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Facciamoci i razzi nostri!

22 febbraio 2011 alle 23:53
Spartaco

Quando si dice l’amicizia.

L’amicizia si dimostra nelle avversità, non quando tutto fila liscio. Prendiamo per esempio Berlusconi e Gheddafi. Chi è andato in difficoltà è Berlusconi, non Gheddafi, che ha fatto subito, con i cacciabombardieri a massacrare il popolo.

E così un’altra pugnalata alla schiena del Cavaliere: tutti (si fa per dire)  si ricordano della tenda, del baciamano, del fumo delle Frecce Tricolori e del bunga-bunga, che pure ha l’ascendenza gheddafiana.

Piove sul bagnato.

Non bastava la magrebina, adesso ci si mette il magrebino. Gli americani si mordono ancora le mani, per quella tonnellata di bombe in meno che gli sganciarono quando cercarono di farlo fuori.  Silvio è amico suo e questa amicizia gli si ritorce contro. A Silvio. Ma l’amicizia è vera e si riscatta.

“Io dico a reti riunite che tu hai dato i razzi ai nemici della rivoluzione , tu mi smentisci “seccamente” e fai bella figura”.

Così la storia può ripetersi. Bava-Beccaris, in difesa dei valori della destra, prese a cannonate il popolo. Gheddafi cent’anni dopo fa la stessa cosa. I valori sono gli stessi: quelli della repressione a qualunque costo pur di mantenere in piedi la rapina e la vessazione. Gheddafi è venuto dopo, ma lo sfasamento sul piano storico è del tutto regolare. Anche perché ci sono i servi come l’amato Silvio che provvedono a sincronizzare gli orologi.

Con tutta la lobby dei venduti profittatori affamatori della povera gente che in nome degli affari  si trovano dalla stessa sua parte a premere il grilletto, dopo aver distrutto quanto c’era da distruggere. 

Miserabili!

Il sangue innocente del popolo libico ricade sulle vostre teste.  

Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | 21 Commenti »

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21 commenti a “Facciamoci i razzi nostri!

  1. suslov ha detto:

    Spartaco, io volevo riallacciare l’invocazione del sangue che ricadeva sullo gnomo e sui suoi alle analisi del sangue fatte dalle mignotte dell’olgettina, facendo lo spiritoso, poi stamattina ho letto l’approfondimento della notizia sul Fatto ed il sangue si è raggelato a me, nello scoprire lo schifo innominabile di questo piccolo mostriciattolo che infetta, sporca, corrompe, rovina tutto quello che tocca.
    Ma cosa dobbiamo fare per liberarcene, visto che adesso vuole pure chiudere la scuola pubblica, colpevole di istruire tutti e di farli diventare a differenza di lui teste pensanti che non abusano delle ragazzine e non vogliono guardare le sue televisioni schifose ormai moribonde?
    Per salvarle il ministro di Mediaset Romani (l’unico ministro che fa qualcosa) ha appeno spinto Telecom Italia a chiudere Dahlia per far scendere i costi del calcio a Mediaset, inoltre ha angariato sia Sky che la Rai, per non parlare dell’emittenza radiotelevisiva locale a cui ha imposto costi enormi per il digitale, gli ha fregato le frequenze e gli ha tolto in ogni maniera quote del mercato pubblicitario per dirottare ogni possibile risorsa su mediaset e tenerla in vita, tanto che ormai le associazioni dell’emittenza locale odiano berlusca più delle Brigate Rosse, se ci sono.
    Per fortuna il vecchietto schifoso e sieropositivo, da come ieri sera delirava contro Fini alleato dei magistrati, appena tra qualche settimana entrerà in tribunale morirà di infarto dalla paura, anche se la procura di Milano non è sicuramente quella di Manhattan che per scoprire gli scandali di Wall Street manda ogni tanto qualche giovane operatore di Borsa bianco e carino in cella con qualche ergastolano culturista nero, che lo sceglie come amante ed al primo tentativo di stupro gli fa confessare pure le colpe della mamma, anzi, ha appena condannato un delinquente incallito come Berruti ad appena due anni e dieci mesi, due sotto il carcere, e senza pene accessorie, quindi resta in parlamento a spese nostre.
    Però nella testa di Silvio la procura di Milano d’accordo con Fini vuole sbatterlo in cella e farlo ammazzare in cella dai secondini a colpi di sacchetti di sabbia, che ammazzano per emorragia interna senza lasciare tracce.
    Casomai in cella lo avrebbero ammazzato stile Cagliari (dentro) e Gardini (prima di andare dentro) se non si fosse buttato in politica e fosse fallito, perchè sapeva troppo.

