eXTReMe Tracker


Warning: mysql_query(): No such file or directory in /home/mauro67/blog.terrorpilot.com/wp-content/plugins/top10.php on line 55

Warning: mysql_query(): A link to the server could not be established in /home/mauro67/blog.terrorpilot.com/wp-content/plugins/top10.php on line 55

Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /home/mauro67/blog.terrorpilot.com/wp-content/plugins/top10.php on line 57

Dichiarazioni dei redditi online

2 maggio 2008 alle 14:24
remix

L’idea che sembra star dietro alla mossa di Visco è quella di un controllo sociale dal basso, di utilizzare un sistema circolare di gogna per generare riprovazione nei confronti degli evasori totali o parziali. Ma siamo veramente sicuri che tutto ciò aiuti l’efficacia delle politiche pubbliche di recupero fiscale? Pensa davvero il ministro Visco che il voyeurismo web per individuare quanto guadagna il dentista del piano di sopra o il dirigente d’azienda che-ha-appena-comprato-l’attico-che-volevamo-noi porti a una crescita dell’etica pubblica?

[via corriere.it]

E voi che ne pensate?

Pubblicato in Politica da remix | 29 Commenti »(Letto 15885 volte)

tn  tags: ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

29 commenti a “Dichiarazioni dei redditi online

  1. sumsum scrive:

    è un buon modo per controllare se i vicini evadono. per chi ha le carte in regola non ci sono problemi

  2. red float scrive:

    Stipendio ai politici:massimo 3000 euro al mese.
    Stop ai privilegi:Auto blu,sanità,viaggi gratis,pensione dopo 3 anni e chi più ne ha più ne metta.
    Conflitto di interessi:se vuoi VERAMENTE fare il politico le proprietà vanno vendute (non date in gestione a figli,fratelli,nipoti o mafiosi che siano).
    Azzeramento dell’ordine dei commercialisti (basta con consigli e trucchetti x non pagare le tasse).
    Guardia di finanza:fuori i corrotti e vero servizio ai cittadini onesti.
    Istituzione di un garante che segnali attraverso il Web chi è sospettato di evasione fiscale.
    Può bastare?

  3. ANONIMO DI SICURO scrive:

    IO NON HO UNA LIRA E NON VOGLIO FARLO SAPERE AGLI ALTRI…OK!

  4. matt scrive:

    @antoine
    sì, ma non vedo differenza tra capitalisti d’assalto e politici. Mi sembra che siano un po’ la stessa cosa. Prima Craxi e Berlusconi, poi Berlusconi e basta, poi D’Alema, Tronchetti le Banche, poi di nuovo Berlusconi, Tronchetti e Moratti, poi Bersani e le banche, e infine Berlusconi e i cazzi suoi. Insomma mi sembra che il fisco alimenti sta roba qua. Non sono luoghi comuni è hanno reso il contribuente flessibile per incularselo più agevolmente. Se tu dormi tra due guanciali io mi sveglio a disagio perché penso che mi fottano.

    In ogni caso i costi della politica in Italia sono spaventosi (a partire dal numero di parlamentari) a tutti i livelli e gli sprechi di denaro pubblico insieme alle elargizioni alla malavita organizzata giustificano qualsiasi seria manovra eversiva.

    E poi non si capisce per quale cazzo di motivo si deva essere costretti a pagare un servizio radiotelevisivo scandaloso che di servizio pubblico non ha più nemmeno la parvenza.

    E, infine, mi chiedo per quale cazzo di motivo io deva pagare fino all’ultimo centesimo quando ci sono società sportive che dovrebbero aver già consegnato i libri contabili in tribunale, il miliardario Vale Rossi riceve sconti indecenti e i vari evasori e banditi della finanza (Tanzi in primis) non restituiscono mai niente.

    Non sono luoghi comuni, è la realtà.

  5. antoine scrive:

    …mi sento un contribuente, orgoglioso perchè alla sera dormo fra due guanciali…non eserciterei i soliti luoghi comuni sui costi della politica…certo è che se tutti pagassimo il dovuto non saremmo di certo in questa situazione, ci sono almeno 3 finanziare, corpose, di evasione fiscale…ma si sa in italia il furbo la fa sempre da padrone, abbiamo(non io di certo) eletto il capo dei furbi. Certo è che gli italiani si fanno abbindolare da 4 veline, sapessero le regioni meridionali a cosa porterà il federalismo fiscale, se lo applicheranno al sud, lacrime e sangue… dati forniti dalla Bri, la banca dei regolamenti internazionali, una delle più attendibili fonti di “monitoraggio” delle tendenze economiche. Prima degli ani ’80, gli idustriali di profitti si prendevano il 23, 12 per cento del pil. Ora si intascano quasi il 32 (31,3 per l’esattezza). Una redistribuzione gigantesca, uno spostamento di ricchezza nelle mani di chi già ne possedeva tanta che fa impressione se tradotta in cifre, in euro. Per capire: otto punti di Pil – con i “numeri” del Pil odierno – significherebbero 120 miliardi di euro…questo è solo un dato, capirai che i costi della politica, sono quisquiglie, certo è che anche questo sarebbe un problema del politico

  6. matt scrive:

    @antoine
    Sei orgoglioso di dimostrare di pagare le tasse? Ti senti un bravo cittadino per questo?

