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L’Avvocato e Margherita

19 giugno 2009 alle 07:12
Spartaco

MILANO, 18 giugno (Reuters) – Margherita Agnelli, unica figlia di Gianni Agnelli, ha ricevuto nel 2004 in eredità 1,166 miliardi di euro. La rivelazione è del settimanale Il Mondo nel numero di domani, di cui è stata diffusa un’anticipazione.

Lo sapete che gli anglosassoni usano la virgola al posto del punto e il punto al posto della virgola, quando si tratta di numeri. Per cui, vista la fonte della notizia (Reuters) mi sono scervellato a pensare se l’eredità ammonta a 1,166 miliardi di euro (secondo la notazione europea) o a 1.166 miliardi di euro (secondo la notazione americana). Siccome nella seconda ipotesi ho visto che la calcolatrice mi andava in tilt, mi sono ispirato al principio della prudenza che si usa nei bilanci d’azienda e mi sono mantenuto basso. Ho optato per la virgola come virgola. Ho pensato che di fortunati come Margherita ce ne saranno almeno altri nove nella galassia degli Agnelli. E non è detto che la Margherita non si ripeta lei stessa tra i dieci.Infatti ha dichiarato  che secondo lei c’è in giro un tesoro nascosto di almeno altri 1,4 miliardi di euro.  Gli avvocati di Margherita (stessa fonte) hanno preso da lei 25 milioni di euro: siccome gli Agnelli sono taccagni e tirano sul prezzo, è probabile che in origine dovesse trattarsi di 250 milioni di euro, che equiparati a una parcella del 10% del valore dell’affare, portano a 2,5 miliardi di euro .Sia come sia, dobbiamo ragionevolmente pensare che il lascito assommi almeno a 10 miliardi di euro. Se allora ammettiamo che l’ammontare citato sia stato ottenuto semplicemente come plusvalore, ossia sfruttamento, delle prestazioni lavorative di quelli che hanno lavorato in Fiat, ammettendo che il suddetto plusvalore sia pari ad almeno il 10% della prestazione remunerata, ne deriva che la base imponibile (dal punto di vista del prelievo del capitalista) è pari a 100 miliardi di euro.  Se ammettiamo per il capitalista l’oblazione mensile media, altrimenti nota come salario, di 2.500 euro, vengono 100.000.000.000 : 2.500 = 40.000.000 di mesi. Considerando che mediamente un lavoratore, tra licenziamenti, cigs, malattie professionali, mobbing e sciagure varie, se è fortunato, passa in azienda  trent’anni della sua vita,  ne viene che per ogni prestatore d’opera  sono 30 x 12 = 360 mesi. Risulta allora che i lavoratori coinvolti nella vicenda di Margherita e famiglia, cioè gli sfruttati, sono 40.000.000 : 360 = 111.111 periodico. I conti tornano. Anche se approssimati per difetto.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | 10 Commenti »

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10 commenti a “L’Avvocato e Margherita

  1. flor ha detto:

    @ Zerb
    Lascia perdere il livello: forse quel che conta è la “livella”, che se non è capace di renderci uguali in questa vita, lo farà sicuramente nell’altra, non fosse per il fatto che tutti dobbiamo morire. Ma non ora, non ancora…
    Sono stati capaci di farci odiare tante cose, che non meritano di essere odiate. Una di queste è la matematica, che invece è l’unica cosa veramente universale che l’uomo possiede. Mi riferisco allo strumento, ovviamente, perchè di altri motivi di universalità l’uomo ne ha sicuramente. “Proletari di tutto il mondo, unitevi!”. E’ nella drammatica realtà dello sfruttamento, della prevaricazione, dell’ingiusto predominio dell’uomo sull’altro uomo, la ragione sufficiente per sentirsi dalla stessa parte. La matematica dà corpo a questa realtà. Perchè se tu scrivi 2, ti capisce senza alcuna intermediazione un giapponese, un peruviano e un australiano. Avanti i numeri!

  2. zerb ha detto:

    ciao Spartaco,
    mi è difficole mettermi al livello delle tue argomentazioni e lo dico senza alcuna ironia. Ho una cultura piuttosto scarsa limitata alle medie superiori e per le teorie umanistiche non ho mai avuto gran interesse, per questo mi sento in difficoltà a sostenere un discorso con te.
    Ma spero che tu non sappia cosa vuol dire crescere confidando nei consigli del padre che non arrivano mai, che tu non sappia cosa vuol dire cercare una parola che sia la pacca sulla spalla che ti dà fiducia in te stesso e ti faccia sentire protetto.
    Non piango per questo, l’ho accettato come il mio destino, ma le parole gratuite di un amico campano e rivoluzionario sono state un fiume d’acqua nel deserto e queste spero non me le tolga nessuno.
    Fottere…….parola magica ma fredda e cattiva. Preferisco altri sinonimi.
    Anche perchè uguale a “fregatura”, “trombata”, “chiavata”. Il senso dell’inganno è palese quindi.
    E quì di matematica non se ne vede.
    ciao, zerb

  3. Giancarlo ha detto:

    E certo che ci fa piacere!

