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Piccola storia del capitalismo italiano: la “faccenda” di Aversa attraverso le e-mail di Ludovico N. (Il cerchio si è chiuso!)

24 aprile 2006 alle 13:29
swampthing

Ricevo e pubblico. Con beneficio di inventario, come si suol dire. Se qualcuno ha versioni diverse da questa, è garantito il diritto a postare la propria su questo blog. Comunque la storia è davvero triste e merita di essere letta.

La scandalosa e incredibile storia della Texas Instruments di Aversa: il cerchio si è chiuso!

Nell’area verde della ex Texas Instruments di Aversa (Caserta), in data 5 agosto 2005 (praticamente nottetempo, o, se preferite, nel piu tipico clima balneare) è stata concessa, dal comune con maggioranza di centrodestra e sindaco forzista Domenico Ciaramella, la licenza a costruire un manufatto per “uso industriale e/o artigianale”; anche se, osservando la densità dei pilastri evidenziata dal progetto, si fatica a immaginare lo svolgersi di tali attività all’interno di questi edifici con quei pilastri così ravvicinati fra di loro.
Ma, a parte questa piccola, maliziosa osservazione, resta il fatto che tale licenza di costruire è stata concessa a quello che oggi si autodefinisce il proprietario dell’area, Aniello Cesaro di Sant’Antimo (Na) (fratello di Luigi Cesaro deputato di FI). Il progetto è dell’arch. Nicola Golia, segretario cittadino di FI, ed il permesso di costruire n.173/2005 è stato dato dall’ing. Gennaro Pitocchi, dirigente fuori pianta organica, fortemente voluto da FI.

Il cerchio si è chiuso e, dunque, siamo certi di poter dire che lo scandalo è ormai completo e il perché sarà presto detto. Purtroppo, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Ce), dopo oltre 5 anni dalla prima denuncia dei lavoratori, ancora non si pronuncia. (Procedimenti Penali N.1223/01 R.G.N.R. dott.ssa Matilde Brancaccio, e N.7877/04 R.G.N.R. dott. Paolo Di Sciuva).
Ma veniamo alla vicenda nella sua disarmante chiarezza.

Il 16 marzo 1999 i lavoratori della Texas Instruments di Aversa firmarono un accordo presso il Ministero del Lavoro in Roma con il quale si impegnavano a impacchettare e spedire all’estero tutte le linee di produzione esistenti all’interno dello stabilimento di Aversa, compresi i brevetti, disegni, know how tecnologico e contratti super miliardari di fornitura con tutti i maggiori produttori mondiali di elettrodomestici. Insomma, da leader mondiale nella produzione di componenti elettromeccanici per elettrodomestici, lo stabilimento di Aversa diventava una scatola vuota, con 370 lavoratori dentro.
In cambio di tanta generosità da parte dei lavoratori, gli “imprenditori” subentranti si impegnavano a realizzare, nello stesso stabilimento, un contratto di programma per 159 miliardi di lire di cui 93 a carico dello stato, per aumentare l’occupazione da 370 a 510 unità, rilanciando lo stabilimento grazie all’innovazione tecnologica e alla realizzazione di nuovi prodotti nel campo delle telecomunicazioni, sostituendo così i prodotti precedenti che la Texas, con tanto interesse e cura, si portava via.
Ma le cose non sono andate così, e non certo per caso.

