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E' stato un deputato di un partito di cui non faccio il nome, sennò dicono sempre che me la prendo con i socialisti. (Walter Veltroni)

starChiude il Moskovskij Korrespondent

21 Aprile 2008 alle 19:16
remix

Putin e Berlusconi

Può un giornale chiudere di punto in bianco? Sì, è possibile.

Ma se la chiusura arriva a ridosso di un “incidente” come quello di pochi giorni fa, quando un’incauta cronista russa chiede a Putin spiegazioni su una presunta love story, allora qualche domanda è lecito farsela.

Convincono poco le spiegazioni di Alexander Lebedev, editore della testata, che adduce presunti problemi finanziari - guarda caso - subito dopo una visita del FSB, l’organismo di intelligence erede del KGB. La situazione critica del giornalismo in Russia è nota e per questo il sospetto che si tratti di una chiusura cautelativa contro ritorsioni politiche è forte.

Detto questo, vedere le immagini di Berlusconi che mima il mitra a fianco del “suo amico Putin” è di una tristezza e di uno squallore unico.

UPDATE (22/04/2008)
Il Moskovskij Korrespondent non chiude più. Tornerà in edicola «ma guarderà alla realtà in un altro modo », ha spiegato l’amministratore Artyom Artyomov. «Parlerà di più dei problemi quotidiani e meno di politica». Cioè cercherà di non disturbare più Putin.
[via Corriere della Sera]

Pubblicato in Attivismo, Politica da remix | 33 Commenti » (Letto 8666 volte)

starMaroni e le ronde padane. Ovvero: difendetevi da soli

21 Aprile 2008 alle 13:20
qirex

Dopo l’ondata di consensi che ha travolto la Lega, ecco che iniziano subito i teatrini che tanto hanno criticato nel governo Prodi. Bossi, che ce l’ha sempre duro, tuona col nano per avere almeno tre ministeri tra cui quello dell’Interno. Pare ora che il nanetto senza vergogna abbia anche accettato (e menomale che Bossi non doveva comandare…). Per cui, fonti vicine alla Lega danno Maroni per ministro degli Interni. La prima sparata del (forse) ministro è: “si alle ronde contro i criminali”.
Signori, benvenuti nel far west… la notizia la trovate qui.

Per dare una parvenza di “bipartisanismo”, Maroni dice che le ronde sono legali e le fanno anche in città come Bologna (c’è qualche bolognese che può confermare?). Nelle interviste parla di pulizia per le strade, ma che tipo di pulizia? Etnica?
Vi piacerebbe vivere in uno stato di polizia? Vi piacerebbe fare un salto indietro di 60 anni? Sarete accontentati.
Già me le immagino le ronde padane… gruppi di pecoroni con la camicia verde che vanno in giro per la città a vegliare sui cittadini inermi, essendo inermi anche loro.
La questione sicurezza è una cosa importante, non si può credere che la soluzione siano le ronde. Questa è la resa dello Stato di fronte alla criminalità. Mandare allo sbaraglio cittadini volontari non è la soluzione. Queste cose le deve fare la polizia, che lo fa per mestiere. Non si può giocare sull’entusiasmo di chi magari ha votato Lega per essere difeso, e ora si sente dire: “difendetevi da soli, organizzatevi”.
Ma dove cazzo siamo nel far west? Se è davvero così, ragazzi attrezziamoci, ci aspettano tempi duri. Personalmente, i primi che mi vengono a rompere le palle, avranno filo da torcere. Spinato.

Pubblicato in Fascismo arretrato, Povera Italia da qirex | 59 Commenti » (Letto 8608 volte)

starIl nazismo e l’adolescenza rovinata di Ratzinger. Che pena!

20 Aprile 2008 alle 23:38
calogero

pope-hj.jpg

Il nazismo ha rovinato la mia giovinezza“. Così papa Ratzinger si è raccontato ieri davanti agli adolescenti e ai seminaristi di Yonkers, un sobborgo popolare a nord di Manhattan, visitato nel pomeriggio, al termine della sua seconda giornata a New York. “I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto che pensava di possedere tutte le risposte; il suo influsso crebbe - penetrando nelle scuole e negli organismi civili come anche nella politica e addirittura nella religione - prima di essere pienamente riconosciuto per quel mostro che era. Esso mise Dio al bando, e così diventò inaccessibile per tutto ciò che era vero e buono. Molti dei vostri genitori e nonni vi avranno raccontato l’orrore della distruzione che seguì. Alcuni di loro, infatti, vennero in America proprio per sfuggire a tale terrore”.
[repubblica.it]