    Io, invece, mi sento derubato da un INPS che mi fotte un sacco di soldi in cambio di una pensione che non mi sarà mai pagata, da uno stato che utilizza i miei soldi per tutto tranne che per realizzare le infrastrutture di cui abbiamo tutti bisogno e per fare delle riforme serie. Quando accendo la tele ho trentamila motivi per incazzarmi per come vengono spesi i contributi pubblici. Se penso ai costi della politica mi girano le palle perché faccio un lavoro di merda che non mi consente di evadere un centesimo di euro, e così mi rassegno al fatto che anch’io sono costretto a contribuire alle colazioni sontuose consumate alla Bouvette da quelle facce di merda che siedono in parlamento. Sfiga.

  7. antoine scrive:

    …appunto nei paesi scandinavi basta mandare un sms alla agenzia delle entrate per sapere il reddito dichiarato dal tuo vicino di casa.
    Credo che la mossa di visco sia una gran mossa, non per voyerismo. ma bensì per denunciare chi gira con un cayen e dichiara solo 7000 euri all’anno, non credete sia sufficente come inizio per costringere qualcuno a mettersi in regola? oppure per cambiare dentista o meccanico, sempre dopo averlo denunciato…io sono orgoglioso di dimostrare di pagare le tasse, fino all’ultimo cent :banana:

  8. matt scrive:

    E’ puro voyerismo. Non avevo mai pensato ci si potesse fare delle pippe di fronte ai 730 degli altri. Non si smette mai di imparare. Cioè non mi sembra poi tanto diverso dal comprarsi un telescopio per guardare negli appartamenti del condominio di fronte, dallo sbirciare dentro un camerino in un centro commerciale, dal buttare l’occhio un dove non si deve nei pisciatoi. Dai, Visco, ammettilo che sei un gran maiale che si masturba di fronte allo specchio svettando su vertiginosi tacchi a spillo in reggicalze!

  9. red float scrive:

    A dire il vero Visco secondo me ha fatto una cazzata,io stesso ho sempre sostenuto che TUTTI debbano pagare le tasse in base al reddito,ma mostrare a tutti le nostre entrate non mi sembra la soluzione giusta,al contrario facilita alcune manovre della criminalità.
    Un buon esempio ci viene dato da alcuni paesi scandinavi ove lo scontrino fiscale viene calcolato nei contributi irpef,esso è conseguentemente ed obbligatoriamente rilasciato da tutti i commercianti (se lo devi scaricare nel 730 mi sembra ovvio che non dimenticherai di chiederlo…).

  10. rotar scrive:

    Certo che in Italia siamo strani.
    In quasi tutti i paesi (USA;GB;F;D…) i dati fiscali sono ritenuti dati sensibili e si va in galera se si fanno sapere, invece da noi vorremmo una specie di “Tribunale del popolo”.
    Lasciamo perdere i paesi scandinavi che non mi pare che da noi giornali e persone siano ai livelli di correttezza che ci sono li
    Da noi prima ti fanno il linciaggio mediatico e poi… forse… ti chiedono scusa se si sbagliano.

    Anche se uno sta con la coscienza a posto, che guadagni poco, tanto o niente, mi pare logico che uno abbia il diritto di non far sapere suoi fatti personali al vicino, il parente ecc. I motivi sono suoi e non ci competono.
    Ad indagare che faccia bene le cose ci sono quelli del fisco.
    Se uno guadagna poco o niente e risulta che ha acquistato una una Ferrari è a loro che deve dare spiegazioni di come ha trovato i soldi e non al vicino.
    Sempre che non si voglia avere il clima del sospetto.

    L’evasione.
    In USA a quanto so professionisti e artigiani volenti e nolenti fanno sempre la fattura dato che i contribuenti la pretendono essendo loro interesse averla per scalare molte spese nella dichiarazione dei redditi.
    Da noi sono pochissime le spese scalabili.
    Quindi è più una questione di interessi. Fino a che una categoria ha interesse a non fare fatture e l’altra a non riceverla le cose continueranno così.

