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Difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirlo, ma non ho mai detto che ti avrei ascoltato! (Tom Galloway)

starBerlusconi il coniglio: si fa intervistare solo da giornalisti rigorosamente innocui e sfugge il confronto.

28 Marzo 2008 alle 18:35
calogero

Uno “cancella” l’altro. Dopo l’annullamento della puntata di “Porta a Porta” di giovedì con Silvio Berlusconi, provocata dalla revoca della disponibilità di Walter Veltroni a intervenire in un’altra occasione alla trasmissione di Bruno Vespa, stavolta a saltare è ” “In 1/2 ora” di Lucia Annunziata. La Rai è stata costretta infatti a cancellare la puntata di domenica prossima con il leader del Pd poiché il Cavaliere ha ritirato la sua disponibilità a partecipare alla stessa trasmissione domenica 6 aprile. [corriere.it]

C’è tutta l’essenza berlusconiana in questa decisione giustamente definita infantile dal PD. E’ la ripicca del mai cresciuto che infastidito dalla legge dello stato sulla par condicio (una legge che nasce a causa della concentrazione di mezzi di comunicazione nelle sue mani), la usa a discapito del concorrente in rimonta.
In più c’è il problema di doversi confrontare con una giornalista ostica come le domande che pone. L’ultima volta berlusca se ne andò dal programma perché la signora Annunziata pretendeva di fare il suo lavoro, mentre il pidunano voleva fare il suo comizietto decidendo da se cosa era utile che i telespettatori ascoltassero. Peccato per lui che aveva davanti una giornalista determinata mica un Fede o un Mentana qualunque.

PS La RAI è nelle mani dei comunisti. L’ha ripetuto ancora, nonostante il Cda sia quello nominato dal centrodestra (Marano e Del Noce comunisti?). Di fronte a queste palle clamorose resto basito su come qualcuno in Italia possa ancora fidarsi di questo personaggio. Il mio stupore rimane più forte dell’assuefazione alle palle sparate e raffica.

Pubblicato in Il nano piduista, Povera Italia da calogero | 25 Commenti » (Letto 4332 volte)

starMeno cinque al giorno X

28 Marzo 2008 alle 00:28
swampthing

Ma che sarà?
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Pubblicato in Off Topic da swampthing | 9 Commenti » (Letto 4237 volte)

starPorta tu che porto io

27 Marzo 2008 alle 10:20
evileyes

Sullo scontro televisivo fra i due aspiranti capi del governo ci sarebbe molto da dire. C’è chi lo aspetta con ansia, chi sinceramente s’è scocciato. Io appartengo alla seconda categoria.
La goccia che ha fatto traboccare il mio vaso è stata la sfuriata del “cavaliere” che, in seguito all’annullamento della puntata di “porta a porta” (per par condicio), sbotta con un’affermazione decisamente oscena: “la prepotenza della sinistra“. Ma con quale diritto? Con quale coraggio? Come gli salta in mente di uscirsene con una sparata del genere quando lui stesso ha usato la televisione non solo per vincere le elezioni, ma addirittura per cacciare giornalisti del calibro di Enzo Biagi? Perché non lo si punisce adeguatamente? Una volta di più sono a sfavore del buonismo e del fairplay della sinistra moderata. Se fossi stato direttamente coinvolto (se fossi - orrore - Veltroni) gli avrei risposto di chiudere la bocca e di ricordarsi di quello che ha fatto a Biagi.
Per questo, secondo me passano in secondo piano le stupide offese, in tema di sondaggi: “la vecchia ricetta stalinista, tre bugie ogni due righe” (ma proprio lui, che non riesce a dire la verità neanche se ci casca?), e sulle pensioni: “proposta fatta a vanvera, ci ha copiato male perché non tiene conto nemmeno della disponibilità di bilancio” (ma proprio lui, per conto del quale ancora sentiamo parlare a sproposito il suo amico inventore Tremonti).
Ma su certe cose proprio non riesco a passare. Sul ribaltamento della realtà a proprio uso e consumo non riesco a passare. Sull’utilizzo degli incarichi parlamentari per salvare se stessi e company non riesco a passare. Ed è per questo che non mi piace il fatto che non siano stati portati avanti nel giusto modo certi processi…

Pubblicato in Berluscones, Politica da evileyes | 16 Commenti » (Letto 5116 volte)

starBerlusconi fugge dal confronto TV con Veltroni. La paura fa 90.

