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dotArchivio della Categoria 'Ratzinger'

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Morto un papa se ne fa un altro

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starUna Figa in Vaticano

9 aprile 2011 alle 12:50
calogero

Ma cosa avete capito, maiali che non siete altro. E’ il cognome della nuova ambasciatrice spagnola in Vaticano, appena nominata dal consiglio dei ministri spagnolo!!! [el periodico] Beh comunque ci sarà da ridere alle udienze: Signor papa le presento l’ambasciatrice Figa! Oppure, Zapatero ci crea problemi, credo sia il momento di vedere la Figa!!!

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starCredere, obbedire, insabbiare!

25 marzo 2010 alle 14:45
calogero

“Il cadavere di Elisa Claps fu scoperto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza alcuni mesi prima del ritrovamento ufficiale avvenuto il 17 marzo. La notizia, anticipata dal quotidiano La Provincia Pavese, ha trovato conferme in ambienti giudiziari. La scoperta fu fatta da alcune donne delle pulizie, che comunicarono la notizia ai sacerdoti della chiesa” [corriere.it]. Che hanno pensato bene di occultare la cosa, o meglio il cadavere. Cosa possa essere successo e’ semplice da ipotizzare. Paura dello scandalo, di perdere il buon nome (si fa per dire) travolti dalle chiacchiere del paese, gia’ mi vedo i preti che ricattano quelle povere disgraziate delle pulizie minacciando scomuniche e le fiamme dell’inferno.
Ma non e’ colpa dei preti se succede quello che succede nella misera e barcollante chiesa cattolica apostolica romana. I metodi e i comportamenti sono cose che vengono dall’alto. Insabbiare gli scandali, gli abusi sessuali, e’ la prassi, come dimostra l’altra notiza che campeggia sui siti internet di oggi.

I vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI, occultarono gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin. Lo scrive il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e l’allora cardinale Joseph Ratzinger, scrive il New York Times, mostra che la priorità era, a quel tempo, quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo“. [repubblica.it]
Una storia questa arcinota a quelle persone che vogliono sapere e si documentano senza pregiudizi. Non e’ una novita’ che la chiesa del potere si faccia beffe degli insegnamenti cristiani di misericordia, carita’ e compassione. Quelle tre cose che i preti pedofili, e chi li difende, non hanno nei riguardi delle loro vittime e i preti non hanno avuto nei riguardi di una ragazza. Nemmeno dopo morta.

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starIl Papa cade e si rompe il polso. Punizione divina o semplice disgrazia?

17 luglio 2009 alle 10:15
calogero

AOSTA – Il Papa è si è recato all’ospedale di Aosta stamani dopo una caduta nel suo chalet. Benedetto XVI è stato sottoposto ad una radiografia che ha accertato la frattura del polso del Santo Padre. Il Papa era sceso da un’auto accompagnato dal suo segretario particolare ed era entrato camminando nella struttura ospedaliera. [corriere.it]

Quando cade un papa e si rompe il polso, quando cade uno che sta in diretto contatto con Dio, allora ogni dubbio è lecito. Magari stavano discutendo su cosa fare con Papi. Magari il grande capo vuole che lo si mandi definitivamente a quel paese, perché i rapporti che Gesù intratteneva con le prostitute non erano propio di quel genere. Magari ratzi controbatteva che si e’ vero, pero’ con tutti i favori che ha fatto la destra alla chiesa cattolica… :”Dio bon non vorrai mica rinunciare a tutti quei miliardoni che ci arrivano dallo stato”?? e zacc… punizione divina :mrgreen:

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starFesta privata nella Cappella Sistina: solo 100mila euro!!!

