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La rivolta dei “tracchi”

23 ottobre 2010 alle 23:30
Spartaco

Dopo il sasso di Balilla e la stampella di Enrico Toti, ecco i tracchi  di Terzigno. E’ vero che i primi due vanno nella direzione del tricolore mentre i tracchi no, perché quelli di Terzigno il tricolore l’hanno bruciato, ma la sostanza  è la stessa. E’ sempre e comunque l’esempio dei poveri, degli oppressi, dei “diversamente abili” della storia, che a un certo punto ,  con la forza della disperazione, lanciano contro il nemico quello che hanno: il sasso, la stampella, o i tracchi.

 I tracchi, come li chiamano a Napoli, sono i petardi o i “botti”, se più piace. Con i tracchi quelli di Terzigno si sono opposti alle cariche dei blindati, agli spari dei lacrimogeni ad altezza d’uomo, alle manganellate dei celerini bardati come gladiatori. Dice che Terzigno si chiama così perché è stato tre volte distrutto dalla lava del Vesuvio e per tre volte è stato ricostruito. Forse per questo gli hanno fatte le discariche: quel genio di Bertolaso avrà pensato, sulla base delle informazioni riservate che vengono dagli spioni del vulcano, che la quarta volta sarà quella buona e la lava farà pulizia una volta per tutte della monnezza e dei relativi produttori, capaci di sfuggire, con la loro imprevedibilità incorreggibile, persino alle alchimie del grande Berlusconi.    Però quelli di Terzigno hanno torto marcio perché hanno bruciato il tricolore; una cosa vomitevole, che dimostra ancora una volta la tendenza allo spreco e alla dilapidazione dello Stato tipico dei meridionali: che bruciano il tricolore. Quando invece potrebbero imparare da Bossi, che invece dà l’esempio di un suo utilizzo coerente, inteso a sfruttare il bene nel rispetto delle possibilità che esso  offre: infatti lui col tricolore ci si pulisce il culo.

Pubblicato in Povera Italia da Spartaco | 9 Commenti »

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9 commenti a “La rivolta dei “tracchi”

  1. suslov ha detto:

    Berlusca con l’immondizia della Campania ci ha vinto le elezioni, anche se oggi si sa che i voti della Camorra sono andati a lui attraverso Cosentino (almeno sembra), perchè evidentemente Mastella non garantiva più il controllo politico della gestione dei rifiuti al sistema politco-criminale campano, che deve usare la discarica rispetto alla raccolta differenziata perchè li ditte legatwalla camorra devono far lavorare le macchine e non le persone, come per la differenziata.
    Purtroppo la Campania ha visto i suini democristiani della prima repubblica come mastella, de mita e jervolno perdurare rispetto al resto del paese (la jervolino era addirittura arrivata a minacciare il povero Saviano), ed ora i risultati si vedono, da uno studio ambientale sembra che la zona di Giugliano entro il 2064 risulterà inabitabile ad ogni forma di vita.
    Serva di lezione a chi come Vendola si proclama cattolico e vuole il dialogo coi centristi, questi sono solo sanfedisti da spazzare giacobinamente spazzare via, mediante una rigorosa politica anticlericale fino alla fine dela Città del Vaticano.

  2. @ Lele :
    Sono convinto che tu sei del nord, anche se non lo hai mai confermato.Detto questo io ho sempre rispettato i manifestanti quando si battano per una giusta causa, a cominciare dagli operai delle fabbriche , dai coltivatori, artigiani ,pensionati e cosi via. Genova dopo il g8, e il morto ammazzato , certi poliziotti sono finiti in galera. Anche il carabiniere che le stavano per scagliare una mombola, ha avuto tanti guai. Da quel brutto giorno le forze dell’ordine hanno PAURA , dopo il fatto sono diventate più caute :agindo,a manganellate se son costrette.Quindi il vandalismo può essere in qualsiasi città della penisola ; ma dentro a quelli che manifestono per diritti ,si insericono squadre di delinquenti che non hanno nulla a che fare con i manifestanti.Basta vedere cosa hanno fatto al segrettario della cisl.Buona giornata.. PS. per caso sei veneto?

