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dotArchivio della Categoria 'Amore e sesso'

(

La vita continua

)

starL’agendina a luci rosse dell’avvocatessa trevisana

10 Dicembre 2006 alle 13:29
swampthing

Magari è una leggenda, ma tutta la città ne parla. E non una città qualunque. L’ultimo caso piccante di Treviso è un’agendina smarrita su un tavolo del Tribunale. Qualcuno la nota, cerca un nome per restituirla e trova effettivamente il nome della legittima proprietaria, una avvocatessa. Ma non solo. Le pagine del diario contengono una vera guida Michelin del sesso in salsa trevigiana, con le performance di decine di avvocati e commercialisti, partner della nostra eroina per una notte, recensiti e valutati in maniera rigorosa: quelli da applauso a scena aperta, quelli rimandati e i bocciati, da evitare assolutamente. […] I nomi e cognomi, che qualcuno giura di conoscere, degli uomini incontrati dalla donna, a fianco dei quali vengono riportate annotazioni del tipo…”questo non vale niente”, “questo è bravo”, “devo riprovare”. Nomi che corrisponderebbero ad altrettanti avvocati e professionisti trevigiani. Una guida, insomma, per andare a colpo sicuro, senza rischiare brutte sorprese.
[repubblica.it]

La città è piccola, la gente mormora, i giornali sono in cerca di scoop piccanti. Ecco l’ennesimo caso morboso italiano. Ma voi l’avete mai conosciuta un’avvocatessa? quelle mica pensano al sesso, pensano solo ai soldi. Che sia una montatura come quella della lap dance nella metropolitana? E’ facile: vi inventate una notizia un po’ morbosa, la passate ad un giornale locale o la scrivete su un blog, la curiosità farà il resto. Magari è già pronto un libro sulla vicenda. :clap:

Pubblicato in Amore e sesso, Relax da swampthing | 14 Commenti »

starRagazze: mai foto porno con il vostro fidanzato / marito

5 Dicembre 2006 alle 13:49
swampthing

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Non hanno ancora deciso se sporgere denuncia i genitori della ragazza di 16 anni, che frequenta la seconda classe di un istituto tecnico di Guastalla, che ha tentato il suicidio, quando ha saputo che alcune sue immagini spinte avevano fatto il giro dei telefonini dei compagni di scuola.[…] Le foto sono state scattate tempo fa, ma la ragazza ha saputo solo da qualche giorno che alcuni compagni se le scambiavano coi cellulari via mms. Travolta dalla vergogna, ha tentato un gesto disperato. La ferita che si è procurata non è grave, ma i medici dell’ospedale hanno preferito trattenere la ragazza a causa del profondo stato depressivo in cui versa.
[corriere.it]

Lo so, lo amate, lui non lo farebbe mai, ecc. ecc. però tant’è che episodi come questo sono sempre più frequenti. Vuoi per vendetta, vuoi per esibizionismo, le foto che avete fatto con il vostro Lui, in atteggiamenti intimi, finiscono sui cellulari degli amici e, spesso, anche su internet. Chissà perché il contrario non succede mai…
Forse perché gli uomini non si vergognerebbero, anzi ne approfitterebbero per vantarsi. Si, la società è maschilista, lo sappiamo, e le donne devono sapersi difendere. Quindi accertatevi che il vostro uomo tenga la macchina fotografica, cellulare, videocamera lontani dal vostro letto!

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starPadre Fedele è pericoloso e può tornare a colpire

29 Novembre 2006 alle 18:46
swampthing

pretepompino1.jpg
(nb: la foto non si riferisce a Padre Biseglie)

Padre Fedele, il francescano accusato di violenza sessuale da suor Tania, non doveva essere rimesso in libertà perché può tornare a colpire. Lo sottolinea la Cassazione che, nelle motivazioni depositate oggi, spiega come nei confronti del frate ci siano «gravi indizi» che denotano «proclività a commettere, senza eccessive remore, atti della stessa specie».[…]
In particolare, ad avviso della Suprema Corte, i magistrati di merito hanno sbagliato a non riconoscere la «rilevanza ai fini indiziari» delle minacce con le quali Padre Fedele avrebbe «costretto la suora alla ritrattazione delle accuse, attuate anche tramite telefono e con sms». Inoltre sarebbe stato sottovalutato il «contenuto (compiacentemente morboso e sboccato su concrete esperienze sessuali) delle intercettazioni telefoniche che il frate effettuava con donne». Per la Cassazione, inoltre, bisogna anche tenere conto delle «plurime dichiarazioni di ragazze, accolte nella struttura (l’Oasi francescana diretta da Padre Fedele) e molestate sessualmente tramite condotte ingannevoli, violente e ricattatorie, descrittive di medesime tecniche di adescamento attuate dagli indagati».
[corriere.it]