  2. Spartaco ha detto:

    @ suslov
    P.S.
    Veramente la mia non era una invocazione. Se la cosa l’avesse scritta Gigi, un indicativo o un congiuntivo non avrebbero fatto molta differenza, piegati come sarebbero alla necessità di comunicare “a prescindere”. Io ho usato l’indicativo. Non faccio gli auspici perchè ricada. Ricade e basta.

  3. Spartaco ha detto:

    @suslov
    No, decisamente non vale rischiare la pelle… se la pelle è buona. Il problema è che purtroppo la pelle non è buona. E’ avariata, è marcia, presumibilmente non al livello di degrado dell’escremento, ma è sulla buona strada per arrivarci.
    Per cui, tutto sommato, ciò che si consuma in fondo non ha il diritto di esistere. O forse ce l’ha, se non altro per garantire la continuazione dell’escremento. Il cane che si morde la coda.
    Sono contento di non essere nè il cane, nè la coda.

  4. suslov ha detto:

    Bella l’ultima invocazione del sangue libico che deve ricadere sulle teste di berlusca e soci.
    Stasera, alla fine del TG3, prima hanno fatto vedere lo gnomo ad un convegno di presunti cristiani progressisti (la solitsa claque mediaset, in pro dei quattro soldi che prendono, anch’io negli ultimi anni ottanta ho fatto la claque) che invitava tutti al bunga bunga (sai che infarti in vaticano), eppoi hanno citato le intercettazioni di due ragazze del bunga bunga che si felicitavano per l’esito negativo del test sull’aids. “Sai, con uno che va con ottanta ragazze!”
    I loro fidanzati presenti e futuri sono avvisati: le zoccole che vanno con berlusconi li possono ammazzare.
    Ma vale la pena rischiare la pelle con un simile escremento per qualche migliaio di euro?

  5. lele ha detto:

    spartaco
    è giusto quel che dici.L’organizzazione socio-culturale delle societa o popoli erano le etnie,un tempo,poi le religioni e a seguire comunismo e capitalismo.Nei millenni l’uomo ha avuto modo di confrontare le proprie tradizioni e modelli con altri,di solito in modo violento ed impositivo,ma non è riuscito a liberarsi della bestialità etnica,vedi il nazional socialismo tedesco,il fascismo italiano,il nzionalismo serbo….e l’attuale padanismo leghista,del feticismo religioso,del comunismo impositivo e attualmente del potere del denaro.L’uomo,nonostante i millenni di storia alle spalle,non è riuscito a liberarsi delle proprie schiavitù e di conseguenza imporle ai suoi simili.Finchè l’individuo,attraverso cultura e criticità di ragionamento,non raggiunge un livello intellettuale tale da consentirgli di liberarsi delle schiavitù, un mondo unico,senza stati è,purtroppo, una lontana utopia.

  6. ezio ha detto:

    @@@
    come riuscite a colpevolizzare su tutto e di tutto, chi vi sta sul cazzo, e’ una cosa straordinaria. Non guardate ne’ a dx ne’ a sx, mirate e basta.
    Ora speriamo che il nano, non saluti e abbracci hu yahoo o fidel……, perche’ LUI , risulterebbe complice del NON rispetto dei diritti umani. Dai, menomale, che questa rivolta non e’ successa quando c’era dalema o il mortadella, non ci sarebbe da scrivere un cazzo.

