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Un popolo fantozziano alla corte del mega presidente galattico

4 aprile 2011 alle 21:00
calogero

Diceva Gino Bramieri, maestro della barzelletta, che per raccontarne una bisogna essere in due, uno che la racconti e un ascoltatore che sia così gentile da ridere.
Con Berlusconi barzellettiere invece, gli astanti si trasformano in Fantozzi, dove in tanti forse vorrebbero gridare basta, stufi delle umiliazioni e della mediocrità e, invece, tutti ridono. Come nei celebri film di Villaggio, dove schiere di impiegati osannano il mega direttore galattico, in un misto di odio e paura, allo stesso modo i sindaci del PdL del napoletano ridono mentre ingoiano una barzelletta con i peggiori stereotipi razzisti del terrone fancazzista: fa caldo e da giugno a settembre si va al mare. Ridono fantozzianamente di una barzelletta volgare con culi e fiche, incuranti della presenza di due donne (si vedono nel video), di una storiella che davanti a delle signore loro stessi, per vergogna, non racconterebbero. Invece nel contesto berlusconiano sparisce la dignità, la fascia tricolore che i sindaci indossano ne esce umiliata e le signore pure. Ma ormai a Berlusconi è permesso tutto, dalle volgarità da osteria, alle storielle con bestemmia, col Vaticano-Fantozzi che contestualizza, alle prese per il culo dei cittadini più evidenti: compro la villa, vi faccio un casinò col campo da golf, vi nomino al Nobel per la pace e niente tasse e burocrazia. E i migranti spariscono in 48 ore. E i Lampedusani-Fantozzi terrorizzati ad applaudire: com’è umano lei, signor mega presidente galattico del consiglio.

Direbbe oggi Bramieri che le barzellette di Berlusconi necessitano di due cose, un narratore volgare e dei fantozzi che ne ridano.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 6 Commenti »

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6 commenti a “Un popolo fantozziano alla corte del mega presidente galattico

  1. piero ha detto:

    Quelli che non sono alla greppia romana, si accontentano delle briciole che cadono dal piatto del loro padrone, ma di questo passo ne cadono sempre poche :blasting:

  2. Giancarlo Attena ha detto:

    Grazie Zerb!

  3. suslov ha detto:

    Tutti i dittatori o aspiranti tali anni i loro lati comici.
    Anche Hitler prima della presa del potere era ferocemente preso in giro nei cabaret di berlino, e la gioventù univeristaria fascista subito dopo la presa del potere lo prendeva in giro sulla sua supposta omosessualità raffigurandolo sui carri di carnevale coi baffetti e una chiusura lampo sul di dietro.
    Berlusconi al termine del suo crepuscolo esistenziale ha due manie curiosamente analoghe a due leader dell’estrema destra italiana che lo hanno preceduto, d’Annunzio e Mussolini.
    D’Annunzio da vecchio aveva la fissa della gnocca come berlusca, al Vittoriale a Gardone gli ultimi anni della sua vita quando aveva un’erezione (ahilui non c’era il Viagra) faceva suonare le campane della villa per ore.
    Mussolini anche da giovane aveva il terrore del carcere, come Silvio:
    prima del 1914 da socialista lo avevano arrestato e pestato in cella molte volte, Margherita Sarfatti una volta ricorda che subito dopo la presa del potere al parco Sempione a Milano una sera dopo una manifestazione vedendo il custode del parco che chiudeva il cancello si affrettò ad uscire di corsa terrorizzato.
    Forse le botte prese in cella lo avevano spinto a destra, ed il terrore di essere arrestato dopo il delitto Matteotti lo spinsero ad imporre la dittatura.
    Berlusca per la paura di crepare in cella (la notte sognerà portoni che gli si chiudono alle spalle, chiavi che girano nella serratura e la faccia sghignazzante dell’arpia rossa Boccassini che butta la chiave nel tombino),
    regala un sottosegretariato ad un peone che gli garantisce il voto, qualche milioncino dei fondi neri Mediaset all’ennesimo azzegarbugli che gi scrive la leggina ad personam, un posto in qualche consiglio di amministrazione a chi gli procura qualche puttanella (pure lei gratificata).
    più che un Cavaliere o Sua Emittenza (titolo che nessuno usa più), lo chiameranno Bancomat.
    Peccato che spesso i soldi sono dei contribuenti.

  4. giulios ha detto:

    Un esempio migliore, i film di fantozzi, non poteva essere trovato, lì si trattava di una mega azienda, qui, purtroppo si tratta di un paese intero, un paese unico al mondo dove un capo di governo si può permettere di raccontare una barzelletta insulsa e volgare senza che fra i presenti ci sia almeno uno , dico uno, che abbia avuto la dignità e il coraggio di alzarsi e andarsene, un paese dove , con i suoi problemi con la giustizia non solo continua a governare ( si fa per dire) e non si dimette ma racconta barzellette sporche con contorno di feste e festini mentre una buona parte della gente non arriva a fine mese, la disoccupazione aumenta e il costo della vita falcidia i redditi fissi. Più pena di lui fanno quelli che lo applaudono.

  5. Zerb ha detto:

    http://tv.repubblica.it/copertina/il-lato-b-della-mela-l a-nuova-barzelletta-di-berlusconi/65420?video=&ref=HRER1 -1

    Eccovi il link.

    La dignità, come ho scritto poche ore fa a Gigi, è una delle nostre poche virtù a cui siamo noi stessi a darne il valore.
    Beh, per conto mio, questi qui la dànno via gratis.

  6. Giancarlo Attena ha detto:

    Calogero. per favore puoi mettere un link dove si vede il video di quest’ultima nefandezza dello psiconano?
    grazie
    ciao
    :ok:

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