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Paolo Barnard sul Complotto dell’11 Settembre e Report

7 Ottobre 2006 alle 17:05
swampthing

Ho ricevuto questa e-mail e con il permesso dell’autore, Paolo Barnard, la pubblico qui. Un brano con quel minimo di buon senso che ogni giornalista dovrebbe avere. Barnard arriva, più o meno, alle mie stesse conclusioni, che però qui sono argomentate a dovere, ovvero che i complottisti non fanno altro che dar man forte, inconsapevolmente, a Bush e il suo governo criminale, allontanando l’opinione pubblica dalla verità. Se siete ancora affascinati dalle teorie complottistiche e dai vari filmati che girano per la rete, leggete attentamente. I grassetti sono miei.

Credo che le persone ancora capaci di buon senso fra coloro che si definiscono antagonisti dell’Impero debbano una volta per tutte prendere posizione su questa deriva febbricitante che ha sequestrato e stravolto oltre ogni immaginazione la giusta richiesta di riaprire le indagini sull’11 di Settembre 2001.
C’è una febbre che contagia molti, e che vuole trovare il Male assoluto alla Casa Bianca accusandola di aver pianificato gli attentati cosiddetti 9/11. Permettetemi solo due commenti, due chiamate a tornare alla ragione.
Primo: non c’è bisogno di scatenare scenari selvaggiamente fantasiosi per inchiodare Bush-Cheney alla croce dell’infamia politica. Basta, e avanza, quello che hanno già fatto. Ne basterebbe un decimo, a dir la verità: Crimini di Guerra (secondo la Quarta Convenzione di Ginevra e Protocolli Aggiunti), Crimine Supremo (secondo i Princìpi di Norimberga), Tortura, Terrorismo di Stato, Attentati alla Democrazia, e altro ancora. Secondo la stessa legge americana (War Crimes Act, 1996) sarebbero passibili della pena di morte per tutto ciò. Non vi basta? Il rincarare questa dose con illazioni sgangherate sul Complotto neoconservatore dell’11 di Settembre ci espone al rischio di perdere ogni credibilità presso quel poco di opinione pubblica che con tanta fatica stiamo cercando di informare sulle micidiali narrative storiche falsate degli ultimi decenni. Se siamo finora riusciti a convincere quelle poche persone della necessità di opporsi al disegno criminale delle oligarchie neoliberali nel mondo, lo dobbiamo al lavoro paziente e preciso, costante e dotto, pacato e realistico di tanti attivisti seri che sanno misurare le parole e leggere la realtà dei fatti. I roghi laici, veri e propri linciaggi emozionali a furor di popolo, dell’esercito dei teorici del Complotto 9/11 stanno distruggendo quel lavoro.
Secondo: se per un attimo ci alziamo al di sopra del polverone delle prove e contro-prove, perizie e contro-perizie, testimoni e contro-testimoni, e della immensa quantità di indizi e contro-indizi che furoreggiano gli uni contro gli altri in questa disputa su chi abbia veramente colpito l’America l’11 di Settembre, troviamo il terreno della ragione. E allora vi invito a ragionare.

