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Novità?

22 gennaio 2009 alle 21:03
qirex

Ragazzi, sarà che sto attraversando un momento di forte pessimismo e odio “cosmico”, ma non riesco ad essere così estasiato da Obama. Mi spiace ma proprio non ce la faccio.
Obama è sicuramente un personaggio nuovo. Questa è sicuramente la cosa più rilevante. Almeno non ha 70 anni come i nostri giovanotti. E allora? Viva Obama? Non proprio.
Obama come sappiamo ha preso i soldi per la sua campagna elettorale esclusivamente dai privati. Cioè tantissime persone normali che hanno dato un contributo. Il problema è che a dare un contributo sono state anche le tanto famigerate lobbies. L’industria del tabacco, le banche, le case farmaceutiche, l’industria bellica e i giganti dell’elettronica che sfornano prodotti sempre nuovi per lo spionaggio. Con queste premesse, siamo proprio sicuri che Obama rappresenti il cittadino medio americano? O quello povero? È davvero facile immaginare che se ha preso tanto soldi dalle lobbies, deve impegnarsi a dare il meno fastidio possibile ai loro sporchi affari. Ok, ora qualcuno mi potrà dire che effettivamente qualche anno fa in America i neri non potevano nemmeno entrare in un ristorante. È vero, ma io credo che il mondo si divida non in bianchi e neri, ma in ricchi e poveri. Obama non faceva mica l’operaio cassintegrato. Qualcuno mi potrà obiettare che comunque i buoni propositi ci sono, aspettiamo e vediamo che succede. Si aspettiamo, ma nel frattempo ricordiamoci che Obama è Americano. E in quanto Americano la pensa come tutti gli altri americani: l’America prima di tutto e tutti. L’interesse prima di tutto e tutti.
Detto questo, non lo so se Obama avrà la volontà e la forza di divincolarsi dalle lobbies che l’hanno portato fin lì. Non lo so se avrà la capacità di smettere una volte per tutte di andare in giro per il mondo a “portare la democrazia” a chi non la vuole, a chiudere il lager di Guantanamo, a dare assistenza sanitaria a chi non se la può permettere. Insomma: a scendere dal piedistallo.
Spero di essere presto smentito con i fatti.

Pubblicato in America da qirex | 47 Commenti »

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47 commenti a “Novità?

  1. flor ha detto:

    Il richiamo alla concretezza è salutare. Meglio spiegazioni Simil-Pensiero-Unico che richiami alla “logica borghese”. “Il petrolio sta già cominciando a scarseggiare ora”. E come te ne sei accorto? Hai guardato la spia del livello? L’hai letto su yahoo? Furbone, stai scrivendo un romanzo fantaeconomico dal titolo “L’impero zuca ancora: non la moglie, ma il petrolio”. Mi scuso per l’ironia che trascende nel sarcasmo, ma questo petrolio, che doveva finire trent’anni fa, non è finito. E’ come andreotti: non muore mai. Eppoi…nella logica della concretezza del Sistema Unico, che ovviamente mi sfugge,il petrolio fa eccezione? Scarseggia, ma il suo prezzo diminuisce. Precipita addirittura. Però con i disordini degli indigeni il prezzo forse tornerà a salire. Gli indigeni, produttori di petrolio, hanno forse capito che ne ricaverebbero tanto di benessere dal petrolio. Soltanto che, poveretti, non sanno come trasformarlo in benzina, o nafta, o gas, che è poi ciò che serve, per cui loro si mettono sulle carrette del mare e vengono da noi a imparare come si fa il processo di distillazione frazionata, la piroscissione e il reforming .
    Però , diciamo noi che siamo evoluti perchè abbiamo l’ecologia, che gli indigeni quando imparano inquinano. E’vero che noi abbiamo semidistrutto il pianeta. Ma questo non c’entra nell’ottica della Concretezza Unica.
    Però noi un sistema per sopravvivere possiamo comunque insegnarglielo, agli indigeni, pure per impedire che si occupino di petrolio che non è affare loro. Quello di mettere a coltura la mafia, ovviamente nel loro paese di origine. Un po’ come dargli la lenza per pescare invece che il pesce. Uno strumento di miglioramento economico strutturale. Il reddito verrebbe dalla confisca dei beni della mafia. Una specie di raccolto anche più che stagionale: si semina mafia e si confisca, si semina e si confisca, un pò come a Casal di Principe, dove il sistema è stato sperimentato in modo intensivo. Così la mafia, riscattata dalla sua abbietta condizione, potrebbe avere una quotazione in borsa. Senza considerare, goduria delle godurie, che gli acquirenti frequentatori delle piazze affari e dei uolstritti, borsisti o borseggiatori, potrebbero loro stessi diventare mercanzia . Per offrirsi al peggior offerente.

