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Die Berliner Mauer

9 novembre 2009 alle 20:43
qirex

Oggi, venti anni fa, cadeva il muro di Berlino. Ricordo ancora in televisione le immagini dei tedeschi che a colpi di martello e scalpello buttavano giù il muro. Tanta gente è morta nel vano tentativo di fuga ad ovest. Tanti altri ce l’hanno fatta.
Vorrei ricordare che Berlino non fu divisa in due dall’oggi al domani. Subito dopo la fine della guerra, la città venne divisa in tre parti le due dell’ovest sotto l’influenza statunitense e britannica, e la parte est sotto l’influenza sovietica. All’inizio c’erano i check point, poi man mano che la gente dall’est fuggiva all’ovest verso la libertà, i dirigenti pseudo-comunisti della DDR decisero di erigere un muro per fermare l’emorragia. Coprendosi di vergogna e coprendo di vergogna chi ci credeva davvero nel sogno socialista.
I miei sentimenti verso il muro, sono chiaramente i più negativi possibili.
I muri come tutte le barriere, cortine e chi più ne ha più ne metta, non servono a nulla. Servono solo a far incazzare la gente che vive nell’oppressione.
I muri servono a far sognare una società alternativa, un altro futuro possibile.
I muri vengono eretti per essere abbattuti.
Ma a vent’anni dalla caduta del muro, che cosa è cambiato veramente nel mondo?
Il mondo è davvero cambiato?

Pubblicato in comunismo, Storia da qirex | 17 Commenti »(Letto 8462 volte)

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17 commenti a “Die Berliner Mauer

  1. ezio scrive:

    @@
    ragazzi, scusate l’intromissione, io nel 89 ero a berlino, e sentivo chiacchere da bar che dicevano ” tradotto..dovevano alzarlo, non abbatterlo”. Oggi, molta popolazione la pensa alla stessa maniera anzi, si lamentano addirittura molti dell’est, perche’ ora non hanno piu’ nessuna sicurezza. Ora, ascoltano queste voci di popolo, mi viene da pensare a com’e’ strano e complicato sto cazzo di mondo. Ti liberano, t’incazzi, ti tengono recluso, t’incazzi. Qualcuno mi spiega?

  2. Zerb scrive:

    “Die Mauer” è stato un errore strategico.
    Il regime è stato lo strumento che ha affossato il comunismo, quale dottrina idealista che è trasformatrice e non conservatrice, pertanto lo ha fossilizzato anzichè evolverlo.
    Chissà se la Storia ci insegnerà qualcosa una volta tanto, ovvero che qualsiasi regime è destinato a fallire.
    Il più è accorgersi di esserci dentro, visto che non ci si accorge di entrarci.
    Ed allora il costo per uscirne sarà sempre più alto.

  3. @ Lele:
    Non riesco a mandarti il mio commento dopo vari tentativi. e aver perso inutilmente del tempo: Proverò più tardi ciao

  4. lele scrive:

    gigi
    il muro lo alzi quando stai dalla parte dei benpensanti e di quelli che si lavano la coscienza con elemosine o donazioni o adottando un bambino!scandalizzarzi nel veder buttare via il cibo,elargire somme di denaro per aiutare le popolazioni in gravi difficoltà e adottare un bambino che altrimenti morirebbe di fame e rimanere dalla parte di chi ha sfruttato e sfrutta quelle popolazioni per lasciarle poi morire di fame,da chi sfrutta le misere risorse con la vendita delle armi,da chi privatizza l’acqua,le sementi,….insomma da chi non ha altra logica che il profitto!
    No gigi,adottare un bambino biafrano o di qualsiasi altra nazionalità, in cui le probabilità di sopravvivenza sono scarse, significa strappare ad una madre il figlio,che viene dato per amor materno,e lasciarne altri “999.999”abbandonati alla sorte è una soluzione decisamente deprecabile!i bambini vanno lasciati alle loro madri e le persone alla loro terra,aiutarli si può dando loro macchinari, sementi(non ibridi),acqua e supporto tecnico,tutto il resto,ripeto è solo squallido perbenismo!
    gigi,sei sicuro che la caduta del muro che ha segnato la fine del comunismo sia stato un bene?non trovi che una riflessione sul significato,in termini reali,del capitalismo sia necessaria?

