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starL’inferno fra i pomodori

2 Settembre 2006 alle 11:18
marco

C’è chi pensa che gli extracomunitari siano “cattivicattivi”.

C’è chi pensa che siano tutti ladri, stupratori, che non devono rubarci il lavoro.

Un inviato dell’Espresso ha, come si suol dire, “toccato con mano” e…

espresso.repubblica.it/Io schiavo in Puglia

ne parlano anche su BlogGoverno.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Orrore da marco | 20 Commenti »

starLa Cecenia “normalizzata”

31 Agosto 2006 alle 11:07
marco

In una Cecenia scolvolta dai raid dell’esercito russo, i militari filo-russi (sostenitori del fondamentalismo islamico), sotto la guida del primo ministro Ramzan Kadyrov (figlio di Akhmad Kadyrov, assassinato dagli indipendentisti), hanno torturato una giovane donna di 23 anni che, secondo il marito, sarebbe stata colpevole di adulterio con un soldato russo cristiano.
Il video, visionabile sul sito del New York Times (http://video.on.nytimes.com/), mostra la violenza dei militari. Le scene più forti sono state rimpiazzate da fotogrammi illustrativi, ma l’audio rende benissimo l’idea dell’inferno in cui è caduta la povera Malika Soltayeva.

Evidentemente il neo-presidente Alu Alkhanov non è riuscito ad arginare questo flagello che, a differenza delle armate russe, conosce il territorio e, seminando il terrore, sta prendendo il potere a livello locale.

Così questi “soldati”, in parte ex componenti della guardia presidenziale, alcuni criminali prezzolati, che prima facevano il “lavoro sporco” per i russi, ora si sono messi in proprio, accrescendo il potere del clan mafioso dei kadyrovtsy.
E nessuno che muova un dito!

Pubblicato in Guerra Globale, Orrore da marco | 5 Commenti »

starApelle figlio di Apollo…

15 Agosto 2006 alle 12:30
marco

Ieri abbiamo appreso che le registrazioni dell’allunaggio del 21 luglio 1969 sembra siano state “smarrite”.

Secondo John Sarkissian, scienziato e ricercatore, i nastri dello sbarco sulla luna, alla stregua di un qualunque film in una qualsiasi videoteca, sarebbero stati classificati correttamente, solo che al momento, purtroppo, non si trovano.

E’ divertente, ma ha il sapore del deja-vu, vedere che, quando si cerca di far luce su qualche evento – per così dire – controverso, negli USA esiste sempre un modo per far diventare tutto “top secret”.

Pubblicato in America da marco | 12 Commenti »

starMa quanti bei coglioni, madama Dorè

11 Aprile 2006 alle 17:36
marco

Dopo la vittoria (sebbene con pochissimo scarto) del centrosinistra, gradirei che la vecchia coalizione, anziché continuare a spandere veleno, chiedesse scusa ai 19.001.684 coglioni che hanno deciso di togliere la fiducia ad un governo che ha fatto veramente poco per il paese.
Si è da tempo persa la voglia di fare l’interesse degli italiani. In barba alla democrazia, gli eletti (o “dipendenti”, come li chiama Grillo) fanno i loro giochi senza verificare il consenso popolare delle loro azioni. Che i due schieramenti si rappacifichino, per evitare ripercussioni economiche che (sono sicuro) la CDL non vede l’ora di ascrivere al neo-governo e alla sinistra mangiatrice (ora solo dopo averli bolliti) di bambini.
Lavorare, gente, lavorare!

Pubblicato in Politica, Povera Italia da marco | 8 Commenti »

starLa storia siamo noi

7 Aprile 2006 alle 08:49
marco

“Nessuno si senta offeso, la storia siamo noi (attenzione!), nessuno si senta escluso (…) E poi ti dicono tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera (…) siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere”.
Cito la canzone di Francesco De Gregori, che stimo e saluto, perché ieri mi è capitata nella cassetta della posta una rivista, denominata “La vera storia italiana”, che me l’ha fatta ricordare.
Poco è mancato che mi venissero le coliche nel leggere questi veri e propri “scoop”, che hanno delineato un quadro perverso e decisamente fazioso dell’italia e della politica della CDL durante la scorsa legislazione, nonché dei fatti storici, rivisitati in chiave univoca e distorta.
Oltre alla polemica che ogni “articolo” faceva scaturire naturalmente dalla mia bocca (e poveretti quelli che sono stati costretti ad ascoltare i miei commenti), la cosa più brutta che mi è capitata è la sensazione di deja-vu che mi ha lasciato la lettura di quelle pagine e che mi ha portato a pensare al fascismo e all’utilizzo che faceva dei mezzi di comunicazione.
Personalmente, quindi, concordo con Redpower, quando dice che sarebbe opportuno ribattere con durezza. Non così la mia compagna, che vede nella sinistra una grande serietà e giudica encomiabile l’astenersi dalle puerili polemiche. Dello stesso segno l’intervento, su Radio Capital, del suo direttore, Vittorio Zucconi, che ha giudicato inutile il commento della sinistra sulle dichiarazioni del presidente del consiglio in merito alla Cina e alla sua… ehm… cucina.
Ognuno ha il diritto, come diceva il succitato cantautore romano (“E poi la gente – perchè è la gente che fa la storia – quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare”) e attualmente ancora la libertà di giudicare, per cui mi auguro che, dopo il bombardamento velenoso dell’arrogante schieramento di destra, ci sia ancora qualcuno, che non ha abboccato all’amo (ben occultato e dissimulato) dalla demagogia forzista e non si è fatto distrarre dalla luccicante opportunità di sposare la legge del favore in luogo del diritto. Qualcuno che si è informato ed è così coglione da pensare con la sua testa.
Invito infine tutti quelli che non si sono visti recapitare questo libercolo, a digitare “la vera storia italiana” su un motore di ricerca, e leggere le illuminanti recensioni che ha raccolto.