  7. Spartaco ha detto:

    @ lele
    Pure io sono semplice, tanto semplice, o sempliciotto, da non essere riuscito a farmi impiegare. Pure di cultura non è che ne abbia molta, perchè ogni volta che mi metto a verificarla e mi infilo le mani in tasca, quelle ritornano sempre vuote: di cultura e di soldi. Ciò premesso, a livello di principio non è detto che l’impero sia cattivo e la nazione sia buona…anzi: la nazione può essere più sanguinaria dell’impero. I presupposti etnici, o linguistici o religiosi, che fanno parte di quella che si chiama cultura e che sono a fondamento della nazione, possono essere il presupposto per l’oltranzismo e il fanatismo distruttivo. Presumibilmente ciò che conta è la finalità dell’organizzazione, piuttosto che il modello dell’organizzazione. Se l’uomo fosse affrancato dai suoi bisogni, non ci sarebbe necessità dello stato. E della nazione. E gli uomini, affratellati nella pratica della solidarietà e del rispetto reciproco, si darebbero un modello politico universale e sovranazionale: che somiglierebbe di più a un impero che non a una nazione.

  8. lele ha detto:

    spartaco
    vedi,io,sono un uomo semplice, di poca cultura, penso che gli imperi nascano dalla megalomania di uomini che credono di trasformare il mondo,per non dire l’universo,a propria immagine culturale.Nella fattispece l’impero romano ha cercato di trasformare le varie culture,all’epoca,raggiungibili in un modello unico da cui non si poteva presindere.Ogni popolo ha una cultura propia,un proprio modello di organizzazione sociale e valuta con la propria identità le proprie distrofie culturali confrontandoli ad altre,semplicemente con gli scambi commerciali,e,dove necessario,a corrergerle.Ben diverso è imporre la propria cultura conquistando terre e popoli!
    la storia è sempre la stessa,comunque la rigiri:al tempo dei romani si conquistava per la gloria o grandezza del potere, ora per potere economico o per vil-denaro!

  9. er mahico ha detto:

    semplicemente giusto.
    grazie. 😆

  10. Spartaco ha detto:

    @ er mahico
    Diletto,
    piuttosto che linkare, ossia incatenare, gli altri, preferisco linkare me stesso. Altrimenti che spartaco sarei, a chiuder catene anzichè spezzarle?
    Dunque, facendo come il vituperato Croce, che guardandosi allo specchio scrisse il “Contributo alla critica di me stesso”, il link lo trovo in me medesimo.
    E il riferimento allo specchio appare vieppiù pertinente, se si considera che allo specchio è associata l’immagine. Di guisa che diremo immagine di un elemento della funzione il suo corrispondente per effetto della funzione. Io sono io che guardo nello specchio ciò che non sono io ma è la mia immagine grazie allo specchio che dunque è la funzione. Se consideriamo gli elementi che per il tramite della funzione hanno immagine nulla, questi elementi costituiscono un insieme che è il “nucleo” della funzione. Per esempio, il nucleo della funzione che ad ogni cittadino associa il suo valore in funzione del voto è costituito dagli elettori berlusconiani: perché valgono 0 (zero).

  11. suslov ha detto:

    Zerb, secondo me Bossi e Berlusconi stanno facendo decadere il nostro paese apposta, uno per non far entrare gli immigrati (che non servirebbero), l’altro per poter tenere in vita le sue televisioni paleolitiche che in una società più dinamica soccomberebbero alla concorrenza (adesso sta cercando di mettere le mani sul Corriere della Sera, per non farlo finire nelle mani di Della Valle, che lo ha mandato a fare in culo più di una volta).
    L’imprenditoria in generale è supina ai suoi voleri perchè nei molti anni del suo governo li ha spinti a commettere reati, come evasione fiscale, inquinamento indiscriminato, violazioni della sicurezza sul lavoro ecc., in base al suo solito ideale che tutti colpevoli nessuno colpevole, quindi come ha fatto notare Grillo qualche giorno fa li ricatta.
    Questi imprenditori, sopratutto quelli opachi come quelli della sanità e dell’immobiliare spesso finanziano l’opposizione e quindi anche questa è legata alla sopravvivenza dello gnomo.
    Insomma, la persona fisica di berlusca tiene insieme un sistema criminale che blocca e danneggia il paese, spingendolo alla decadenza economica e demografica.
    Del resto la sua costante guerra economica e legislativa a magistratura e forze dell’ordine permette agli immigrati di stazionare tranquilli in Italia in massa, e la Lega lo sa, tanto che ha puntato tutto sulla chiusura delle rotte libiche perchè fa scena, mentre gli extracomunitari grazie alla complicità offerta dai leghisti ai delinquenti comuni del pdl bivaccano in massa e fanno quello che vogliono, mentre l’appoggio della chiesa a berlusca porta al crollo economico e demografico delle famiglie cattoliche ed alla crescita esponenziale dei clandestini musulmani, con l’islamizzazione della penisola.
    Insomma, per far diventare consigliere regionale Renzo Bossi ed avere un pò di esenzione dell’ICI, i cattolici ed i leghisti si danno le martellate sui cosidetti.
    Beati loro.