Dovete chiedervi: e il rischio?Un presidente americano che seduto alla sua scrivania contemplasse l’impresa di sterminare migliaia di propri concittadini per un qualunque fine, si chiederebbe: cosa rischio? E in cambio di che cosa? Il rischio per Bush, se smascherato, sarebbe la sua sicura condanna a morte per alto tradimento, la sua iscrizione nel ruolo di americano più infame della Storia da oggi all’eternità, la fine totale del partito Repubblicano, la rovina nella vergogna più abietta della sua famiglia. E in cambio di che? Petrolio? Egemonia USA nel mondo? Il baratto dal suo punto di vosta non è sostenibile, semplicemente perché se il complotto riuscisse ci guadagnerebbero principlamente gli altri (un presidente miliardario in pensione cosa ci guadagna?), ma se fallisse pagherebbe soprattutto lui, e che prezzo! Vi rendete conto del prezzo per un presidente americano?
Basterebbe questo per chiudere la partita, ma prestiamoci ad andare oltre per un attimo.Un presidente che anche accettasse un simile insensato baratto dovrebbe essere certo, nel modo più incredibilmente blindato, che tutti i partecipanti al complotto rimarranno ermeticamente omertosi e per sempre. Nessun errore, nessun pentimento sul letto di morte, nessuna tentazione di ricattare per denaro, nessuna faida interna, nessun rimorso, nessuna fuga di notizie, e tutto questo mai mai e poi mai in nessuno dei complici. Significa avere un controllo orwellianamente orchestrato sull’intera vita diŠ quanti? Già, vi siete mai chiesti quanti individui sarebbero stati necessari per organizzare il complotto dell’11 di Settembre? Contiamoli: Bush e i suoi collaboratori neocons – Diversi agenti della CIA, NSA, DIA, del Pentagono, dell’FBI – L’esercito degli Stati Uniti in diversi sui addentellati, fra vertici dell’aeronautica, comandanti di basi militari, semplici soldati, genieri ecc. – I tecnici, ingegneri e specialisti in demolizioni controllate – Specialisti di informatica, di salvataggio, di sabotaggio aereo – Personale aeroportuale – Analisti della Difesa, specialisti in contraffazioni – ecc. In tutto diverse centinaia di persone che dovremmo immaginare coordinate come ubbidienti robot di stupefacente precisione agli ordini di un gran Master. Mentre sappiamo bene che nel mondo reale le cose non stanno così, né mai filano così lisce. Nel mondo reale la stupefacente efficienza che avrebbe permesso a questo esercito di individui di funzionare fino all’11 di Settembre senza destare il benché minimo sospetto in alcuno, senza fughe di notizie, sensa defezioni, senza cellule deviate pronte al ricatto per ottenere potere, non esiste. I Servizi americani sono notoriamente litigiosi, perennemente in guerra sia al proprio interno che gli uni contro gli altri. Nessun presidente americano nella Storia è mai riuscito ad unificarli o a zittirli, e le soffiate all’esterno sono state ben note e la regola. La reazione fulminea della Difesa americana sotto attacco è un mito dei film con cui ci hanno lavato il cervello, basta uno sguardo anche distratto alla storia catastrofica dei fiaschi militari americani per rendersene conto (es.: uno dei segreti più imbarazzanti della Guerra Fredda fu che il US Strategic Air Command dopo 20 anni di prove generali di contrattacco nucleare finiti nel 100% dei casi in fiaschi totali decise di dargliela su e abbandonò le esercitazioni). E di nuovo: come si può immaginare di far stare tutti questi cospiratori ermeticamente zitti da qui all’eternità? E ancora: chiedetevi chi, e come, ha potuto lavorare indisturbato per settimane piazzando montagne di esplosivo nei due più popolati grattacieli del mondo senza farsi mai scoprire da un membro della security, da un tecnico dei telefoni, da un manutentore, da un lavavetri? E se anche uno solo di questi cospiratori fosse accidentalmente stato scoperto con il suo fardello di dinamite e detonatori cosa cavolo avrebbe raccontato? Chi ha sequestrato e ucciso e sepolto/cremato i passeggeri dei due aerei scomparsi (quello che non avrebbe mai colpito il Pentagono e quello che non si sarebbe mai schiantato al suolo in Pennsylvania?). Per quale motivo era ok che due aerei fossero teleguidati contro le Torri Gemelle ma non ok che un terzo aereo colpisse il Pentagono? Chi è stato così idiota da rischiare il più grande scandalo della storia americana sostituendolo con un razzo o con un jet militare in pieno giorno? Perché i cospiratori hanno fatto fare agli aerei sotto il loro controllo delle rotte così assurdamente contorte e lente da auto-esporsi poi all’ovvia critica di chi si sarebbe chiesto perché i caccia militari non li hanno intercettati? Quale demenziale cospiratore fa volare due aerei di linea in pieno giorno a bassa quota sulla città più moderna del mondo con aggeggi strani attaccati alla pancia o alle ali e visibili da chiunque, e sapendo bene che le inevitabili immagini di quegli aerei ‘taroccati’ sarebbero poi state le più studiate della Storia? Quale demenziale cospiratore pensa che nessuno si chiederà dove sono finiti i rottami di ben due aerei di linea sfracellatisi davanti a migliaia di potenziali testimoni? Quale demenziale cospiratore immagina che nessuno nella città più tecnologica del mondo si accorgerà di, o udirà, centinaia di cariche che esplodono in pieno giorno all’esterno dei due grattacieli in quel preciso momento più guardati e filmati della Storia? Insomma, quale demenziale presidente cospiratore, rischiando la fucilazione e l’infamia eterna, organizza un complotto così pateticamente sgangherato? E così via per decine di altre domande.