26 Marzo 2008 alle 21:48
calogero

Berlusca:”Io sono in grado di stracciare qualunque avversario perché nella vita ho fatto tutto ciò che gli altri non hanno fatto”. Così Silvio Berlusconi risponde ai cronisti che gli chiedono se ha timore di un faccia a faccia in tv con Walter Veltroni. “Io - aggiunge - sono un uomo di fatti, gli altri sono uomini di parole, e i fatti vincono sulle parole”.
Uolter: “Vorrei fare il dibattito tv come succede in tutte le democrazie occidentali. Sono pronto a farlo dove, quando e come vuole lui“. Veltroni rilancia la sfida per il faccia a faccia con Berlusconi. “Vuole farlo sulle sue reti? Vado lì, ma non scappi, perché il confronto è il sale della democrazia e i cittadini devono poter decidere”.
[repubblica.it]

Il PdL è in vantaggio (?). Berlusconi fa i suoi soliloqui circondato da giornalisti che fanno finta di fare domande, o meglio fanno domande finte. E’ un settantenne che si presenta in look simil-giovane, giacca nera, camicia blu aperta, niente cravatta, trucco vistoso. Dichiara che può vincere un duello in tv ma non che lo voglia sostenere.
Quindi alla tele niente confronti. Specialmente con Veltroni. Uolter parla bene, ha le idee chiare ed è un ottimo oratore. Ed è un cinquantenne, cosa che potrebbe risaltare se li metti a fianco in uno studio tv. Perché Silvio dovrebbe correre questo rischio?
Berlusconi il comunicatore è uno che ha perso due elezioni contro uno in gamba come Prodi, anche lui ben preparato, ma sicuramente il candidato premier più lontano dal concetto di telegenia che si sia visto nell’era del tubo catodico.
Pensateci bene alla faccia della “mortadella” (con affetto Romano) che frega due volte mister-la-tv-sono-io. Si avvicinano le elezioni e il margine si restringe: la paura fa 90.
Lancia il guanto Uolter. E’ una sfida che vogliamo vedere. :ok:

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starI prossimi 12 anni dell’Italia nelle mani di Silvio. Tremate.

26 Marzo 2008 alle 15:46
calogero

Dodici anni. Perché forse non tutti hanno fatto i conti bene e a dire il vero non li avevo fatti nemmeno io. Solo che oggi ho letto una breve intervista su Repubblica a Paolo Flores d’Arcais, direttore di Micro Mega che facendo delle considerazioni arrivava a una somma che trovo terrificante, ma che rappresenta il nostro futuro prossimo: 5+7=12. Cinque da Presidente del Consiglio e sette da Presidente della Repubblica. O pensate che Silvio con il Parlamento a lui asservito si lascerà scappare l’ultimo dei suoi sogni? da presidente operaio a Presidente Presidente della Repubblica. Mi tremano i polsi.

Allora sono corso a leggere il pezzo sul sito del periodico. Leggetelo anche voi, amici lettori di terrorpilot. Leggetelo con attenzione e riflettete. Non che il futuro sia nelle nostre mani completamente, ma almeno un po’ si.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 24 Commenti » (Letto 4590 volte)

starSesto: non uccidere.

26 Marzo 2008 alle 09:42
evileyes

In una società basata sulla mercificazione e sul possesso, che trovano terreno fertile nell’ignoranza e nell’alienazione, al tiggì sento tutti i giorni (o quasi) due notizie: il papa (senza il quasi e per riflesso cambio canale) e il solito uomo di mezza età che uccide la compagna/l’ex compagna e poi si toglie la vita.
A parte il fatto che io ho sempre creduto fermamente alla libertà nei rapporti interpersonali, la libertà di scegliersi e di scegliere di non percorrere più la strada della vita insieme, quindi già solo per questo non riesco a capire la logica che spinge una persona a credersi padrona della vita di un’altra persona. Ma la cosa che proprio non tollero è che un idiota, un pazzo, dopo aver eliminato fisicamente la donna che ritiene di amare, si suicidi. Se proprio pensa di risolvere qualcosa, perché poi “rivolge l’arma contro di sé”? E poi mi viene da ridere quando sento le interviste ai vicini di casa, che immancabilmente non avevano visto o sentito niente. La solita omertà, il solito menefreghismo all’italiana.
Ecco quindi il mio appello, che vorrei fosse trasmesso alla fine di ogni notizia di questo genere: se la vita vi fa schifo e non volete più viverla, suicidatevi PRIMA di uccidere altre persone; questo aiuterà molte donne (e bambini) a continuare a vivere senza le vostre assurde paranoie. Se ci pensate bene, per voi non cambia nulla… sarete morti in ogni caso!”.
Uno sfogo, nulla più.