Ritorna la nostra amatissima rubrica “l’ora di religione“. Per un po’ abbiamo trascurato la vecchia cariatide incartapecorita, perché con le elezioni le nostre priorità si sono concentrate sul nano piduista. Ma il viaggio in USA ci ha puntualmente richiamati alla triste realtà di Benedetto16, il papa che non piace.
Era un viaggio difficile quello negli Stati Uniti, ma bisognava farlo. Negli States le vittime dei preti pedofili si stanno ciucciando in risarcimenti una bella fetta dell’8×1000 che gli italiani generosamente donano, con la complicità del cattoparlamento della repubblica. Correre ai ripari era il minimo. Il papa, con la sua consueta e sviluppata umanità, ci ha ricordato le sue sofferenze per lo scandalo dei preti pedofili. In sostanza ogni volta che un bambino affidato dalla famiglia alle cure del prete veniva sodomizzato/molestato, lui soffriva. Povero ciccio viene da pensare. Questa sofferenza acuta però, non gli ha impedito di emanare quand’era capo dell’inquisizione quella letterina ai vescovi che dava ordine agli appartenenti alla chiesa di limitarsi a denunciare i casi di pedofilia al superiore gerarchico e non alle forze dell’ordine. Che schifo, no?
Stucchevole pure l’uscita sul nazismo. Il vero problema, scava scava, è la messa al bando della religione, non in quanto lesione delle libertà individuali garantite da un regime democratico, ma perché negazione di tutto ciò che è vero e buono. Intanto, all’epoca la chiesa cattolica tedesca approfittava dell’orrore nazista per il suo lurido tornaconto. Un’occasione imperdibile.
Non so a voi, ma a me sembra che per quanto riguarda i delitti commessi dalla chiesa, Razzi16, che sia tra le mura amiche del Vaticano o all’estero in gita di piacere, come la gira la gira male.

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 14 Commenti » (Letto 8934 volte)

starChe testa di cazzo

19 Aprile 2008 alle 00:03
swampthing

silvio_mafioso.jpg

Se penso ai prossimi 5 anni in cui Silvio Berlusconi ci farà fare figure di merda quotidiane, mi viene male.
Complimenti a chi ha votato sto stronzo.
Putin, è vero che divorzia? E Berlusconi fa il gesto del mitra

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 65 Commenti » (Letto 9311 volte)

starQuannu se squagghia la nie se itunu li strunzi.

18 Aprile 2008 alle 13:25
qirex

L’articolo completo lo trovate su Repubblica.

Ebbene si! Pare che la nuova maggioranza stia approntando con alcune banche un piano per la ricapitalizzazione di Alitalia. La cifra che i finanzieri creativi avrebbero intenzione di chiedere si aggira tra 1 o 2 miliardi di euro. Tale cifra, oltre a permettere di saldare il famoso prestito ponte, che il governo uscente si appresta a elargire, serve anche a dare circa un anno di respiro al nuovo governo, che in questo modo ha tutta la calma e la tranquillità per continuare a tirare la corda con Air France – KLM. A garanzia di questo prestito, c’è la promessa dei sindacati ad accettare alcuni tagli che l’azienda dovrebbe operare. Il piano di questi tagli è sulla falsariga di quello presentato dai francesi (!!!).
Nel frattempo, per non deludere i suoi elettori, Silviolo il nano funambolo ha dato mandato a Letta e un tale Ermolli di verificare la possibilità di un’eventuale cordata italiana.

Allora cari elettori destri e neodestri, cosa abbiamo imparato oggi?
1. che alla fine, tutti sanno fare i capitalisti con i soldi degli altri…
2. che invece di consegnare Alitalia ai francesi, che l’avrebbero rimessa in sesto, continuiamo a tenercela noi sul groppone, continuando a buttarci dentro i nostri soldi.
3. che alla fine il piano di risanamento di Air France non era poi tanto male, se ora sono costretti ad attuarlo.
4. che la fantastica Cordata Italiana (“fanno a gara per esserci dentro”) alla fine NON ESISTE.

Che dire? Dalle mie parti si dice:
QUANNU SE SQUAGGHIA LA NIE SE ITUNU LI STRUNZI. Ovvero, allo sciogliersi della neve gli stronzi vengono allo scoperto.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Povera Italia da qirex | 32 Commenti » (Letto 7694 volte)

starSurfing [39]

18 Aprile 2008 alle 12:58
remix

Trentanovesima puntata di “Surfing”, rubrica di segnalazioni più o meno curiose e più o meno utili.