Non se ne salva uno. Di padre Fedele mi ero occupato tempo fa, il francescano che stuprava la suora, una notizia emblematica dello stato della Chiesa moderna. Già, ma chi appartiene alla chiesa può godere, generalmente, di un’impunità che agli altri è negata. Ha fatto bene la Suprema Corte a ricordarci che davanti alla Legge siamo tutti uguali, preti e frati compresi.
L’Oasi era un’oasi del sesso e padre fedele il pappone e il cliente insieme. E noi paghiamo sta gentaglia con l’8×1000…
e i cattolici sono in grado di indignarsi solo per fiction gay su Rai1, che raccogliessero dei fondi per le vittime degli abusi sessuali dei loro pastori, farebbero solo una cosa giusta e leale.

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starRatzinger, l’aids e il preservativo colabrodo

21 Novembre 2006 alle 21:29
swampthing

Il Papa è preoccupato per il diffondersi dell’Aids. Per questo, rivela il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute, ha chiesto un documento sul tema in generale e sull’uso del preservativo, in particolare. Il dossier, di quasi 200 pagine, contiene “posizioni esaustive con tanti interventi scientifici. Si va da quelli più rigorosi e restrittivi fino a quelli più comprensivi e aperti. Ora tutto è nelle mani della Congregazione per la Dottrina della fede che sta studiando il dossier”, spiega Barragan.
[repubblica]

E dire che, all’epoca di DittaturaClericale, uno degli articoli che più mi aveva fatto incazzare era “Il preservativo colabrodo“, di un tale Tommaso Scandroglio. Ripreso da molti blog e siti cattolici (vedere su google quanti l’hanno postato).
L’articolo citava un tale dottor Joannes P.M. Lelkens (mai sentito nominare):
“Lo spacciano per sicuro ma non è vero! Il virus dell’Hiv può trasmettersi anche se il preservativo è correttamente usato. Perché non informano i giovani di questo pericolo? Forse per non mettere in pericolo il business di certe lobbies.[…]
Ovviamente, peste e corna nei confronti della Chiesa cattolica, la cui morale retrograda e oscurantista si ostina a negare liceità all’uso dei contraccettivi, anche in epoca così a rischio di contagio mortale per larghe fasce di popolazione, soprattutto nei Paesi più poveri. Chiesa senz’anima, arroccata su principi insostenibili, crudele, inamovibile persino di fronte al pericolo di morte che circonda i nostri giovani.”

L’articolo delirante in se, finiva così:
“Ma, guarda caso, qui torniamo al recupero di quella visione monogamica della coppia, proclamata dalla Chiesa sin dall’inizio della sua bimillenaria storia. Ancora una volta questi cattolici. Che abbiano ragione anche quando parlano di preservativo?
Ricorda:
Il preservativo presenta fori il cui diametro è 50 volte più grande della grandezza del virus dell’AIDS
L’astensione dai rapporti sessuali con persone sieropositive e la fedeltà reciproca nel matrimonio sono l’unica garanzia sicura contro il contagio.
Studi epidemiologi, scientificamente condotti, dimostrano come nel 7-15% dei casi, fino al 30% in alcuni studi, l’infezione si verifichi nonostante l’uso del preservativo.”

Ah! ma guarda un po’. Allora Ratzinger perché commissiona questi studi? Se queste cose erano già scritte su periodici cattolici come “Il Timone“? Magari questi periodici non sono proprio in linea con la Chiesa? O raccontano fandonie? Qualcuno mente.

O forse è tutto un trucco, per far vedere come la Chiesa sia aperta alla scienza. Salvo poi affermare che gli studi hanno evidenziato che il preservativo non serve a nulla, e che solo la fedeltà o la castità possono bloccare il contagio?