Dopo meno di due mesi, l’11 maggio 1999, i “dirigenti” subentrati, Ilario Floresta, deputato di FI e Sergio Vicari, ex vice presidente Texas Instruments Semiconduttori Europa, (rispettivamente presidente e amministratore delegato della Uni.com SpA) vendevano a se stessi lo stabilimento e, poco dopo, l’ “imprenditore” subentrato, Massimo Zanzi, patron della Telital di Trieste (oggi Telit), scriveva allo stato che lo stabilimento di Aversa era troppo oneroso col suo fitto di 100 milioni al mese e quindi, per risparmiare, bisognava sloggiare tutti a Marcianise, nella ex Olivetti, già passata alla Telital il 15 marzo 1999.
Tutto premeditato.
Infatti lo stabilimento di Aversa, passato senza alcun onere dalla Texas alla Uni.com SpA (una delle tre società con cui Massimo Zanzi aveva fatto il classico “spezzatino” all’interno della Texas), era stato venduto alla Yorik srl di Bologna, società formata dagli stessi Floresta e Vicari (ancora rispettivamente presidente e amministratore delegato!!!) e dai loro rispettivi figli Simone e Dafne (consiglieri).
Questa Yorik era stata costituita nel settembre 1998, evidentemente con questo solo obiettivo, dato che dai bilanci non emergono altre attività. La sede della società immobiliare Yorik si trova a Bologna, presso lo studio di Piero Gnudi che dal maggio 2002 è il presidente dell’Enel.
Così, senza colpo ferire, lo stabilimento della Texas, costruito con i contributi dell’ISVEIMER, su suolo, pare, a suo tempo espropriato dal comune a beneficio della collettività, diventa proprietà di privati cittadini: Ilario Floresta e Sergio Vicari; e tutte le risorse pubbliche, in tante occasioni destinate a quel sito per lo sviluppo del territorio e l’interesse di tuti i cittadini, vengono alla fine sfruttate solo da pochi privati, tra cui: Aniello Cesaro, fratello di Luigi Cesaro deputato di FI, che, con la sua “Esseci srl” (dal nome dei suoi fondatori: Giovanni Spezzaferri e Aniello Cesaro) ha rilevato la Yorik di Floresta, suo compagno di partito. (Guarda caso i due deputati di forza Italia Ilario Floresta e Luigi Cesaro siedono insieme nella stessa IX Commissione Parlamentare dei Trasporti e Telecomunicazioni della Camera). Ma anche e soprattutto da Massimo Zanzi che, tramite la Uni.com Spa, spende miliardi e miliardi del contratto di programma per comprare tecnologie inutili e obsolete dalla sua Telital di Trieste. Lo stesso fa un altro dirigente della Uni.com Spa, Fiorenzo Ardemagni, comprando, sempre con i miliardi del contratto di programma, inutili rami d’azienda da una ditta da cui proviene e di cui era socio : la Technosystem SpA.

Risultato finale
Tutti i lavoratori della ex Texas di Aversa sono stati trasferiti alla Ixfin di Marcianise, (ex Olivetti) e tutti hanno perso il posto di lavoro.
Invece di beneficiare del contratto di programma di 159 miliardi con cui la Telital di Massimo Zanzi era subentrata alla Texas, e cioè nuove tecnologie, nuovi prodotti e occupazione addirittura aumentata, invece di tutto questo che era stato promesso loro per iscritto, hanno tutti perso il posto di lavoro.
Circa la metà di essi sono stati costretti a lasciare anzitempo il lavoro attraverso percorsi guidati di mobilità e cassa integrazione, i rimanenti sono invece tutti a cassa integrazione da ormai più di un anno, dal dicembre 2004 al dicembre 2007, e poi?. Tutto quello che era stato stabilito dall’accordo del marzo 1999 non si è mai attuato e la scandalosa sequela di cambi di proprietà costituita nell’ordine da: Massimo Zanzi, Carlo Fulchir (avviso di garanzia), Massimo Pugliese, Luigi Luppi (arrestato), Luciano Faraon e ora, di nuovo, Massimo Pugliese, non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
In conclusione non c’è mai stata nemmeno l’ombra di prodotti nuovi in grado di sostituire le produzioni Texas ma solo un passato, un presente e, quasi certamente, anche un futuro di stenti per i reali destinatari dei soldi dello stato, mentre pochi altri, sembra, ne hanno tratto indiscriminatamente e, finora, incontrastatamente i benefici.
La domanda che facciamo noi ora alla Procura della Repubblica di Santa Maria C. V. è la seguente:
Riusciranno i nostri eroi a dividersi anche questa torta prima che si sciolga la panna?

Aversa 15 Marzo 2006
Firmato:
Comitato di ex dipendenti Texas che, dal gennaio 2001, hanno denunciato tutto alla Magistratura.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da swampthing | 52 Commenti »

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52 commenti a “Piccola storia del capitalismo italiano: la “faccenda” di Aversa attraverso le e-mail di Ludovico N. (Il cerchio si è chiuso!)

  1. Giancarlo Attena ha detto:

    Stabilimento Ixfin (ex Olivetti) di Marcianise (Ce).