  4. Spartaco ha detto:

    @ Giancarlo
    Diversi anni fa, sull’Unità, compariva in prima pagina il corsivo di Fortebraccio. Alcune sue uscite sono rimaste memorabili. Personalmente non mi vergogno a dire che spesso compravo l’Unità solo per quello. Per fare un articolo al giorno, Fortebraccio aveva solo limbarazzo della scelta dell’argomento. La conclusione era sempre la stessa e non poteva essere diversamente. Oggi è uguale. Se vi fa piacere, posso scriverne anch’io quasi uno al giorno. Il “quasi” è per il rispetto che porto a Fortebraccio. Anche perchè di tempo a disposizione ne ho…
    @ Zerb
    Finiscila di piangere e fottere. Io ti ho capito bene come sei fatto. Sei fatto bene, ma qualche bacchettata ogni tanto te la meriti. Per esempio la matematica non c’entra nulla. I numeri non vogliono entrare da nessuna parte. Al 7 per esempio non gli frega niente di voler entrare nel tredici due volte . Perchè ci è già entrato una volta e, per quello che gli è capitato, gli è bastato e gli è avanzato. :mrgreen:

  5. zerb ha detto:

    Personalmente, odio la matematica.
    Non c’è fantasia nella matematica.
    Non c’è spazio per le opinioni.
    Non puoi darle torto.
    E’ rigida ed incontrovertibile.
    E’ sacrosanta, ma qualcuno riesce a far credere che il 7 nel 13 ci entra 2 volte.
    Questa è la vera arte.

    Spartaco, mi ricordi sempre più un amico che mi manca da un pò, e ti ringrazio di farmi sentire meno questa mancanza ma…..mi fai pensare e questo mi infastidisce quando mi trovo a confrontare la vita di una persona normale ( intesa che campa del proprio lavoro e non di quello altrui ) con quella esageratamente sfacciata di pochi, che hanno il solo merito di trovarsi queste ricchezze tra le mani.

  6. maxi ha detto:

    mi allineo al post di giancarlo. a differenza della maggior parte degli italiani io AMO la matematica, ma quando i numeri diventano troppo grossi comincia a girarmi la testa. è sicuramente possibile, però, semplificare le conclusioni e dire che le differenze di reddito fra i più ricchi ed i più derelitti sono abissali. non solo fra bill gates ed un poveraccio che muore di fame, ma anche fra un industriale ed un lavoratore lo scarto è impressionante.

    e non va bene.

  7. Giancarlo ha detto:

    L’unica matematica che capisco è che 1 (un) miliardo di euro sono 2000 (duemila) miliardi di lire.
    e che 1 (un) miliardo di lire è una cifra enorme per “chiunque”. (Quando c’è qualche dubbio sulla cifra usate pure le lettere).
    Capisco pure che, secondo l’OCSE, 1 (un) miliardo di persone (una persona su sei) oggi muore di fame. Non nel senso che se la passa male, ma proprio nel senso che muore tra atroci stenti perchè non ha la possibilità economica di procurarsi del cibo.
    Il cibo è aumentato troppo di prezzo.
    Lo sappiamo benissimo perchè quello che compravamo con mille lire, oggi, e già da tempo, non riusciamo neppure a portarlo a casa con 1 (un) euro.
    Solo che, quelli che prima riuscivano solo a sopravvivere, oggi muoiono, nel senso letterale.
    Credo pure che tutto ciò sia anche una conseguenza del fatto che oggi il termine comunista sia caduto molto in disgrazia, e in maniera molto trasversale.
    La parola anticapitalista suscita solo anacronismo.
    E questi sono i risultati.
    Non potrei dare torto a 1 (un) miliardo di persone se, prima di morire per gli sfizi altrui, si volessero togliere loro qualche sfizio un po’ più pesante… Morire per morire, tanto vale…
    Qualcuno forse ancora non si è fatto questi conti.
    Per finire altri due cose.
    1) Per quanto detto finora, come volevasi dimostrare, a Cinisello Balsamo, Berlusconi si è rivolto con poche ma sentite parole a chi lo contestava: “Siete oggi, come sempre, dei poveri comunisti!”. Nessuno si è offeso. E’ questo il vero guaio.
    2) L’avv. On. Ghedini, intervenendo sulla fornitura di materiale umano femminile a pagamento presso le residenze del primo ministro italiano Silvio Berlusconi per scopo di intrattenimento, divertimento, più varie ed eventuali, ha detto: “il premier, al massimo, è un utilizzatore finale”. Con ciò brillantemente scagionandolo da qualsiasi stupido articolo del codice penale, che, anche ove mai fosse risultato applicabile, sarebbe stato prontamente modificato ad hoc in parlamento, il personale studio penale di Berlusconi.
    Chiedo scusa, ma su questo secondo punto, non vorrei tirare per la giacchetta Spartaco, ma credo che valga proprio la pene di fare un post dedicato.
    Sta addirittura passando la mentalità che quello che non’è previsto da qualche articolo di legge non sia materia per attaccare il presidente del consiglio.
    E infatti anche i voli di stato, con i soliti carichi di carne umana di sesso femminile verso villa certosa, sono passati lisci perché a bordo c’era una persona autorizzata!!!!!!!
    Spartaco, come fai a starti zitto?

