eXTReMe Tracker

La non-intervista a Beppe Grillo

9 Gennaio 2008 alle 16:50
Nemesis

Leggete; a voi l’interpretazione, e i commenti.

Pubblicato in Povera Italia da Nemesis | 21 Commenti »

tn  tags: , ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

21 commenti a “La non-intervista a Beppe Grillo

  1. er mahico ha detto:

    forse Grillo non vuole spazio alla sua persona, ma solo alle sue idee, alle sue proposte, all’innovazione di nuove tecnologie, credo che snobbare il giornalista sia stato solo un fuggire dall’essere una prima donna per chi (come ampiamente dimostra vallettopoli) cerca solo lo scoop del fenomeno da baraccone.
    il giornalismo oggi si fa dalle scrivanie e non dal luogo della notizia, Grillo non voleva dare l’ennessima “pagnotta condita” all’ennessimo giornalista che sicuramente avrebbe difeso le sue domande e non le risposte.

    in conclusione: Cosa pensa Grillo non è importante poichè egli è un comico.
    più grave è capire se le nostre vite sono dipendenti da chi comico non è , ma ragiona in maniera sbarazzina e incosciente ; vedi G. W.Bush e il suo Risiko mediorientale, ora ha detto “Palestina indipendente nel 2008”, forse glielo ha detto dIO?, battuta migliore manco Grillo la poteva immaginare! eppure chi l’ha detta è presidente del 1° esercito del mondo.

  2. Alieno ha detto:

    @Swampthing

    Non credo Beppe ha capito il motivo provocatorio delle domande del giornalista,quindi si è rifiutato, esiste il no comment.E poi non penso che sia questo il problema Grillo ha scardinato un sistema,ha dimostrato che si può fare informazione bypassando i media mainstream,per questo lo attaccano,Beppe è un uomo e come tale ha i suoi pregi ed i suoi difetti,lo si può seguire mantenendo uno spirito critico e ragionando con la propria testa altrimenti si commette l’errore di quelli che seguono Berlusconi a prescindere.E poi lui penso che un minimo di credibilità ce l’abbia vedi il caso Parmalat,dov’era il signor Giglioli non ne sapeva niente?Vedi l’Alitalia ha indovinato pure quella.Un ottima risposta l’ha data un membro di un meetup che sul sito del giornalista ha spiegato le sue ragioni e mi sento di condividerle in pieno,dagli un’occhiata.

  3. Carneade ha detto:

    Il problema di fondo è che, mentre Grillo parla finanziato solo da chi lo vuole sentire, Giglioli parla finanziato anche da me che non vorrei proprio sentirlo….

  4. swampthing ha detto:

    @alieno

    se tu invii delle domande ad un giornalista lui non è obbligato a rispondere.

    però se sei Grillo, ti lamenti che non ti danno spazio e poi non rispondi, è diverso. 😉

  5. Alieno ha detto:

    Signor Giglioli lei che è un giornalista perchè non ci risponde sullo stato dell’informazione in Italia,ci dia un giudizio su Fede,Vespa,Mentana,se è normale che un comico due anni prima parli del crack parmalat,se trova giusto che giornali come il Foglio e il Riformista vivano di finanziamenti pubblici grazie ad un trucchetto dove bastano due parlamentari che dichiarino che è un giornale di partito e scatta il finanziamento.Sono certo che ci saprà rispondere.E trovo veramente indegno da parte di giornalisti ossequienti verso il potere essere cosi pronti ad attaccare chi denuncia inciuci e sprechi e ipocrisie della casta.E’ ovvio che non attacca tutti i giornalisti visto che collabora con Travaglio e altri giornalisti liberi.Domande inviate al signor Giglioli.

  6. swampthing ha detto:

    @Maurizio

    interessanti i video. bè non mi stupiscono affatto. non guardo il TG1 perché rai uno non la vedo (ho da qualche mese problemi all’antenna che non intendo sistemare) ma posso immaginare.

    In quanto a Riotta si vede che è un servo, però su una cosa ha ragione: Beppe Grillo non può fuggire al confronto, non se intende guidare questo movimento d’opinione contro la casta politica e il malaffare.

  7. arthurzanoni ha detto:

    a me grillo ultimamente spaventa, e spaventa tanto. al contrario di Luttazzi che fa una satira a volte più volgare e pesante a parole, ma molto più rilassante nei concetti, perchè è la satira dell’uomo arrabbiato contro un paese che non lo rispecchia e che approvo in pieno, vera arte.
    Grillo invece fa discorsi che sinceramente mi ricordano brutti momenti della storia.

  8. Sharphead ha detto:

    Grillo ha compreso il vero potere della rete: la possibilità, con la messa in campo di alcune teorie realistiche, di affascinare una massa di persone notevole. Insomma, lo stesso che la tv, solo che qui possono farlo tutti, e chi ha un seguito già discreto può ampliarlo a dismisura e farne politica, business, o quel che gli pare.