  3. lele ha detto:

    Luigi
    al nord,la differenziata,la si fà depositando rifiuti organici,plastica,vetro….sparsi sul suolo?Quelli che bruciano i “cassonetti”li consideri,giustamente,vandali o delinquenti degni di ricevere suon di manganellate dalle forze dell’ordine.Come mai a genova,un pò di tempo fà,alcuni vandali bruciarono cassonetti,incendiarono auto,spaccarono vetrine e le forze dell’ordine stettero a guardare,e,le stesse forze dell’odine, tirarono suon di manganellate a ragazze e ragazzi che manifestavano pacificamente?

  4. @Lele:
    Al nord c’è la diferenziata , dei cassonetti ci siamo dimenticati, quello che non son capaci in altre parti dell’italia.E lascia da parte la lega per una volta , che non centra nulla con quelli che bruciano i cassonetti.Io mi chiamo Luigi se non lo sai : detto gigi . Gigino chiama qualcun altro , molto più piccolo ; tanto per essere chiaro, la mia statura supera la media. Buona notte.PS:Io ti ho sempre chiamato Lele , con la ele maiuscola , perchè ti rispetto, e ti rispetterò sempre.

  5. lele ha detto:

    al nord non bruciano i cassonetti della monnezza:dentro c’è il tricolore!lì riposto dai legaioli!vero gigino?

  6. Stai attento Er Mahico , con i cassoneti : sono di moda per essere bruciati in certe zone, ma non dai padani ; dei cassonetti si son dimenticati quì al nord. Se anche tu ti trovi in dificoltà : chiedi aiuto ai tuoi :cccp: che a Napoli sono stati straordinari.

  7. er mahico ha detto:

    Bentornato Spartaco,sei sempre il mejo 🙂
    onore ai cittadini che difendono il sacrosanto diritto a campare e a non essere sfruttati come casonetti!
    Hasta Siempre :cccp:

  8. @Spartaco:
    Meglio pulirsi il culo : che brociare la bandiera ITALIANA.Fin d’ora si è visto solo arabi incivili ,che han bruciato le bandiere degli stati uniti e d’Israele : ma mai si è notato, dagli italiani . Se i campani sono arrabbiati , dovevono alzarla la bandiera per dar esempio a Bossi , perchè anche in campania SIAMO in Italia. Napoli una volta era un sibolo per l’Italia , in particolare per la MUSICA, per la gente umile e sipatica.
    Ora si capisce che la musica è cambiata, oltre l’aria di bruciato tra immondizie e bandiere in fumo. Che deve fare il governo Berlusconi ,più che dare il compito a Bertolaso, per depurare quella sporcizia che da anni devasta la città ? Sono ormai trent’anni che esiste problemi per la spazzatura , e nesun presidente di regione e provincia , sia stato capace , di risolvere i disaggi ; tutti a sperare che la sporcizia andasse via , come la neve al sole. La diferenziata in quelle zone non è mai stata aplicata : anzi nemmeno sanno cosa significa. Giusto che mandino dei soldi per risarcire, la gente dei paraggi: ma mai nelle mani quei accaniti devastatori ,che si mettono contro le forze dell’ordine, che stanno risciando di lasciaci la pelle. Anche loro hanno qualcosa da salvare, quel misero stipendio che percepiscono ,per mantenere le loro famiglie. Quì nel nord quelle cose fin d’ora non si son viste ,che per spostare la merda ci sia tanta fatica.

  9. Zerb ha detto:

    Era ora, cazzo !!!!!!!!
    Bentornato Spartaco !! Tutto bene spero, dai, dimmi che stai bene……

    Ma restiamo sempre sull’onda della disinformazione. Le proteste violente della popolazione sono state presentate beffardamente, nessuno ha detto che la prima protesta pacifica è stata manganellata nel cuore della notte senza alcun pretesto dai celerotti ed hanno picchiato ad occhi chiusi (n’do cojo, cojo!).
    Petardi e sassi, è l’intifada napoletana di una popolazione inascoltata e doppiamente vittima delle due cosche che non si sa fino a che punto siano rivali:
    politici e camorristi.
    Poi, nella prima categoria, metteteci chi vi pare.

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