    Comunque c’è contribuente e contribuente.
    Un politico dovendo essere eletto è normale che faccia sapere agli elettori quanto guadagnava con la sua attività e anche un pò cosa faceva nella sua vita privata.
    Insomma, chi ha una funzione pubblica deve obbligatoriamente esporsi ma gli altri no.

    Ma tra chi svolge una funzione pubblica ci sono anche giornalisti e certi umoristi .
    Non si può pretendere d’influenzare la pubblica opinione, passare qualche volta come salvatore della patria, senza pagare un prezzo.

  11. Peppino scrive:

    Non capisco i commenti!!!!! Ma qualcuno si é reso conto che quello che ha fatto il vice-ministro delle finanze E’ ILLEGALE? Io mi auguro che non la paghi solo politicamente questa azione imbecille, inutile e dannosa, ma che qualcono gliela faccia pagare patrimonialmente, facendolgi pagare i danni. Tra l’altro il danno politico non ricadrà certo su di lui, ma sulla sua compagine politica, e di questo mi dolgo, e mi auguro che qualcuno rappresentativo prenda le distanze da questo sconsiderato e dalla sua azione. Possibile che non si è capito che qui non siamo in Finlandia, ma in Italia, qui le tasse si pagano se le si vogliono pagare, è il meccanismo che lo consente e anche un certo compromesso che sta fra le righe, delle migliaia di provvedimenti fiscali che rendono la materia incomprensibile, di cui lo stesso V. Visco è autore. E smettiamola con l’assunto che a pagare, sono sempre i soliti, cioè i dipendenti; non è assolutamente vero. I dipendenti non pagano, ma incassano il “netto in busta” e quando vanno a riposo incassano la pensione, a pagare le tasse e i contributi ci pensa il datore di lavoro, durante il periodo di dipendenza, e gli enti previdenziali pubblici, quindi lo stato, quindi chi veramente sborsa le tasse, quando è in pensione. Se questi ultimi fossero lavoratori automomi o imprenditori si comporterebbero come tutti, spesso per sopravvivere. Per non parlare degli “evasori dipendenti pubblici”, rubano lo stipendio il giorno, riposandosi, e fanno un lavoro in nero il pomeriggio o la notte. Complimenti!!!!!

  12. Salvatore scrive:

    in italia non è fattibile, adesso tutti i mafiosi potranno far pagare il pizzo in base al reddito delle persone, o magari anche il riscatto di un sequestro, e magari applicare degli sconti per i più abbietti.

    al nord si conosceranno direttamente gli indirizzi delle ville da derubare direttamente sul web.

    in finlandia non c’e’ la mafia e la criminalità che c’e’ in italia

  13. Fatal scrive:

    Ma di che diavolo state parlando?

    [quote]Ecco perchè quelli che hanno grossi redditi vogliono stare nell’ombra, ben nascosti, egoisticamente, usufruendo tuttavia di quei pochi benefici che eroga lo Stato sociale.[/quote]

    Se tu dichairi un grosso reddito paghi le tasse in conseguenza del reddito dichiarato. Non usufruisci dei “benefici” dello stato sociale! Il punto è che tu puoi stimare i soldi che ha il tuo vicino di casa, guardare quante ne dichiara e capire se ne dichiara il giusto o meno.

    Se uno si è fatto i soldi onestamente, ha un impresa sana che gestisce con intelligenza e nel rispetto dei suoi lavoratori, per me può diventare migliardario, perchè i soldi se li è meritati. L’importante è che paghi le tasse per tutto quello che guadagna. Non sono la quantità di soldi a rendere uno disonesto ma il modo in cui se li è fatti.

  14. roberto scrive:

    I PRIMI A LAMENTARSENE SONO PROPRIO QUEL TERZO DI ITALIANI CHE VERGOGNOSAMENTE EVADONO LE TASSE O DICHIARANO SOTTO I 10.000,00 EURO E PER QUESTO SONO FAVOREVOLE ALLA CONSULTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEL REDDITO E ANCHE LA SEGNALAZIONE DI CASI ECLATANTI.

  15. Rouge scrive:

    Quelli gentili dicono che sono prolisso, gli amici che sono logorroico. Non li smentisco, ma chiedo scusa in anticipo.