  9. Maurizio ha detto:

    @Swampthing:

    a parte che sul Manifesto è interessante ascoltare un servizio di Report, ma non credo che Grillo voglia far tabula rasa di politici giornalisti ed imprenditori. Questo è il “messaggio” che molti vogliono far credere. Andiamo.
    Grillo è ancora un comico e – facendo satira magari aggressiva – esagera, ma andiamo al nocciolo dei problemi però.

    Sul signoraggio ha parlato anche Di Pietro. Cosa significa? Che chiunque può sbagliare e dire stupidaggini. Non vedo il problema. Grillo dice qualche cazzata qua e là, ma il 90% di quanto afferma è vangelo (lo dico perché mi informo, non perché sono un fan “accecato” di grillo).

    I link:

    http://www.youtube.com/watch?v=cMjHXbQ1ltw

    e

    http://www.youtube.com/watch?v=pBJLhFEOlfE

    La fiducia sulla Rete. Beh, io ho una fiducia sconfinata nella Rete. Se invece di usarla con le catene di S. Antonio di alberelli e cin cin, la usassimo per diffondere informazione, avremmo tra le mani uno strumento inaudito. Basti pensare al decreto Levi imbavaglia-blog (hanno fatto marcia indietro) oppure allo scandalo “italia.it” oppure ai costi di ricarica (le firme furono raccolte da un sito web gestito da Andrea D’Ambra, un ragazzo di 23 anni, e grazie all’aiuto di Beppe Grillo).

  10. swampthing ha detto:

    @Maurizio

    potrebbe rispondere a questa:
    Gli chiedo se è consapevole che con l’abolizione totale e indistinta delle provvidenze probabilmente morirebbero voci come il Manifesto o come l’Internazionale, su cui lui stesso scrive una pagina ogni settimana, e gli chiedo se questo secondo lui sarebbe un passo in avanti per la nostra società.

    il video di Riotta non l’ho visto. link?

    superficiale?

    proprio sul signoraggio, per esempio. Grillo fa sue tesi strampalate e grida allo scandalo, salvo poi rendersi conto che non ne valeva la pena…

    poi tutta sta fiducia incondizionata nella rete, fa un po’ tenerezza, ammettiamolo. 😉

  11. alberto ha detto:

    certo che spulciando spulciando qualche errore o difetto esce fuori,ma non mi aspettavo che qui si volesse trovare un pretesto a condanna di grillo. Prendiamo solo i fatti: e’ uno dei pochissimi che in questo paese di merda fa’ INFORMAZIONE e questo mi basta,perche’ devo cucirgli addoso quello che non e’? tanti dei giornalisti,visto quello che fanno .o NON FANNO, a personaggi come grillo glielo possono solo succhiare,altro che cercare di sputtanarlo!

  12. Maurizio ha detto:

    @swampthing:

    Nel complesso le domande erano retoriche e pretestuose. Poi magari a qualcuna si poteva anche rispondere. Ma nell’insieme erano davvero pessime.

    “Già che ci sono, gli chiedo perché non risponde mai agli altri blog, visto che predica i blog come mezzo di comunicazione dell’avvenire.”

    a quali blog dovrebbe rispondere? Alle migliaia di blog che lo citano? A quelli che lo denigrano? A chi rispondere e a chi no? Diventerebbe un lavoro solo rispondere a tutti quelli che parlano di lui. A me sembra provocatoria come domanda (della serie: “che fai predichi bene e razzoli male?”). Allora ribaltiamo la cosa. Quanti giornalisti hanno risposto ai post dei blogger che per mesi hanno parlato dello scandalo di “italia.it”?

    “Gli chiedo ad esempio se non ritiene che i giornali e la Rete possano convivere, visto che la tivù non ha ucciso la radio.”

    Boh, a questa magari si può rispondere, però nell’insieme, la maggior parte delle domande erano pretestuose. Lo scopo dell’articolo era altro. Non mi sembra l’atteggiamento di uno che vuole fare un’intervista “alla pari”.

    Che intendi con “superficiale”?

    Io non credo che Grillo voglia fare politica. Io credo – ma è una mia impressione – che sia semplicemente indignato per ciò che accade in Italia. Dico questo perché io mi incazzo come fa lui su certe cose. Quindi lo capisco. Non credo né che sia un qualunquista né che abbia secondi fini (la politica per esempio). Anzi, è troppo intelligente per mettersi in politica.

    Poi: mi sembra che abbiamo ascoltato una sola campana, quella del giornalista. Non c’è il contraddittorio.

    P.S.: hai visto il video di Riotta su YouTube? Come si fa poi ad accettare interviste da gente come quella? Poi non ci si deve stupire se ormai Grillo si rifiuta quando lo invitano ai programmi televisivi.