Encyclopedia Pictura - Sito molto strano… Non ci ho capito granché ma mi ha colpito.

Foam City - Uno spot della Sony ambientato a Miami, dove la città è stata riempita di schiuma dal cannone schiumogeno più grande del mondo. Lo spot ha filmato la reazione della gente. [via scattodesign]

Monochrome - Dominique A & Yann Tiersen - A me questi video, realizzati con pochi mezzi ma curatissimi, piacciono molto [via Webgolr]

Superuse - Where recycling meets design

How to Blog Design Style Guide - Una guida al design dei vari elementi strutturali e di contenuto di un blog. Ben curata.

(>’.')>=O____l_*__O=<(’.'<) - Un video di Oliver Laric, realizzato con gli emoticons di Skype [via Valentina Tanni]

Pubblicato in Design, Sito della settimana, Arte, Relax, Web design da remix | 2 Commenti » (Letto 6463 volte)

starVenti minuti del vostro tempo.

18 Aprile 2008 alle 10:21
Nemesis

story

Sono cose delle quali siete già presumibilmente consapevoli. Ma un richiamino ogni tanto non fa mai male, anzi. http://www.storyofstuff.com/

Pubblicato in Vita quotidiana da Nemesis | 1 Commento » (Letto 5789 volte)

starIl brusco risveglio dei “vincenti”

17 Aprile 2008 alle 16:23
calogero

Berlusconi non si è ancora insediato e l’Italia è già ripiombata nel berlusconismo. Ha già fatto una gaffe niente male con il governo Zapatero. Troppe donne tra i ministri, avrà problemi a governare, ma del resto se l’è voluta lui. Poi una è pure incinta. Capito donne italiane incinte? Siete d’impiccio. Se non siete fiche e carfagne non servite a nulla. Nel mondo di Berlusconi la donna è un accessorio che serve ad alimentare l’autostima machista del capo. Non è una novità.

La cordata per Alitalia è sparita, o forse no. Fatto sta che ne riparlerà con Sarkozy, tra nani si capiranno, uno coi tacchi, l’altro in punta di piedi a far gara chi più alto o meno basso davanti ai fotografi. Che matte risate. Chissà che delusione a Coldiretti adesso che non si possono più comprare l’aeroplano.

Lista dei ministri work in progress. Sinceramente ci sono rimasto male. Ero curioso. Mi aspettavo che il nuovo leader dell’Italia avesse la lista dei ministri già bell’e pronta, così in modo da presentarla subito ai giornalisti e al popolo plaudente e non ancora ripresosi dalla sbornia della vittoria. Invece niente. Sicuramente Bossi sta alzando la posta visti i risultati. E meno male che sono solo in due a discutere.

Eppoi ciliegina sulla torta il nanetto burlone annuncia misure impopolari. Ma come? E il taglio delle tasse? L’ICI cancellato? Il bollo che non si paga? Tutte cazzate? Si, ma io lo sapevo già. Non sono sicuro che chi ha barrato PdL sulla scheda e i leghisti con il loro normografo ne fossero del tutto consci.
Tutto sommato, per aver appena vinto, un brusco risveglio.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 102 Commenti » (Letto 12146 volte)

starNote antropologiche sui risultati elettorali

16 Aprile 2008 alle 23:03
Nemesis

Perdonatemi anticipatamente la seriosità e l’eventuale prolissità di questo post, come i suoi schematismi, scritti solo come semplificazione, non come sottovalutazione di una realtà molto più complessa: ragionare in bianco e nero è puerile e presuntuoso in un mondo complesso come il nostro. Traccio qui una serie di riflessioni antropologiche su destra e sinistra, per trarne un dibattito con voi.

