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Nella Catto-Italia la vita di un cane vale più di quella di un essere umano. Se convive.

31 Luglio 2007 alle 13:54
calogero

I fatti sono presto detti. Un automobilista investe un cane. Il cane muore e l’automobilista viene condannato perchè:” L’automobilista che investe e uccide un cane interrompe la “corrispondenza di amorosi sensi“, tra l’animale e la sua proprietaria. Lo ha stabilito un giudice di pace. E non solo, se dopo l’impatto, il conducente, non si ferma ad aiutare l’animale, è passibile anche di omesso soccorso. È scritto tutto in una sentenza che gli animalisti, già definiscono “storica”.
“C’è una sempre maggiore attenzione – dice il legale della signora- verso l’importanza della vita e delle sofferenze degli animali, e delle relazioni affettive che si creano con i loro proprietari, relazioni certamente meritevoli di tutela giuridica“.
[repubblica.it]

Ma se invece convivi, ti può succedere questo. Lui è un camionista milanese, 51 anni. Lei, la sua compagna, di origine slava, è morta nel 2002, di tumore, senza assistenza, senza cure, senza un aiuto. Lasciata morire. Ma erano “solo” conviventi e per la giustizia lui, il camionista, non è colpevole di alcunchè. Lo ha deciso oggi (28/07/07 nds) la I sezione della Corte d’Assise che ha assolto N.L.N dall’accusa di abbandono di persona incapace perchè “il rapporto di convivenza, in quanto rapporto di fatto non disciplinato dalla legge, è privo di rilevanza penale“. La coppia viveva insieme da quindici anni pur senza essere – come dice la sentenza – disciplinati dalla legge. Non erano sposati, insomma. Due estranei sotto lo stesso tetto per cui però non scatta alcun tipo di obbligo, nè civile nè penale.
[repubblica.it]

Tutto chiaro allora? Riassumiamo.
Cane investito. Morto. Dolore del padrone risarcito. Tutela giuridica.
Essere umano abbandonato muore senza cure, convivente assolto. Nessuna tutela giuridica.

Questa è l’Italia cattolica della famiglia, dove la vita di una cane viene protetta più della vita di un essere umano. Perché ormai la lobby degli animalisti è decisamente più potente della lobby che difende i diritti degli esseri umani, quando si uniscono in formazioni non riconosciute dalla legge.
Gli strenui oppositori alla regolamentazione delle coppie di fatto saranno fieri del risultato ottenuto. Del resto, diranno loro con la consueta protervia, potevano sposarsi, mentre il cane non può certo sposare la padrona. Eppoi l’ha detto pure il papa: anche i cani hanno l’anima mentre chi convive è un peccatore.
Quindi se non riusciamo a cambiare i costumi di questo disgraziato Paese almeno cambiamone i detti: non più “è morto solo come un cane”, bensì “è morto solo come un convivente”.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 31 Commenti »

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31 commenti a “Nella Catto-Italia la vita di un cane vale più di quella di un essere umano. Se convive.

  1. er mahico ha detto:

    con una raccomandatra “scarichi” il convivente e la sua malattia.

    non credo che la legge permetterà questo trucco da pulcinella sarebbe come uno spacciatore che dichiara che gli hanno rubato l’auto il gg prima e che ritrovandola non sapeva cosa tenesse nel baule…

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