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Non è un paese per niente

16 dicembre 2008 alle 17:36
Nemesis

Cenere, portata dalla pioggia e dal vento.
La cenere ricopre tutti in un manto grigio, rende tutti uguali nel grigio in questo inverno senza parole, e nessuno ricorda il sole.
Non è un paese per niente. Non è un insieme di comuni, di famiglie, di case, di gente che si incontra in piazza, di bambini che ridono sull’altalena, spingendo i piedi più in alto, per prendere a calci il cielo. Non è un linguaggio comune, una squadra di calcio, una scuola per imparare. Il calcio è noioso, tutto uguale, un copione senza onore che si ripete nelle mani tese di teste rasate fuori e dentro dal campo. Niente più figurine: busti, come quelli del duce.
Cenere, questo è quello che resta, e gente che rovista nella cenere con le mani cercando gli ultimi diamanti prima che il nulla sopraggiunga.
Le facce nella televisione sono tutte uguali. Cambi canale e le facce sono tutte uguali. Ogni sorriso pare più aggressivo, ogni culo più siliconato, ogni delitto più efferato. I telegiornali sono un film dell’orrore, sono CSI ma senza buoni. Viene mostrato il delitto, mai il castigo. Le facce di chi vince sono livide, tronfie, paonazze, gonfie. Hai vinto cenere, amico, hai vinto il ricordo di uno stato, l’idea di una regione, la presunzione di un paese, la supposizione di un sistema scolastico. Ma la gente è chiusa in casa, mentre qualcuno gli mangia il cuore, e nessuno ricorda il sole.
Non è un paese per niente: i centri culturali, i festival chiudono. I locali chiudono. La musica si riduce a uno sterile pum pum di sottofondo per gli aperitivincentro, salvoritiropatente. Qualcuno ha visto un bambino giocare per strada? No. Ha paura: non lui, i bambini non hanno mai paura, sfidano per natura. La mamma ha paura, lo barrica in casa attaccato alla tetta acida di una xbox. Instant gratification, idiot proof. Spara ammazza, ammazza spara, questo insegnamo ai bambini.
Piove da nove giorni, i fiumi straripano dal cemento dei letti artificiali al cemento delle case, e nessuno si ricorda più il sole.

Pubblicato in Politica, Vita quotidiana da Nemesis | 17 Commenti »

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17 commenti a “Non è un paese per niente

  1. VCP-310 dumps ha detto:

    ehm, non so se è sopravvalutato _Non è un paese per vecchi_, non credo di aver mai letta una recensione di questo libro. Mi ha attratto l’idea di McCharty che si cimenta con il genere. E me ne hanno parlato bene alcune persone. E la lettura mi sembra meriti (son poco oltre la metà).
    In generale a me McCarthy piace moltissimo – Cavalli selvaggi e Meridiano di sangue mi sembrano capolavori -. E sicuramente non sono stato influenzato da Ferrara: non lo leggo, né lo vedo, né lo ascolto: per principio, per scelta: di qualunque cosa si occupi.

  2. maxi ha detto:

    ma che non lo sai silvio? il comunista è sì pessimista. deve pensare ai figli, al mutuo, alle rate della macchina, al lavoro precario.

    però che palle ‘sti pessimisti, ‘sti uccelli del malaugurio.

    ma dico io non è meglio aprire una società fasulla, intestarla ad un prestanome, aprire un conto alla isole caiman, accedere ad un finanziamento pubblico e poi vai con la bella vita! figa e champagne!
    i conti li pagherà qualcun altro

    (magari proprio il comunista…)

  3. Silvio ha detto:

    L’Italia è sotto moltissimi paesi del terzo mondo (o comunque poco sviluppati) per moltissimi aspetti, lo dimostrano tantissimi enti intergovernativi internazionali… Ma magari sono dei comunisti pure loro, e si sa che il comunista è un pessimista….

  4. er mahico ha detto:

    @la fine è iniziata il 3 ottobre 1912

  5. maxi ha detto:

    giulios, siamo troppo pessimisti, cribbio! prendiamo esempio da chi lo prende nel culo col sorriso sulle labbra!

  6. Odino ha detto:

    @ giulios: si, si, ma certo… a quando la fine del mondo?

  7. Salvatore ha detto:

    che poesia!

  8. n3m3s1s ha detto:

    “Perciò io parlo loro in parabole, perché vedendo non vedano, e udendo non odano né comprendano. Così si adempie in loro la profezia d’Isaia, che dice: “Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete”. Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, e io li guarisca Ma, beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono.” (Mat 13:13-16)

  9. giulios ha detto:

    odino,
    speravo che almeno qui non ti facessi vedere, ti meravigli e parli di terzo mondo?
    Ma noi in fatto di servizi sociali, giustizia, conquiste civili ecc ecc,
    siamo il terzo mondo d’europa!!

  10. Odino ha detto:

    Da questo che scrivi sembra di essere in un paese del terzo mondo… possibile che la vediate sempre così negativamente?! 😐

  11. swampthing ha detto:

    più che a bocca aperta descrive bene l’amaro in bocca che ho (che abbiamo) da qualche tempo.

  12. qirex ha detto:

    ops… “aperta”

  13. qirex ha detto:

    nemesis, come sempre ci lasci tutti a bocca perta.
    grazie.

  14. swampthing ha detto:

    mi fa pure male una spalla…

  15. Gian Luca Visconti ha detto:

    Cari i miei Terrorosi preferiti, scusate se commento a sproposito ma non trovo uno stracci di mail cui scrivere. Volevo dirvi che ho nominato Terrorpilots Blog per il Premio Dardos. :winner:

    a presto

    Visco

  16. er mahico ha detto:

    si intravede la morte della vita.
    bellissimo articolo.
    comunque ci saranno sempre lupi solitari che non si chiuderanno tra quattro mura per mostrare alle strade che non sono disprezzate.

    tratto da rocky V:
    “sul ring! Tommy Carson combatte sul ring!” “il mio ring è la strada”

  17. giulios ha detto:

    bellissimo questo scritto, non so se parafrasando il film dei fratelli Coen ” non è un paese per vecchi”lo hai fatto volontariamente, certamente come nel film, il tema è la perdita dei valori come solidarietà, giustizia, rispetto e amore per la natura, il tutto è ridotto al grigio della cenere.
    grazie

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