Torniamo alla ragione. A chi agita di fronte a queste argomentazioni i misteriosi accadimenti dell’11 di Settembre, e cioè le incongruenze, le testimonianze, le immagini che sembrerebbero dimostrare chissà che, le illogicità di alcuni fatti, ricordo due cose. Primo, che in tutti gli eventi catastrofici sono sempre accadute cose inspiegabili all’uomo, dovute semplicemente a una legge di concatenazioni che ci sfugge, ma che se interpretate a posteriori si possono prestare a qualsiasi ricostruzione o speculazione mentale. Secondo che, come disse un noto ricercatore americano, “se uno tortura i dati a sufficienza essi alla fine confesseranno”, che significa che con i dati alla mano e con sufficiente abilità il tecnico moderno può sostanzialmente dimostrarci qualsiasi cosa, che è ciò che sta accadendo fra i circoli dei teorici del complotto 9/11. A questo proposito una delle più scioccanti dimostrazioni della possibilità di convincerci di cose inimmaginabili attraverso manipolazioni di dati è la letteratura revisionista sull’Olocausto nei suoi aspetti di analisi tecnica: ho letto lavori densi di centinaia di perizie apparentemente autorevoli, analisi complesse, calcoli matematici, testimonianze di esperti ecc. che volevano dimostrare come fosse impossibile negli anni ’40 in Europa far funzionare i forni e le camere a gas con la micidiale efficienza che la Storia ci racconta; quelle pagine sembrerebbero provare con certezza che allora non c’era ancora la tecnologia necessaria per gasare e bruciare 6 milioni di corpi in quel dato lasso temporale, e che sulla base di dati demografici ufficiali sarebbe impossibile che altrettanti ebrei siano scomparsi dall’Europa. Vi garantisco che leggendo quelle decine di pagine fitte di perizie tecniche e di dati si finisce quasi per dubitare di una tragedia indiscutibilmente avvenuta.

Ed è triste vedere che spazi televisivi nati all’insegna del rigore investigativo come Report (che conosco bene) si prestano a questa assurdità sgangherata del complotto 9/11 mostrandoci proprio la più improponibile delle ricostruzioni che circolano. Io stesso ho prestato la mia firma agli amici di Megachip, ma solo con l’intenzione di chiedere la riapertura delle indagini, e mai per fiancheggiare i vaneggiamenti di cui sopra. L’11 di Settembre, come tutte le stragi, non è stato indagato a fondo e va riesaminato, ma con serietà.
Concludo: il danno che voi teorici del complotto ci state arrecando è enorme, ci state facendo un vero sfavore. Fermiamoci, torniamo ai veri crimini angloamericani, ai veri morti voluti a tavolino, alla vera infamia di chi ‘sciupa’ milioni di vite e l’intero pianeta per un disegno veramente folle. Ce n’è a sufficienza, e se su quello lotteremo con vera serietà, con calma determinazione, saremo credibili e convinceremo sempre più persone che un mondo così impari non conviene a nessuno.