  2. flor ha detto:

    Il richiamo alla concretezza è salutare. Meglio spiegazioni simil-pensiero-unico che richiami alla “logica borghese”. “Il petrolio sta già cominciando a scrseggiare ora”. E come te ne sei accorto? Hai guardato la spia del livello? L’hai letto su yahoo? Furbone, stai scrivendo un romanzo fantaeconomico dal titolo “L’impero zuca ancora: non la moglie, ma il petrolio”. Mi scuso per l’ironia che trascende nel sarcasmo, ma questo petrolio, che doveva finire trent’anni fa, non è finito. E’ come andreotti: non muore mai. Eppoi…nella logica della concretezza del Sistema Unico, che ovviamente mi sfugge,il petrolio fa eccezione? Scarseggia, ma il suo prezzo diminuisce. Precipita, addirittura. Però con i disordini degli indigeni, il prezzo forse tornerà a salire. Ggli indigeni, produttori di petrolio, hanno forse capito che ne ricaverebbero tanto di benessere dal petrolio. Soltanto che, poveretti, non sanno come trasformarlo in benzina, o nafta, o gas, che è poi ciò che serve, per cui loro si mettono sulle carrette del mare e vengono da noi a imparare come si fa il processo di distillazione frazionata, la piroscissione e il reforming .
    Però , diciamo noi che siamo evoluti perchè abbiamo l’ecologia, che gli indigeni quando imparano inquinano. E’vero che noi abbiamo semidistrutto il pianeta. Ma questo non c’entra nell’ottica della Concretezza Unica.
    Però noi un sistema per sopravvivere possiamo comunque insegnarglielo, agli indigeni, pure per impedire che si occupino di petrolio che non è affare loro. Quello di mettere a coltura la mafia, ovviamente nel loro paese di origine. Un po’ come dargli la lenza per pescare invece che il pesce. Uno strumento di miglioramento economico strutturale. Il reddito verrebbe dalla confisca dei beni della mafia. Una specie di raccolto anche più che stagionale: si semina mafia e si confisca, si semina e si confisca, un pò come a Casal di Principe, dove il sistema è stato sperimentato in modo intensivo. Così la mafia, riscattata dalla sua abbietta condizione, potrebbe avere una quotazione in borsa. Senza considerare, goduria delle godurie, che gli acquirenti frequentatori delle piazze affari e dei uolstritti, borsisti o borseggiatori, potrebbero loro stessi diventare mercanzia . Per offrirsi al peggior offerente.

  3. er mahico ha detto:

    La mia auto và avanti cn parolacce e imprecazioni varie.
    La posso brevettare?

  4. lele ha detto:

    Mitch,se la ricerca avesse continuato il suo corso,probabilmente,l'”auto”senza “benza”sarebbe una realtà ormai affermata!,ma la ricerca che porta utili a favore della comunità non è conveniente!

  5. Mitch ha detto:

    Ciao Maxi,
    il petrolio sta già cominciando a scarseggiare ora.
    Non si spiegherebbero i grandi “disordini” in Iraq, Gaza, Georgia etc.
    Chi ha un paese affianco con olio nero in-side non vede l’ora di metterci le mani e fare accordi vantaggiosi sia con le buone che con le cattive (vedi ENI in Iraq..). Tutto questo può avere un unica economica conseguenza. (e qui rispondo anche a flor) Aumento record del prezzo del barile. Inevitabile ricorso alla scienza per (ri)scoprire alternative piu economiche e piu pulite.

