno quanti soldi ha. 🙁
C: Perchè ne ha così tanti che non riesce a contarli, signora. 8)
SA: Però che cosa brutta da dire, no? Con tutta la gente che non ne ha… ma come può dire certe cose? 🙁
C: Lo dice perché a Berlusconi di noi non frega proprio niente signora. :mrgreen:
SA: Mi sa che ha ragione lei. 🙁

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 10 Commenti »

starUn popolo fantozziano alla corte del mega presidente galattico

4 aprile 2011 alle 21:00
calogero

Diceva Gino Bramieri, maestro della barzelletta, che per raccontarne una bisogna essere in due, uno che la racconti e un ascoltatore che sia così gentile da ridere.
Con Berlusconi barzellettiere invece, gli astanti si trasformano in Fantozzi, dove in tanti forse vorrebbero gridare basta, stufi delle umiliazioni e della mediocrità e, invece, tutti ridono. Come nei celebri film di Villaggio, dove schiere di impiegati osannano il mega direttore galattico, in un misto di odio e paura, allo stesso modo i sindaci del PdL del napoletano ridono mentre ingoiano una barzelletta con i peggiori stereotipi razzisti del terrone fancazzista: fa caldo e da giugno a settembre si va al mare. Ridono fantozzianamente di una barzelletta volgare con culi e fiche, incuranti della presenza di due donne (si vedono nel video), di una storiella che davanti a delle signore loro stessi, per vergogna, non racconterebbero. Invece nel contesto berlusconiano sparisce la dignità, la fascia tricolore che i sindaci indossano ne esce umiliata e le signore pure. Ma ormai a Berlusconi è permesso tutto, dalle volgarità da osteria, alle storielle con bestemmia, col Vaticano-Fantozzi che contestualizza, alle prese per il culo dei cittadini più evidenti: compro la villa, vi faccio un casinò col campo da golf, vi nomino al Nobel per la pace e niente tasse e burocrazia. E i migranti spariscono in 48 ore. E i Lampedusani-Fantozzi terrorizzati ad applaudire: com’è umano lei, signor mega presidente galattico del consiglio.

Direbbe oggi Bramieri che le barzellette di Berlusconi necessitano di due cose, un narratore volgare e dei fantozzi che ne ridano.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 6 Commenti »

starCaso Yara: non è stato il marocchino. Leghisti sull’orlo di una crisi isterica

7 dicembre 2010 alle 21:03
calogero

La vera sfiga è che certi odiosi delitti non capitino sotto elezioni. Per la destra italiana, un crimine efferato avente vittima una ragazzina bionda tutta casa, scuola e palestra è molto meglio di una signora che rientra nel buio della notte nella periferia romana, uccisa da un rumeno drogato.
Me li vedo già che si sfregano le mani convinti di avere trovato conferma alle loro paure e pregiudizi: l’assassino è un immigrato. Grasso che cola per le politiche razziste della lega. E invece no, niente di tutto questo. Hanno tradotto male l’intercettazione. Hanno tirato giù dalla nave un povero cristo che andava a casa in ferie. Loro, i legaioli, non stavano già nella pelle: c’è un mostro e il mostro è straniero, anzi meglio, straniero e mussulmano. Figata pazzesca. Un caso Avetrana, anzi meglio, questa volta non c’è lo zio maniaco in combutta con la cugina ciccia e gelosa. Invece, gli hanno ricacciato in gola tutta quelle edificanti dichiarazioni che i padani a cervello spento e telecamere accese rilasciano ai TG: è meglio se se ne vanno, dovrebbero stare a cosa loro, non se ne può più, una volta queste cose non succedevano, ai miei tempi, ricacciamoli in mare… E invece… la traduzione dell’intercettazione era errata

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 10 Commenti »

starChi vive sperando…

1 dicembre 2010 alle 17:15
swampthing

bossi-ingoia.jpg

“Sono ottimista, il 14 il governo otterrà la fiducia, tranquillamente” dice Bossi.
“Ma sei proprio convinto?” gli chiedono.
“Lo spero”.
[televideo]

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | 10 Commenti »

starBasta messe del Papa sulla Rai pagata da tutti. Da oggi ad ogni messa trasmessa, altrettanto tempo alle associazioni laiche per lo sbattezzo e per il testamento biologico

25 novembre 2010 alle 19:50
swampthing

Rai 1, una qualsiasi domenica.
Ore 10.55: A sua immagine, programma a cura della Conferenza Episcopale Italiana.
Ore 12.00: La Santa Messa e l’Angelus del Santo Padre.

Con i nostri soldi e senza contraddittorio.
E poi vengono a fare le pulci a Fazio e Mina Welby, maledetti ipocriti! :antix: :prete:
Aderite al gruppo su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_16392901364354 5

Pubblicato in L'ora di religione, Povera Italia da swampthing | 58 Commenti »

starGli strenui difensori della cristianità in gita a Monaco, tra alcol, volgarità, rutti e bestemmie in chiesa

19 novembre 2010 alle 11:37
calogero

Quello che vedete sul Corriere non mi ha per nulla sorpreso. Il leghista medio è fatto di questa pasta qua: rutti in chiesa, cafonaggine a profusione, scarpe grosse e testa vuota. Se il capo dice che un fiume è dio, per loro il fiume è dio. Ma se poi dice che dio è Dio, allora per loro dio è Dio, badate bene, senza porsi nessuna domanda. Succede così che in questa totale assenza di coerenza da parte del leader, si vada in gita e si confonda una chiesa per l’Oktoberfest con le infelici conseguenze del caso. Anche perché i leghisti, strenui difensori di cultura e tradizioni locali, quando viaggiano applicano in maniera ferrea e rigorosa questo principio che pretendono sia rispettato a casa loro. Infatti, com’è noto, nelle chiese in Baviera si rutta, si scoreggia e si bestemmia pure. Nelle cattedrali è pure concesso cagare in mezzo alla navata, ma per fortuna i nostri legaioli non avevano finito di leggere la guida.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 16 Commenti »

starArcore o le 120 giornate di Gomorra

31 ottobre 2010 alle 23:08
Spartaco

Che il giocattolo rischiasse di rompersi con la conseguenza che il gioco potesse finire era in aria da tempo.