Paolo Barnard

Pubblicato in Attivismo, Guerra Globale da swampthing | 28 Commenti »

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28 commenti a “Paolo Barnard sul Complotto dell’11 Settembre e Report

  1. luca cecchi ha detto:

    Perchè vogliamo per forza trovare le tesi più fantasiose? Basterebbe un semplice accordo con “chicchessia”. Ovvero.:
    2 persone (A e B) hanno interessi comuni.
    A chiede a B se può reclutare qualche fanatico kamikaze che in nome di “qualcheddio” in cambio di “qualchecosa” dirotti qualche aereo e produca tutto il macello che conosciamo.
    B reputa che la contropartita sia + che buona e lo esegue. Semplice e pulito. Senza scomodare attori, testimoni, eserciti , CIA o chicchessia.

  2. TIZIO ha detto:

    Nessuno potrebbe non essersi accorto??? Il fatto: 2 aerei (Boeing 757) di 60 tonnellate l’uno, si schiantano a palla su 2 grattacieli alti 400 metri, fatti d’acciaio, cemento e vetro (roba che dovrebbe durare qualche secolo). Mezzora dopo l’impatto, questi collassano su se stessi in PERFETTA GEOMETRIA VERTICALE e si polverizzano al suolo in meno di 9 secondi (45metri al secondo)!!! (occhio ai terremoti ragazzi) Un altro aereo della stessa stazza centra in pieno a 500 Km/h l’edificio + protetto del pianeta… (il pentagono, alto 25 metri) risultato: fà un buchetto di qualche metro…eh… Svuaph! si smaterializza completamente senza lasciare la minima traccia. Da profano nutro qualche dubbio, ma visto che non sono un ingegnere… Taccio e ascolto chi ne sà più di me.:roll:

  3. er mahico ha detto:

    beh efffettivamente un’evacuazione di circa 2 ore c’è stata nel WTO giorni prima…. ci sono! ho la soluzione al caso!
    sono stati gli inservienti latino americani! al posto del Vim Liquido mettevano nei cessi la dinamite!
    :star: So’ meglio de Scierloc Olms :mrgreen:

  4. swampthing ha detto:

    Andate a casa di Er Mahico e, mentre lui si prepara il pranzo e fa il bucato, piazzategli 30 cariche esplosive dentro la casa..
    se non si accorge di nulla (e ve lo dico io che se ne accorge e vi mena) allora la teoria della demolizione controllata è valida… 😉

  5. er mahico ha detto:

    Costruite attorno a una trave di ferro 20x 30 mm un paralellepipedo di 250x 300mm, lungo 2 metri come la trave, dategli fuoco con 4 litri di benzina super , se crolla in 8 ore allora è normale che le Twin tower siano crollate come un castello di carte, se non crolla (e vi posso assicurare che non crollerà) allora qualcuno racconta balle.

    questa non è dietrologia , è fisica sperimentale basata su analisi precise.
    :mrgreen: l’asino vola? sì , se lo ha visto il capo. :mrgreen:

  6. calogero ha detto:

    io lo dico sempre e in questo blog lo ripeto spesso: la dietrologia fa male al cervello, fa male alla causa, diminuisce la stima dell’interlocutore e allontana dalla verita’.

    Se le cazzate costassero un tanto al chilo solo con l’IVA incassata Prodi potrebbe evitare una finanziaria cosi’ pesante.

  7. swampthing ha detto:

    ti faccio notare una cosa:
    perché impiegare come terroristi delle persone vere e poi lasciarle in giro a farsi vedere?? non regge. se sono spariti i passeggeri si potevano far sparire anche i terroristi no? perché fare il lavoro a metà?! :bigballs:

    ma poi dove sono le prove che i terroristi sono vivi?

    e dove sarebbero i passeggeri?