31 ottobre 2008 alle 00:17
calogero

L’Italia sta attraversando una bella settimana intensa. Il governo sta dando il meglio di se, spacciando per riforma della pubblica istruzione il ritorno al voto in decimi e il grembiulino, più qualche miliardata di tagli. Le piazze sono invase da studenti, ricercatori e docenti. Le scuole occupate. Il governo si sta pure adoperando per mettere in galera i graffitari, che sono in molti casi dei vandali, ma per lo meno non rappresentano un problema per l’ordine pubblico. Forse avranno imbrattato qualche proprietà del nano.
Eppure c’è una notizia di affari esteri piuttosto importante, che mi pare sia stata clamorosamente bucata dai media nostrani. Ed è grave, perché questo stato condiziona fastidiosamente le nostre vite, e quindi vi andrebbe prestata più attenzione. No, non sto parlando degli USA e di Barack Obama vs McCain. Parlo del Vaticano e dell’ultima storia imbarazzante proveniente da oltre Tevere.

L’ho trovata sul Periodico.com, quotidiano spagnolo. E ve la racconto.
Pare che Paparazzi abbia chiesto al fratello Georg come desideri festeggiare il proprio compleanno e che Georg abbia risposto: “mi piacerebbe tanto ascoltare un concerto di Mozart nella Cappella Sistina“. Ora siccome Georg ha diretto per anni il coro di voci bianche della cattedrale di Ratisbona ed è quindi un appassionato di musica, Paparazzi mosso a compassione e sicuramente felice di far contento il fratello, ha detto di si, e ha fatto ingaggiare 127 musicisti (90 tedeschi e 37 austriaci) per la modica cifra di 100mila euri.
Ma chi paga la festa per RazziGeorg? E qui viene lo scandalo bis, dopo l’uso improprio della cappella Sistina. I soldi verranno presi dalle imposte che i cattolici tedeschi versano alla chiesa cattolica, e ovviamente la cosa ha fatto girare gli zebedei ai contribuenti teutonici, molto attenti all’impiego del danaro pubblico (mentre gli italiani, abituati a prenderlo nel culo in materia di sprechi, avrebbero pensato che è per una buona causa).
Quindi considerate le proteste createsi in Germania, pare che l’Arcivescovado di Ratisbona sia stato costretto a una parziale marcia indietro. Visto che pare difficile cancellare il concerto in onore del megalomane fratello del Papa, questo verrà registrato e messo in vendita: un bel DVD dell’evento, col cui ricavato dovrebbero essere recuperati i danari spesi con tanta leggerezza.
Ecco, se volete mettervi in lista per la prenotazione… :mrgreen:

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starCrisi dei mutui: anche il Papa specula

6 ottobre 2008 alle 15:03
calogero

Anche il Papa è intervenuto sulla crisi mutui, ricordando che “i soldi scompaiono” e che “solo la parola di Dio è una realtà solida”. “Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, – ha detto Benedetto XVI, parlando a braccio, in apertura dei lavori del sinodo dei vescovi sulla Bibbia – e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine”.
[repubblica.it]

Nonostante il mega piano USA da 700 miliardi di dollaroni, le rassicurazioni di Silvio Berlusconi e i brillanti risultati del G4, la crisi dei mutui continua a gettare nel panico le borse mondiali e milioni di risparmiatori si chiedono cosa fare con i loro soldini. Pure io che ho messo da parte qualche cosa, che dovrebbe servire a comprare casa, sono un po’ preoccupato.
Però in soccorso di tanti potenziali nuovi poveri arriva Razzinger, il quale ricorda loro che i soldi sono niente. Quindi se la banca scompare, non è scomparso niente. In sostanza, chi vede bruciati i propri capitali in borsa -e qui non ci sono solo i soliti squali a rimetterci, ma anche piccoli risparmiatori spesso fregati dalle banche che promettono mari e monti- non si deve preoccupare perché -prosegue Razzinger- come ci ricorda il brano evangelico sulla casa costruita sulla sabbia o sulla roccia: “Costruisce sulla sabbia la casa della propria vita chi costruisce solo sulle cose visibili e toccabili, come il successo, la carriera, i soldi“.
Eppure, che ci si creda o no, l’uscita del papa sembra condita da una buona dose di furbizia. E’ infatti nelle tragedie più gravi che la gente va in cerca di una consolazione che, se non può essere materiale, allora può essere si, spirituale. La crisi dei mutui e il fallimento delle banche potrebbero consegnare nelle mani della religione cattolica milioni di disperati, che hanno perso tutto o quasi. Tutta gente che ha costruito la casa in spiaggia, senza curarsi della mareggiata in arrivo, mentre in realtà potrebbe arrivare addirittura uno tsunami finanziario. Per il papa un’ondata devastatrice e purificatrice: una manna, un’occasione da non perdere per rimpinguare le ormai scarse fila di devoti.

