eXTReMe Tracker

Ruby Feltri e Nadia Belpietro

3 novembre 2010 alle 00:33
Spartaco

     “Non leggete i giornali perché vi imbrogliano”, ha detto  Berlusconi  tra una bracciata e l’altra nel mare di fango in cui si bagna come Paperone in mezzo ai dollari.

Gli italiani non fanno un grande consumo di carta stampata. Quelli che ci vogliono male l’hanno più volte additato a dimostrazione della  immaturità civile e politica del nostro popolo. La stessa, a loro dire, che alimenta la corruzione a vario livello, tangentopoli, la mafia, la connivenza della criminalità con lo Stato, l’incuria del patrimonio artistico, del paesaggio, la monnezza e l’incapacità a ripulirla.

Per questo forse i molti “benefattori” nostrani che si sono arrovellati a mantenere in piedi giornali che diversamente sarebbero falliti hanno di fatto “aggiustato” l’immagine del Paese. E’ vero che hanno anche creato artatamente consenso per se stessi e il proprio sistema. E’ vero che il giornalismo che ne è derivato non è stato al pari dei migliori. Ma questi elementi indubbiamente importanti sono stati come mitigati dall’inconsapevole prestarsi a una ragione di ordine superiore: la presenza di un giornalismo diversamente impossibile, in grado di esistere, se non di competere, al pari di quello  delle cosiddette democrazie occidentali.

Berlusconi invece s’è mosso diversamente.  Anch’egli benefattore interessato, non è rimasto sul campo astrattamente patriottico, che da noi evoca incresciosi trascorsi. Da pragmatico qual è, ha lasciato a Fini la nostalgia per un passato non tanto remoto che non sarà giammai né futuro, né libertà. Berlusconi ha operato sul campo del realismo politico: ha chiamato imbroglioni i giornalisti ben sapendo che la stragrande maggioranza lavora sui suoi giornali  a costruire la sua immagine e il suo consenso. Semmai una voce gli si leverà contro, potrà sempre dire che si è trattato di una battuta.Per il resto ha chiamato i suoi servi per nome e cognome. Che sia il segno che s’è stancato di loro? Che non hanno fatto bene il loro lavoro? Che non sono più funzionali alla sua causa?

Sarebbe dunque bene che Feltri e Belpietro cambiassero mestiere, assumendo atteggiamenti più femminili. Si sa che Silvio va pazzo per le donne. Potrebbero allora, nel frattempo di cambiare sesso, cominciare con lo scegliersi un nome d’arte. Ruby Feltri e Nadia Belpietro andrebbero benissimo.

Pubblicato in Il nano piduista e porco da Spartaco | 2 Commenti »(Letto 8304 volte)

tn  tags: , , ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

2 commenti a “Ruby Feltri e Nadia Belpietro

  1. er mahico scrive:

    i cani del padrone si allontanano solo per fare i bisognini.

  2. Zerb scrive:

    A me pare che Belpietro e Feltri siano costretti dall’evidenza dei fatti a distanziarsi quel minimo che basta per non sentirsi coinvolti in una impossibile difesa del padrone.
    Cogliendo comunque l’occasione di minimizzare quanto invece abbia una importanza di non poco conto: l’abuso di potere.

Lascia un commento