  8. arthurzanoni ha detto:

    devo dire una cosa. che in america ci si deve mettere in testa che non esiste una divisione netta tra repubblicani e democratici. Questo mi pare lo abbiamo capito tutti quando si è scoperto in un confronto politico alle ultime elezioni che il candidato americano bush e il democratico Kerry hanno fatto parte della stessa loggia studentesca all’università.
    Se poi vogliamo dare credito alle notizie giornalistiche la BBC in un suo vecchio reportage sottolineò di come la loggia massonica degli illuminati di baviera ritrova nella società segreta studentesca Skull & Bones un diretto discendente. Queste non sono tesi complottiste ma sono fatti. Ora, penso che tutti noi siamo daccordo che se due membri di due partiti opposti aderiscono a una delle logge massoniche più famose di tutti i tempi, tant’è che all’epoca gli illuminati facevano paura alla stessa massonerica di cui i membri dissero:
    “essi conoscono tutti i nostri segreti ma noi non conosciamo i loro”
    ci sia da temere che indipendentemente chi vinca non cambierà molto.
    consideriamo anche il fatto che tutti. tutti i padri fondatori degli stati uniti e tutti i presidenti meno uno sono cresciuti e sono stati educati a strettissimo contatto con le logge massoniche americane (questo uno anomalo è JFK).

    Ricordiamo che adesso chi pretende di sbugiardare tutto è il Deaglio fondatore del sole 24 ore e amico degli Agnelli, che non mi sembra per nulla noglobal.

    ricordiamo inoltre come riportato in confronting the evidence che i dirottatori i kamikaze ecc sono ancora vivi e vegeti, che quel giorno dei 4 aerei, 2 torri gemelle, quello dirottato e quello sul pentagono, che avrebbero dovuto essere distrutti ne sono state ritrovate tracce per atterraggi di emergenza in areoporti alla stessa ora. Ricordiamoci per cortesia che qualsiasi tecnico audiovisivo sà che negli anni 70 il governo americano già conosceva un modo per simulare le voci di individui anche dopo 30 secondi di conversazione.

    ricordiamoci che ci sono chiamate dagli aerei in cui i passegeri chiamavano a casa e dicevano: “ciao sono NOME e COGNOME. C’è stato un dirottamento. mi credi vero mamma?”

    la scabrosità che è legittimo chiedersi sull’undici settembre consiste nel fatto non tanto di indagare sull’artificiosità: ma sul chiedersi, se i dirottatori adesso sono vivi e vegeti e fanno gli impiegati o gli ingegneri in Arabia Saudita, Marocco e Tunisia…

    dove caspio sono i passeggeri?

    io una risposta ce l’avrei e sarebbe anche sensata. non però per questo post. perciò mi fermo qui.

  9. arthurzanoni ha detto:

    Swampthing

    le domande che hai posto sono molto sensate, chiaramente hanno delle risposte. Ma sarebbe stupido darle dopo quello che ho scritto e condivido con la lettera. Secondo me anche chiedersi perchè sul complotto è deleterio. Bisogna guardare al qui e ora, e qui e ora i grattaceli sono gi àcascati e sono cominciate due guerre, afghanistan e iraq per colpa di quelle due torri. Quindi non c’è più da chiedersi il perchè o il come di quello, ce da chiedersi come fermare questa macchia d’olio tossica che si chiama esercito degli stati uniti. Una volta che si sarà riusciti a fermarli allora ci si potranno porre tutti i quesiti possibili. COmunque voglio dire, come l’umanità ha accettato che il Reichstag non abbia preso fuoco da solo non penso sarebbe così eclatante che un giorno la storia dia ragione a noi complottisti sulle torri gemelle.