La mezzanotte è già scoccata mentre sono nella sede di un partito, in attesa degli ultimi, catastrofici esiti elettorali. Uno dei presenti si lancia in voli pindarici (quanto leggermente fastidiosi) sulla “Vittoria di Veltroni”, ovvero sulla capacità del nostro di aggregare a sè quasi il 35% dell’elettorato italiano in pochi mesi. “E’ un peccato che non sia riuscito a coinvolgere più gente”, dice.
La parola “coinvolgere” genera in me un ragionamento che, per una volta, cerca di essere obiettivo, per quanto portato al paradosso, sulla natura della destra e della sinistra, e su come la gente vi si rapporti.
In soldoni: è vero. Veltroni ha COINVOLTO il 35% (o quant’è) dell’elettorato italiano in un progetto propositivo, aperto, apparentemente “open source” si direbbe adesso, ma la maggior parte della gente NON VUOLE essere coinvolta.
Mi spiego: un denominatore comune a tanta destra è lo SPAZIO VITALE, e l’ossessiva, parossistica urgenza di tali persone al mantenimento feroce di questo spazio stesso, n’emporte pas quoi. La sicurezza, in un momento in cui l’italia è sicura come non mai nonostante gli strilli striduli dei telegiornali, diventa un’ossessione centrale a tante campagne elettorali: quando vedevo i manifesti della lega pensavo “ma davvero qualcuno si preoccupa ancora degli immigrati, nel 2008, con la crisi economica che c’è?” Ebbene si, evidentemente. Come lo diventa l’economia vista come forma non di collettivismo ma di individualismo: il bene comune, inteso in senso “comunista” del termine, passa in secondo piano rispetto al bene individuale, ed è normale: è l’economia dello “spazio vitale”.
Definire lo spazio vitale in questi due soli ambiti sarebbe riduttivo, ancora. E’ un concetto territoriale molto più antico di tutti noi.
Continua »

Pubblicato in Politica da Nemesis | 35 Commenti » (Letto 6721 volte)

starIl suicidio della sinistra comunista. Una storia lunga costellata di errori marchiani.

16 Aprile 2008 alle 13:30
calogero

Quando un progetto fallisce miseramente come quello della sinistra arcobaleno, un qualche straccio di conclusione bisognerà pur trarlo. La conseguenza della débacle elettorale è la scomparsa della sinistra comunista dal parlamento. Nel paese che ebbe il partito comunista più forte, strutturato e articolato dell’occidente, oggi in quel paese di quel partito non rimane traccia.
Sinceramente non pensavo di vedere scomparire di botto l’arcobaleno, anche se la scelta di Veltroni di correre senza i cugini comunisti, data questa legge elettorale con i suoi sbarramenti, doveva essere un campanello d’allarme chiaro. Infatti Bertinotti, politico garbato e sopravvalutato un po’ da tutti, ha esordito nella campagna sottolineando il bisogno di un ritorno alla lotta di classe. E perché no all’abolizione della proprietà privata? Come suggeriva candidamente la signora candidata di Sinistra Critica D’angeli? La lotta di classe, un bel messaggio rassicurante in un’Italia stanca e con le tasche vuote.

In un paese destrorso come l’Italia sono accaduti due eventi politici che possiamo definire miracolosi: la doppia vittoria di Romano Prodi, unico in grado nella seconda repubblica degli scontri diretti di battere due volte su due Berlusconi. Due vittorie risicate, sofferte ma foriere di una qualche forma di speranza per tutta la gente stufa del berlusconismo. I due governi Prodi erano creature fragili e delicate, e per questo ancor più preziosi e meritevoli di essere salvaguardati e protetti come bimbi in fasce.
Il primo lo fece cadere Bertinotti ad entrata area Euro acquisita, senza una scusa plausibile che non fosse la difesa della visibilità del partito di fronte alla base, la paura di essere fagocitati da una sinistra di governo che palesava nella sua azione l’inutilità di un partito comunista antagonista.
Il secondo Prodi, è storia recentissima, è stato fatto fuori fisicamente da Mastella e Dini. Ma loro hanno trovato un terreno arato e concimato per bene da Bertinotti e compagnia. Il governo Prodi è stato indebolito davanti all’opinione pubblica da un continuo stillicidio di dichiarazioni contro l’azione dell’esecutivo. Un esecutivo debole non per sua incapacità o colpa, ma per l’intrinseca debolezza della maggioranza al senato che dava potere ricattatorio a tutte le componenti. L’idea messa in pratica in questi mesi di poter dire e contraddire il Presidente del Consiglio senza soluzione di continuità, ha consegnato l’Italia a Berlusconi in maniera così netta. Le ragioni della sonora e cocente sconfitta risiedono in questo logorio, in questa immagine più da armata Brancaleone che da coalizione di governo unita e responsabile di fronte al paese. L’idea follemente stupida di ministri che scendono in piazza contro se stessi (adesso ne avranno di tempo per le piazze!), i verdi anti-infrastrutture e antitutto, completamente incapaci di dare un’impronta ecologica all’azione di governo che non fosse demagogica.
Tutto questo e una campagna elettorale più improntata contro il PD (in onore alla tradizione comunista che vuole prima il regolamento di conti interno), e poi verso la destra clericale, reazionaria, razzista e berlusconiana hanno cancellato dal parlamento una forza storica, di cui inizio a chiedermi se sentirò la mancanza.

Pubblicato in comunismo, Politica da calogero | 37 Commenti » (Letto 6794 volte)