    Come ogni cosa che “succede” è un dato di fatto. Non è modificabile, Visco ha già diffuso i dati, non si deve stabilire se lo farà, e quindi le dichiarazioni dei redditi sono un mezzo a dispozione della popolazione italiana. Ma per cosa? Si tratta quindi di vedere se questo mezzo diventerà una risorsa e per chi lo diventerà.
    Tramite la pubblicazione dei dati ci si può togliere qualche sfizio, ma è un fatto innoquo per chiunque abbia nulla da nascondere. Anzi, con ogni probabilità potrebbe essere l’innesco di un circolo virtuoso, anche se sicuramente doloroso per qualcuno. Io personalmente non ho particolari curiosità da togliermi, ma certamentè qualcuno più curioso di me andrà a vedere cosa dichiara il suo “indotto” di meccanici, dentisti, commercialisti e quant’altro; e molti rimarranno sorpresi di vedere ferraristi che dichiarano poco più di un operaio.
    D’altronde la disapprovazione sociale è il mezzo con cui si fanno rispettare le regole: non si defeca in mezzo alla strada perchè si suscita la disapprovazione degli astanti, e non si ammazza perchè significa cancellare la propria vita sociale. Se questa situazione venisse gestita da una classe politica decente, riporterebbe all’erario buona parte di quella ricchezza che sparisce ogni anno in Italia. Sicuramente qualcuno soffrirà: costretti a dichiarare una cifra attendibile, dovranno mettere in conto un budget più alto da destinare alla dichiarazione dei redditi, a scapito di suv, vacanze e case, se non di porche, ville al mare e appartamenti.
    Qui si aprono due vie: che questo rimanga uno sprazzo di trasparenza in 63 anni di nebbia più o meno fitta, oppure che d’ora in poi questa informazione divenga patrimonio collettivo, e che forse la nebbia diventi foschia.
    Non è cosa da poco, perchè nel primo caso tutto rimarrebbe come ora, con determinate persone che semplicemente fanno sparire nelle loro tasche una quota considerevole delle risorse del nostro paese, nell’altro ci sarebbe un radicale cambiamento nella distribuzione della ricchezza.
    Il difficile diventa, a questo punto, gestire il passaggio. Quelle persone che dichiaravano un reddito inferiore a quello reale dovranno vendere per necessità, quindi più forte sarà la necessità più ridurranno il valore dei beni. Allo stesso tempo, date le maggiori entrate nelle casse dello stato, le aliquote (tutte) verranno abbassate, e si creerà così una maggiore disponibilità di denaro per chi ha sempre pagato il giusto (che sia operaio o padrone). Maggiore sarà questa disponibilità e più la domanda terrà alto il valore di ciò che viene offerto.
    La mia paura è che, essendo in Italia, in qualunque caso tutto rimanga com’è. O perchè non si alza la nebbia, o perchè lo stato lavorerà per non redistribuire la ricchezza, ma per “legalizzarla”.

    Quello che mi rattrista è che nessuno lotterà perchè questa “bomba” lanciata da Visco sia servita a qualcosa. E’ appena iniziato e si è già rimasti indietro: i dati sono stati pubblicati e ancora ci si chiede se sia giusto o meno diffonderli. Giusto o sbagliato che sia, ormai ci sono, capiamo cosa cambia, che possibilità ci dà e cosa possiamo fare noi per utilizzarli al meglio. Lo stato non può dire che i soldi spariscono, perchè tutti possono vedere dove vanno.

  16. kunetsov scrive:

    Approvo la scandinava pubblicazione dei redditi! Grosse sorprese per me, conoscenti proprietari di una avviata pizzeria che dichiarano 10.000 euro! Vicini col SUV con cifre da pensione sociale! Da sputargli in faccia…ma come fanno?! :blasting: Mort**ci loro!
    Voglio diventare un paraculo così anche io, poi magari voto pure il :berluska: tanto per coerenza!

  17. swampthing scrive:

    comunque su emule si trovano gli elenchi…
    buon download.

    io ho già visto quanto guadagnano gli amici di Udine.

  18. è giusto. Per poche ore siamo stati un paese civile, ma siamo subito tornati la solita Italietta.
    Il SUV parcheggiato sotto casa sì, il matrimonio hollywoodiano della figlia sì, rendere pubblico il reddito no.
    L’ultima volta che ho chiesto la ricevuta fiscale al dentista mi ha spiegato che non mi conviene, che di IVA risparmio di piu’ che se chiedo il rimborso del 19%.
    A parte che non è vero, gli ho detto che la volevo lo stesso, io so’ masochista.
    Ora vado sul muletto a vedere quanto ha dichiarato nel 2005.

  19. imperodelmale scrive:

    Straquoto “chi era costui” (Carneade)

  20. Carneade scrive:

    Certo che per la nazione che, se facessero i campionati mondiali di pianto, vincerebbe per ko, mi sembra una mossa grandiosa. Il prossimo che vedo piangere raccogliendo le lacrime col fazzoletto di pizzo mi vado a vedere quanto guadagna. Visco sei grande!