    Ultime due vendite:

    30 gennaio 2001
    Da Ixtant S.p.A. a Sviluppo 24 S.R.L.
    52.100.000.000 (cinquantaduemiliardicentomilioni) lire italiane,
    pari a 26.907.404,44 (ventiseimilioninovecentosettemilaquattrocentoquattro/44  ) di euro

    31 gennaio 2006
    Da Sviluppo 24 S.R.L. a Pufin S.R.L. (di Massimo, Marco e Luca Pugliese)
    2.000.000,00 (duemilioni/00) di euro

    Evidentemente nelle condizioni stabilite con Massimo Zanzi per fargli rilevare nel 1999 la Texas Instruments di Aversa e la Olivetti di Marcianise, non erano incluse le proprietà immobiliari delle aree degli stabilimenti.

    Lo stabilimento era stato alienato dallo stesso Massimo Zanzi alla Sviluppo 24 srl per 52 miliardi e 100 milioni di lire. La Ixfin allora si chiamava Ixtant, l’alienazione fu fatta perché a capo della Ixtant, con stabilimenti in tutta Italia, subentrava nel febbraio 2001 il noto bancarottiere Carlo Fulchir, e quindi le proprietà immobiliari della Ixtant in tutta Italia dovevano essere tolte dalla disponibilità della Ixtant che era solo già destinata a fallire. Come poi è puntualmente avvenuto in tutti gli stabilimenti d’Italia.

    Massimo Pugliese, in qualità di amministratore delegato della Pufin srl, il 31 gennaio 2006, poco prima di fallire come Ixfin, acquista l’intera area dello stabilimento Ixfin (ex Olivetti) di Marcianise (Ce), pagandola con 50 assegni circolari da 40.000,000 ciascuno emessi dalla BancApulia.
    (Questi 2.000.000 di euro da parte di pugliese possono esere stati presi solo dal fondo di garanzia del 18 novembre 2005. E questa è la cosa più grave di tutta la vicenda).

    Lo stesso Massimo Pugliese a cui viene concesso due mesi prima un credito presso la stessa BancApulia – CON LA GARANZIA DELLO STATO – , detto appunto Fondo di Garanzia, per rilanciare le attività produttive dello stesso stabilimento Ixfin di Marcianise.

    Massimo Pugliese è anche proprietario della Pufin srl al 34%, mentre il restante 66% è diviso equamente tra altri due suoi fratelli, Marco e Luca.
    La stessa Pufin srl è anche proprietaria, attraverso un sistema di scatole cinesi, della stessa Ixfin S.p.A. di Marcianise.

    La Ixfin S.p.A. di Massimo Pugliese viene dichiarata fallita il 5 luglio 2006.

    E’ importante notare lo stato di assoluta mancanza di fondi da parte di Massimo Pugliese e la conseguente provata incapacità di gestire anche le spese più elementari di conduzione dell’azienda Ixfin.

    Ad esempio, sin dal luglio 2003 Massimo Pugliese non pagava il tfr ai dipendenti Ixfin, anche quelli che venivano incentivati dalla stessa azienda al licenziamento. Furono stipulati degli accordi in sede sindacale per una rateizzazione del debito verso i dipendenti, ma neanche a questa rateizzazione Massimo Pugliese tenne fede.
    Ma nonostante ciò Massimo Pugliese si permetteva di acquistare lo stabilimento nel gennaio 2006, molto verosimilmente con i soldi del Fondo di Garanzia dello Stato, fallendo poi come Ixfin nel luglio 2006, DIVENENDO EGLI STESSO CREDITORE DELLA IXFIN PER FITTI ARRETRATI CHE LUI STESSO NON AVEVA MAI PAGATO, E PRETENDENDO DALLA CURATELA FALLIMENTARE SVARIATI MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO DANNI NELLA QUALITA’ DI PROPRIETARIO DELLO STABILIMENTO IXFIN E AMM. DELEGATO DELLA PUFIN, PROPRIETARIA DIRETTA DELLO STABILIMENTO E INDIRETTA (SCATOLE CINESI) DELLA IXFIN FALLITA!