    E’ chiaro che viviamo in sistema dominato dalla produzione di reddito tramite il rapporto domanda/offerta. La “logica borghese del profitto” è il sistema economico stabilizzato e standardizzato dei nostri giorni. Parlare di un sistema economico che non stiamo praticando è da salotto di Piero Angela. E la politica mai come ora ha bisogno di onesta concretezza per risolvere problemi all’orizzonte non indifferenti. Questa crisi ha anche ha anche dato una strigliata alle balle finanziarie. Negli anni 90 molti si erano messi in testa di arricchirsi senza lavorare. Ovviamente ha funzionato solo per i primi, quando è diventato di “moda” investire anche tra i redditi medio bassi la torta era gia finita e son rimaste le briciole.

    Un’economia “elastica” che aiuti chi ha un bassissimo o nullo reddito in questo momento di consumi zero può fare molto al nostro mercato interno. Basta tagliare gli sprechi, recuperare l’evasione fiscale, mettere all’asta gli immobili sequestrati alla mafia, far tornare i grandi introiti delle lotterie (è come na tassa volontaria) nelle casse dello Stato e non in un spa. Con i fondi dell’inutile ponte di Messina potremmo “riaccendere” un 5% del mercato interno e cosi via. Immaginate il prezzo finale della merce trasportata su TIR alimentati ad aria compressa cioè costo zero. (http://it.youtube.com/watch?gl=IT&v=Ov4t1P9bdGw) La merce nei nostri negozi costerebbe quasi la metà. Roba da fare concorrenza al forte mercato cinese. Tutto questo aumentando indirettamente lo stipendio di tutti, sì perchè provate ad immaginare quanto risparmiereste al mese/anno di benza? E per cosa li usereste quei risparmi se la merce nei negozi costa molto meno? Ovviamente tutto questo lo sta facendo un grande paese come la Svezia. Che siano i soliti fessi? 😉

    x Maxi:
    se Silvio tornasse vivo dopo un fulmine comincerei a rassegnarmi… :mrgreen:

  6. maxi ha detto:

    caro Mitch, il tuo ragionamento è inoppugnabile.
    bisogna però dire che quando l’economia ci costringerà a trovare nuove soluzioni sarà perchè ci troveremo in una crisi nera in cui a farne le spese saranno i soliti (noi 5-6 miliardi di persone) ed altri (un migliaio al massimo) a fare profitti fino all’ultima goccia di petrolio.

    meglio sarebbe se la soluzione fosse politica, se cioè un qualche potente della terra venisse folgorato da un fulmine e (a causa del rimescolamento dei suoi neuroni) decidesse finalmente di assumere un atteggiamento lungimirante per noi poveri mortali piuttosto che continuare a pensare quotidianamente ai propri beneamati caxxi.

    un saluto

  7. flor ha detto:

    Occorre distinguere tra scienza e tecnologia. La conoscenza scientifica non necessariamente si trasforma in risultato industriale. E’ questo che invece rende di fatto fruibile la novità scientifica e in un certo senso la distribuisce. Lo strumento di questa intermediazione è la tecnologia che, nella società in cui viviamo, è monopolizzata dal capitale. La conseguenza ciò che si doveva conoscere è già conosciuto, ma non industrialmente realizzato. Finquando l’umanità non si affrancherà dalla logica borghese del profitto, le acquisizioni conoscitive rimarranno sulla carta. Buone soltanto a ispirare le trasmissioni di Piero Angela.

  8. Mitch ha detto:

    Le nuove tecnologie hanno gia messo a punto motori oil-less ad energie rinnovabili (motore ad aria compressa o induzione eletromagnetica ecc). Ma le 7 sorelle petrolifere questo non lo permetteranno mai e faranno di tutto (lobby, acquisizioni dei progetti della concorrenza rinnovabile, etc). Questà è la politica.

    Forse una soluzione l’avremo dalla matematica invece.
    La Cina avrà bisogno di moltissimo pertrolio nei prossimo decennio e di olionero ce ne sarà molto meno. Quindi in base all’economia (matematica) il prezzo salirà cosi tanto che sarà economicamente (non politicamente) piu conveniente investire in produzioni di mezzi ad energie alternative. Sperem… ;D

  9. maxi ha detto:

    invece proprio per questo la risposta è politica:
    se si incentiverà ricerca e sviluppo di tecnologie in direzione di fonti di energia rinnovabili ci affrancheremo (progressivamente) dal petrolio e forse (dico forse, ma vale la pena provare) scamperemo dall’apocalisse.

