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Cosa mai potrà mostrarci Wikileaks che già non sappiamo?

28 novembre 2010 alle 20:11
swampthing

wikileaks.jpg

Cosa mai potrà mostrarci Wikileaks che già non sappiamo?

Intanto sembra che siano sotto attacco dos. Ci fanno sapere tramite twitter che “We are currently under a mass distributed denial of service attack”. Dato che tutto il mondo sarà collegato, probabilmente il server non regge il carico.

Il collegamento va e viene, comunque il sito lo trovate qui:  www.wikileaks.org

Che reazioni avrà la gente comune dopo tante “scottanti” rivelazioni?
Nessuna. Prendiamo ad esempio la guerra in Iraq. Il fatto di sapere, che le armi di distruzione di massa non c’erano,  non ha di certo delegittimato l’intervento militare degli Alleati. Provate a chiedere in giro, era una cosa che andava fatta, anche a costo di mentire alla comunità internazionale è l’opinione comune. Per quello alla Casa Bianca sono tranquilli.

Pubblicato in Guerra Globale, Internet e tecnologia, Politica da swampthing | 6 Commenti »

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6 commenti a “Cosa mai potrà mostrarci Wikileaks che già non sappiamo?

  1. ezio ha detto:

    @@@
    che grande cagata, tutto che gia’ sapevano tutti. L’unica vera chicca e’ quella della mano dx di obama, tutto il resto sono cose rifritte.

    @zerb
    frattini gia’ nel 2003, auspicava che la turchia entrasse in europa. Gli si scagliarono contro perche’ aveva (ancora) la pena di morte. Anche questa non e’ una novita’. Dicono comunque che ce ne sono un altra milionata di “segreti di stato” da leggere prossimamente. Spero che 999mila non siano sul nano, perche’ sarebbe una merdata micidiale.

  2. Zerb ha detto:

    @ Swampt
    è una bolla di sapone per quel che ci riguarda.
    Infatti, cosa ci possono raccontare che non diciamo da anni?
    Solo confermare quel che si sa già.

    Ma probabilmente in qualche ambasciata americana qualcuno non dorme sonni tranquilli.

  3. swampthing ha detto:

    come previsto mega bolla di sapone.

  4. Cavalier Amaranto ha detto:

    Quello che non diranno sicuramente è che per la prima volta possiamo constatare quanto ci costano le “amichette” del Premier, prendete ad esempio Dragomira Boniev, in arte Michelle, quella premiata a Venezia con una giuria D.o.c. con un premio farlocco.
    Sono anni che ciuccia dalla mammella di “mamma Rai”.

    Come mostro sul mio blog.

  5. Zerb ha detto:

    “Cosa mai potrà mostrarci Wikileaks che già non sappiamo?”

    Per esempio che Frattini appoggia ufficialmente l’ingresso della Turchia in Europa e dietro le quinte dice apertamente di guardarla con forte preoccupazione.

    Oppure che il ns premier è considerato una vera e propria nullità politica oltreoceano ma che è il portavoce di Mosca in Europa per il solo fatto di essere culo e camicia con Putin per i noti fatti.
    (Si, per noi non è una novità, ma finchè ne parliamo tra noi ha un valore, quando esce da fonti governative americane……scusa la differenza).

    Ma la lungimiranza del ns ministro degli esteri ha persino colpito la stampa estera, infatti ci si meraviglia con quale tempismo siamo stati i primi a cercare di tutelare l’entourage politico nostrano con un bombardamento preventivo nel più classico stile berlusconiano:
    1. preparare il terreno di fuga e le contigue protezioni giuridiche e mediatiche in vista della “bomba”
    2. sputt…anamento delle fonti di informazione.
    3. il classico vittimismo
    4.” se ci cacciano è contro il popolo italiano”

  6. Spartaco ha detto:

    Ho subito utilizzato il link e ho letto che nei sei anni della guerra contro l’Iraq sono morti 66.000 civili (non classificabili come “nemici”), al ritmo mediamente di 31 al giorno. Per sei anni. Chissà cosa pubblicheranno di Berlusconi. Forse gli incitamenti all’amico Bush di triplicare o quintuplicare il numero dei morti ammazzati innocenti.
    Addavenì… :star:

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