Pubblicato in mondo malato, I miei vicini di casa sono delle teste di cazzo da evileyes | 5 Commenti » (Letto 3176 volte)

starAumentare le pensioni? Calderoli smentisce Berlusconi. Quanto poco vale la parola del leader del PdL.

25 Marzo 2008 alle 17:03
calogero

Comincia Veltroni. Il Partito Democratico è deciso a “proporre un intervento immediato” sul fronte delle pensioni. E’ quanto assicura il leader del Pd, Walter Veltroni. “L’intervento riguarda i pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal 1 luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro l’anno per le pensioni fino a 25 mila euro l’anno (fino a circa 2 mila euro al mese) e un incremento fra i 250 e i 100 euro l’anno per le pensioni di importo compreso tra 25 mila e 55 mila euro l’anno”.

Non che mi sembri un grande sforzo, ma in periodo di vacche magre forse è tutto quello che si può fare. Arriva subito la replica di Berlusconi, sicuramente seccato che qualcun altro faccia proposte, anche solo vagamente populiste, prima di lui. Sostanzialmente da ragione a Uolter.

Un “fatto di giustizia” è “adeguare le pensioni ai prezzi, al carovita, a partire dalle più basse”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervistato da “Studio Aperto”, replicando così alla proposta avanzata oggi dal Pd in materia di previdenza.
[repubblica.it]

Eppoi, il mai scontato Calderoli con la sua innata verve comica (si fa per dire).

“Sulle pensioni sbaglia Veltroni a voler dare solo 400 euro di aumento ai pensionati: a questo punto diamone 1000 di euro di aumento, tanto se dobbiamo sparare sciocchezze tanto vale spararle fino in fondo”.
[repubblica.it]

Quindi, secondo Calderoli, Veltroni fa proposte da cabaret. Peccato che il suo leader candidato premier la pensi esattamente allo stesso modo. Come al solito a destra si procede in ordine sparso, ma questo si sapeva già.
Evidentemente il PdL tiene nascoste le cose agli alleati leghisti, nella speranza che poi dopo il trionfo se ne possa fare a meno una volta per tutte. Oppure sanno che l’importante è esserci e mostrare il faccione paffuto e ceronato alla tele. Contraddirsi o smentirsi, sputtanarsi e litigare anche a distanza di attimi, sull’elettore destro non sortisce nessun effetto. Ma anche questo si sapeva già.

Pubblicato in Politica da calogero | 9 Commenti » (Letto 3423 volte)

starBuona Pasqua

23 Marzo 2008 alle 01:59
swampthing

uova.jpg
Buona Pasqua a tutti i lettori di Terrorpilots.

Da oggi abbiamo un cattolico in più in Italia: Magdi Allam. L’ha battezzato niente-po-po-di-meno che il Papa.
Chi se ne frega, direte voi.
Bè, era la sorpresa nell’uovo di Pasqua.

Pubblicato in Off Topic da swampthing | 25 Commenti » (Letto 3541 volte)

starAlitalia: arrivano i nostri. O no?

21 Marzo 2008 alle 10:19
qirex

La notizia la trovate qui:

www.repubblica.it//prato-proposta.html

Eccovi un breve riassunto. Berlusconi ieri ha ventilato l’esistenza di un’ipotetica cordata di imprenditori italiani (tra cui i suoi figli), pronti a fare un’offerta migliore di quella di Air France. Il fatto è che a detta dei vertici dell’Alitalia, queste fantomatiche cordate imprenditoriali esistono solo sui giornali, mentre non si fanno vedere nemmeno col binocolo le offerte alternative. Insomma, quella dei francesi, è al momento l’unica offerta in ballo. Attualmente l’alternativa è il commissariamento, con tutti i casini che ne conseguono. Oltretutto Air France è l’unica ad avere un piano industriale solido e ben definito.
La cosa curiosa è che questa fantastica cordata di bella gente, chiederebbe un prestito “ponte” al governo per appoggiare la cavalleria. In pratica si sta chiedendo al governo uscente di non vendere Alitalia ma di salvarla un’altra volta coi soldi pubblici.
Menomale che i comunisti siamo noi… A me il finto capitalismo all’italiana fa davvero ridere. Questa gente si riempie la bocca di parole come concorrenza, libero mercato, flessibilità eccetera, ma poi quando arriva il momento di fare i capitalisti sul serio, si scoprono “protezionisti” e chiedono aiuto alla mamma. Come il supereroe economista Tremonti, che dopo le acrobazie di finanza creativa, frena a riflettere che forse in fondo (ma proprio in fondo) il libero mercato non è così bello come lo si pensava.