  12. er mahico ha detto:

    sempre un piacere rileggerla Dottor Spartaco!
    ps ha qualche link che tratti degnamente l’argomento dei Nuclei di Una funzione? e sulla Immagine di funzione?

  13. Spartaco ha detto:

    L’impero romano, quando è stato superato, era storicamente anacronistico, come modello politico, ma non come fatto culturale. Paradossalmente è il contrario: il suo superamento rappresentava il presupposto perchè le sue conquiste, culturali prima ancora che politiche, diventassero patrimonio di un’umanità allargata oltre i 6 milioni di kmq dei suoi territori. Si potrebbe dire che l’impero era lo strumento perché la conoscenza potesse accrescersi e veicolare: la pentola in cui il brodo poteva cuocersi. Cotto il brodo, andava scodellato. La pentola non serviva più. Oggi la minestra è parimenti cotta. Ci conviene aggiungere un posto a tavola. Dividendola, la minestra, abbiamo qualche probabilità di riempirci lo stomaco. Diversamente corriamo il rischio di rimanere digiuni.

  14. Zerb ha detto:

    L’impero romano è stato tale finchè ha integrato i popoli lasciando loro tradizione e cultura.
    La sua caduta non ha insegnato nulla a quattro ignorantazzi di leghisti che credono di preservare la loro pseudo-cultura isolandosi tra il Po, il Ticino ed il Tagliamento.

    La Storia si ripete, sempre cruenta coi deboli, ma la fine si sa già.

  15. Spartaco ha detto:

    L’impero romano fu travolto dalla spinta dei popoli che premevano ai suoi confini. La Storia è andata avanti.

  16. Zerb ha detto:

    Vedi Suslov,
    malgrado l’ignavia dei governi degli ultimi 40 anni, siamo ancora in grado di sostenere una economia arrancante anche se in caduta libera.
    Ma a differenza tua, io vedo ancora molte possibilità di crescita anche se intesa diversamente dal modello attuale di evoluzione esclusivamente finanziaria.
    Credo che di spazio ce ne sia per tutti, afro-asiatici compresi, ma è innegabile che l’immigrazione inarrestabile debba essere controllata con fermezza (che non vuol dire repressione) ed incanalata nel rispetto delle ns leggi.

    Il lavoro scarseggia per mancanza di investimenti, troppa insicurezza finanziaria, scarsità di tecnologia (vero, stiamo diventando il fanalino di coda del G20 e stiamo andando avanti per inerzia), nessuna programmazione a lungo termine, Stato assente.

    Potenzialmente siamo una grande nazione, geograficamente e climaticamente invidiabile, ma qualcuno non se ne è accorto, troppo impegnato a vivere di pubblicità e propaganda dell’effimero.

  17. Spartaco ha detto:

    Lavoro e comunismo vanno sempre insieme. Se non ci fosse il lavoro, non ci sarebbe il comunismo, perchè mancherebbe l’elemento che storicamente lo ha scatenato. Similmente se non ci fosse il comunismo, non ci sarebbe il lavoro, come lo conosciamo, nella sua sistematica evidenza di occasione per l’alienazione e lo sfruttamento. Sistematica appunto perchè intrinseca al sistema che il comunismo combatte. Ne consegue che i comunisti lavorano sempre. Devono lavorare per forza, altrimenti non sarebbero comunisti. Non bisogna confondere gli effetti con le cause. Ciò che sta succedendo è perfettamente spiegabile, alla luce del comunismo, inteso come pensiero. Si può accettarlo o non accettarlo, averne paura pisciandosi o non pisciandosi sotto, ma si spiega. Mi sovviene del Pangloss di Voltaire che mentre subiva l’autodafè pensava che comunque questo era il migliore dei mondi possibili. Perché così gli aveva insegnato Leibniz. Ma noi, rispetto a Leibniz, abbiamo avuto altri maestri.