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starZeffirelli: «Da piccolo fui molestato da un frate». Allora si spiegano molte cose…

20 Novembre 2006 alle 22:54
swampthing

Mentre va in onda la fiction televisiva, su Rai1, che mette in scena il matrimonio tra due donne lesbiche, leggo sul Corriere questo importante articolo su Zeffirelli, di cui riporto uno stralcio:

All’oratorio, un frate lo sbaciucchia e lo molesta, come nella Mala educación di Almodovar: «Si rilassò, dopo aver soddisfatto il suo desiderio inconfessato con il semplice contatto del mio corpo… Poi però corse al suo inginocchiatoio piangendo calde lacrime di pentimento». Il primo orgasmo ha una data, «il giorno della morte di Pirandello, nel 1936». Il primo amore è un compagno di liceo. Gli altri ragazzi vedono, capiscono e sbeffeggiano. «Sono stato sempre discreto sulla mia sessualità. Solo una decina d’anni fa, a San Francisco, ammisi di aver avuto esperienze con uomini». Omosessuale sì, ma non gay. «Una parola che odio, offensiva e oscena ».

Pessimo regista (ricordiamo di lui capolavori strappalacrime come: Il Campione, Amore senza fine, Gesù di Nazareth), pessimo politico (ex DC, poi Forza Italia), ora si spiega la sua vita, traviata dal solito prete sporcaccione, e il perché abbia potuto girare film con una trama tipo questa:

La vicenda inizia a Chicago e si conclude a New York. Due giovani, David e Jade, si amano intensamente, moltiplicano gli incontri notturni nella villetta della ragazza solo quindicenne, mentre David ha 17 anni, finché il padre della ragazza, Hugh, proibisce a David di mettere piede in casa sua per un mese, finché la figlia non abbia terminato la scuola. David non si rassegna, sospetta che Jade lo tradisca con un compagno di scuola e, spinto dalle vanterie di un piromane, appicca il fuoco alla casa di Jade nella speranza di spegnerlo. Invece, la villetta si riduce in cenere. David è arrestato, confessa ed è condannato a cinque anni di libertà vigilata in un manicomio. Dopo due anni è liberato per buona condotta, e contro la legge del soggiorno obbligato parte per New York alla ricerca di Jade. Incontra la madre di Jade, Ann, divorziata. Il padre di Jade lo riconosce per strada, e rincorrendolo, finisce contro una macchina e muore. David trova alla fine Jade; risorgono gli antichi palpiti d’amore: ma una lite furibonda col fratello di Jade che accusa David di aver causato la morte di suo padre, fa intervenire la polizia e il giovane innamorato finisce in carcere, mentre l’innamorata Jade attenderà, come richiede il titolo del film: “Amore senza fine”.

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starI cattolici nun c’hanno un cazz da fere!

18 Novembre 2006 alle 14:48
calogero

LINO Banfi, nei panni del padre di una ragazza lesbica che si sposa con la sua compagna, non è tollerabile. Perché la fiction verrà trasmessa sulla Rai in prima serata, perché la vedranno i bambini che, dio solo sa, cosa potranno pensare. “Noi questo non lo possiamo permettere…Per questo propongo di tempestare la Rai con emails di protesta, chiedendo lo spostamento in seconda serata (quantomeno!) della fiction…”. E’ questo, in sostanza, il senso della protesta che sta motando nei siti internet di area cattolica. La polemica riguarda, appunto, il telefilm prodotto dalla tv pubblica, protagonista il “nonno Libero” nazionale, alias Lino Banfi, la cui messa in onda è prevista per lunedì 20 novembre su RaiUno. [repubblica.it]

E io che ho sempre pensato che la discriminazione fosse la sola cosa non tollerabile. I cattolici si dimenticano che non c’e’ nulla di male ad essere omosessuali, perche’ anche gli omosessuali li ha creati Dio. L’omosessualita’ non e’ una scelta, e’ uno stato dell’essere e come tale va accettato senza storie. Se poi e’ opera divina…

PS ovviamente se un prete violenta un bambino i cattolici inondano il sito del Vaticano di e-mail SEEEEEEEEEEEEEEE

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starOrgie a scuola: gangbang tra la professoressa di matematica e tre studenti