    Allegati:

    Atto di compravendita 30 genn 2001 in cui un dipendente di Massimo Zanzi (Giuseppe Scirè) vende tutti gli stabilimntei d’Italia a Sviluppo 24 srl, poco prima dell’avvento di Carlo Fulchir per bancarottare tutte le attività della Ixtant in Italia, come poi regolarmente è avvenuto. Solo pagg. del sito di Marcianise, vedi pag. 3 per il prezzo di Marcianise.
    File: Atto 30 gennaio 2001 Pagine da 1 a 3 Ixtant – Sviluppo 24.pdf
    File: Atto 30 gennaio 2001 Pagine da 20 a 22 Ixtant – Sviluppo 24.pdf

    Schema dei passaggi di proprietà in cui si vede che nel febbraio 2001 Carlo Fulchir subentrò a Massimo Zanzi.
    File: Tabella Cambi Di Proprietà.DOC

    Schema dei passaggi di proprietà un po’ più semplificati.
    File: Tabella Cambi Di Proprietà sintetica.DOC

    Decreto ministeriale di assegnazione del Fondo di Garanzia a favore della Ixfin PER IL SALVATAGGIO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE IN DIFFICOLTA’ tramite BancApulia (certamente suggerita al ministero dallo stesso Massimo Pugliese).
    Decreto firmato il 18 novembre 2005 dal direttore generale della Direzione Generale Sviluppo Produttivo e Competitività, ing. Massimo Goti.
    L’artefice di questo accordo tra Massimo Pugliese e il Ministero delle Attività Produttive fu tale Gianfranco Borghini una specie di factotum dell’epoca del Ministero.
    File: Fondo di garanzia 18 nov 2005.pdf

    Atto di compravendita del 31 gennaio 2006. Vedi pag. 2 e 3. BancApulia, filiale di Grottaminarda, Avellino!!! Praticamente Frigento paese natale e di residenza di Massimo Pugliese.
    File: Atto 31 gennaio 2006.pdf

    Due esempi di verbali di conciliazione mai onorati da Massimo Pugliese come proprietario della azienda Ixfin. I verbali di conciliazione stipulati nel gennaio 2006 con altrettanti dipendenti furono circa ottanta.
    File: Ixfin – Verbale di conciliazione in sede sindacale 1.JPG
    File: Ixfin – Verbale di conciliazione in sede sindacale (registrazione).JPG

    Scatole cinesi con le quali si vede che la proprietà dell’azienda Ixfin è completamente spettante alla Pufin dei fratelli Massimo, Marco (deputato alla Camera del Parlamento Italiano) e Luca Pugliese.
    File: Scatole Cinesi Ixfin – Pufin.JPG

    Estratto sentenza di fallimento Ixfin del 05 luglio 2006 nr. 25221/353/2006
    File: Ixfin – estratto sentenza fallimento 05 luglio 2006.pdf

  2. boemienne ha detto:

    :ilmale: cari e stimati compagni di sventure , io sono una donna che scrive per rendere noto che io ho fatto parte della ratio consulta di catania (vedi siti facebook “solidarietà ai lavoratori di ratio consulta” qui io e i miei ex colleghi con l’aiuto dei sindacati stiamo lottando da febbraio del 2010 per averci scippato del lavoro con contratto a tempo indeterminato, per poi di punto in bianco mandarci a casa con la scusante di ferie forzate…. x chi nn lo sapesse questa societò si occupava o si occupa , parlo di catania, di operatori call center con commessa ENEL ENERGIA, LA QUALE NN HA PIU’ DATO IL RINNOVO con il risultato di trovarci in 80 persone in mezzo a una via… i dirigenti sono i fratelli Argenio (MI) e i fratelli Floresta (CT) e (PA).. x farla breve anche loro hanno giocato con il tempismo cambiando immediatamente il nome dell’azienda e cioè da Ratio Consulta s.p.a. a Sicilia Consulting s.p.a….
    ad aprile , dopo aver fatto occupazione in azienda, propaganda, volantinaggio e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, siamo riusciti con i sindacati ad ottenere la famosa cassa integraz. in deroga o cig .. abbiamo firmato il primo mese di aprile e basta e ancora nn abbiamo ottenuto il denaro nè dalla cassa integraz. e ne un mese in busta paga di marzo…. comunque cari ragazzi voglio finire questo mio post ribadendo ke è impossibile trovare lavoro e quando sembra di averlo trovato ti accorgi che la dignitò dell’essere umano è stata calpestata già dalla nascita , Vi ringrazio per l’ascolto e come diceva ,o meglio cantava, giorgio gaber ” io nn mi sento italiano ” ma purtroppo lo sono “…. boemienne catania.. :berluska: :fkoff:

  3. Giancarlo Attena ha detto:

    rileggi bene la
    “La scandalosa e incredibile storia della Texas Instruments di Aversa: il cerchio si è chiuso!”
    che è il post a cui si riferiscono questi nostri commenti.
    tieni presente che oggi, per premio, e per le credenziali che hanno maturato con questi odiosi crimini contro l’umanità, luigi cesaro è il PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI e “onorevole”, e marco pugliese (fratello di massimo pugliese e proprietario insieme a lui dello stabilimento ixfin – ex olivetti – di marcianise di 300mila mq) anche lo hanno fatto “onorevole”.
    Il partito? e che domanda è!
    il partito dell’amore!
    :fi:
    :berluska:
    :massimo:

  4. Giancarlo Attena ha detto:

    Caro peter martin la cosa, ti posso assicurare è molto più grossa di quanto credi.
    C’è mafia e camorra a strafottere cementato in una solidissima malta politica.
    Il problema serio è che nessuno, tranne me, li denuncia.
    Il consiglio che ti do, e che devi fare, è quello di fare subito una denuncia alla procura della repubblica di pertinenza.
    La denuncia penale è l’unica via. Perchè tra poco massimo zanzi sparirà e non lo vedrai più. come è successo a noi.
    solo con la denuncia penale c’è qualche speranza di condanna E DI RISARCIMENTO DANNI.
    Ad un certo punto si mettono paura perchè possono accumulare troppe denunce e cercano l’accordo con chi li ha denunciati.
    E’ fondamentale la denuncia penale.
    Non c’è nessuna controindicazione e nessuna spesa.
    L’importante è solo narrare i fatti come si sono svolti; senza dire che qualcuno è un ladro.
    sarà la magistratura a dire chi è il ladro.
    Naturalmente bisognerà sperare che i finanzieri, a cui verrà affidata l’indagine dal magistrato, non siano collusi con il sistema, cosa che accade speso.
    Può anche succedere che, sia il magistrato che i finanzieri siano onesti e che proteggano i lavoratori da questi assassini sociali.
    In genere le istituzioni sono sempre a favore dei più potenti politicamente ed economicamente, ma non bisogna disperare, non sempre è così.
    Ma è assolutamente necessario avere una denuncia fatta alla procura il più presto possibile perchè questi criminali mafiosi incalliti recidivi pluripregiudicati GIOCANO SUL TEMPO E SULLA PRESCRIZIONE.
    Quindi:
    FARE PRESTO! FARE PRESTO!
    DENUNCIARE ALLA PROCURA TUTTO!
    SUBITO!
    NON C’E’ NESSUNA CONTROINDICAZIONE!
    IL POSTO E’ PERSO COMUNQUE.
    ricordati, il posto lo avete perso tutti.
    IL FALLIMENTO E’ GARANTITO CON CERTA GENTE
    DENUNCIARE ALLA PROCURA IL PIU’ PRESTO POSSIBILE
    GIOCARE SUL TEMPO COME FANNO LORO
    Ti faccio avere la denuncia originale che ho fatto a massimo zanzi e come questi hanno fatto presto a vendere lo stabilimento della Texas Instruments di Aversa a se stessi. Ti faccio vedere tutti i documenti e i bonifici, sono pazzeschi per il giro che c’è dietro.
    ti faccio sapere tutti i trucchi come ha fatto a farla franca per ora.
    basta che mi scrivi alla mia e-mail: [email protected]
    non dobbiamo aver paura noi, devono aver paura loro
    Solo una formale querela – denuncia alla procura della repubblica FATTA IL PIU’ PRESTO POSSIBILE può dare una speranza di risarcimento ai lavoratori.
    Non vorrei che fra qualche tempo vi ritrovaste senza denuncia fatta e senza lavoro.
    Io la denuncia la feci con il gruppo telit di massimo zanzi ancora nello stabilimento e nessuno si permise di dirmi niente per non alzare un polverone che a loro non faceva per niente comodo.
    dati i contributi in corso della legge 488!
    FATE PRESTO!! DENUNCIATE ALLA PROCURA DELLAREPUBBLICA!
    E’ L’UNICA SPERANZA DI OTTENERE QUALCOSA!
    IL LAVORO CONTO TERZI E’ INSOSTENIBILE!

