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dotArchivio della Categoria 'Televisione'

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starFascista e servo

1 ottobre 2010 alle 22:03
swampthing

Il momento più alto di Annozero: Nichi Vendola :cccp: che dà del “fascista e servo” a La Russa :nonazi: . E’ quello che tutti pensano, ma che in TV nessuno dice di solito.
Che vi aspettate da un fascista? la difesa della Patria? della Famiglia? di dio?

Macché. I fascisti italiani hanno Mediaset come patria e l’unica cosa che pensano a difendere, con le unghie e con i denti, è dio Silvio che ha denari e balocchi per tutti gli amici fedeli. Personaggi come La Russa sono talmente grotteschi e patetici che già la loro vita è un insulto permanente verso se stessi.

Ps. stavo guardando il sito di Repubblica e che ti vedo? Berlusconi che bestemmia!!! Orcodddio!!! non c’è più religione. :antix:
Se fosse stato al Grande Fratello l’avrebbero espulso, ma è al Governo. Ne deduciamo che i reality show sono governati da leggi più ferree rispetto alla vita politica.

http://www.youtube.com/watch?v=654gzZuw-zc

Pubblicato in Televisione da swampthing | 40 Commenti »

starTremate, le streghe son tornate!

2 ottobre 2009 alle 00:57
Spartaco

Senza esagerare, ma quello che ho visto stasera mi è sembrato il processo a una strega. Del tipo di quelli che faceva la chiesa e che si concludevano con il rogo, per la strega ovviamente.

Che non sarà stata molto diversa dalla D’Addario. Perché sicuramente la strega in origine non era brutta. Doveva essere avvenente, sennò non si sarebbe giaciuta con il demonio che, sporcaccione per definizione, l’avrebbe rifiutata.

Uguale a Berlusconi.

Si può obiettare che quei tempi sono finiti e che nella trasmissione c’erano personaggi di stampo ben diverso da quelli che la Storia ci ha tramandato. Ma, a ben guardare, non è così. Al processo di Fra’ Santoro le cose sono andate come una volta.

La celebrazione di una farsa, con il vero obiettivo di colpire chi non era sul banco degli imputati né mai lo sarà, perché gestisce il potere e la fa sistematicamente franca. Il triste spettacolo dei corrotti, a destra e a sinistra, che si sono rinfacciati le rispettive turpitudini, i domenicani contro i cappuccini. Con un elemento forte di novità: la partecipazione delle suore, che, insoddisfatte fisicamente perchè nessuno se le tira, sono state le peggiori accusatrici delle streghe.

Il processo  si è  concluso alla maniera tradizionale, con l’Inquisitore Fra’ Belpietro che rivolto alla strega le ha gridato, prima di accendere il rogo: “dove prendi i soldi?”

E la strega gli ha risposto: “E tu ?”

Evviva la strega.

Pubblicato in Politica, Televisione da Spartaco | 5 Commenti »

starOrazione funebre a Mike Buongiorno

8 settembre 2009 alle 23:21
Spartaco

Oh  Morte, figlia di Erebo e della Notte, perché lo prendesti anzitempo?

A soli 85 anni, quando Andreotti ne ha ben 90 e negli occhi suoi splende ancor lo dolce lome? Pur si potea spartir la differenza e ghermirli entrambi a 87,5.  Due anni e mezzo in più per Mike sarebbero ben valsi due anni e mezzo in meno per Giulio.  Anche due mesi prima del novantesimo anno di Giulio ci avrebbero  fatti felici lo stesso.

Oh Morte,  cieca serva di Atropo , tu non dispensi felicità.  Prima o poi ti prendi quel che deve essere preso. Però, nella trepidante nostra attesa che tu possa prenderti quelli che  devono essere presi, magari uno in fila all’altro mentre si tengono per mano,  Giulio, Francesco, Emilio, Silvio, Ciriaco, Carlo, Franca, Oscar, Giorgio,  potevi risparmiarti di prenderti il Nulla. Tutti gli altri sì, come nella scena finale de “Il settimo sigillo” di Bergman,  a formare il trenino che li porta all’inferno.

Oh Celentano,  tu novello Antonio! Che magnificò le spoglie di Cesare di fronte ai suoi pugnalatori.

Ha detto A.A. (Adriano Antonio) , commemorando Mike,  “uno di quelli che c’è sempre stato anche quando non c’era”(Reuters)  . Ma “in lui c’era la spinta”.

Insomma, Mike, eri te stesso, cioè Nessuno: per questo non c’eri anche quando c’eri.

Ma tenevi la spinta,  grazie alla quale sei andato avanti. Un insegnamento per tutti noi.  Anzi per tutti voi.

