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Impressioni di Settembre

28 settembre 2010 alle 16:16
Kahless

È strano quanto alcuni confini della vita siano labili. In genere una persona aspetta la maggiore età circa dall’età di 10 anni, e quando questa arriva… dovrebbe rovesciarsi il mondo. È così? Ieri sera sono andato a dormire minorenne, oggi mi sono svegliato maggiorenne. Non ho notato alcuna differenza. Cazzaro ero ieri e cazzaro sono anche oggi. Stamattina poi, durante l’operazione memoria di rito, ho ripensato insieme i miei genitori a quell’ormai lontano 27 settembre 1992 in cui ho deciso di venirmi a fare un giro quaggiù, su questa Terra. La conclusione è che quindi dovrei saper camminare con le mie gambe. Vabbè. A breve dovrei iniziare l’università, ma la protesta dei ricercatori sfruttati ha (giustamente) bloccato tutto. Vabbè. Ho acquisito il diritto di voto per poterlo allegramente sciupare la prossima primavera. Vabbè. Potrò prendere la patente e guidare la macchina. Per rimanere seppellito nel traffico partenopeo (nella peggiore delle ipotesi) o rimanere seppellito punto e basta (nella migliore delle ipotesi)  come è successo ad una mia ex compagna di classe nonchè amica circa un mese fa. Ti sei risparmiata un sacco di casini, Giusy. Vabbè. Il commento di mio padre: <<Prima ti accompagnavano a casa e ti cazziavano davanti ai genitori, adesso ti sbattono direttamente in galera>>. Diavolo, quanto stimo quell’uomo. Vabbè. Secondo l’opinione corrente tra miei amici, se poi tutto va male mi rimane sempre la musica. Per smazzarmi con prove e trasporti per cinquanta euro a serata quando va di lusso. Secondo l’opinione corrente tra i miei amici a quel punto dovrei vendermi il basso. Vabbè. Sono adulto da poco più di 24 ore e ho già assorbito una caratteristica di voi grandi: la rassegnazione. Tanti auguri a me.

Pubblicato in garaglò-booorble-burp, mondo malato, pessimismo, Povera Italia da Kahless | 14 Commenti »

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14 commenti a “Impressioni di Settembre

  1. KP ha detto:

    Caro Kahless,
    sono partenopeo come te quindi capisco (forse) meglio degli altri la tua situazione.

    I consigli che ti sta dando Zerb sono preziosissimi, fanne tesoro.
    Te lo dice uno che dopo aver cominciato a lavorare subito dopo la laurea praticamente sotto casa sua nell’unica azienda aeronautica italiana (mi tengo sul vago :mrgreen:), ha fatto le valigie e si è spostato nel ricco Nord-Est per fare la spola tra Venezia e Mosca.
    Non contento, questo losco individuo tra poche settimane si trasferirà in Germania per cominciare nuovo lavoro e nuova vita.
    I genitori, legati alle loro tradizioni e ad una mentalità giustamente diversa dalla sua, erano tristi alla prima partenza e lo sono ancora di più adesso (“ma come, invece di avvicinarti ti allontani ancora di più?”).
    Ma poi lo guardano negli occhi, lo vedono sereno, sempre più soddisfatto dei suoi progressi come persona e come lavoratore, lo vedono in un ambiente più sano di quello di origine e sono contenti per lui.
    Tristi ma contenti. Ma va bene così.

    La fisica c’insegna che noi siamo vivi perchè le più infinitesime componenti della materia dentro e fuori di noi si muovono incessantemente.
    Non fermarti mai,non arrenderti all’immobilismo: spostati, gira, cammina, corri, scappa se vuoi. Ma non fermarti mai.

    Il movimento è vita.

  2. Zerb ha detto:

    @ Gigi.
    benissimo, i figli viziati esistono come esistono quelli che non lo sono.
    Lo Stato ci deve essere perchè noi lo abbiamo fatto apposta perchè sopperisca dove non arriva l’individuo, ovvero creare l’ambiente perchè le nuove generazioni crescano e sviluppino altre generazioni.
    Chi pretende che lo Stato mi dia il lavoro? Nessuno, ma pretendo che non ostacoli chi vuole lavorare.
    Prova ad aprire un esercizio commerciale in Italia e lo stesso in Spagna od Inghilterra. Prova.
    Guarda l’industria che fine sta facendo perchè non esiste una politica economica da anni ed anni.
    Dove sono le nuove industrie? Perchè gli industriali non investono più in italia?
    Non c’è più fiducia Gigi, questa è la realtà, nessuno crede più alle chiacchere ed al bluff di quei cialtroni che ci governano, anzi, che ci dovrebbero governare.

    Se la squadra perde tutte le settimane, prima si cambia l’allenatore (costa meno, nell’immediato) e poi si prendono rinforzi.
    Ma questo richiede prima la presa di coscienza di aver fatto scelte sbagliate (cosa che voi non ammetterete mai) poi occorre investire in nuovi giocatori (rimpasto di governo?) ed alla fine, se ci sono i risultati si riempie lo stadio altrimenti si cambia sport, Gigi.

  3. Kahless ha detto:

    @Gigi devo dirti che il mio ambiente di crescita è esattamente l’opposto da te descritto….ho avuto la fortuna di avere dei genitori che innanzitutto mi hanno cresciuto loro, e poi non mi hanno mai dato niente per scontato, che mi hanno insegnato a guadagnarmi quello che volevo. Non ho mai avuto, o meglio non ho mai sentito il bisogno di avere playstation, moto, vestiti griffati e baracche simili, l’unica cosa lussuosa che ho è il mio basso Fender Precision avuto in regalo per i 18 anni e perchè ho fatto un ottimo esame di stato (altrimenti nisba).

