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Le domande di un ingenuo

3 gennaio 2006 alle 16:58
remix

Mi reco in banca per effettuare un bonifico, a favore di un fornitore che ha il conto corrente nel mio stesso istituto di credito.
Cassiere: “Dunque… 780 più 3,5 di commissioni”
Remix: “Scusi, solo una domanda: da quando ci sono le commissioni su operazioni all’interno della stessa banca?”
C: “L’altra volta non le ha pagate?”
R: “No no, le ho pagate. Le chiedevo solo un’informazione”
C: “Le commissioni ci sono da sempre”
R: “Ne è sicuro?”
C (si rivolge alla collega dello sportello a fianco): “Le commissioni?”
Collega: “Mah, guardi… io lavoro qui solo da un’anno e mezzo. Posso rispondere solo per questo periodo…”
R: “Vabbè, perché mi pareva…”
C: “Comunque ci sono da giugno dell’anno scorso. Prima era gratis”
R: “Ah, ecco! Senta, io non sono un esperto e quindi chiedo a lei che sicuramente ne sa di più… Ma, secondo lei, questo aumento delle spese c’entra qualcosa con l’affare Tanzi&Parmalat? ”
C: “Non saprei. Può essere. Comunque noi non sappiamo niente. Eseguiamo quello che ci dicono. A noi dipendenti non ci lasciano neanche entrare negli organi di direzione. Abbiamo chiesto di avere una rappresentanza, ma niente. Siamo l’ultima ruota del carro. E poi sappiamo forse il 20% di quello che succede realmente”

Ma bene! Noi eseguiamo e basta. Non sappiamo niente. Non abbiamo colpe.
Con le dovute distinzioni mi viene in mente che la stessa cosa la disse Eichmann quando lo processarono. E comunque, sempre meglio del cassiere che – alcuni mesi fa – alla mia stessa domanda (ormai la faccio di default, per vedere che cosa si inventano) mi rispose – con una strizzatina d’occhio appena accennata – che se andavo a parlare con il direttore si poteva trattare. Ma certo! Siamo al mercato delle vacche, no?

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Povera Italia da remix | 4 Commenti »(Letto 1831 volte)

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4 commenti a “Le domande di un ingenuo

  1. s scrive:

    ma pensa che una volta (quando ero più piccola)dovevo sbrigare una cosa e mi presento in tal banca. Fanno due telefonate e vedendomi giovane il tipo fa” che ne direbbe di aprire un conto corrente?”
    e io” ehm guardi… non mi interessa”
    il tipo allora fa la voce grossa e fa”MA COMEE????e chi le paga le telefonate allora?”(che pò, manco avesse fatto delle intercontinentali da un’ora…)
    e ‘vanti con sta storia…
    :ilmale:
    farabutti

  2. remix scrive:

    E le Poste? Mi pare che abbiano dei costi di gestione molto bassi, ma il livello del srvizio non so com’è.
    Ci sarebbe anche Banca Etica, ma mi pare che in Friuli non ci sia la possibilità di aprire il conto. A Padova sì, mia sorella ha fatto con loro il mutuo per la casa.
    Altrimenti ti presto un pezzo del mio materasso
    😉

  3. hodabes scrive:

    Hai mai pensato ad una banca online tipo Fineco e simili? Io sono ora con Banca di Roma e Fineco (da qualche mese). Credo che chiuderò il conto su Bancaroma (pagando 50 Euro di chiusura…). I prelievi da qualsiasi bancomat sono gratuiti, e i costi in generale sono più bassi. Oltre a Fineco, puoi informarti anche su [email protected] (mi pare che fosse) e IWbank, che all’epoca avevo considerato e che erano anch’essi validi.
    Qual è la tua banca?
    Ciao

  4. swampthing scrive:

    Nella repubblica delle banane questa è l’esatta descrizione della banca che si trova. Speriamo che l’ UE ci dia una mano.

    A me hanno alzato le commissioni di prelievo bancomat da altra banca…
    sapendo dove andare troncherei subito i rapporti con la mia banca.

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