eXTReMe Tracker

Il nucleare, la nostra Stalingrado

15 luglio 2009 alle 10:15
Spartaco

Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa.
D’ora in poi troverà Stalingrado in ogni città.   (Stormy  Six)

La politica è emanazione dell’economia, cioè della grana.

Possiamo mazzolare Berlusconi quanto vogliamo. Lui è un pesce piccolo, da arrostire sulla prima graticola anche se non di pregio, ma comunque un pesce piccolo.

E’ un servo del sistema.

L’Enel, per esempio, conta molto di più di lui. Perché dietro l’Enel ci sono quelli che ti vengono a tagliare la luce se non paghi la bolletta e hanno un potere enorme, perché girano l’interruttore e mandano la nazione al buio. Come hanno fatto qualche anno fa per dimostrare che il nucleare è necessario e così sono incominciate le prove generali.

Il nucleare è una cosa rischiosa, come tutte le cose tecniche. Non come la matematica che non è tecnica  perciò  due più due fa sempre quattro. O la filosofia, con la quale o senza la quale il mondo resta sempre tale e quale. La tecnica cerca di piegare la realtà a un modello, che è matematico, mentre la realtà è fisica. Per cui c’è sempre una non eliminabile approssimazione del modello rispetto alla realtà, che i tecnici degeneri, asserviti al sistema, chiamano, con riferimento alla possibilità dell’evento “indesiderato” (che generalmente manda in frantumi il manufatto) margine di rischio. Gli imbecilli preferiscono parlare di fatalità.

Come per il massacro di Viareggio.

Che la “failure”  potesse sopravvenire  era purtroppo nell’ordine delle cose, perché su un milione di colate in lingottiera una può riuscire male. Ma quella  è andata avanti nel processo produttivo, chi  se ne doveva accorgere non se ne è accorto, chi  doveva  controllare non ha controllato. E le bare nello stadio si sono affilate.

Allora, seguitemi, se trasferiamo questo stesso ragionamento al nucleare, che è una cosa tecnica, di quanti stadi dovremmo aver bisogno?

Quando ci sarà “l’evento indesiderato ma atteso”, in base a  un semplice ragionamento probabilistico, come faremo? Diceva Henry Ford che il pezzo che non si rompe è il pezzo che non c’è.

Si tratta di una grande responsabilità. Ma siamo fortunati , perché  se la prende Scagliola. Dalle mie parti la scagliola è la forfora dei capelli. Gli ebrei si affidarono  a Sansone, per via dei suoi capelli. Noi a Scagliola, per via della sua forfora. Lui a noi ci pensa. Infatti è andato con l’Enel  in Slovacchia a fare le centrali nucleari, per provarle, sugli slovacchi  che da quando si sono separati dai cechi, grazie al crollo del comunismo, hanno deciso di investire nel nucleare a far da cavie.

Le centrali hanno tempo fino al 2013 per scoppiare, là. Se non scoppieranno, si faranno qua. E se qua scoppieranno, nel 2014, si dirà che è fatalità.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | 65 Commenti »

tn  tags: , , , , ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

65 commenti a “Il nucleare, la nostra Stalingrado

  1. Spartaco ha detto:

    Il problema non si pone.
    Berlusconi è già una scoria, di quelle peggiori.
    Nel processo autofertilizzante tipico dei reattori al plutonio, il berlusconio rinnoverebbe continuamente se stesso, scoria nella scoria. Però resterebbe intrappolato nel reattore. Che, è vero, sarebbe comunque a rischio in quanto reattore. Però il rischio del reattore al berlusconio, cioè con dentro berlusconi, io voglio correrlo. :mrgreen:

  2. campano incazzato ha detto:

    Bene ,
    Il nucleare inquina,è pericoloso, se si perde il controllo della reazione succedono grandi casini; è noto.
    mentre altri paesi decidono di cominciare a dismettere noi decidiamo di cominciare a costruire.
    Senza contare poi il danaro pubblico investito negli anni da ENEA nelle energie alternative.
    Un referendum lo abbiamo fatto ma nel delirio di scaiola sta diventando carta strazzia.
    Chi lo propone un altro referendum?

  3. campano incazzato ha detto:

    Ci sto!
    Ma poi le scorie?

  4. Spartaco ha detto:

    @
    Vabbè, ma restiamo al tema, che è il nucleare.
    A berlusconi, dentro al reattoe, quando ce lo mettiamo? Che sarebbe una grande cosa, perchè non avremmo più bisogno dell’uranio.
    Azz… mi vi viene questa:
    :berluska: berlusconio, meglio del plutonio.

  5. campano incazzato ha detto:

    Ezio,
    Infatti non ho tirato in ballo l’attuale governo per questo.
    Il “malaffare ” è purtroppo abitudine di tutti i nostri beneamati politici da più
    di un cinquantennio.
    Tanto per dircelo poi io non “sopporto” berlusconi solo perchè è di destra , in fondo la destra tutela gli interessi propri.
    Non sopporto l’ostentazione sfacciata della sua ricchezza mentre c’è gente che non riesce a tirare avanti e dica che va tutto bene.
    Non sopporto che vada a letto con minorenni e dichiari di non essere un santo.
    Non sopporto che faccia leggi per lui ,qualche suo amico e la lega.
    Ma santo cielo io conoscevo tante persone di destra che erano per l’ordine ed il rigore morale.Ma dove sono finiti?Non è che per stare finalmente al governo accettate anche il demonio?

Lascia un commento