  18. suslov ha detto:

    Caro Zerb, l’impreparazione della nostra classe politica è figlia della sua involuzione dalla Liberazione ad oggi.
    Quando una burocrazia di partito sceglie i propri successori peggiori per non correre rischi, come si fa a non finire male?
    Di peggiore in peggiore, si arriva ai dementi di oggi.
    Basti dire che uno degli esponenti di punta del PDL è Cicchitto che era un socialista seguace di Lombardi, che quando seppe che era iscritto alla P2 lo prese letteralmente a calci.
    E difatti la politica estera di berlusca è quella di Craxi, riveduta nel senso degli interessi dello gnomo, amico secondo un esilarante articolo di Mario Ajello sul Messaggero di oggi di ogni pericoloso dittatore del pianeta (guarda un pò molti postosovietici, lui anticomunista).
    E non è che le giovani leve del PD sono meglio, a parte Matteo Renzi sfido a trovarne uno che abbia un pò di cervello o che buchi il video, sono degli emeriti lacchè dei soliti tromboni sfiatati e trombati dagli elettori, Bersani può davvero dire après moi le delùge.
    Tanto più che ormai l’Italia dopo la fine degli imperi anglossassoni e la dimostrata inconsistenza dell’Europa dovrà affrontare in prima persona il proprio inedito, dal basso medioevo, ruolo di massima potenza mediterranea, e quindi dovrebbe avere una classe dirigente preparata e spregiudicata (nel senso della difesa degli interessi nazionali), invece abbiamo al governo due partiti uno secessionista ed uno di delinquenti comuni guidati da un primo ministro che dovrebbe essere morto in cella da un paio di decenni.
    Ma tant’è, le difficoltà creano gli uomini, e forse la necessità porterà uomini migliori al governo.
    Anche perchè se superiamo l’attuale tempesta nordafricana, dietro c’è un mondo di profughi che preme alle spalle,e quindi non avremo molto spazio per le debolezze.
    Che facciamo, li accogliamo e poi li scarichiamo all’Europa, come vorrebbe fare Maroni, o gli spariamo addosso?
    Io sono comunista, ma qui non c’è lavoro nemmeno per noi.

  19. darlene66 ha detto:

    @Zerb&@Suslov.
    Si !Sono giorni di paura!Chissà chi dobbiamo ringraziare!

  20. Zerb ha detto:

    Carissimo Suslov,
    proprio tu, dovresti essere l’ultimo a meravigliarti vista la lungimiranza con cui hai sempre affrontato la questione internazionale.

    Ora, mi vien da dire che, fin dai lontani tempi in cui la lega e e questa congrega di affiliati al berlusconismo sono stati tacciati di cecità politica, di ottusità, di superficialità nonchè di iperegoismo imperante che non avrebbe portato a nulla se non trovarci impreparati di fronte ad un’ “orda” barbarica inarrestabile (definizione leghista).

    Che l’immigrazione sia inarrestabile, lo abbiamo capito tutti, fuorchè tre mongoli (della Mongolia Padana) che credevano di fermarli all’isola Ferdinandea con tre tubetti di majonese ed una legge che sembra dire “qui non si può”, o meglio, “fora d’il baall” !!

    Stolti, anzichè fare affari con i dittatori, avrebbero dovuto pensare a liberare le genti di quei paesi soggiogati dai soliti noti straricchi.
    E tutto in nome di affari privati di pochi privati per pochi privati.

    Giustizia divina? Non saprei, so solo che tutti i nodi vengono al pettine.
    E ci siamo quasi.

  21. suslov ha detto:

    Gheddafi a quanto sembra i suoi oppositori non solo li ha bombardati, li ha fatti pure MUTILARE da vivi.
    Eppure il suo amico e compagno di bunga bunga (che sembra avere fatto anche con le odalische guardie del corpo di Gheddafi) sta ancora al governo, mentre petrolio e gas schizzano alle stelle.
    Per il 13 marzo è prevista una “giornata della collera” pure in Arabia Saudita, altro che 1989, qui viene giù tutto.

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