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Londra, intelligence: la situazione in Iraq provoca gli attentati

28 Luglio 2005 alle 22:23
swampthing

Nell’ultimo rapporto dei servizi segreti britannici si ribadisce che la situazione irachena
“è il motivo dominante che guida la mano delle azioni di gruppi estremistici e di individui sia nel Regno Unito che in Europa”.
La versione dell’intelligence contraddice la tesi sostenuta dal primo ministro Tony Blair, che anche ieri, ha ribadito l’assenza di legami tra la presenza britannica in Iraq e gli attentati. (idiota dico io)
Anche l’ex ministro degli Esteri, Hurd, sostiene la tesi dei servizi segreti.
[televideo]

Ci voleva il servizio segreto per capirlo.. lo diciamo da mesi. Bisogna avere il prosciutto sugli occhi per non vedere cosa sta succedendo… (o essere dei leghisti del cazzo). :nonazi:

Pubblicato in Vita quotidiana da swampthing | 2 Commenti »

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2 commenti a “Londra, intelligence: la situazione in Iraq provoca gli attentati

  1. er mahico ha detto:

    dopo la mitica invasione crociata by USA and british kingdom…
    Blair e Bush invitano al “buon senso civile”
    :vomit2:
    :vomit2:
    :vomit2:
    meno male….

  2. evileyes ha detto:

    Già! Ci voleva molta intelligence! E così la missione “libertà duratura” sta diventando “terrore duraturo”. E mi viene da chiedermi una cosa: ma sarà giusto che noi si resti lì, in un paese dove non abbiamo niente da dire, senza una missione, solo perché tenuti per le palle dagli americani? I nostri governanti pensano davvero di fare qualcosa di giusto e onesto, facendo rimanere i nostri soldati in un posto dove non siamo ben accetti, solo perché siamo al guinzaglio degli “alleati”, a combattere una guerra che non si vince? E pensano sia giusto che (tanto prima o poi succederà) gente innocente perda la vita per i “masters of war”, nel modo più osceno? Senza potersi difendere? Mentre va a scuola? Mentre va a lavoro?
    Io non sono d’accordo. Io non ho paura del terrorismo, né della morte. Ho paura di quello che viene deliberato in mio nome da gente che non mi rappresenta. Facciamo un referendum su questo tema, su! Per il gusto di vederselo annullare con dei brogli da chi dice che la sinistra è imbrogliona.

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