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Minchiolini dimezzato, Minchiolini annullato

15 Marzo 2010 alle 00:02
Spartaco

C’era del patetico nel cosiddetto editoriale di Minchiolini dell’altra sera. E’ vero che trattandosi di Minchiolini è sprecato fare riferimento a precedenti illustri,  ma la Treccani che tiene alle spalle, con il suo  richiamo ad una cultura pur di cornice in un contesto per altri versi disarmante, ci impone di mantenere alto il tono del discorso. Così Minchiolini ci ha fatto pensare al Cicerone di una celebre orazione, quella del “Cicero pro domo sua”.

 Dove appunto l’illustre Avvocato non lesinava mezzi per sostenere una causa che si qualificava, al di là di ogni altra motivazione, come dettata unicamente da un interesse personale, peraltro mondano, quale quello di essere reintegrato, a spese pubbliche, nel possesso di un bene perduto.

Minchiolini il bene non l’ha perduto, ma teme di perderlo. Come il suo padrone Berlusconi, ha capito che c’è un terzo incomodo, un soggetto che in qualunque momento può sparigliargli la partita. Così gioca d’anticipo, utilizzando il servizio pubblico come fosse cosa personale.

 E si avventura nella difesa del suo operato, chiamando in causa i direttori che l’hanno preceduto a sostenere un sillogismo che più o meno recita così:

1)       Tutti i direttori si sono compromessi con il potere

2)       Io sono direttore

3)       Io mi comprometto con il potere.

Riaffiora dunque con Minchiolini la consacrazione ideologica di una giustizia a doppio binario: inflessibile con i deboli, tollerante per non dire inapplicabile con i forti.

 Che, siccome per via del loro mestiere di forti sono costretti a sporcarsi le mani,  sono fuori concorso: una specie di atto dovuto in forza della professione. Ma si arrampicano sugli specchi. Tanto per tornare alla romanità di Cicerone, esiste la massima che dice: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

 Tradotto, significa che Minchiolini ha la coda di paglia. Così si presenta a milioni di telespettatori per autoassolversi. Non ha aspettato il “Porta a porta” del collega Vespa perché lo pseudo-processo con scontata assoluzione fosse celebrato. Lui ha fatto tutto da solo, grazie al suo spazio e a Berlusconi, che gliel’ha dato. Con una punta di pathos: ha detto Minchiolini che non vuol essere dimezzato. E ha ragione: perché lui è già metà.

 Dimezzarlo significherebbe annullarlo

Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | 10 Commenti »

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10 commenti a “Minchiolini dimezzato, Minchiolini annullato

  1. ezio ha detto:

    @tonino
    meno male che non e’ capace a farsi i voti eh?

  2. tonino ha detto:

    :berluska: for evver :yeah:
    :fkoff:

  3. bianchi.ezio ha detto:

    @zerb
    mi sono scoglionato di risponderti e non mi passa un cazzo. Comunque si, zerb, occhetto bertinotti dalema andreotti e cossiga, lo potrebbero confermare, ma sai…………..e’ ormai morto, pace all’anima sua. Se non sei giovane, ti dovresti ricordare di certe minacce fatte da craxi ai suoi VICINI.

  4. Tonino ha detto:

    Mi dispiace ZerBo ma à raggione Ezzio che la raggione la tiene chi tiene ivoti chi non tiene i voti non tiene nulla ed’è bbene che ci va lui in galera visto ch’è non’è capace nemmeno a farsi i voti.

  5. Zerb ha detto:

    ……craxi che fu sbatturo in esilio ……
    No, dai Ezio, come puoi sostenere una cosa del genere?
    Se pensi veramente questo, come ti si può controbattere?
    Mandarti un vaffanculo sarebbe impegnativo perchè vorrebbe dire che quello che hai scritto è una cosa seria.
    Allora ti rispondo che come ironia sei molto raffinato, perchè stai scherzando, vero?
    In ogni caso, non avete altro da proporre alla guida della destra che non sia un inqusito od un pregiudicato?
    Fai un nome, uno solo, qualunque esso sia lo accetterò fino alle prossime elezioni.