  5. @ Zerb:
    Avevo fatto una piccola scarsa osservazione , di un grande colto personaggio , che ho sempre ammirato.
    Il tuo saluto ad’ Ezio , mi porta a capire quanto ti manca. Ciao gigi

  6. @LELE :
    Si stava parlando sull’argomento dei berlinesi :, che hanno festeggiato il 20° anno della caduta di quel muro maledetto , costruito dal regime comunista russo.
    Io non stò costruindo alcun muro: sono cansapevole di quanto è accaduto in altre posizioni del mondo . che mi porta a ricordare , quanto è successo e quanto sta succedendo. La sensibilità per i più deboli e sfurtunati, non mi è mai mancata. Quando anni fa volevo addiritura adottare un bambino del BIAFRA ,a tutti i costi , ma non era facile in quei periodi. A quella gente sfortunana ci penso sempre anche quando guardo i miei nipoti pieni di ogni bene , mentre ancuni innocenti non hanno nulla da nutristi. Ti prego LELE non accusarmi che voglio alzare muri . Io misero uomo nato in Italia, non mi sento fortunato: quando osservo che oggi in questa nazione, si bruccia il granturco ,per il riscaldamento perchè costa di meno, che coltivarlo . Che si butta via il latte perchè c’è troppa produzione. Che etteri di terreno rimangono incolti perchè lo stato aiuta lo stesso con le quote , purchè rimangono da coltivare , questo si fa in questa Europa unita : anche questa e pura ingiustizia ,più che l’embargo. un saluto

  7. er mahico scrive:

    Peggiorato.
    Senza il secondo buttafuori mondiale (l’USSR) nessuno guarda le spalle al primo (USA) e ora chiunque entra nella sfera del potere pagando oncash, senza nè meriti, nè onore.
    vedi Arabia saudita che comanda e possiede mezzo mondo.

  8. lele scrive:

    gigi
    il muro di berlino è caduto,giustamente,e tu,in contemporanea al ricordo dell’avvenimento,ne stai costruendo un altro e ben più grave:”Il comunismo su quella parte ha fatto molto male alla gente , fino a turturare innocenti che non avevano fatto nulla . Non hai visto ieri sera su rai uno . cosa hanno fatto i russi del il regime comunista , hanno perfino sparato contro i bambini che volevano scavalcare quel confine , per cercare la libertà”,queste sono parole tue!Sai quanti sono i bambini iracheni morti a causa dell’embargo del democratico e rispettoso dei diritti umani governo statunitense?500.000!e i bambini che muoiono di fame e stenti o costretti a diventare guerriglieri a causa della povertà dei loro paesi di origine a cui nessuno da nulla perché non in grado di pagare?per non parlare di guerre in cui vecchi,donne e bambini sono ammazzati per un predominio di carattere esclusivamente economico.
    I muri esterni si abbattono e il prezzo, in termini di sangue versato,è alto,ma molto più alto è il prezzo per abbattere i muri “interni”!

  9. Zerb scrive:

    « Avevo dimenticato perché me ne vergognavo. In tanti abbiamo rimosso il fascismo perché ce ne vergognavamo. »
    (Norberto Bobbio,filosofo, Foglio 12 novembre 1999)

    dedicato a gigi sempre arrabbiato.

    Evito i commenti ai commenti, fin che resisto.

    Ciao Ezioooo!!!!

  10. red float scrive:

    E’ caduto il muro,ma non l’avidita’ umana.
    Se il comunismo era fallimentare lo è anche l’attuale sistema economico e sociale,cambiano solo gli interessi che lo sostiene.

