eXTReMe Tracker

Tatranky

10 settembre 2005 alle 18:45
swampthing

Praga. Praga è una città dove non sopravvive niente di quaranta anni di guerra fredda: nessuna falce e martello, statua, monumento ricorda ciò che era fino a quindici anni fa. Una rimozione sfrontata.
Ripulita dal grigiore brezneviano Praga splende nei suoi palazzi barocchi e liberty pieni di fast food e turisti più o meno sessuali e appare piccola, misteriosa e decadente nonostante gli sforzi di mostrare un’economia in espansione.
Cerco in dettagli piccolissimi le tracce dell’immobilismo del regime ma vedo solo le ferite della modernità occidentale e nessuna testimonianza degli errori, degli orrori e delle ingenuità marxiste si esprime ai miei occhi.
Dormo in un caseggiato anonimo: niente ascensore, aspetto pulito ma vecchio, enormi somiglianze con i quartieri IACP italiani degli anni sessanta. Miseria in giro meno che in certe nostre città.
Esordisco nella vita notturna al Lucerna, un club sotterraneo modello febbre del sabato sera. C’è una serata anni ottanta e l’entrata costa circa 2 euro. Come al solito, sono il più vecchio del locale. Nello schermo ad un lato della pista passano i video delle canzoni che il dj mette su, ma gli anni ottanta di Praga sono meno rigorosi dei nostri e la scaletta è vergognosa.
I Modern Talking, Samantha Fox, Nick Kershaw e via così fino a un inatteso regalo: parte felicità di Albano e Romina.
La cantano tutti, mi sento malissimo e mi rendo conto solo adesso che l’eredità del comunismo non va cercata nell’architettura e nei simboli, ma nell’anima di un popolo. Ed eccola qua l’anima negli anni ottanta dei cecoslovacchi: felicità e il suo video colorato che parla del sole e dell’amore italiano mentre in Boemia tutto è fermo, mentre in Boemia tutto è immobile.
Ma anche ora c’è una tristezza assurda, nessuno si diverte, sarà che è lunedì sera, sarà che è gente fredda, sarà che non c’è il mare a Praga e allora mi domando per quanto tempo ancora i bambini boemi vorranno guardare i cartoni animati della Talpa invece che quelli americani o giapponesi?
Per fortuna che all’uscita una ragazza nota felice la mia maglietta dei Depeche Mode, basta poco per sentirmi meglio. Dubcek direbbe che poteva andare diversamente e almeno lui ha fatto in tempo a vedere la differenza a volta astratta tra un regime imposto con i carri armati ed uno imposto più sottilmente col dollaro, il marco e l’euro. I tedeschi si sono comprati perfino la Skoda. La fabbrica!
Come souvenir ho preso trenta confezioni di wafer Tatranky, pacchetti tipo Loacker ma molto più buoni.
Solo dopo qualche giorno ho notato un marchio un po’ nascosto: Danone.
Ci hanno veramente presto tutto. Ci hanno davvero preso tutto.

[OfflagaDiscoPax: Socialismo Tascabile (Prove Tecniche Di Trasmissione)]

offlagadiscopax.splinder.com :star:

Pubblicato in Musica da swampthing | 12 Commenti »

tn  tags: ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

12 commenti a “Tatranky

  1. ODF - Tono metallico standard ha detto:

    OFFLAGADISCOPAX – Testo canzone Tono metallico standard

    “Lo scemo è il cantante dei ********”

    Ci chiediamo tutti chi sia questa band. Ecco finalmente la risposta: JULIE’S HAIRCUT.

    Dopo una serie di insulti (lurido clerk,arrogante bottegaio indegno della roba che vendi e così via), a fine canzone viene rivelata l’identità di questa perfida figura: lo scemo è il cantante dei JULIE’S HAIRCUT. Ovviamente sul disco in questione il nome venne censurato da un biiip, e questo fece crescere curiosità intorno al caso. Che poi di caso non si tratta proprio, dato che nei concerti il bip veniva sdoganato e tutti sapevano benissimo a chi erano rivolti gli insulti, tanto che nei mesi seguenti ci furono repliche anche sul sito ufficiale dei Julie’s Haircut (http://www.julieshaircut.com). Questo in breve per chi si è perso nel recente passato questa pantomima.
    Fonte – leggi tutto
    http://www.indie-zone.it/public/read.asp?id=52

  2. gNRS ha detto:

    Grande…e un pò triste!!
    ODP,
    SOCILISTI SALUTI!
    Toskana fraktion!