Speriamo ti serva, vi serva,  anche nell’Altro Mondo.

Pubblicato in Politica, Televisione da Spartaco | 3 Commenti »

starOgni nostro minuto lì davanti significa un minuto di potere in più per loro

14 maggio 2009 alle 11:14
Ivan

Se un folle occupa il posto di conducente le soluzioni sono tre: o se l’è preso con la forza, quel posto, o altrimenti, chi lo lascia fare, è più folle di lui o sta dormendo. Nel nostro paese, secondo me, in questo momento tutte queste situazioni convivono creando un mix davvero micidiale. In ogni caso i politici sono sempre lo specchio della società in cui vivono. E traggono forza dalle nostre debolezze e mancanze, occupando con la loro presenza i nostri vuoti etici. Quando mi stufo di aspettare il verde e passo con il rosso, sui passaggi pedonali, assieme a giovani e anziani noncuranti; quando mi accorgo che ormai il novanta per cento degli automobilisti (ho fatto delle statistiche accurate!) non aziona la freccia durante la manovra di sorpasso, beh, allora io mi dico che se non ritorniamo noi, per primi, a credere che è solo attraverso il rispetto degli altri e delle leggi (sempre migliorabili certo) nate per promuovere questo rispetto, non possiamo sperare di avere politici migliori.
Non ho mai avuto alcuna tessera, non mi va soprattutto di fare il moralista, ma anche nel mondo della cultura, quello da cui si richiederebbe un po’ più d’attenzione e coerenza intellettuale, assistere – come ogni giorno assistiamo – al triste spettacolo di scrittori e poeti cosiddetti “impegnati”, di sinistra, che sbavano per poter essere pubblicati dalla casa editrice del premier o dalle sue filiali… non è un po’ troppo? Si pubblica per esporre il proprio pensiero, cercare un dialogo, o solo per farsi belli ai vari festival e aumentare il proprio conto in banca?
Cerchiamo di essere noi allora un po’ più coerenti. Immaginate cosa succederebbe se tutte le persone di sinistra, da domani, smettessero di guardare le reti mediaset e non comprassero più nessuna rivista, non aprissero più conti correnti, non frequentassero più nessun negozio legato a questo gruppo. Io cerco come posso di farlo (anche se
non sempre, lo ammetto, ci riesco), e sapere di dare il mio denaro ad altre persone eticamente più responsabili mi dà una grande soddisfazione: non voglio bloccare l’economia ma un certo modo di fare economia, sì.
Partiamo allora da gesti minimi ma, se adottati da molti, capaci di creare un’onda d’urto devastante. Iniziando soprattutto a non dare più forza, attraverso i nostri soldi, a queste persone. Facciamo un po’ di sforzo e, quando finiamo, facendo zapping con il telecomando, su qualcuna delle loro reti, giriamo, non guardiamole.  Perché ogni nostro minuto lì davanti significa un minuto di potere in più per loro. E un minuto di libertà in meno per noi.

Pubblicato in Politica, Televisione da Ivan | 51 Commenti »

starMentana e la lettera inviata a Confalonieri

12 maggio 2009 alle 19:54
RedPower

E’ un informazione veramente disastrata quella che emerge dalla lettera che Enrico Mentana, ex conduttore di Matrix, inviò a Confalonieri una settimana dopo che Berlusconi vinse le elezioni nel 2008.

E’ il 21 aprile 2008 e il giornalista torna a casa dopo una cena con tutti i vertici  e i direttori giornalistici di Mediaset. Decide di scrivere una lettera a Confalonieri.

“La nostra cena si è conclusa da poche ore. Le dico francamente che è stato un errore invitarmi. Mi sono sentito davvero fuori posto. C’era tutta la prima linea dell’informazione, ma non ho sentito parlare di giornalismo neanche per un minuto. Sembrava una cena di Thanksgiving… Un giorno del ringraziamento elettorale. Tutti attorno a me avevano votato allo stesso modo, e ognuno sapeva che anche gli altri lo avevano fatto. Era scontato, così come il fatto di complimentarsi a vicenda per il contributo dato a questo buon fine… Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, e del resto sono stati messi al loro posto proprio per questo… Mi aiuti a uscire, presidente! Lo farò in punta di piedi

Mentana era già abituato a sentirsi fuori posto, già dal momento in cui fu esonerato dalla direzione del TG5 dopo 12 anni di linea certamente non stalinista assunta dal suo TG, che era strapremiato dagli ascolti.

Ora hanno trovato finalmente il pretesto per liberarsene, dopo 17 anni di ottimo lavoro nell’azienda.

Sicuramente meglio Rossella, o Giordano, o quel tizio superprofessionale che adesso conduce Matrix facendo però attenzione a non disturbare troppo il manovratore.