  11. @ Zerb : finalmente ti ti posso almeno leggere.Questo mi fa molto ma molto piacere. Per quanto riguarda : Norberdo Bobbio “grande ” uomo , anche lui ha dovuto fare il lecchino ai fascisti per farsi apprezare , altrimenti doveva andare in gattabuia. Figlio di famiglia fascista, quando studiava ,fu sottomesso alla convinzione per l’antifascismo , dai suoi insegnanti proffessori: contro pure le idee del padre. Cambiò atteggiamento , per sui interessi personali, inscrivendosi al partito fascista fino agli anni 40 . Ancora di continuo cambiò idee politiche ancora fino agli anni 90 . Detto ciò non vorrei farmiintendere: luomo è stato un grande giornalista scrittore ,uno dei migliori in Italia , non ha mai fatto alcun male a nessuno: ma anche lui ha cambiato varie volte le idee politiche per il suo comodo. Un caro ritrovato riscontro :ti sauto gigi.

  12. @ Campano incazzato:
    Secondo te era meglio che il muro non fosse stato abbattuto ? Non raggioni che qulli dell’est stavano male , mentre quelli con gli americani erano già nel progresso , come noi italiani : ma dai campano perchè non devono gioire ! ? Il comunismo su quella parte ha fatto molto male alla gente , fino a turturare innocenti che non avevano fatto nulla . Non hai visto ieri sera su rai uno . cosa hanno fatto i russi del il regime comunista , hanno perfino sparato contro i bambini che volevano scavalcare quel confine , per cercare la libertà.L’abbattimento del muro ricorda anche la fine della guerra fredda:quando i missili russi erano puntati contro la nostra Italia occidentale , tu magari eri salvo dato che vivevi in un’altra posizione meno rischiosa .
    Anche noi ricordiamo il giorno 25 aprile come giorno di libertà, allora perchè non devono festeggiarla i berlinesi? Tu la butti sempre nel capitalismo. un saluto da gigi.

  13. Silvio scrive:

    Grazie alla caduta del muro il mondo è adesso socialcapitalista, unendo la democratizzazione del sistema socialista e l’espansione economica su scala mondiale del capitalismo (sfrenato) d’oggigiorno. Non a caso le multinazionali dei fast food che regnano tutt’ora registrarono introiti fenomenali la notte dell’abbattimento del muro, che, oltre alla vittoria dell’unificazione di una nazione, segnarono la sconfitta del socialismo, assorbito dal capitalismo che ora si appresta ad autodistruggersi, perché ha mangiato troppo e sta per venirgli un’indigestione. Si spera sempre che non si porti appresso il mondo intero.

  14. campano incazzato scrive:

    La cosa che mi fa più rabbia è la loro convivinzione che battendo il comunismo siano riusciti a cancellare la voglia di giustizia sociale e di rivalsa della classe operaia.
    Secondo questi maiali il capitalismo come risolverà i problemi del mondo?
    No!
    Invece dopo venti anni di catastrofi umanoeconomiche festeggiano la caduta del muro.
    E noi come i coglioni avariati a guardare il domino gigante.

  15. campano incazzato scrive:

    Certo che è cambiato.
    E’ molto peggiorato e visto che siamo in tema di citazioni posso dire che invece di globalizzare l’economia sono riusciti a globalizzare la miseria.

  16. Zerb scrive:

    «O illusi, credete proprio che la fine del comunismo storico (insisto sullo “storico”) abbia posto fine al bisogno e alla sete di giustizia?»
    (Norberto Bobbio, La Stampa, 9 giugno 1989).

    P.S. Sappiamo tutti che Bobbio non era comunista. Solo onesto.

  17. Zerb scrive:

    «La democrazia ha vinto la sfida del comunismo storico, ammettiamolo. Ma con quali mezzi e con quali ideali si dispone ad affrontare gli stessi problemi da cui era nata la sfida comunista?»
    Norberto Bobbio

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