    Ricordiamoci La notte di San Bernardo, il Sacco di Te degli indiani d’america, il Reichstag e l’incendio…cioè attachci kamikaze non veri e autoprodotti in casa sono l’ordine del giorno nella storia quindi…

  10. swampthing ha detto:

    Lameduck: se dovesse essere come ipotizzi tu, solo un cambio di governo potrebbe portare alla verità.

    se ha vinto Prodi le elezioni qui in Italia, c’è speranza che un Democratico le vinca in America… 😉

  11. Lameduck ha detto:

    Swampting, ti prego, posa un momento Attivissimo e ascolta questa ipotesi e dimmi se è così assurda. Se tu consideri l’11 settembre in sé ti dò ragione, non si capisce un cazzo, ma se lo inquadri in un insieme che comprende:
    1) L’agenda del PNAC dove le guerre in Afghanistan, Iraq, Iran e Siria erano già in programma e ci si augurava una Nuova Pearl Harbor;
    2) L’elezione di Bush grazie a brogli elettorali;
    3) l’11 settembre
    4) l’intimidazione del Congresso americano con le lettere all’antrace inviate al capo della commissione giustizia e al capo dell’opposizione;
    5) L’approvazione del Patriot Act in piena crisi antrace;
    6) Le guerre in Afghanistan e Iraq basate su bugie;
    7) Ancora brogli nelle elezioni del 2004.
    Beh, mi sembra una serie molto strana di coincidenze che tutte insieme cosa ti dicono? Pensa un pò all’incendio del Reichstag.
    Magari non è niente vero, magari sono solo coincidenze, ma sembra proprio un bel colpo di stato. Sono cose che dicono gli americani, basta navigare un pò.

  12. swampthing ha detto:

    bhikkhu: 😉

    appunto. sono solo ipotesi, non suffragate dalla minima prova. Ci sono valanghe di testimonianze che dicono di aver visto un aereo commerciale andare verso il Pentagono. Altri che dicono di avere visto un aereo piccolo, altri che dicono di aver visto/sentito un missile…

    Quali testimoni sono attendibili e quali no? io ripeto: se tanta gente avesse visto qualcosa di diverso cadere sul Pentagono, la verità sarebbe già venuta fuori.

    come si fa a mettere in un film una cosa del genere?
    http://paoloattivissimo.info/11settembre/wtc7/09-silvers tein-pullit.htm

    se man mano le tesi vengono smontate, quando fino a prima sembravano essere delle prove schiaccianti, allora c’è qualcosa che non va nella ricerca della verità.

    Ed è semplice: non si cerca la verità ma si cercano di dimostrare delle tesi ad ogni costo, non mi sembra un atteggiamento scientificamente corretto.

    Le obiezioni che muove Barnard sono lampanti, a cominciare dal “rischio” che un’operazione del genere, fatta davanti agli occhi di tutto il mondo, può comportare….

    ma la verità ufficiale è così assurda?

    a me sembra un misto di imperizia e dolo… la percentuale di questi due elementi mi interessa davvero.

  13. bhikkhu ha detto:

    Non sono assolutamente d’accordo. Mettere a tacere le voci che ipotizzano complotti agghiaccianti e surreali per non spaventare e allontanare l’opinione pubblica, i moderati, la gente comune del cazzo, il cittadino medio, mi sembra una gran cagata, una coglionata. Io me ne fotto dell’americano medio, m’interessa di più il parente della vittima media, che se fossi uno di loro le bugie del governo mi darebbero già la certezza che hanno fatto qualcosa che non andava, minimo hanno lasciato correre, sfruttato e cavalcato l’evento, massimo l’hanno accentuato o provocato. In ogni caso Bush non rischia un cazzo, come tutti gli altri presidenti. Al massimo un po’ di cagnara, poi fra qualche anno lo riabilitano, come un Nixon, un McCarthy o un Mussolini qualunque… Questi non rischiano mai nulla, anche se Perkins o Stiglitz, o qualunque altro insider, li smascherano. Non frega un cazzo a nessuno, sembrano cose troppo grandi e surreali, così se Wolfowitz va alla World Bank si sente solo un chiacchiericcio e si dimentica in fretta, e invece è vermanete un tassello importante del mosaico, fottutamente importante!