  3. giacomo ha detto:

    bellissimo l’album…li vidi l’anno scorso al six days… in piu’ posso dire che sono veramente bravi… secondo me

  4. aldo dice 26 per 1 ha detto:

    E’ Tatranky!
    Una introduzione musicale alla Xiu Xiu..frasi lente scandite descrittive..per inoltrarsi nella Emilia Paranoica del nuovo millennio..un percorso negli anni ottanta…e poi la consapevolezza:CI HANNO VERAMENTE PRESO TUTTO..per finire in brividi e lacrime sul mio viso.

    ALDO DICE 26 PER 1

  5. Federico ha detto:

    tatranky è BELLISSIMA. “La cantano tutti, mi sento malissimo e mi rendo conto solo adesso che l’eredità del comunismo non va cercata nell’architettura e nei simboli, ma nell’anima di un popolo.”

    questa frase mi dà quasi la sensazione di aver vissuto la scena e di essere giunto allo stesso pensiero in quell’istante.

  6. invisible ha detto:

    comunque i testi degli offlaga non toccano solo il cuoricino degli over 30, anche i più giovani possono capirli e apprezzarli, e d’altronde la situazione attuale facilita oltremodo un interesse al passato…..e poi gli under 30 chi dovrebbero ascoltare? la bandabardò???i modena???bleah… io voto tono metallico standard..

  7. Balenamortalombrda ha detto:

    Si è un disco molto intenso e concettuale. Non conosco i Massimo Volume, ma ai miei 27 anni il disco pare uno dei più originali che abbia mai ascoltato. A me sembra di scorgerci dei CCCP più ragionati e viciniori al mondo comune dei giovani e dei Marlene Kuntz che abbandonano la poesia per la prosa. Siccome sono un docente abilitato che non insegna a me i brani che mi hanno colpito sugli altri sono: Kappler e Robespierre.
    Ma è vero che gli Offlaga saranno a Roma al circolo degli artisti il 15 ottobre?
    Omaggi

  8. creeper ha detto:

    ottima anche quella

  9. swampthing ha detto:

    la mia preferita è “Tono metallico standard”….
    in particolare la seconda parte:

    sento una bella canzone e gli chiedo chi è che canta
    con la solita faccia risponde col suo tono metallico standard e dire rassegnato “è Mark Lanegan”
    poi un lampo di vita, si ridesta dai suoi pensiri troppo alti e scollegati e mi comunica deciso “non credo tu lo conosca, era il cantante degli Screaming Trees”
    ora capisco
    il mio aspetto ordinario gli trasmette ascolti deplorevoli
    ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante e bottegaio che non sei degno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni, che quando ascoltavo i dead kennedys tu neanche ti facevi le pippe
    me ne vado
    me ne vado e lo odio

    ieri sera passa un video alla televisione e guardo distratto il cantante
    é quel lurido clerk
    ora capisco perché quell’aria da stronzetto non mi era nuova
    e tutto torna alla fine
    lo scemo è il cantante dei **** (Julie’s Haircut)
    ho mal di stomaco
    la bile travasa e me ne vado a dormire
    brutta bestia… l’invidia

    😉

  10. creeper ha detto:

    bon al recitato
    invece del cantato
    m’hanno ben abituato
    i Massimo Volume…

  11. swampthing ha detto:

    si bel disco.. un po’ ostico all’inizio, in quanto recitato e non cantato. i testi sono molto toccanti (per gli over 30). :cccp:

    Tatranky mette malinconia.

  12. creeper ha detto:

    che te ne sembra, a me il disco piace abbastanza…..
    soprattutto Roberspierre….:star:

Lascia un commento