  4. er mahico ha detto:

    nel senso che i genitori te li ritroverai sempre accanto, a combattere insieme a te. :celebrate:

  5. er mahico ha detto:

    cavalca la vita compagno.
    prima parti meglio è.
    e non ringraziare mai nessuno voltandoti, se non i genitori, quelli non hanno mai mollato per 18 anni e mai lo faranno per te.
    Auguri hermano 🙂 ti facevo più anziano. :ok:

  6. Kahless ha detto:

    Ah infatti. Intanto completo gli studi visto che a breve, come ho detto, devo iniziare l’università (Lettere e Filosofia, perchè il giornalismo è una delle mie passioni). Poi dopo si vedrà.

  7. A Zerb,Zerb!!!
    La mia storiella, non portava affatto soghigni per il tuo aneddoto: ma unicamente per i ragazzi di oggi, molto viziati :principalmente da padri e madri.Era un esempio per dimostrare cosa sta succedendo su alcune famiglie italiane.In questi anni, dove alcuni figli vengono cresciuti , da nonni. O per separazioni dei genitori o per causa che i loro genitori stanno a lavoro; l’unica risoluzione, fare crescere i ragazzi a casa dei nonni. Il ragazzo che ho portato in campo, era un giovanotto quasi alla maturità, viziato ,accontentato , come tanti ragazzi di oggi.Play station,vestiti marchiati,va bene con i buchi sui ginocci, basta che siano griffati.Telefonini di ultima creazione, radioline con alicolari sempre adosso , sms con amici in gran parte del giorno.Tatuagi, orecchini, motorino a 14 anni cè l’hanno tutti, perchè non lui?E per il suo diciottesimo? La macchina.Sono alcuni genitori che rovinano i figli di questa viziata generazione, non la “nonna”.
    Padri che vogliono vedere il ragazzo,un “Ghedini, una Buongiorno” con tanto di laurea.Non bastava il diploma di maturità e poi il lavoro, come tanti papà, che hanno pensato , che ci voleva altri 5 anni per la laurea e altri tanti per l’inserimento e il tirocinio.
    Questi sono i genitori di oggi, mantenere i figli , ma la complessità e grande, magari con stipendi ristretti.Anche se lavorano i due genitori, sempre impegno ci vuole, magari con un mutuo in corso.Questa è la situazione in cui tante famiglie si trovano in difficolta finanziaria.
    Cosa deve fare un ragazzo quando non trova l’insediamento al lavoro? SEmplice si da sempre colpa al governo,che non ha considerato che bisognava dare lavoro a tutti.Chi ci governa doveva prevedere , che sarebbe venuta una crisi mondiale, non solo dare istruzioni, per poi la disoccupazione.Allora mandiamoli all’estero , con un biglietto di solo andata..La si che ci sono governi che pensano a tutto,e che si stà benne. Scusa ma la mia storiella , non lo potuta complettare, l’avvio è andato senza che lo volesse…
    Ti giuro non era una beffa contro nessuno..

  8. red float ha detto:

    Quoto Zerb :shootme:

  9. Zerb ha detto:

    Vedi Kahless,
    si tratta perlopiù dei legami famigliari che ci trattengono, che sono lo scoglio più grosso. Poi, in qualunque nazione dell’occidente, le prospettive, per scarse che siano, sono sempre migliori che qua da noi.
    Io lo consiglio ai miei figli, che se ne vadano appena possono, io non ho e non voglio aver bisogno di loro, sono nati liberi e liberi li voglio lasciare e la mia vita continuerà con la loro felicità e serenità, purtroppo sempre più difficili da raggiungere in Italia.
    Pensa solo che, tra i giovani che emigrano, nessuno torna più indietro.
    Chissà perchè.
    Io ho girato mezzo mondo per lavoro, ho vissuto e convissuto in tre continenti, ma l’aria deprimente ed immobile che si respira qui da noi non c’è in alcun paese che ho visto.
    Siamo un paese vecchio, condotto da vecchi con mentalità vecchia, bigotta e retrograda che è immobile ormai da oltre 20 anni e se il nuovo che avanza sono Grillo e la lega……..beh, auguri di cuore, Kahless.

  10. Kahless ha detto:

    saggie parole, Zerb…..andare via….ma dove? Ormai la delusione e la depressione è quasi ovunque……anche qui potrei mettermi il basso in spalla e andarmene lontano, ma purtroppo i tempi della mia amata PFM, che ho citato anche nel titolo dell’articolo, sono finiti…..

  11. Zerb ha detto:

    Gigi, ti credevo più sensibile.
    Questo ragazzo ha davanti una vita intera e non ha alcun spiraglio di luce davanti, se non insicurezza ed incertezza.
    E tu lo deridi?

  12. Mia nonna..
    (Nonna stò male quì a casa , non trovo nulla che mi piace , meglio in un’altra parte che quì..
    Mi dispiace oggi devi accontentarti , domani si vedrà.
    Ma io pittosto me ne vado, e non torno più..
    Vabbè allora perchè non te ne vai, anzichè stare quì a rompermi le scattole ?..

  13. Zerb ha detto:

    Hai un passaporto ?
    Sfruttalo appena possibile, con biglietto di sola andata, ma con un oceano di mezzo, tanto per star sul sicuro.
    Ovunque andrai sarà migliore.

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