  6. ezio ha detto:

    @@@
    e allora perche’ perdere tempo a condannarlo voi, che non contate un cazzo, a livello “esecutivo”.
    E v’assicuro che il nano non e’ craxi che fu sbatturo in esilio perche’ non dicesse niente di niente. Se va dentro lui, lo seguono tanti ALTRI e questo alla sx farebbe troppo male v’assicuro.

  7. Caro Giancarlo,

    hai ragione.
    So della tua disavventura (che purtroppo ha riguardato molti lavoratori)

    ma secondo me oggi sta accadendo qualcosa di straordinario:

    non è l’opposizione a darsi da fare per “raddrizzare” questa brutta situazione in cui l’Italia si trova. Non è la forza politica, non è il Parlamento, non è il Capo dello Stato. E’ LA MAGISTRATURA.

    a me pare, oggi come oggi, che sia l’unico organo che sta veramente tentando di combattere la corruzione ed i superpoteri di quella cerchia di mafiosi e camorristi.
    Oltre a qualche associazione civica e qualche singolo coraggioso che possono solo denunciare e far conoscere le notizie, ma non possono AGIRE.

    Mi pare che LE toghe siano ostacolate anche all’interno della Magistratura, basti vedere cosa è successo nel Lazio… e cosa succederà alla Procura di TRANI??? e a quella di FIRENZE?

    In questo caso però,sono ottimista. mi pare che troppe indagini (e da luoghi diversi) si siano aperte. Sarà impossibile incriminare tutti e corrompere tutti i magistrati… Sarà impossibile NULLIFICARE TUTTE LE INCHIESTE

    io ho fede.

    Ti segnalo che su PENELOPE VA ALLA GUERRA abbiamo pubblicato quattro articoli davvero importanti sul mondo del lavoro e il SUD.
    Biagio Simonetta e gli altri, cavalcano con la loro penna, il coraggio di non smettere di parlare.
    Spero che qualcuno di voi ci visiti, non perchè l’idea del blog di scrittura d’impegno parte dalla mia testa, ma perchè queste persone, col loro contributo gratuito, col loro impegno, con le loro foto, i disegni, ci vogliono dire qualcosa: che dovremmo cioè essere UNITI.
    che la lotta non riguarda certo un solo partito…

    il link si apre con il clic sul mio cognome, credo…

    Grazie e scusa Giancarlo, la lungaggine
    p.s. cmq mi ricordo di te: a Report… anche tu hai messo del coraggio.

  8. er mahico ha detto:

    concordo con Giancarlo.
    in questo paese Berluska non sarebbe condannato neanche se sparasse al Papa a reti unificate.

  9. giancarlo attena ha detto:

    “la consacrazione ideologica di una giustizia a doppio binario: inflessibile con i deboli, tollerante per non dire inapplicabile con i forti.”
    Questo è esattamente quello che io personalmente ho sperimentato nella realtà.
    Berlusconi invece ci viene a parlare di “toghe rosse”!
    Ma dove stanno queste toghe rosse????
    Se esistessero veramente le “toghe rosse” starebbero tutti in galera questi sporchi potenti corruttori dell’umanità.
    Io ho sperimentato che la magistratura è tutta corrotta a favore dei potenti.
    La corruzione si fa con i soldi.
    Peggio ancora la Guardia di Finanza che dovrebbe indagare su disposizione della magistratura.
    Io mi chiamo Giancarlo Attena e questo ho sperimentato sulla mia pelle e su quella di migliaia di lavoratori.

  10. giancarlo attena ha detto:

    “la consacrazione ideologica di una giustizia a doppio binario: inflessibile con i deboli, tollerante per non dire inapplicabile con i forti.”
    Questo è esattamente quello che io personalmente ho sperimentato nella realtà.
    Berlusconi invece ci viene a parlare di “toghe rosse”!
    Ma dove stanno queste toghe rosse????
    Se esistessero veramente le “toghe rosse” starebbero tutti in galera questi sporchi potenti corruttori dell’umanità.
    Io ho sperimentato che la magistratura è tutta corrotta a favore dei potenti.
    Peggio ancora la Guardia di Finanza che dovrebbe indagare su disposizione della magistratura.
    Io mi chiamo Giancarlo Attena e questo ho sperimentato sulla mia pelle e su quella di migliaia di lavoratori.

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