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Il Bollettino della vittoria

15 dicembre 2010 alle 18:14
Spartaco

“I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza”.

Così Armando Diaz, il Comandante Supremo salernitano che riuscì, confidando solo negli uomini e nel loro valore, a riparare al disastro di Cadorna e della casta militare sabauda, annunciava la rotta dell’esercito austro-ungarico il 4 Novembre 1918.

L’annuncio calza perfettamente con la situazione vista ieri al Parlamento. Il blocco di destra è frantumato. Berlusconi, che si vantava della più solida maggioranza nella storia dell’Italia repubblicana, esce sconfitto perchè il colosso dai piedi d’argilla è crollato.

E non poteva essere diversamente.

Perchè nella destra è la “summa” ideologizzata delle nefandezze e delle storture del vivere sociale. Un sistema, come quello berlusconiano, che esalta gli elementi negativi della società, come il profitto e l’arricchimento ad ogni costo, viene ripagato con la sua stessa moneta: lo spettacolo indegno di traditori comprati a suon di tangenti e favori che determinano il risultato.

Se dunque non esiste una sinistra, intesa come compagine omogenea in grado di esprimere una strategia di governo, esiste ancor meno una destra. Con l’aggravante che, se per la sinistra può essere una situazione contingente, per la destra è intrinseca e definitiva.

Perchè il cemento che la unisce, il denaro, è lo stesso che la divide. Niente di nuovo sotto il sole.

Pubblicato in Politica da Spartaco | 35 Commenti »(Letto 9993 volte)

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35 commenti a “Il Bollettino della vittoria

  1. ezio scrive:

    @zerb
    come ti ho detto anche a casa mia niente regali se non COSE che servono e che in ogni casi si dovrebbero acquistare. Vedi amico. forse il motivo perche’ non e’ che io il natale lo abbia festeggiato tanto, da piccolo, cosa vuoi, senza i vecchi…….non e’ natale. Anzi, da giovane quasi lo odiavo, perche’ dopo quella festa si rientrava in collegio per il periodo piu’ lungo (fino a pasqua). Ma ora mi rifaccio……..hai ragionissimamente ragione, quando sottolinei che si deve essere buoni e comprensivi solo in quel periodo e aggiungo, che io odio la gente che va a messa per chiaccherare, guardare il vestito della vicina e trasformare la messa per un bazar. Io non vado spesso, e quando vado sono concentrato su cio’ che essa rappresenta punto.
    Zerb, la moglie e’ moglie amico. Lei sente piu’ di noi il desideraio di fare un pensiero al compagno di avventura e anche di sventura, se succedesse. Ma si amano anche per queste manifestazioni di affetto no?
    buona giornata.

  2. Zerb scrive:

    Sei andato alla grande Ezio.
    Io invece detesto il Natale come giorno consacrato al consumismo sfrenato di questi decadenti tempi.
    Rispetto chi lo considera nella sua religiosità, personalmente non me ne può fregar di meno se uno è credente o no.
    E’ vero che fa piacere vedere la gioia dei bambini (effetto sfruttato dal consumismo in maniera perfetta), fa piacere l’aria di festa e l’ingegno della gente ad abbellire case e paesi.
    Peccato che questa voglia di essere buoni e comprensivi duri dal 24 al 26 dicembre di ogni anno, per ciò detesto il Natale da sempre.
    Poi, lasciamelo dire, il “regalo” è diventato un obbligo che mi rompe i coglioni in maniera tridimensionale.
    Tant’è che sono vent’anni che a mia moglie chiedo come regalo…nessun regalo.
    E lei regolarmente me lo fa.
    Dici che lo faccia apposta?

  3. ezio scrive:

    @zerb
    e’ stata mandata anche ieri la frase che disse il defunto…………………..e non parla di coraggio ma l’invito si, a tutti, a pagare le tasse. E fino qui tutto normale e responsabile e riferito a tutti…………………chiaramente anche i rossi imprenditori…………..Quello che ha fatto scalpore e’, che e’ bello pagare le tasse. Poteva risparmiarla…………..perche’ e’ una presa per il culo per chi le paga e non puo’ fare a meno di pagarle. Si potesse fare a meno di pagarne una parte, vorrei vedere chi non lo farebbe………………
    zerb, il natale, e’ la festa che piu’ sento e amo. Per gl’addobbi, perle luci, per l’atmosfera anche se non ci facciamo regali, il solo stare insieme mi rende.contento. Poi c’e’ la messa, i canti natalizi, il fuori messa, cheti fa riincontare amici, gente che non vedevi da un anno se non di piu’. L’albero, le candele del weinachtigenkranz, insomma adoro il natale. Che poi zerb, alle 23 ticimetta a cantare bandiera rossa, ci puo’ stare se questo ti fa felice, e non e’ certo la musica, che sconvolge la festa. Ci sono comunisti credenti e felici della festa. Ci sono atei che s’accompagnano con cristiani, questa e’ la nostra reigione e nessuno viene condannato alla lapidazione o impiccata, per pensarla diversamente. E’ questione di rispetto punto.
    Ciao figo, come sono andato ?????????

  4. ezio scrive:

    @gigi
    du hast recht, dagegen habe ich nur zu sagen, das in teile leit, findmann auch viel diplomatie. Mann sollt nicht alles in den gleiche kübel werfen.
    Gigi, mi puo’ star bene che ci sia un avversione alla dx al nano in particolare. Quello che non mi sta bene e’, che pensano d’essere migliori. Questo e’ quello che piu’merdoso vedo nei discorsi di sti 4 malcagati di sxstoidi che poi di sx non hanno n’ha minchia. Si definissero dei democristiani ribattezzati, allora mi starebbero bene le loro lamentele, ma mucche che danno cornuti agl’asini, beh, fa pieta’

  5. Zerb scrive:

    Io detesto il Natale.
    Con tutto me stesso. E’ la consacrazione dell’ipocrisia umana.
    Se lo viviamo come momento di festa collettiva e nient’altro, nulla da eccepire, anzi, le sbaraccate sono sempre gradite.
    Ma da ateo quale sono, mi provoca solo indignazione.

    E certo che si festeggia a casa mia, tutta la famiglia, 20 e passa persone che si abbuffano e gozzovigliano fino a sera.
    E la politica è bandita, altrimenti sale il tasso alcolico e ci si mette a cantar “Bandiera Rossa” come all’ultimo Natale.
    Curioso però, vero? Io, nato il 25 Dicembre 1956 alle 11:30…….ATEO.
    Comunque fa piacere che l’hai ricordato.
    Ciao Gigi.

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