In definitiva spero che Alitalia finisca nelle mani dei francesi, non perché mi stanno simpatici (anzi!). Se non altro perché Air France è una compagnia aerea, e non un’accozzaglia di gente che di come si gestisce una compagnia ci capisce nulla.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da qirex | 69 Commenti » (Letto 4802 volte)

starBoicottare le olimpiadi in Cina? Il peso delle ingiustizie del mondo sulle spalle degli atleti: una scelta ipocrita.

19 Marzo 2008 alle 18:53
calogero

La repressione attuata dal governo cinese in Tibet non deve sorprendere nessuno. Non è mica una novità. Il Dalai Lama sono anni che gira esule per il mondo. I diritti elementari del popolo tibetano calpestati da decenni.
In virtù dei recenti sanguinosi fatti in Tibet, si levano però, insistenti ormai da giorni, le richieste di boicottare i giochi olimpici in Cina. Come se la Cina del 2001, quando il CIO (Comitato Interessi Olimpici) assegnò i giochi, fosse stata una repubblica democratica stretta osservante dei diritti umani e delle minoranze linguistiche e religiose presenti sul suo immenso territorio. Come se all’epoca la Cina non fosse stata la superpotenza che addebitava il costo della pallottola del giustiziato alla famiglia, ultima crudele beffa dello stato boia e assassino.
E oggi si chiede a gran voce agli atleti di farsi carico della situazione. Come potete voi far festa in quell’orribile posto che è la Cina? Governata da mostri dalla crudeltà a anacronistica, perché diciamocelo chiaro, impedire a un popolo di parlare la propria lingua nel 2008 è roba da ventennio fascista. Un residuato ideologico che per noi europei è roba da museo.
Cari atleti, come potrete saltare asticelle, ostacoli, scattare dai blocchi, tuffarvi in piscina, calciare la palla serenamente, mentre il popolo tibetano, ma anche la parte cinese dissidente, soffre la dura repressione?
Quindi per molti toccherebbe agli atleti farsi carico di un eventuale boicottaggio. Dovrebbero pagare loro il prezzo dello schiaffo morale al regime cinese che tutti noi vorremmo vedere ben assestato sul volto della nomenclatura. Perché proprio sugli atleti questa grave incombenza? Loro che vivono e si allenano in funzione dell’evento olimpico, loro che con il loro gesto sono portatori di una dimensione in cui ancora ci si può sentire uguali e alla pari, con regole certe in una competizione basata sulle proprie forze e sulla lealtà: lo sport.
Ma il boicottaggio perché non lo attuano le aziende che ci fanno affari e che hanno messo la Cina al centro dei loro interessi? Perché non ci pensa la Ferrari che in Cina apre show room e che vede il suo mercato ormai come un punto di riferimento. Montezemolo non ha nulla da dire? Perché non rinunciate al GP della Cina? Oppure gli industriali italiani ed europei che spostano laggiù le produzioni, perché la manodopera costa meno e i sindacati che rompono le palle manco esistono? Perché gli stilisti italiani e francesi mossi da indignazione non chiudono le boutique in centro? Ma figuriamoci!
La politica ufficiale intanto ha chiamato l’ambasciatore cinese per un té con i pasticcini. Tutti si dicono preoccupati. Persino il papa auspica un ricorso al dialogo (ma che bravo). Ma la verità per fare un passo avanti è che sarebbe il caso che dalla prossima edizione dei giochi olimpici che il CIO assegnerà, questi venissero dati a stati democratici tout court. Per non ritrovarci di nuovo in questa odiosa situazione di boicottaggio, che dopo Montreal 76, Mosca 80 e Los Angeles 84 ha sinceramente rotto. E che non serve a niente.

Pubblicato in mondo malato, Sport da calogero | 17 Commenti » (Letto 5234 volte)