Pubblicato in Politica, Televisione da RedPower | 29 Commenti »

starAgrodolce

23 aprile 2009 alle 20:45
swampthing

Nelle puntate precedenti: Claudio rivela a Tuccio (Alessio Vassallo) che Lena (Claudia Fichera) rischia di perdere il posto di lavoro perchè Rinaldo Bonajuto (Gesualdo Failla) intende denunciarla per lesioni. Furioso, Tuccio passa al contrattacco. Rosi (Marta Lunetta) coinvolge un imbarazzato Rashid (David Sef) in un tranquillo pomeriggio con Ciccio (Claudio Mazzola) e gli amici.
tratto da: agrodolceraitre.splinder.com

Non guardo più né Ballarò né Annozero, però quando ho tempo seguo volentieri Agrodolce, la soap opera su Rai 3. Oggi poi era una puntata di quelle campali, una tipa va con il figlio del suo amante morto e questo scopre che aveva tradito il padre e che questo si è suicidato, quindi sta zoccola si è trombata prima il padre poi il socio del padre poi il figlio, ma come se le inventano…

Pubblicato in Televisione da swampthing | 21 Commenti »

starL’Isola dei famosi, Radio Padania, il transgender e le erezioni dei giovani padani

26 novembre 2008 alle 21:19
calogero

Un «fenomeno da baraccone» in una «trasmissione schifosa» che «veicola messaggi subliminali ai giovani» inducendoli ad una «insana trasgressione»: questo il commento con cui Marco Pellegrini, Luca Talice (capogruppo leghista al consiglio comunale di Seregno, Milano), e Roberto Maggi, conduttori del martedì sera di Radio Padania Libera, hanno salutato la vittoria di Vladimir Luxuria all’ultima edizione dell’Isola dei Famosi. [L’Unita’.it]

Avesse vinto una bella gnocca, a Radio Padania avrebbero festeggiato, magari nella speranza che al capo si smuovesse qualcosa, finalmente. E invece no. Ha vinto Vladimir Luxuria, transgender. Che schifo. Ha vinto un mezzo uomo-mezza donna. La gioventù leghista è in pericolo. Il trans era meglio restasse in parlamento che tanto la non contava nulla. Invece sull’Isola dei Famosi (programma ributtante, ma per altri motivi) ha avuto successo e ampia eco. Sicuramente i giovani leghisti, poco brillanti in quanto tali, erano davanti alla televisione. Si saranno accorti che Vladimiro Guadagno, anche se non è più come mamma l’ha fatto, rimane una persona intelligente e arguta. Un rischio inaccettabile per ragazzi cresciuti a pane e pregiudizio.

Era meglio restassero davanti alle reti fatte per la famiglia di Berlusconi, convinti che programmi come Striscia siano libera informazione in libera televisione, e che le inchiestone delle Iene attacchino il potere (in Parlamento gira droga, che scoperta).
I giovani padani, devono crescere nella convinzione che maschio è bello, che il maschio va a figa, che il maschio ha sempre un’erezione per tutti. Come il capo, forse, una volta.

Pubblicato in Fascismo arretrato, Televisione da calogero | 11 Commenti »

starAnalisi del TG5

15 settembre 2008 alle 10:00
RedPower

Io credo che per capire la posizione e le tattiche politiche di Berlusconi sia indispensabile guardare il TG5. Da questo stupendo telegiornale  si capiscono molte cose.
Ad esempio durante il governo Prodi questo TG era pieno di omicidi, risse, massacri: tutto per dirci che il governo era incapace per la difesa della sicurezza dei cittadini.
Poi era pieno di manifestazioni, di scioperi, di contestazioni: tutto per dirci che il governo era diviso ed incapace di decidere.
Oggi il TG5 è cambiato molto. Non c’è più una guerra con l’opposizione, ma c’è un venirsi incontro. Un dialogo. Ovviamente solo con il Partito Democratico.
Ogni giorno c’è un servizio sul PD e su Veltroni per dirci quanto è bravo e quanto è bello e quanto è furbo e quanto duramente contesta il governo. Da questo si capisce che Berlusconi desidera con tutto il cuore un PD forte, un PD che possa togliere i pochi voti rimasti alla sinistra estrema ma soprattutto all’Italia dei Valori (Kriptonite).
Ogni giorno c’è anche un servizio sulla Lega, fedele alleato che continua a crescere ed è meglio tenersi stretto altrimenti finisce male per il governo.
Ogni giorno c’è un servizio sul Papa, perché si sa che più cattolici ci sono in Italia, più il centro (PDL-PD) prende voti.
Non ci sono mai servizi sull’UDC, gli italiani devono dimenticare questo partito al più presto, ovviamente i suoi voti confluiranno verso il centro (PDL-PD).
Non ci sono mai servizi sull’Italia dei Valori che come ho già detto è kriptonite da tenere lontana perché se prende potere sono cazzi amari per tutti.
Ogni giorno c’è inoltre un servizio sul calcio: perché lo sappiamo, che anche se siamo in piena crisi economica non c’è da preoccuparsi con la nostra nazionale campione del mondo e un premier che è il Presidente della squadra che ha vinto di più al mondo.