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starIl Papa fuori dalla classifica delle 100 persone più influenti del pianeta stilata da Time: il Vaticano rosica di brutto.

3 maggio 2008 alle 13:36
calogero

Una sorta di bocciatura che non poteva non provocare polemiche, o almeno malumore, presso la la Santa Sede. L’assenza di Benedetto XVI, nell’annuale classifica compilata da Time sui cento personaggi più influenti del Pianeta – pubblicata in anteprima, qui in Italia, da Repubblica.it – non è passata inosservata. Non solo per la decisione in sé, ma per il suo essere accompagnata, in parallelo, dalla scelta di citare altri leader religiosi. Come il Dalai Lama, e il Patriarca ortodosso Bartolomeo I. [repubblica.it]

Sono cose che succedono quando giochi fuori casa. E nemmeno la trasfertona organizzata in pompa magna è servita a qualcosa. Sembrava un viaggio trionfale quello negli USA appena finito. Sembrava.
Benedetto 16, il papa che non piace, ha probabilmente sedotto solo i giornalisti italiani che ci hanno sciroppato le cronache trionfali di un papa tra ali di folla dimentiche dello scandalo pedofili. Anzi no, sedotte dalla sincera sofferenza del papa (anche se io continuo a pensare che essere sodomizzati controvoglia faccia ben più male).

Invece non deve meravigliare -e io non mi meraviglio- che negli Stati Uniti, un illustre giornale ignori il papa nella sua classifica, che comunque come tutte le classifiche è opinabile.
Il Time ricorda impietoso al papa e ai cattolici italiani ancora travolti dalla moda del papa che è di moda, inventata e inaugurata da quell’attore consumato che era Giovanni Paolo II, che affacciarsi da un balcone ogni domenica per fare l’elenco delle cose che e non vanno e dichiarare la propria sofferenza per questo o quello, a seconda dell’evento luttuoso o drammatico della settimana appena trascorsa (ahi che dolor), è una cosa inutile all’umanità. Il Time ricorda al Papa e al Vaticano e ai cattolici di cui sopra, che su quel giornale non scrivono Bruni Vespi o Vittori Messori, categorie giornalistiche che prosperano solo dalle nostre parti e che rendono al Ratzi tutto facile.

Questo papa dallo sguardo gelido, è un personaggio antipatico, buono solo ad aprire nuovi conflitti e nuovi fronti. Parla difficile, parla una lingua che nessuno capisce, ma soprattutto è privo di misericordia, quella cosa che anche un ateo convinto apprezza.

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star«Marxismo e illuminismo speranze terrene fallite»

30 novembre 2007 alle 15:11
Nemesis

Questo è quello che il nostro amato (?) papa Mazzingher dice oggi ai giornali.

E vorrei lasciare a lor signori il piacere di commentare. Il mio personale commento è: “E INVECE TU”. Avanti il prossimo…

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starRatzinger: l’Aids è spesso frutto di sesso e porcate fuori dal matrimonio

20 novembre 2007 alle 15:15
swampthing

Ratzinger in visita in Kenya. Nascondete i bambini, presto!

Benedetto XVI ci ricorda che “il popolo africano tiene in particolare considerazione l’istituzione del matrimonio e della vita familiare”. Seeh come no. Non hanno la TV, non hanno internet, l’unico divertimento è fare sesso ad ogni ora del giorno. Lo sanno tutti, anche i missionari che si fanno invischiare dalla spirale perversa del sesso libero.