12 Novembre 2006 alle 17:59
swampthing

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Quando ha aperto la porta dell’aula di sostegno, alla ricerca di cinque alunni che erano scomparsi, la professoressa di ginnastica non credeva ai propri occhi. Di fronte a lei c’era la sua collega di matematica, 33 anni, in compagnia degli studenti, tutti tredicenni. Lei era completamente nuda, circondata da tre ragazzini con i pantaloni abbassati, mentre gli altri due assistevano alla scena. «Credevo di svenire — ha raccontato l’insegnante ai carabinieri —. Appena mi hanno vista, i ragazzini si sono rivestiti e sono fuggiti via, mentre la mia collega ha cominciato a parlare, cercando di giustificare quello che avevo appena visto. Mi diceva che erano stati i ragazzi a convincerla a vivere insieme a lei quella che ha definito un’esperienza un po’ forte. Ma non sono stata a sentirla. Ero sotto choc, ho lasciato l’aula e sono corsa dalla preside alla quale, ho raccontato quello che avevo visto». La vicenda è avvenuta due giorni fa in una scuola media dell’hinterland milanese. L’insegnante di matematica è già stata sospesa dal Provveditorato agli studi di Milano.
[repubblica]

Mi immagino che trauma sti poveri studenti… forse era un nuovo metodo per fargli imparare le tabelline. :mrgreen:
A me sembra una notizia inviata ai giornali da Luther Blisset.. comunque ora, dopo i preti, bisogna che i genitori si preoccupino anche delle professoresse? Nella foto la lezione di matematica che tutti avremmo voluto a scuola.

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starIl diversamente abile affetto da priapismo

22 Ottobre 2006 alle 12:11
swampthing

bossi-dis.jpg

Silvio ti devo dire che ce l’abbiamo duro ed è per questo che qui è pieno di donne…

Umberto Bossi rivolto a Berlusconi al corteo della Cdl di Vicenza.
[corriere]

Che tristezza. A Bossi non viene più duro manco con massicce dosi di Viagra. Eppure eccolo lì, a fare finta di avere ai propri piedi tutte le zoccole del nord Italia… patetico e imbarazzante. Umberto: non te lo puoi più permettere il celodurismo. E’ la fine di un’era. Finalmente. :fkoff:

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starStorie di sesso sul Corriere

19 Settembre 2006 alle 14:31
swampthing

Kate Moss, sesso con Pete davanti ai pazienti
Questa volta non sono state scattate foto compromettenti, ma chi li ha visti afferma che lo spettacolo è stato davvero divertente. Kate Moss e Pete Doherty, la coppia inglese più trasgressiva del mondo dello spettacolo, ha scioccato i pazienti della clinica “The Priory” dove è ricoverato il giovane musicista per i suoi problemi con la droga: la coppia avrebbe fatto sesso nel prato della clinica, incurante dei guardoni e dei pazienti.
Sesso col cadavere, accusato custode chiesa
Il custode di una chiesa di un villaggio in Svezia è stato accusato di profanazione di cadavere. L’uomo, 43 anni, è accusato di aver avuto un rapporto sessuale con il cadavere di una donna, tolto dalla bara che si trovava in chiesa in attesa della cerimonia funebre.
Segrega donna, obbligata a vedere film porno
Un uomo è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona nei confronti di una donna, che è stata segregata in una casa disabitata per mesi, ammanettata e costretta a vedere film pornografici. La vittima era rientrata in Sicilia dall’estero per trascorre le vacanze, senza sospettare delle ossessioni che un suo familiare aveva nei suoi confronti.
[corriere.it]

I miei complimenti. :applaudit:

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starLa professoressa con la passione delle foto hard e il Friuli bigotto

30 Agosto 2006 alle 21:43
swampthing

Gossip friulano di fine estate.
Ingredienti:
1- un’avvenente professoressa di Lettere;
2- una scuola media di Pordenone;
3- dei genitori preoccupati delle prime erezioni dei loro pargoletti;
4- dei servizi porno reperibili in Internet con la professoressa come protagonista;
5- un giornale locale (Messaggero Veneto) pronto a farne un servizio in prima pagina;
6- la solita ipocrisia di provincia.
Mescolate bene.
Servire caldo.

Considerazioni finali: installate Net Nanny o Cybersitter, che i vostri figli si ammazzano di seghe davanti al picci, invece di studiare. :mrgreen:

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