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Quagliarella e Di Natale da Chiambretti. Spettacolo penoso

1 maggio 2009 alle 08:13
Ivan

Giovedì 30 aprile 2009. Allo show di Piero Chiambretti, spettacolo davvero penoso offerto da due “stelle” del calcio italiano: Quagliarella e Di Natale. Il conduttore ad un certo punto chiede ai due cosa ne pensano del film “Gomorra“, tratto dall’omonimo libro di Saviano. Le risposte sono del tipo: “Ma è una visione sua” o banalità come “Napoli è comunque bellissima” (certo che è bella, ma cosa c’entra con la domanda?) seguite da imbarazzanti silenzi, mezzi sorrisi da amichetti delle elementari, sguardi che si rivolgono altrove.
Una scena davvero indecente – pensando all’influenza che esercitano questi nuovi divi su milioni di giovani e non giovani in Italia e all’estero – e che inoltre getta ombre sinistre su un mondo ormai alla totale mercè del dio denaro, come quello del calcio, e sui suoi più che probabili legami con queste organizzazioni criminali. Tutto questo in un paese dove imberbi multimilionari, che a malapena sanno rispondere alle domande più elementari, sono invitati ovunque ad esporre il loro non pensiero mentre chi avrebbe davvero delle cose serie da dire e interessanti da ascoltare – come ha ricordato più volte Rita Levi Montalcini in questi giorni – è costretto a lavorare gratis o quasi in laboratori fatiscenti. Di fronte a tutto questo allora torno a dire: sinceramente sono stanco, molto stanco di veder parte delle mie tasse impiegate non per restaurare castelli, non per finanziare associazioni culturali, non per finanziare ricerche, ma per continuare, ad esempio, a pagare le nostre forze dell’ordine per controllare gli stadi il sabato e la domenica. Se queste società hanno a disposizione milioni di euro per pagare i vari Totti o Cannavaro, mi dico, vuol dire che possono pagarsi anche una propria vigilanza privata. Quei carabinieri e poliziotti vorremmo vederli impiegati per combattere questa cancrena che sta divorando il nostro paese (e non solo) e di cui questi incoscienti negano, in modo del tutto ingiustificabile, l’esistenza.
Abbiamo penato due anni per raggiungere un obiettivo che sembrava quasi impossibile: offrire, attraverso la legge Bacchelli, un vitalizio al nostro amico poeta friulano Federico Tavan. Ecco, io vorrei vivere in un posto dove sia possibile ascoltare le voci di coloro che come questo poeta, con animo puro, sempre in modo disinteressato, hanno contribuito a migliorare il livello culturale e spirituale del paese. Non quelle di chi giustifica, per ignoranza (comunque intollerabile) o altro, chi lo sta distruggendo, chi lo fa precipitare in un baratro tenebroso d’inciviltà e barbara violenza.

Pubblicato in Povera Italia da Ivan | 10 Commenti »

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10 commenti a “Quagliarella e Di Natale da Chiambretti. Spettacolo penoso

  1. Carlo ha detto:

    Grazie per l’articolo, qualcuno ti dirà che cerchi l’ago nel pagliaio,(sono quelli che sbattono la faccia nella trave) non preocuparti vai avanti.
    Che spettacolo questi calciatori!!!!!
    Quasi quasi faccio l’abbonamento TV al calcio.
    Cosi vedo : Cassano, adriano, Legrottaglie, Ronaldo ecc.

  2. arthurzanoni ha detto:

    beh la prossima volta che al lavoro mi chiedranno se ho svolto la tal cosa per la tal data, mi sentirò in diritto di rispondere “Il mio PC è comunque bellisssimo!”

    dio bono che pena che mi fa certe gente!

    ragazzi oggi si può creare controcultura. Si può fare vedere a questa gente che si è migliori di loro, perchè oggi sappiamo tutti, anche se molti di noi non lo ammettono nemmeno con se stessi, che la mafia è in pari quantità al nord quanto al sud italia. Non cominciamo a fare gli omertosi anche noi e dimostreremo al resto degli italiani che è possibile.

    ricordarsi le parole di Falcone: “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.”

  3. francesco ha detto:

    :cccp: :cccp: :cccp: :cccp: Sono in disaccordo con voi cari compagni….anche se non paghiamo la visione del programma in un modo o nell’altro entra nelle nostre case, e poi x la qualita’ del programma, bisogna intervistare non solo ospiti di…….. ma vorrei anche ospiti con le credenziali adatte a interviste INTERESSANTI!!!! Ciao a tutti!!!! :cccp: :cccp: :cccp: :cccp:

  4. ZERB ha detto:

    @francesco
    non vorrei fare il bastian contrario, ma per non commentare il post di Ivan che ha sfondato una porta aperta, mi fermo un attimo su Chiambretti e la sua trasmissione.
    Non è una trasmissione che elevi la nostra cultura, non è la sua caratteristica, ma se ci fa discutere su una categoria di persone abbastanza particolare, ritengo che Chiambretti abbia raggiunto lo scopo e ci abbia fatto un favore.
    In effetti, ogni critica aumenta la conoscenza, sta poi in noi valutare quanto ci sia di positivo.
    Non ne ho più voglia……………..ciao e buonanotte a tutti

  5. lele ha detto:

    francesco
    almeno quella non la paghi!

  6. francesco ha detto:

    :cccp: :cccp: :cccp: :cccp: Chiambretti secondo me non è furbo affatto….. fa il superiore con interviste a personaggi mediocri x non dire scarsi e lo abbiamo visto tutti….. farei bella figura anch’io intervistando i quagliarella e di natale!!!! Anche questo programa va aggiunto alla spazzatura che mediaset ci DONA!!!!:cccp: :cccp: :cccp: :cccp:

  7. ZERB ha detto:

    Non è che la RAI abbia fatto tanto di meglio delle tv di mediaset negli ultimi anni. Guardate la specularità dei palinsesti.
    A dimostrazione che a costruire degli idioti non è solo mediaset.
    Non basta qualche trasmissione di denuncia per fare cultura.
    Dobbiamo anche tirare in ballo la scuola e la famiglia, sempre meno presente nell’educazione dei figli ?
    Chiambretti, da furbo qual’è, forse ci ha fatto il favore, intervistando due idioti, di mettere in risalto lo stato culturale a livello zero di personaggi dello sport ( di qualsiasi sport, intendiamoci).
    Se poi vogliamo criticare la bassezza di valori a cui siamo indirizzati quotidiamente, chi più ne ha più ne metta.

  8. ErlkoniG ha detto:

    Quagliarella e Di Natale sono uno dei simboli dello sfacelo culturale nel quale il berluscconismo ha trascinato il paese in meno di 20anni… grande scritto. Grazie.

  9. er mahico ha detto:

    Speriamo di risollevarci al più presto.
    :cccp:

  10. francesco ha detto:

    :cccp: :cccp: :cccp: :cccp: Amico Ivan, le tue parole sono piene di disdegno e rabbia…. verso questo governo di BURATTINI manovrati dal :berluska: nanerottolo e che le nostre tasse vengono sperperate x resturi e strozate di convegni culturali…..SI sono PIENAMENTE d’accordo con TE!!!! :cccp: :cccp: :cccp: :cccp:

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