“Questo prezioso tesoro deve essere garantito a tutti i costi. Troppo spesso, le malattie che colpiscono alcune parti della società africana, come la promiscuità, la poligamia e la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, può essere direttamente collegata alla nozione disordinata di matrimonio e di vita familiare. ”

Una vera e propria sodoma e gomorra, questa è l’Africa di Ratzinger.

Ovviamente l’unico modo per combattere l’Aids è la conversione alla chiesa cattolica e il rispetto del sacro vincolo del matrimonio… il preservativo non l’hanno ancora inventato!!

(grazie a Shadow per la segnalazione).

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starIl mio farmacista vende preservativi (alla faccia di Ratzinger). Per fortuna!

29 ottobre 2007 alle 15:18
calogero

papa.jpg Anche i farmacisti hanno un «diritto riconosciuto» all’obiezione di coscienza nella fornitura di medicine «che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia». Lo ha indicato Benedetto XVI, chiedendo che i farmacisti, importanti «intermediari tra i medici e i pazienti, facciano conoscere le implicazioni etiche dell’uso di alcuni farmaci. In questo campo», afferma il Papa, «non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l’annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. L’essere umano deve essere sempre al centro delle scelte biomediche, e queste sono al servizio dell’uomo. Se ciò non fosse, sarebbero fredde e inumane».
[repubblica.it]

Non tutti abbiamo una vita sessuale attiva. Ma anche chi non ce l’ha vorrebbe averla. Quindi bando alle ipocrisie. Una volta era il preservativo strenuamente combattuto da Giovanni Paolo II, oggi è la pillola del giorno dopo. Sarebbe ora che i cattolici prendessero atto che il papa parla al muro e avessero la bontà di informarlo. I cattolici scopano come i non cattolici e, se la figlia fa una cazzata perché senza preservativo è più bello, benedetta l’ora che c’è la pillola del giorno dopo. Perché un aborto sarebbe mille volte più trumatico. Invece Ratzinger, il papa che non piace, continua a parlare ai suoi e i suoi fanno finta di ascoltarlo, lo applaudono, lo riveriscono. Poi tutti a trombare come ricci. I cattolici e la sessualità: che spettacolo triste e patetico.
Eppoi Ratzinger perché queste cose non le va a dire nel resto d’Europa? Perché queste battaglie si fanno da noi o in Africa? Perché proprio a noi questa sfiga del Vaticano piantato nel cuore dalla capitale? Cosa abbiamo fatto per meritare tutto questo? :bigballs:

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starGirare il rubinetto e scoprire l’acqua calda

25 ottobre 2007 alle 12:02
Nemesis

padre p-yoDurissimo colpo all’immagine di S.Pio Da Pietralcina. Questo articolo del Corriere Della Sera (mica Tiramolla, eh..) riporta degli estratti da un libro di Sergio Luzzatto, laddove si parlerebbe esplicitamente di “filmine, si vera sunt quae referentur, dei suoi rapporti intimi e scorretti con le femmine che costituiscono la sua guardia pretoriana sin qui infrangibile intorno alla sua persona“. Per quanto possa sembrare quantomeno stravagante l’idea che il recentemente canonizzato frate potesse girare dei pornelli low-cost amatoriali (e credo che ci sarebbero prezzi da capogiro per averne uno), questo va ad aggiungersi alle dichiarazioni di esperti mandati dalla chiesa per verificare la santità del medesimo i quali avevano “trovato nella sua cella un flacone di acido fenico nella sua cella, sulla presenza del quale non aveva saputo fornire spiegazione”.
La chiesa ha sempre trattato Padre Pio come un impostore (se la cosa sia meritata o meno la lascio al vostro giudizio e a quello di Dio) fino a quando recentemente, con una brillante operazione di marketing, s’è presa baracca e burattini sollevando intorno alla canonizzazione un notevole polverone mediatico a fine di restyling della propria immagine, già minata da un oceano di pesanti accuse, e di secolarissimo guadagno economico.
Un’altro brutto momento per il nostro Ratzy.

Pubblicato in garaglò-booorble-burp, Ratzinger da Nemesis | 7 Commenti »