  5. Peter Martin ha detto:

    Ciao, sono nuovo sul blog e inizio con l’associarmi alla vostra causa. Inoltre volevo sia aggiornarvi che sfogarmi sull’operato di un personaggio che compare ripetutamennte nei vostri racconti. Massimo Zanzi che ha aperto una azienda nei pressi di Cosenza, La MyWave. Questa produce schede elettroniche per conto terzi oltre a modem per le maggiori compagnie telefoniche italiane ed è stata avviata con i finanziamenti per il sud (vedi legge 488). Ora a distanza di quasi cinque anni, tempo di scadenza dei sussidi pubblici, l’azienda vessa in pessime condizioni: diversi insoluti con i fornitori, non pagano da quasi tre mesi gli stipendi e si preannuncia la cassa integrazione. Inoltre si vocifera di strani movimenti: debiti e spese trasferiti sulla sede cosentina dalle altre sedi italiane di questa società. Mi sembra alquanto palese che si stia cercando di affossarla. Scusate se per ora rimango nell’ombra ma visto che c’è ancora una remota possibilità di salvezza non mi spingo oltre nel raccontarvi questa vicenda soprattutto per riguardo dei molti lavoratori in difficoltà. Dal canto mio odio gli approffittatori che giocano con la vita di tante persone e rubano soldi statali. Ringrazio chi, con questo blog, mi ha permesso di rendere noto qualcosa di poco gradito per chi sta lassù e, soprattutto, a chi lo sa ascoltare.

  6. Giancarlo Attena ha detto:

    Federico ciao.
    A quanto pare le mosche bianche esistono.
    Ci sono sviluppi anche qui in provincia di Caserta, ad Aversa e Marcianise. Ma ci terremo informati privatamente con le nostre e-mail.
    Una mosca bianca sei tu ed una mosca bianca sono io, le mosche nere non capirebbero…
    Giancarlo Attena

  7. Federico ha detto:

    All’inizio del mese sono stato ad Ivrea a testimoniare al processo che vede imputati tra gli altri PUGLIESE e Luppi, sono dovuto andare 5 volte per essere finalmente ascoltato e ogni giretto mi costa circa € 80,00 … Ma sono contento spero di poter contribuire in parte ad ottenere giustizia. Non che ci speri piu’ di tanto, ma se non ci si prova poi non ci si puo’ neanche lamentare… Dei miei ex colleghi non si e’ mai fatto avanti nessuno per denunciare questi parassiti, furbetti e ladri !!!

  8. campano incazzato ha detto:

    Giancarlo,
    come già notammo i giudici che hanno contribuito ad insabbiare sono stati promossi.
    Quesi maiali non si arrendono perchè a fine mese i soldi a loro non mancano.
    Un operaio monoreddito si fiacca prima perchè come si suol dire adda vedè che adda fà per sostenere la sua famiglia.
    giocano anche su questo i maiali.
    il bello che diventano pure onorevoli o presidenti.
    che paese di merda
    democraticamente non si otterrà nulla in questa “banana republic”

  9. Giancarlo Attena ha detto:

    Dafne Floresta è un pendaglio da forca degna di suo padre Ilario Ferruccio Floresta.
    Hanno devastato la Texas Instruments di Aversa. Mandato in mezzo alla strada centinaia di operai. distrutto il lavoro. Si sono impossessati dello stabilimento intestandolo alla Yorik srl di Bologna di loro proprietà, poi passata a Luigi Cesaro presidente della provincia di Napoli.
    La storia è agghiacciante e le denunce sono state tutte insabbiate dalla guardia di finanza di caserta e dai pm di santa maria c.v.
    cercate su google texas instruments, massimo pugliese, ixtant, ixfin, yorik, ilario floresta, massimo zanzi, carlo fulchir
    tutte ruberie fatte con i soldi dello stato destinati allo sviluppo di nuove tecnologie e all’incremento dell’occupazione. invece hanno rubato tutto e messo tutto in tasca gli imprenditori di forza italia.

  10. […] Qui poi si dice che “Yorik srl di Bologna, società formata dagli stessi Floresta e Vicari (ancora rispettivamente presid… […]

  11. Federico ha detto:

    Io so dove abita l’esimio Dott. Luppi ( manco e’ dottore ) perche’ non organizziamo una bella manifestazione non autorizzata davanti a casa sua e facciamo un bel casino !!! E’ ora di dare visibilita’ alla rabbia della gente che lavora e che viene depredata dei propri diritti da tutte le parti. Se l’ingiustizia sociale regna sovrana e’ perche’ non sappiamo piu’ lottare e incazzarci come si deve. Se vi interessa la mia mail e’ : [email protected] (togliere NOSPAM)