Si capisce che il potere, per sua stessa natura, non conosca limitazioni,  ma ciò non significa che deve trascendere nell’orgia.L’orgia è l’ubriacatura del potere, il principio della sua fine violenta. Pasolini aveva descritto la cosa nel film che rappresenta il suo testamento spirituale e che precede di poco il suo assassinio, cioè “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. Il sesso, nella connotazione più lasciva ed abbietta, è la metafora  dell’arroganza del potere che mercifica il corpo a prescindere dalla sua appartenenza: quello di una escort o di una minorenne, napoletana o magrebina, non ha importanza, tutto fa bunga.

Viene allora da chiedersi se questa connotazione del potere ormai completamente alla mercè di se stesso possa trovare un qualche freno, se esiste da qualche parte un meccanismo in grado di spezzare questa spirale di perversione. Potrebbe essere nella volontà del collettivo, nel pronunciamento democratico del popolo sovrano, nella prerogativa del suffragio universale? Forse, se nel frattempo non fosse intervenuto un processo di appiattimento o di massificazione consumistica che rende nei fatti impossibile un capovolgimento pur possibile nella teoria. Chi dovrebbe capovolgere non capovolge perché gli va bene così, perché gli hanno detto così, perché s’è formato alla cultura del peggio piuttosto che a quella del meglio, perché nella contemplazione della miseria degli altri sopra di lui trae la  forza e l’esempio per alimentare la sua miseria.

Ma intanto il sistema vacilla, perde colpi, comincia a delegittimarsi nel consesso internazionale, ai tavoli di quelli che contano e si spartiscono la torta, al cospetto di quelli che devono darti una mano per mantenerti in piedi, i militari, i porporati,i togati di ogni tipo e natura, che col supporto della mistificazione ti rendono il predominio più agevole.

Poco a poco, ai risolini e agli ammiccamenti si sostituiscono le censure, le invettive, gli accostamenti strumentali che portano acqua al mulino dei nemici storici, dei detrattori di sempre, di quelli che alla tavola del club si sono sempre seduti un posto più in là e che adesso vedono insperatamente giustificato il proprio atteggiamento. E allora, perché tutto resti com’è, è necessario che tutto cambi.

Nerone si merita la sua congiura di palazzo. E’ diventato scomodo.

Ecco allora farsi avanti Tigellino. Sicuramente non meno vile e abbietto del suo ex-benefattore. Ma Roma, la grande meretrice, deve sopravvivere nella sua grandezza, per poter procreare e allattare altri Figli della Lupa.

Pubblicato in Il nano piduista e porco, Povera Italia da Spartaco | 40 Commenti »

starLa rivolta dei “tracchi”

23 ottobre 2010 alle 23:30
Spartaco

Dopo il sasso di Balilla e la stampella di Enrico Toti, ecco i tracchi  di Terzigno. E’ vero che i primi due vanno nella direzione del tricolore mentre i tracchi no, perché quelli di Terzigno il tricolore l’hanno bruciato, ma la sostanza  è la stessa. E’ sempre e comunque l’esempio dei poveri, degli oppressi, dei “diversamente abili” della storia, che a un certo punto ,  con la forza della disperazione, lanciano contro il nemico quello che hanno: il sasso, la stampella, o i tracchi.

 I tracchi, come li chiamano a Napoli, sono i petardi o i “botti”, se più piace. Con i tracchi quelli di Terzigno si sono opposti alle cariche dei blindati, agli spari dei lacrimogeni ad altezza d’uomo, alle manganellate dei celerini bardati come gladiatori. Dice che Terzigno si chiama così perché è stato tre volte distrutto dalla lava del Vesuvio e per tre volte è stato ricostruito. Forse per questo gli hanno fatte le discariche: quel genio di Bertolaso avrà pensato, sulla base delle informazioni riservate che vengono dagli spioni del vulcano, che la quarta volta sarà quella buona e la lava farà pulizia una volta per tutte della monnezza e dei relativi produttori, capaci di sfuggire, con la loro imprevedibilità incorreggibile, persino alle alchimie del grande Berlusconi.    Però quelli di Terzigno hanno torto marcio perché hanno bruciato il tricolore; una cosa vomitevole, che dimostra ancora una volta la tendenza allo spreco e alla dilapidazione dello Stato tipico dei meridionali: che bruciano il tricolore. Quando invece potrebbero imparare da Bossi, che invece dà l’esempio di un suo utilizzo coerente, inteso a sfruttare il bene nel rispetto delle possibilità che esso  offre: infatti lui col tricolore ci si pulisce il culo.

Pubblicato in Povera Italia da Spartaco | 9 Commenti »

star«Perchè lui è a casa e non in carcere?»

15 ottobre 2010 alle 22:30
swampthing

«Perchè lui è a casa e non in carcere?» si domandano i parenti della donna rumena ASSASSINATA nella metrò a Roma.
Voi avete una risposta?

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | 21 Commenti »