  21. arthurzanoni scrive:

    salvare il capitalista patriottico che realmente investe in imprese e realmente crea lavoro, il resto sono imperialisti bastardi: elettrodi ai maroni fosse per me.

    con questo sistema si stanano meglio.

  22. Gaetano29 scrive:

    :berluska: Noi italiani non abbiamo la minima idea di che cosa sia la DEMOCRAZIA, quella vera!!!
    Per noi la democrazia vuol dire fare i propri porci comodi, parlare a vanvera, non pagare le tasse, fare i furbi e cercare di campare alle spalle degli altri. :)
    Ecco perchè quelli che hanno grossi redditi vogliono stare nell’ombra, ben nascosti, egoisticamente, usufruendo tuttavia di quei pochi benefici che eroga lo Stato sociale.
    Gaetano29

  23. Fatal scrive:

    Secondo me è una stronzata. Non è questione di pagare tasse ma del reddito di ognuno, che ritengo debba rimanere privato. Certo anche io sono curioso di sapere quanto dichiara il berlusca ma la legge è uguale per tutti per cui… L’istigare la gente a fare il lavoro della GdF è davvero assurdo… Un schifo…

  24. qirex scrive:

    io credo che chi non ha nulla da nascondere o di cui vergognarsi non ha nulla da temere. ecco, magari io avrei evitato di renedere così facilmente accessibili questi dati, ma comunque, chi ha interesse alla consultazione deve averne la possibilità. chi urla ora al lupo al lupo, hanno qualcosa da nascondere, oppure hanno gli interessi dei padroni da difendere.
    pagliacci.

  25. imperodelmale scrive:

    io sono sostanzialmente d’accordo, una comunità non è un insieme di singoli che esultano alla vittoria di un mondiale qualsiasi :winner: ma delle persone che implicitamente o (meglio) consapevolmente si danno delle regole che servono a vivere insieme….

    a me non frega nulla di sapere quante tasse a pagato il mio vicino di casa, ma non trovo nulla di disdicevole che se ne parli al bar :clap:

    non voglio dire come fanno alcuni che chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da protestare (di solito usano queste argomentazioni per entrare nel tuo pc) ma trovo che quanto contribuisco/sci alla comunità non sia nulla da vergognarsi o di cui esserne orgogliosi; è semplicemente un dato oggettivo che serve a capire chi è (più moralmente che legalmente) a posto con la coscienza.

    saluti

  26. er mahico scrive:

    per me dovrebbe pensarcila finanza a controllare che la gente sia in regola.
    i controlli incrociati oggi si possono fare con la rete, mica col passaparola da cortile .

  27. Camillo Miller scrive:

    Che falsi gli italiani. Anche Grillo ha fatto una figura più che barbina. Ma che gogna?!! E’ giusto così dovevano rimanere. In Finlandia e nei paesi scandinavi è una pratica ll’ordine del giorno perché sono paesi abitati da persone civili, non da italiani.

  28. Peppino scrive:

    Visco è uno dei responsabili della sconfitta della sinistra, vieppiù è stato erto a bandiera e suffragato da considerazioni di stima di tutti i politici più rappresentativi del centro – sinistra, io per onore di vessillo ho continuato a votare a sinistra, Sin. Arc. al senato e PD alla Camera, ma se avessi ripensato alle corbellerie di Visco e Bersani dentro la cabina elettorale, probabilmente avrei strappato la scheda. Quest’ultimo colpo di coda altri non è che l’atto di un poveretto represso, che invece di fare la guerra alle 4 o 5 organizzazioni di stampo mafioso che occupano il territorio, bacino elettorale del Cavaliere e della destra e vero vincolo dello sviluppo economico del centro – sud, si è messo a fare la guerra fiscale alla classe media. Tutto questo senza conoscere un antico detto della filosofia induista: “la legge è come la ragnatela, acchiappa le mosche ma viene sfondata dai mosconi”. Tutte le leggi e leggine di questi due poveretti, avallate dall’intero Governo, al grido di “tesoretto” (peraltro mai esistito) hanno solo prestato il fianco del centro-sinistra alle fandonie di quello che si appresta a fare il presidente del consiglio grazie anche ai voti quasi raddoppiati della lega. Complimentiiiii !!!!!

  29. J. scrive:

    Oggigiorno la Gente è smaniosa di ostentare la propria ricchezza o comunque ciò che ha. Non vedo perchè si faccia dei problemi riguardo alla pubblicazione del proprio reddito: la marca della mutanda si, quanto paghi di tasse no?

Lascia un commento