Pubblicato in Povera Italia, Televisione da RedPower | 24 Commenti »

starEstate calda

24 luglio 2008 alle 08:48
marco

Un’estate calda, l’estate 2008. Un’estate di finte novità e vere tradizioni, di originalità e arretratezza, di progressisti e conservatori, di leggi e illegalità.
Il clan dei politici, promossi a VIP, si destreggia egregiamente, dribblando le puntuali critiche (invero a volte eccessivamente pessimistiche) di Travaglio, le invettive (sempre folkloristiche) di Grillo, le bordate (il leone ferito, a volte, e meno male, si incazza) della Guzzanti.
Poi c’è Di Pietro, che è spina nel fianco e presenza scomoda, in certi contesti, ma la cui figura è anche pericolosamente strumentalizzabile (e sono sicuro che lo sa perfettamente), perché quando si svelano completamente certi meccanismi si diventa estremisti, e l’estremizzazione di un concetto viene quasi sempre controbilanciata dalla forza antitetica di un concetto opposto. Basterà, e mi sembra che per ora sia bastato, creargli un contraltare ideale, o sviarne il messaggio utilizzando i media, per minimizzarne l’efficacia. In questo contesto mi addolora dover constatare che le notizie che ci vengono date in pasto siano ormai, nella migliore delle ipotesi, strumentali. E non parlo solo della TV, ormai commerciale anche durante il telegiornale, ma delle testate giornalistiche con un passato di cui essere orgogliosi e giornalisti di comprovata professionalità. Peccato che anch’esse si stiano di fatto prestando al lavaggio del cervello operato ai danni del popolo italiano da chi ha il bastone del comando.
Ma la cosa che più mi dà da pensare, non è tanto la spaccatura fra il popolo e i suoi rappresentanti, non mi fa paura l’alienazione delle nuove generazioni nei confronti della politica e della sua importanza per il futuro del paese (troppo avanti nel tempo si collocheranno i suoi effetti); non mi toccano le critiche dei sempre più ignoranti e intellettualmente limitati servi del potere; la mia paura non è l’assuefazione a qualsiasi schifezza delle persone della mia generazione e nemmeno la cantilena voodoo del nonno che non ne può più delle notizie di cronaca nera o del lato B – ora va di moda chiamarlo così, il culo – di questa o quella showgirl (il termine oggigiorno assume un’accezione quanto mai letterale).
Di cosa ho paura? Di ciò che c’è dietro tutto questo. Perché se tanta virulenta, costernante, illogica pressione fosse figlia del nulla, non ci troverei niente da dire. Mutamenti della società. Ce ne sono sempre stati, sempre ce ne saranno. Non si può fermare un treno in corsa.
Ma se in politica la pressione esercitata dalla maggioranza negli ultimi tempi, che ha portato persone insospettabili a fare dichiarazioni ferocemente realistiche – anzi reali – e altre persone ad assestare dei formidabili uno-due, mettendo ko personaggi che credevo granitici, fosse dettata dalla paura di svanire, di essere dimenticati (disarcionati) o del tremore dell’invecchiamento, anche in questo caso non sarei affatto preoccupato. L’invecchiamento è fisiologico, se non lo puoi capire, finisci per accettarlo.
Invece la mia paura nasce dal fatto che, se non basta lo scudo del trasformismo, il paracadute del riciclaggio ideologico, la salvezza della reincarnazione, il revisionismo storico, la scientifica longevità, peraltro avvalorata dalle statistiche, se tutto questo – dicevo – non rasserena l’animo dei potenti, allora questa pressione non può essere irrazionale o casuale.
“C’è qualcosa che brucia, in tutto questo fumo”.

Pubblicato in pessimismo, Politica, Televisione da marco | 160 Commenti »

starDov’è sparita l’opposizione?

4 giugno 2008 alle 10:41
swampthing

Non è una domanda retorica. Guardavo ieri il TG5 delle 20 e non c’era traccia di alcun politico del PD, o dell’UDC. Interi servizi dedicati al Governo, dichiarazioni dei politici del PdL e nessuna versione della parte opposta. Siamo alla cancellazione in video del PD? O sono tutti al mare?

Pubblicato in Politica, Televisione da swampthing | 23 Commenti »