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History in the making

5 novembre 2008 alle 10:26
Nemesis

obama

Sono le due del mattino quando sto andando a dormire, in stato di putrefazione avanzata: troppa birra, bevuta con malagrazia, senza sentimento. Accendo la tv, è da tutto il giorno che ho in background le elezioni americane con la loro affluenza elevatissima. L’ultima volta, in Italia, l’affluenza elevatissima ha rieletto Berlusconi. Fosco presagio.
Accendo la tv, e il mio ospite berlinese guarda lo spiegel su internet. I primi voti danno McCain in testa. Si, sono exit poll, contano quello che contano (hello, elezioni italiane?) ma il nome dell’uomo-con-un-criceto-nella-guancia risuona dappertutto.
Collasso.

Sono le cinque e quarantasei del mattino quando la birra mi riporta alla realtà. Mi trascino in bagno, indeciso se accendere la tv e rovinarmi quanto resta del mio poco sonno prima di andare a lavorare. Massì, dai, chi se ne frega, penso: sono sopravvissuto a Bush, sarà mica mr.Caino a farmi paura.
Accendo la tv, e per circa due ore non riesco a smettere di sorridere.

Il sonno è un ricordo: mi sento in diretta il discorso di Obama: il suo speech writer è TANTO, TANTO bravo.
Tra i vari ringraziamenti quello più bello, e più retorico sicuramente, ma non per questo meno sentito, è a una donna afroamericana di 105 anni che è andata a votarlo; “è dell’ultima generazione che ha visto la schiavitù, ha passato due guerre mondiali, l’uomo sulla luna, la caduta del muro di Berlino ed oggi è un altro momento importante per lei”. Lo confesso, un luccicone mi scivola giù dalla faccia.

E’ una vittoria straordinaria per mille ragioni: è la dimostrazione che un nero alla casa bianca può entrarci, e dalla porta principale; è il primo presidente non eletto da stormi di lobbisti famelici ma dal SOLO. CONTRIBUTO. POPOLARE, qualcosa su cui la nostra pastorizzata sinistra dovrebbe riflettere; è riuscito a portare al voto circa il DOPPIO dell’usuale elettorato americano; è riuscito a conciliare minoranze diverse tra di loro come anche solamente i macrogruppi afroamericani ed ispanici, ed il primo vero e proprio internet president, per le mille ragioni che tutti sappiamo.

Le televisioni italiane sono un solo coro di peana ad Obama, chi più sereno e sorridente (su raitre, per esempio) e chi un tantinello “saltiamo sul carro del vincitore” (retequattro, anyone?). Mentre mi preparo ad andare a fare colazione al bar, mi viene in mente questa canzone di Ludacris (il video non c’entra niente, btw), mentre la pioggia dei giorni precedenti, fuori, è scomparsa, lasciando il posto in cielo ad un bel sole insolitamente caldo per questo novembre. E, come gli antichi aruspici, lo prendo come un buon presagio per i giorni a venire.

Pubblicato in America, Politica da Nemesis | 40 Commenti »(Letto 7613 volte)

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40 commenti a “History in the making

  1. ezio scrive:

    @maxi
    se mi sono espresso male(nella norma) scusa, ma mi riferivo al quarto capoverso del comm. 18. Tutto qui, e visto che a suo tempo, le prime parole di prodi furono quelle che ho menzionato, volevo solo accertarmi che la tua “tralaltro bella costatazione” fosse rivolta ad entrambi gli schieramenti, come ho sottolineato.
    La vera nevicata e’ ancora attesa ,comunque tutto ok, ciao

  2. maxi scrive:

    ezio, ma che c’entra il tuo comm. 35 con quello che dicevo io? se vuoi cambiamo discorso, va bene, ma non far finta che mi stai rispondendo perchè non è così.

