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Il pianto di una giovane pakistana: l’assassinio di Benazir Bhutto

28 dicembre 2007 alle 11:00
calogero

Ieri ero al lavoro. Verso ora di pranzo mi trovavo in una sala computer, piuttosto scazzato navigavo in internet. Ad un certo punto ho sentito dei singhiozzi e ho notato una ragazza pakistana che avevo già visto diverse altre volte. Stava chattando, aveva le cuffie in testa con il microfono e parlava con qualcuno. Ha continuato a piangere per un po’. Poi prima che potessi avvicinarmi per vedere se fosse tutto a posto ha raccolto in fretta le sue cose ed è sparita.
Ho capito solo alle sette di sera, in macchina ascoltando il giornale radio.
Di Benazir Bhutto so poche cose come ne so poche del lontano Pakistan. Mi aveva colpito però, già all’epoca della sua elezione a premier di uno stato mussulmano, il fatto che loro avessero avuto un primo ministro donna, mentre noi solo vecchie carabattole, politici stanchi e anziani, roba da reliquiario, da museo. Loro invece, i mussulmani, avevano piazzato a capo di un paese enorme una donna. Complimenti.
Leggo oggi che Benazir aveva le idee piuttosto chiare e dei difetti che per una certa parte dell’umanità sono inaccettabili: donna, filo-americana ma, soprattutto, convinta assertrice della laicità dello stato, ovvero della separazione stato-religione. Una cosa che facciamo fatica a far capire perfino a certa gente di casa nostra, dopo sessant’anni di allegra democrazia.
Mi dispiace per il Pakistan, per Benazir, le altre vittime di questo e di altri attentati. Mi spiace per la ragazza pakistana in lacrime, che sicuramente rivedrò in zona. E la capisco, perché se fossi stato a migliaia di chilometri da casa e avessi appreso che dopo l’assassinio di Prodi, il capo del governo italiano avrebbe potuto essere Ratzinger, avrei pianto anch’io.

Pubblicato in Guerra Globale da calogero | 8 Commenti »(Letto 6201 volte)

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8 commenti a “Il pianto di una giovane pakistana: l’assassinio di Benazir Bhutto

  1. ITALIANO scrive:

    E pensavi male… come sempre del resto…

  2. er mahico scrive:

    dittatore al potere in pakistan
    che è il migliore amico di quella merdaccia di G-W-Bush con cui tante idee condividi ,dalle frontiere elettrizzate a 400KV all’ergastolo per chi piscia controvento senza sapere parlare bene l’italiano.

    Italiano che delusione! pensavo avresti iineggiato a un’altra schiacciante vittoria dei villosi petti in divisa contro le sovversive orde laiche in gonnella.

  3. ITALIANO scrive:

    Non so se fosse filo-americana, non nel senso pieno della parola… era sicuramente filo-occidentale ma la sua grave colpa era di essere l’unica seria minaccia politica per l’attuale dittatore al potere…

  4. Alieno scrive:

    Provo tristezza e rabbia,per la perdita di una donna forte e coraggiosa che avrebbe potuto riavvicinare i nostri due mondi divisi da stupide visioni religiose e geopolitiche. :(
    Capisco il dolore e il pianto di quella ragazza,l’ho provato io da siciliano quando hanno ucciso Falcone e Borsellino.E’ il pianto di chi vede morire la speranza di un mondo migliore.

  5. chinaski63 scrive:

    Se c’è il momento di usare la parola “martire”,questo è quel momento.E non sono martiri quelli che si sono fatti saltare in aria,dopo l’ attentato.Perchè lei è l’ unica in questa vicenda che puo’ appropriarsi di questo termine.Una donna,madre di tre figli,che è morta per migliorare la vita sei suoi concittadini.Una donna,che non si è arresa nemmeno dopo l’ attentato di benvenuto di due mesi fà.
    Poteva continuare a vivere negli agii dell’ esilio a Dubai,poteva continuare a vivere in famiglia,avere una comoda vita.Ma a scelto di provare a cambiare il Pakistan.E non ce l’ha fatta.
    Io oggi sono ancora più inkazzato con questi estremisti.Arrabbiato per questo senzo di impotenza che sento di fronte alla TV,mentre vedo questi invasati che si battono il petto e sperano che il loro Allah possa portarli in valli profumate e fiorite.E per questo vivono in polvere e morte.
    L’ effetto che ha su di me,questa morte e tutti le morti in quei paesi,fà che io mi allontano ancor di più dalla religione.Perchè vedo che ancora crea dolore,sopraffazione e rende ciechi e insensibili.
    Questa donna ha dato la vita per i suoi ideali e io topo di fogna che sono,non lo farei mai.La vita è una e io non avrei tempo da perdere a convincere gli altri che le 27 vergini non esistono e che lo zucchero filato non è il cibo degli dei.
    Mentre scrivo sul PC arriva una musica…..è l’ inizio di LET IT BET dei Beatels.E questa musica,quello che provo nel sentirla mi fà capire che la vita è troppo importante per donarla a chichessia.
    Signora Bhutto,questa canzone gliela dedico e spero che adesso lei sia in in posto migliore.Se c’è qualcuno che se lo è meritato questa è lei.

    saluti China :star:

  6. Virtualblog scrive:

    Benazir Bhutto, è morta forse perché è “sfuggita” al controllo degli americani? nel senso che volevo far politica con la sua testa?

  7. calogero scrive:

    @danielemd
    lo farò sicuramente

  8. Danielemd scrive:

    Beh avrei pianto anche io come te…
    Quando incontrerai la ragazza dille che molti di noi hanno provato le sue stesse emozioni.

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