  12. Colonnello_Fleming ha detto:

    Mi dispiace, federico. Hai tutta la mia solidarietà e condivido pienamente quello che dici.
    Purtroppo il nostro paese (e non solo, purtroppo) è pieno di gente che si riempie la bocca di paroloni e grossi ideali e poi non trova niente di meglio da fare che sparare cazzate nella sua immensa “incultura” (passatemi questo obbrobrioso neologismo, ma non mi va di offendere nessuno parlando di ignoranza) e arroganza.
    Il nostro sistema giuridico fa pena perchè consente le storture che tu fai giustamente notare. Chi dovrebbe protestare preferisce fare il figo inneggiando a realtà che neanche conosce e scatenando rivolte per l’aumento del prezzo delle peroni da 0.66.
    Come si dice dalle mie parti, “attacca lo ciuccio addò vole lo patrone”.

  13. chissà se và ! ha detto:

    Ciao Federico se tu hai avuto la sfortuna di incontrare nel tuo cammino lavorativo il sig Luppi noi della ex ixfin, ex ixtant , ex texas ed ex olivetti non ci siamo fatti mancare proprio nulla abbiamo avuto il piacere di avere come ns titolari d’azienda sia l’uno che l’altro;
    tanto sicuramente dietro Luppi c’era lui?!
    come diceva tempo fà un Ingegnere di mia conoscenza ” cambiano le lentine, le giacchettine il nome ma sempre loro sono che muovono i fili come burattinai”:wink: :vomit2:

  14. Federico ha detto:

    Ciao a tutti io non conosco il Sig. Pugliese se non per fama, io ho avuto la sfortuna di lavorare per un suo galoppino Luigi Luppi il quale si e’ fatto mandatario dei metodi di Pugliese mettendoli in atto nel torinese con la nota vicenda Oliit. L’aver incontrato Luppi e’ stata la mia rovina sono stato raggirato in modo diverso dagli altri ma con uguale effetto. Questa gente ha un solo prodotto da vendere, il non pagamento dei dipendenti e dei fornitori e il fallimento, niente altro. Il ns. sistema giuridico tutela queste persone e i reati di cui si macchiano sono sempre piu’ depenalizzati e noi “pecore” al macello stiamo a guardare supini subendo tutto questo. Sogno il giorno in cui la gente esasperata fara’ pagare a questi personaggi tutto quello che si meritano.

    Saluti.

  15. Colonnello_Fleming ha detto:

    niente, nessuna risposta…le vecchiette devono averli presi a borsettate…

  16. Colonnello_Fleming ha detto:

    we, siete tutti andati a picchiare le vecchiette in fila alla posta per riscuotere la pensione perchè sono nemiche del popolo?:applaudit::applaudit:

  17. Colonnello_Fleming ha detto:

    uffa, qua parliamo parliamo e non ci capiamo. il peggior sordo è quello che non vuole sentire. stasera non ho tempo, appena posso cerco di rispondere. redzip, ma allora veramente sei di frigento?

  18. Colonnello_Fleming ha detto:

    non so da dove cominciare a risponderti, caro er mahico, perchè stasera non ho tanto tempo.
    ti prego di non accostarmi a giovanardi, se ha detto quello che tu riferisci.
    sul fatto delle macchine non sono disposto a discutere: chi le ha bruciate è un animale, così come chi ha saccheggiato i negozietti. se avessero avuto le palle avrebbero provato a bruciare le macchine blu dei ministri o quelle dei loro chiachielli (per dirla alla moggi) e delle loro segretarie-hostess (oggi si chiamano così).
    non volevo accostare i parigini di colore che hanno protestato a delinquenti stupratori, ci mancherebbe. ora non accusatemi pure di becero razzismo, cortesemente.
    il problema è che secondo me molte, troppe volte, si finge di non vedere cose aberranti perchè in fondo fanno comodo. gli animali spaccano le macchine? bene, fanno più casino e il governo si sveglia. gruppi di bestie scorrazzano impuniti saccheggiando e spadroneggiando come bande di briganti dell’800? meglio, lo tiriamo a nostro vantaggio e diciamo che anche loro lottano per i poveri operai. ma negli anni ’70 gli operai non organizzavano i servizi di ordine? non prendevano a calci nel culo i delinquenti che si infiltravano?

  19. redzip ha detto:

    Caro er mahico e co.
    stiamo perdendo del tempo.
    La saggezza frigentina mi suggerisce che “a lavà la capo a lo ciuccio pierdi l’acqua e lo sapone!”