Pubblicato in Autocelebrazioni, Fascismo arretrato, Politica, Povera Italia da marco | 5 Commenti »

starWikipedia chiude

1 Aprile 2006 alle 10:03
marco

Dopo la Cina, anche in Italia chiude Wikipedia.
La Procura della Repubblica di Milano ha intimato a Jimbo Wales di chiudere, entro le 15 di oggi, il sito www.it.wikipedia.org, “per il reato di cui all’art. 595 c.p., con l’ aggravante di cui al comma 3° del medesimo articolo”.
Quindi, in seguito alla denuncia per diffamazione, oggi l’unica enciclopedia libera su internet chiude.
Mi chiedo chi sia la persona lesa e chi siano i diffamatori, ma al momento è tutto “omissis”.
Mi chiedo inoltre se non fosse possibile chiudere la cosa con la semplice cancellazione degli scritti ingiuriosi. In fondo internet è un calderone, e spesso si trova anche della robaccia, ma Wikipedia era un posto importante per la cultura, di cui la rete è assai carente. Un posto con regole precise e gente attenta che le rispetta e non lo dico tanto per dire, ma l’ho provato io stesso scrivendo una biografia.
Spero che tutto si risolva al più presto, magari con l’intervento di un mediatore o con l’aiuto del buon senso.
Continua »

Pubblicato in Internet e tecnologia, Relax da marco | 7 Commenti »

starIl mago delle pensioni

24 Febbraio 2006 alle 14:17
marco

Tutto è possibile a chi crede. Con un gioco di prestigio il premier ha risolto i problemi degli anziani d’italia. Aumento delle pensioni minime e adeguamento delle stesse al costo della vita. Canone TV gratis, cinema e teatro gratis agli ultrasettantenni.
Se fosse tutto qui non ci sarebbe niente da ridire, o da ridere. E’ la solita promessa da marinaio di foresta. Il problema, purtroppo, è più articolato e i risultati saranno più gravi di quanto possa trasparire superficialmente da queste affermazioni che a prima vista sembrano semplici “butade” da campagna elettorale.
Ho motivo di ritenere che ci sia anche qui un disegno ben preciso, un’incastro più sottile. Mi spiego meglio: l’INPS paga pensioni più alte. Poi finisce i fondi (ma la colpa sarà stata della sinistra e semmai di AN perché storicamente le pensioni sono state volute dalla destra allora socialdemocratica) e chi ha versato contributi per una vita si ritrova senza pensione. Continua »

Pubblicato in Povera Italia da marco | 1 Commento »