  10. Mitch ha detto:

    La risposta non è politica ma matematica.
    Non ci sarà petrolio per 2 USA (Cina):

    Date un’occhio al video
    “Giulietto Chiesa: la fine è vicina”
    su Youtube…
    😕

  11. Mitch ha detto:

    La risposta non è politica ma matematica.
    Non ci sarà petrolio per 2 USA (Cina):

    http://it.youtube.com/watch?v=JqIQLyxjna0&feature=relate d

  12. qirex ha detto:

    ciao arthur. mi dispiace di essere stato troppo criptico. mi spiego meglio.
    – l’operaio cassintegrato, l’ho tirato fuori ad esempio dell’estrazione sociale di obama. cioè a sostegno della mia tesi che il mondo si divide in ricchi e poveri e non in bianchi e neri.
    – l’america prima di tutto e tutti. se fossi tu a governare la tua nazione, sponsorizzeresti guerre civili in paesi stranieri? creeresti guerre ad arte per rovesciare regimi ostili e mettere governi fantocci che ti assicurano petrolio a vita? appoggeresti senza se e senza ma gli israeliani nella loro pulizia etnica? non credo. difendere gli interessi della propria nazione è una bella cosa, è anche giusto. finchè questo non va ad incidere sugli interessi di altri paesi o popoli. come dire: la mia libertà finisce dove inizia la tua.

    detto questo il mio essere comunista, con la russia ha poco a che fare. io i rubli non li ho mai presi da nessuno. il mio essere comunista è riferito alla filosofia, pensata da marx ed engels.
    riguardo al sinistrismo e al radical chic(ismo) non capisco di che parli.
    se per “fondamentalismo operaio” (bella questa!) che tu mi ascrivi, intendi la difesa dei diritti e della dignità di chi le sta perdendo, allora si! sono fondamentalista.
    detto questo (e due), lo sappiamo tutti, lo vediamo e viviamo ogni giorno che ormai c’è genta ancor più sfortunata dell’operaio, pensiamo ai ricercatori, ai telefonisti, agli artisti come te, ai pensionati, a chi ha perso il lavoro eccetera.
    ciao arthur.

  13. arthurzanoni ha detto:

    Tre cose che non mi piacciono di questo articolo…

    – “qualche anno fa” ?! diciamo qualche decennio..vabè…
    – “non ha mica fatto l’operaio cassaintegrato” io sono peggio di un operaio cassaintegrato essendo un artista?Se dovessi candidarmi in politica dovrei cedere posto a Peppone perchè è metalmeccanico e io no e allora evoca più l’atmosfera alla “coro russo” ?!
    – “l’america prima di tutto e tutti” e sticavoli, secondo te se fossi presidente della repubblica italiana non penserei l’Italia prima di tutto e tutti? Che cavolo di presidente sarei se non mettessi in gioco il mio stato nella giungla delle comunità economiche e dei patti internazionali?!

    detto questo…ricordo che sono di sinistra anche io. E’ il tuo sinistrismo (chiamare una corrente comunista ho capito che, adesso che i rubli a finanziarci non ci sono più ha del ridicolo) e quello di molti altri, così fondamentalisticamente “operaio” da divenire radical chic, che mi stizzisce.

  14. ATO ha detto:

    er mahico, (27)
    hai scoperto l’acqua calda!

  15. flor ha detto:

    @ er mahico
    Teneva l’emofilia. Da portatrice sana, essendo donna. Ma ciò bastò per inguaiare i monarchi di mezza Europa. Se non fossi :cccp: , direi che fu uno strumento della provvidenza. Per dargli il castigo che si meritavano.

  16. flor ha detto:

    Bush aveva una grande considerazione di Berlusconi. Perchè sono uguali.
    Altrimenti, come si spiegherebbe che Bush è finito?

  17. maxi ha detto:

    francesco, ma davvero credi che bush, l’uomo più potente del mondo, avesse una qualche considerazione di berlusconi? quello del cucù, delle corna, di “romolo e remolo”?

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