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La terra dei morti viventi

21 Luglio 2005 alle 00:34
swampthing

Sono andato a vedere il film con un po’ d’apprensione… invece tutto bene.. 😉 proprio come me l’aspettavo!
Non vi racconto nulla, solo che anche gli zombie riescono, alla fine, ad essere meno zombie della massa apatica che ci circonda. Romero più politico e brutale che mai. Assolutamente da non perdere.
8/10

www.laterradeimortiviventi.it

Pubblicato in Cinema da swampthing | 3 Commenti »

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3 commenti a “La terra dei morti viventi

  1. swampthing ha detto:

    spesso il giudizio su un film è il rapporto tra le aspettative suscitate e l’effettivo godimento… io da questo film m’aspettavo poco, visto l’andazzo dell’horror odierno e le recenti prove di Romero, e invece ho visto un regista per niente piegato al mercato e alla lotta degli USA al terrorismo mondiale. 🙂

  2. Anonimo ha detto:

    In un’ epoca di registi che sp.uttanano i film del passato, di registi che sp.uttanano capolavori usciti nemmeno due anni fa, ecco che George Romero, nella sua grandezza, osa di più: sp.uttanare una trilogia entrata nel mito. E il bello è che ci riesce benissimo creando un vero e proprio morto vivente cinematografico a metà tra la parodia dei suoi predecessori e 1997 fuga da new york di Carpenter.
    Tanto erano grandiosi i film precedenti, tanto è un filmino La terra dei morti viventi. Un filmino con tutti i crismi dei filmini che si vedono ultimamente: la sua storiellina mal sviluppata, la solita suspensina, le solite gaggine, i soliti attorini bellini con spalla stupidina, la solita Asia Argento con la sua vocina, i soliti dialoghini e le solite battutine, le solite musichine, il solito topolino che spunta all’improvviso. Vi sono modi e modi di ricalcare uno schema classico e poi i suoi predecessori erano film innovativi, questo,quando non stravolge senza senso, è un puro concentrato di deboli clichè.
    Dov’è la cattiveria e il pessimismo? Dove la pungente riflessione sviluppata con coerenza e forza espressiva? Dove l’atmosfera apocalittica? Dove i bei dialoghi? Dove lo splatter? Dove i famelici zombie assetati di carne umana fresca(non parlatemi di naturale evoluzione del Bab de Il giorno dei morti viventi, perchè non regge e a tutto vi è un limite)?
    La terra dei morti viventi ha una storia fragile come un cotton fioc, una critica al potere costituito e ai suoi ribelli sterile. Emblematico è il personaggio di uno, a mio avviso stanco, Dennis Hopper che dovrebbe costituire il fulcro di questa critica e invece è un cretino patentato senza un briciolo di carisma che non sa nemmeno che i morti viventi si uccidono colpendoli in testa…
    E’ paradossale che il film in cui oramai gli zombie si sono, quasi interamente, impadroniti della terra, non dia la sensazione da fine del mondo che dovrebbe.
    Poi, c.azzo, le belle mangiatoie degli zombie sostituite con edulcorate e frettolose immagini di mischia, le grandiose splatterate con ombre riflesse sul muro.
    E quante incongruenze su cui non mi soffermo sennò non finisco più, accenno solo una: gli zombie non erano terrorizzati dal fuoco(non voglio fare il purista, ma certi stravolgimenti non li ho potuti digerire)?.
    Il finale…Mah! Un insipido happy-end per la serie: “nè per te, nè per me”.
    In parole povere mi sembra proprio il caso di affermarlo: si stava meglio quando si stava peggio.
    In conclusione posso dire che, se non fosse per l’insulsa seconda parte, 28 giorni dopo, pur rimanendo superiore, farebbe a La terra dei morti viventi letteralmente il c.ulo a tarallo, e ho detto tutto!

  3. giù_ ha detto:

    e quando è uscito questo qui??? 😯

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