  8. Spartaco ha detto:

    @ fydel
    Personalmente non penso che Marx abbia mai creduto in qualcosa. La parola “credere” gli era ostile. Certo ha creduto nel suo metodo. Che lo ha portato dove l’ha portato. In ogni caso si conferma che la stima è per difetto: nel senso che gli sfruttati, per effetto del plusvalore come lo chiamo io, del compenso del rischio imprenditoriale, come lo chiamano gli altri, sono assai di più. A me dal conto è venuto 111.111, 1111111111….Non lo so se Marx mi perdonerà: ma quando ho visto il numero ho pensato a “Merry Christmas, mr. Bush”. Ogni secondo che passa c’è un 1 che si aggiunge. Dopo la virgola, ma comunque si aggiunge.
    Indipendentemente dalla Matematica e dai suoi artifizi, è questa la sostanza delle cose. :cccp:

  9. fydel ha detto:

    di sicuro la tua interpretazione prudente e’ quella giusta. l’altra ne farebbe di gran lunga la persona piu’ ricca del mondo. per dare un po’ di numeri, e parlando di patrimonio al netto di tutto:

    persona piu’ ricca: Bill Gates, circa 40 miliardi di dollari

    silvio berlusconi: circa 7 miliardi, ma erano il doppio 3 anni fa

    fatturato annuo fiat: 80 miliardi di dollari
    valore mercato fiat: 5 miliardi (pochissima fiducia degli investitori)

    fatturato Exxon (petrolio): 450miliardi
    utili Exxon: 45 miliardi
    valore mercato Exxon: 340 miliardi

    titoli posseduta dai 10 piu’ grossi gruppi bancari: 25000 miliardi (nonostante la crisi)

    debito pubblico italiano: 2400 miliardi di dollari (1700 in euro al 2008, ma il 2009 sara’ un bel disastro)
    PIL italiano: 2200 miliardi di dollari (scendera nel 2009)

    debito totale lordo americano 11342 miliardi di dollari

    Il tuo calcolo del plusvalore secondo me non torna molto. Il valore incassato dalla agnelli dipende piu’ dall’attuale valore di mercato delle azioni a cui i beni sono legati (es. fiat), che non dagli utili passati, che avranno gia’ speso in gozzovigli vari. il valore di mercato dipende sostanzialmente dall’attuale fiducia degli azionisti negli utili che la fiat potra’ fare in futuro e non tanto dal passato.

    Per fare un esempio, consideriamo l’azienda apple, che gode di buona salute al momento ed i conti non sono cosi’ troppo inficiati dalla crisi. Il valore di mercato e’ di circa 80 miliardi di dollari, anche se 25 anni fa alle sue origini non valeva niente o quasi. In piu’ in questi anni, gli azionisti hanno preso un bel po’ di dividendi. Facendo una media dei dipendenti, apple ha pagato in questi anni circa 3 milioni di mensilita’. Ossia, in media gli azionisti hanno incassato 30000 euro netti e dividendi esclusi, ad ogni mensilita’ pagata al dipendente.

    in altre parole, la teoria marxista del plusvalore secondo me qui non si applica troppo bene, i numeri sono un po’ sballati e con la fiat tornano per via delle basse stime degli operatori. ma in ogni caso resta la verita’ che il proprietario in genere guadagna enormemente di piu’ dei salari che paga. oggi, ancora piu’ di quanto non credesse marx

  10. er mahico ha detto:

    E pensare che la maggioranza degli italioti grida con orgoglio il proprio ripugno verso la matematica.
    ma d’altronde votano per berluscane mica possono essere menti eccelse….

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