    PS. Caro candidato “sir principino” Famiglietti Luigi… troppi panini ti fanno male al pancino!! Non ci fare preoccupare, un sindaco (mha?) col cagotto non fà una bella figura!

    PPS Giovanà… :cul:

  20. er mahico ha detto:

    sono danni collaterali, le macchinine bruciate, un governo serio dovrebbe prevedere un malcontento cosi esasperante.

    giovanardi tutte le volte che lo sento fa queste sparate:
    Giornalista: “scusi signor bondi ma non le fanno un po’ pena i milioni di irachenio che ora sono nella merda e muoiono come mosche e prima invece si potevano permettere una vita dignitosa?”
    Giovy:”PREFERISCE che fossero morti i nostri??? ecco vede lei canta 10 100 1000 nassirya !!! comunisti!!!”

    Giornalista:”scusi onorevole (?) lei sarebbe d’accordo che due compagni di vita avessero la possibilita’ di avere permessi dal lavoro qualora il partner stesse male in ospedale? potrebbero avere automaticamente il diritto all’eredita’ senza passare dal Notaio usuraio?”
    Giovy: “ecco lo vede!! lei vuole distruggere la famiglia!!! eretica e comunista !! si vergogni!!!! w gesu’!!”

    giornalista:” scusi ma era necessario menare a sangue i ragazzi della Diaz mentr e dormivano e si facevano in santa pace le canne?”
    Giovy: ” lei sta dalla parte dei violenti!!!!! e dei terroristi!!!”

    giornalista:” signor giovinardis ,non pensa che gli scioperi selvaggi siano causa della mancata concertazione del governo?”
    giovy:” ma i disagi alla popolazione innocente dove li mette? noi non tratteremo mai coi terror..ehm…coi sindacalisti!!! mai col comunismo mai!”
    giornalista :”ma inn fondo chiedono solo un aumento… e i sindacati…(INTEROTTA)
    giovy:” TACCIA!!!! non voglio sentire piu’ quella parolaccia!!! moderi i termini!(si riferiva a sindacalista)”

    Ora da qui a dire che i parigini di colore, che protestavano perche’ erano trattati come le merde, siano equiparati o anche solo accostati visivamente a delinquenti stupratori non ci vuole molto…..

    :star:essere di nessun partito indica mancanza di ricerca di risposte.

  21. Colonnello_Fleming ha detto:

    er mahico, scusa la mia ignoranza ma…a che ti riferisci quando mi paragoni a giovanardi? ti sembro del ccd o è per qualcosa di più sottile? ad ogni modo, per dissipare dubbi, non sono del ccd e di nessun altro partito. i partiti, chi più chi meno, fanno tutti pena, dal mio modestissimo punto di vista (ciò non toglie che rispetto quello degli altri su questo argomento). quando gli uomini si mettono insieme e si danno una organizzazione che ha un qualsiasi tipo di potere cominciano le solite schifezzuole umane a tutti i livelli, dalla politica di paese a quella di montecitorio.
    io sarei amico dei ricchi? è una battuta? non sono di famiglia benestante e, sia pure indirettamente, so cosa significa per un operaio con famiglia a carico aver paura di perdere il posto di lavoro. ah, la canzone a cui alludi continua così “giovì, giovà, cada dia yo te quiero màs”:mrgreen:
    continuo a non capire perchè sono attaccato così ferocemente per la critica che ho fatto nel mio primo post ad alcuni settori dei gruppi giovanili di sinistra (mi riferisco ai cialtroni) e a coloro che non prendono le distanze dai teppisti parigini (specifico meglio: quando parlavo di “esseri subumani” che fanno i bulli coi più deboli non certo mi riferivo a coloro che manifestavano, anche violentemente, contro le ingiustie e il disagio ma solo a coloro che davano sfogo a una violenza vile e insensata contro altra povera gente; una cosa è tirare le bottiglie contro il palazzo del governo, un’altra bruciare le utilitarie parcheggiate per strada o saccheggiare i negozietti). ci voleva tanto, les banlieus:whistling:?

  22. swampthing ha detto:

    lascia stare les banlieus che è uno tosto. fidati.

    i casseurs non sono di destra e non sono di sinistra: sono teppisti.
    ci sono dappertutto, a cominciare dagli USA.

    accostare i casseurs alla sinistra non ha senso, almeno se non ti chiami Sandro Bondi.

    se poi vogliamo parlare di disagio giovanile urbano, ok.

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