  13. sognatore ha detto:

    se Gilioli si indigna perchè Grillo gli nega le interviste io mi scandalizzo perchè invece non si indigna quando Berlusconi non spiega come mai aveva Saccà come lacché

  14. Alieno ha detto:

    Il miglior giudizio su Grillo lo ha dato Daniele Luttazzi.Comunque l’importante è usare la propria testa e non idolatrare a priori chiunque.Di Grillo apprezzo il fatto che dice cose che pochi altri dicono in tv,e comunque non dimentichiamo che ha parlato della Parmalat tre anni prima ed ha azzeccato pure l’alitalia e airfrance e quindi ha per me piu’ credibilità del giornalista che lo voleva intervistare e dei vari Riotta,Mimun,Fede,Belpietro e compagnia bella.

  15. swampthing ha detto:

    >Già che ci sono, gli chiedo perché non risponde mai agli altri blog, visto che predica i blog come mezzo di comunicazione dell’avvenire.

    >Gli chiedo ad esempio se non ritiene che i giornali e la Rete possano convivere, visto che la tivù non ha ucciso la radio.

    queste domande sono interessanti.

    @Maurizio
    su disinformazione.it sono d’accordo. ci sono un sacco di stronzate sul quel sito, l’ho tolto da tempo dal blogroll.

    Certe domande sono un po’ retoriche, ma magari bastava rispondere con una battuta. il problema di Grillo è che è superficiale.
    è un comico, ma fa politica. vorrebbe poter fare politica prendendosi gli onori e non gli oneri. tanto può sempre dire: tanto sono un comico. no, così non va.

  16. Maurizio ha detto:

    Ed, fai attenzione ai siti come disinformazione.it.
    Io lo prenderei con le “pinze”. 😉

  17. Maurizio ha detto:

    Premessa: il mio sarà un commento – come al solito – da bastian contrario (ecco me lo sono detto da solo).

    Allora: ma avete letto le domande RETORICHE? Come avrebbe dovuto rispondere a quelle domande? Ne prendo una ad esempio:

    “Gli chiedo come può dire che tutti i giornalisti sono casta, visto che la grandissima parte di loro ha come unico privilegio il biglietto gratis ai musei… ”

    Cosa gli dovrebbe rispondere Grillo? Che forse il livello di CASTAGGINE si misura con le tessere nei musei? O che forse lui invece di proporre queste interviste e invece di mostrare i cittadini campani come dei “ribelli” che incendiano i rifiuti, dovrebbe INFORMARE e descrivere il problema “Campania”? Io ho scritto un post sulla ragioni della crisi in Campania in 2 ore. Non ci vuole molto. Nel tempo libero.

    Perché invece di scrivere quell’articolo non si è chiesto: “come mai Grillo non vuole rispondere”?

    Se Grillo pensasse che non ci sono giornalisti da salvare, cito qui:

    “Gli chiedo se in questo suo condannare senza eccezioni i giornali e i giornalisti ce n’è qualcuno che salverebbe, che secondo lui non fa parte della casta.”

    allora non sarebbe andato con Travaglio (un giornalista) in sede UE con De Magistris e Veltri (altro giornalista) a parlare della censura sulla giustizia.

    Oppure quest’altra perla:

    “Gli chiedo se considera parte della casta anche quelle migliaia di giornalisti sottopagati e precari che ormai lavorano in gran parte delle redazioni.”

    Ma cosa gli si deve rispondere ad uno che fa queste domande? Che si aspettava che Grillo avesse risposto: “si anche i precari fanno parte della casta”.

    ANDIAMO!

    HA FATTO BENE A NON RISPONDERGLI.

    È un’intervista dove l’intervistatore ha già una opinione sull’intervistato (negativa) a priori.

  18. remix ha detto:

    se grillo è un blogger
    allora terrorpilot è un blog filo-ratzinger
    😉

  19. Ed ha detto:

    Ti ringrazio della segnalazione:
    leggi anche questo. Evidentemente gli avranno detto di lasciar perdere.

  20. Audrey ha detto:

    E quindi?
    Io tutto sto scandalo non lo vedo..
    Potrà una persona parlare e rilasciare interviste a chi vuole e se vuole!
    pooure solo perchè uno è un giornalista dell’espresso pensa di avere un passpartout e pretende di rompere le balle a chiunque?
    E cmq questa è solo una delle campane..Io prima di dare un giudizio sulla vicenda amerei sentire anche l’altra..
    Visto come in questo paese si comportano i giornalisti..Ho qualche pregiudizio sulla loro attendibilità.
    E’ un pregiudizio? SI

  21. swampthing ha detto:

    Grillo ormai è perso nei suoi deliri.
    forse non è manco colpa sua, forse siamo noi che ci aspettavamo troppo da lui.

Lascia un commento