starMarketing vu cumprà

22 Febbraio 2006 alle 18:33
marco

Forse ricordate che il 28 settembre dell’anno scorso, all’università di Firenze, due venditori per così dire “itineranti” originari del Senegal (Matar Diaw e Ibou Cisse) aprirono le lezioni del corso di laurea in “teorie della comunicazione”.
Ecco, è venuto a trovarmi a lavoro un venditore della stessa nazionalità, che mi ha confermato l’indiscutibile capacità che hanno alcune persone, pur non avendoli studiati, di applicare i fondamenti del marketing. Mi spiego meglio: lunedì scorso mi aveva proposto un prodotto che non mi piaceva perché non era del colore che desideravo; mi diceva quindi che sarebbe ritornato oggi con quel “capo”. Oggi si è presentato, ha aspettato tranquillamente che io finissi il lavoro che stavo facendo senza neanche chiamarmi per non disturbarmi. Quando mi ha visto libero mi ha detto che mi porterà domani quello che ho richiesto. L’ho ringraziato e, nel mio stentatissimo francese, gli ho espresso la mia soddisfazione per il modo che ha di presentarsi.
Ricapitolando:
1 – propone il suo prodotto e ne esalta le caratteristiche, cogliendo l’attenzione del potenziale cliente;
2 – se non ha la disponibilità di quello che gli viene richiesto, si offre di procurarlo e si interessa di cercarlo fra i suoi colleghi;
3 – se non può rispettare i “termini di consegna”, avverte e dà una chiara indicazione di quando potrà effettuare la fornitura.
Il tutto con rispetto e cordialità.
In definitiva il venditore dimostra preparazione, capisce le esigenze al fine di identificare il prodotto giusto da proporre e segue il cliente (customer care) nelle varie fasi della vendita stessa. Quante ditte dovrebbero imparare questo modus operandi? Molte, credetemi, anche ai livelli più alti.
C’è una morale? Sì. Penso che esistano molte persone al mondo che, per la sola colpa di essere nati nel posto sbagliato, sono destinate a morire o ad accontentarsi delle briciole che cadono dalla tavola dei ricchi, pur avendo le potenzialità per occupare posti che vanno invece a gentaglia di scarsa intelligenza, scarsamente preparata e spesso maleducata e villana. Finché ci sarà questa disuguaglianza fra i popoli non ci sarà pace al mondo. Finché l’egoismo prevarrà sul bene comune non ci sarà quel crogiuolo di razze che potrebbe portare ad una nuova era di grandi soddisfazioni per tutti. La discriminazione può solo sfociare nella lotta fra opposte fazioni, una guerra in cui quella a cui apparteniamo noi (chiamiamolo per comodità occidente) è destinata a soccombere, perché ha di più da perdere.

Pubblicato in Vita quotidiana da marco | Nessun Commento »

starVilipendio? Solo per la religione di stato!

21 Febbraio 2006 alle 10:55
marco

Calderoli è stato indagato per vilipendio. Ora rischia 5.000 euro di multa.
Il reato individuato dall’ex articolo 402 del codice penale nasce nel 1930 quando, in seguito ai “nuovi accordi” alla chiesa e alla religione cattoliche era riconosciuto un valore politico “quale fattore di unità morale della nazione”. Alla fine degli anni ’90 la cassazione aprì un dibattito sulla costituzionalità o meno del reato in questione, perché si trovava in contrasto con gli articoli 3 e 8 della Costituzione, cioè l’eguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione e l’eguale libertà di tutte le confessioni religiose davanti alla legge. La Corte, con la sentenza n. 508 del 2000, ha definito anacronistico l’art. 402 c.p., invitando il legislatore a porvi rimedio. In ogni caso, a differenza dei reazionari cattolici, svariate religioni con intesa avevano già dichiarato di rinunciare alla tutela dello stato in materia di “sentimento religioso”. Visto poi che lo Stato stesso ha rivendicato (sentenza n. 334 del 1996) la sua laicità, non vedo per quale assurdo motivo debba permanere la presenza di un concetto che il diritto ha giudicato infondato per sua stessa definizione, sebbene in forma limitata alla pena pecuniaria.
Infine, se l’indirizzo del diritto si sta muovendo in direzione della “protezione illimitata” del sentimento religioso, non sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di diverso rispetto all’altrettanto assurda sentenza del Consiglio di Stato che si è sbilanciata a legittimare la presenza del crocifisso negli edifici pubblici erigendolo a simbolo “non soltanto di un credo religioso, ma anche di valori laici come la tolleranza, la solidarietà e persino la libertà garantita dalla Costituzione italiana”?
Non penso che il pensiero religioso sia da esplicitarsi in sede penale o amministrativa che sia. Non credo che le reazioni del mondo arabo siano dovute a sentimenti prettamente religiosi. Semmai si tratta di problemi di ingerenza politica, quella stessa che, a guardar bene, anima il concetto di “vilipendio” e fa da anticamera alla sopraffazione.

Pubblicato in L'ora di religione, Politica da marco | 3 Commenti »

starFatto l’inganno, trovata la legge

16 Febbraio 2006 alle 22:29
marco

Tre ore e il senato ha approvato la legge sull’inappellabilità. “Anche questa è una brutta legge” – commenta Ciro Riviezzo, presidente dell’ ANM, che aggiunge che non c’è neanche stata considerazione per gli appunti del capo dello stato (ricordate il “no chiaro e forte?”). Difatti il testo è lo stesso già approvato precedentemente dalla camera. Come previsto (“modificheremo la norma e ci fregeremo anche di questa nuova importante riforma, cercando di sfruttare anche i giorni in più nei quali eventualmente si potrà lavorare in Parlamento”), Berlusconi ha ancora violentato la democrazia. Risultati? Leggeteveli e imparate l’arte del cavaliere: www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/13/ sme.shtml

Pubblicato in Il nano piduista, Politica, Povera Italia da marco | 1 Commento »