  3. ezio scrive:

    @qirex
    gioca al superenalotto, se azzecchi tutto, come nel comm 20, sarai il prossimo milardario, auguri.
    Senz’ironia. ciao

  4. ezio scrive:

    @odino
    vorrei tanto sapere quanto ammonta l’incasso dai proventi dovuti alle offerte. Mi sa’, che non ci pagava nemmeno le bandierine.
    ciao

  5. Odino scrive:

    Grazie ezio… comunque che Obama forse non abbia voluto sperperare, è possibilissimo. Cioè, immagino che un patrimonio suo cell’abbia per forza. Dico solo però che molti dei fondi spesi erano aiuti da parte della popolazione o almeno così hanno detto. Se non ne avesse avuto le prove, allora anche Mc Cain poteva dirlo, così da non farsi assalire dai commenti negativi per aver speso più di 100 mila dollari per vestire la figlia.

  6. ezio scrive:

    @maxi
    ti ricordo, che prodi e la sua compagnia, quando vinse con 23000 voti di scarto, s’inalzo’ dal suo piedistallo dicendo ” abbiamo vinto noi, e noi governeremo” (84 leggi con il voto di fiducia) e un continuo lamentarsi del disastro ricevuto in eredita’) Non te lo ricordi? bene te lo rammento io. E’ vero quello che dici, ma solo se fai riferimento a tutta la merda politica italiana, e non solo quella di dx.
    ciao

  7. ezio scrive:

    @odino
    non ti puo’ venire il dubbio, che non velesse sperperare troppo patrimonio? Io non conosco la ricchezza di obama, ma sicuramente una persona che si mette in corsa per la presidenza di uno stato come l’america, beh, i soldi li deve avere e non puo’ certo fidarsi delle “offerte”. Dai, non siamo ridicoli(senza offesa)
    Grande PS il tuo, :clap:
    a volte penso, che se i politici “tutti” leggessero i nostri commenti, diventerebbero piu’ savi.
    ciao

  8. ezio scrive:

    @fydel
    qualche piccolezza t’e’ sfuggita. Sara’ piccolo, ma le mani le ha veramente grandi. I piedi non lo so. A parte le coglionate. Difficilmente vedrai il nano messo in suggezione da qualcuno. Sai quanto se ne puo’ sbattere le palle di chi vince in america? Fino a che abbiamo in italia, il posto strategico per le loro basi, chiunque sia presidente, avra’ sempre una forma di riguardo per noi. Riguardo alle sue battute, beh, viene da piangere veder la sx, sempre contro l’america, prendere le difese di obama. Se non l’ha fatto lui stesso, perche’ sicuramente sapra’ della battuta di berlusca, che cazzo parla veltroni e cosa dice quel demente di franceschini, che quando si manifesto’ per nassirya e si bruciarono le bandiere americane, lo stronzetto, non si pronuncio’, quando gli fu chiesto cosa ne pensasse di quell’azioni ignobili. Non disse nulla perche’ a fianco c’erano i manifestanti ancora attivi, e lui coniglio, eveva paura di prenderle dai suoi stessi patrioti. Smettetela di osannare cose che non avete nel cuore, ma buone, per poter usare contro il “nemico uno” anche se in maniera assai ridicola.

  9. maxi scrive:

    odino, sono d’accordo con te. è una battuta e può piacere o no.
    però c’è da dire che un conto è raccontare barzellette in tv quando l’italia và a rotoli, tanto agli italiani piace così, un conto è dire “abbronzato” al presidente di colore degli USA. penso che in politica estera non si usi così e se sei una pulce non pretendi di dare consigli al presidente del più grande paese occidentale.
    ma magari mi sbaglio….

  10. Odino scrive:

    Per Ezio: Obama ha speso molto per la sua campagna, è vero, ma ha speso in prevalenza dei soldi che gli erano stati mandati volontariamente dalla gente che lo sosteneva. Se non mi sbaglio ha anche messo un annuncio su internet per fare questo e per chiedere fondi poichè non era poi così ricco.

    PS: il commento di Berlusconi non è niente. Nè una cosa da grande intelligentone, nè da idiota o da invidioso… semplicemente ha accentuato il fatto che fosse un presidente negro e dato che tutta la campagna elettorale di Obama si è praticamente sempre riferita indirettamente a questo fatto, non dovrebbe essere considerato come un insulto… non è null’altro che una battutina che può esser piaciuta come può non essere piaciuta.

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