    Barnard pare che voglia dirci a quali complotti credere e a quali no. Ma vaffanculo, va… Veramente non lo capisco. Non lo capisco. Sembra aver rimosso i testimoni che parlavano dei grattacieli crollati come se li avessero fatti esplodere (e parlava gente che ne ha visti esplodere, non il passante del cazzo), o di quelli che a Washington avevano visto un aereo molto piccolo e suoni più simili ad un caccia e a un missile che a un aereo di linea. Se devi smontare delle tesi, almeno smontale correttamente…

    Perfetto! Siamo qui a litigare sulle ipotesi, le solite teste di cazzo… :bigballs:

  14. swampthing ha detto:

    bisogna domandarsi perché?

    perché andare ad infognarsi usando un missile o un aereo militare o solodiolosa cos’altro per bucare il Pentagono. Con le Twin Towers hanno funzionato così bene gli aerei di linea.. e in diretta mondiale.

    Possibile che nessuno abbia detto: no, se diciamo che sul Pentagono si è schiantato un aereo di linea non ci crederà nessuno!! non facciamolo!! è troppo rischioso…

    insomma, ok che Bush è un imbecille, ma non fino a questo punto, dai!

    poi ci sono i testimoni che hanno visto l’aereo, come la mettiamo con quelli?

  15. arthur zanoni ha detto:

    Penso che non frequenterei questo blog se non conservasse al suo interno idee a volte del tutto contrastanti ma portate da persone che si tollerano e rispettano a vicenda. La lettera elettronica da te pervenuta ritrasmessa fa parte di queste. Personalmente devo però dire che i fatti mi portano a pensarla diversamente. A parere mio le idee complottiste hanno colto nel segno ma non ho mai detto, perchè sarebbe davvero poco obbiettivo, che nel caso uscissero nuove prove sarei il primo a rimangiarmi tutto. Purtroppo sono molte le persone che cedono che la verità stia nel complotto. Io non la penso così. Credo nel complotto perchè è l’ipotesi più chiara e piena di prove. Se un bel giorno qualcuno mi spiegasse a rigor di logica che è vero il contrario sarei il primo a parlare male di idee del complotto.
    L’unica “triste” verità è che tutto il mondo dei media è costituito da illusioni più o meno attinenti con la realtà e l’unica certezza sono i fatti che realmente stanno accadendo qui e ora. Questa idea, che vedo uscire tra le righe della lettera, la condivido appieno. COme però condivido appieno l’ipotesi del complotto riguardo l’11 settembre. Il fatto è che alcune persone danno troppa importanza al come, al perchè. E’ vero. Quasi sempre è davvero insensato fissarsi sul come e sul perchè perchè questo non permette di vedere cosa accade effettivamente nel momento presente. Io quindi, piuttosto che dire: “non è sato un complotto oppure è stato un complotto” mi chiederei: “adesso cosa sta accadendo?” e finirei con conclusioni simili a quelle del giornalista. Mi spiego ancora meglio:
    esistono persone che riportano il nazismo a cause occulte ed esoteriche, alla confraternita di Thule et cetera, altri invece accusano la nascita del nazismo come diretta conseguenza di un pazzo che tenta di imitare il fascismo di un imbecille italiano. Penso che tutti siamo daccordo che alla luce di quello che i nazisti hanno fatto, le cause della sua nascita non sono poi così importanti. La società umana è strutturata in modo che se uccidi un ganglio, esso viene immediatamente sostiuito di modo che la struttura non crolli.
    Quindi malgrado io sia palesemente convinto della teoria del complotto, del fatto che 13 famiglie europee complottino per l’andamento dei mercati, che il fascismo e il nazismo abbiano avuto il loro comune inizio nel movimento rivoluzionario russo dei “Cento Neri”. Mi trovo pienamente daccordo con le conclusioni dello scrittore della lettera: la stragrande maggioranza dei complottisti di oggi è troppo intenta a osservare il passato e si sta comportando come un guerriero che mentre combatte viene ripetutamente infilzato dal nemico perchè ha la mente persa a chiedersi il perchè l’avversario lo abbia voluto attaccare. E’ un errore mortale. E’ vero.

  16. Lameduck ha detto:

    Va bene, allora adesso cosa dovremmo fare, convincerci di aver visto un aereo di linea bucare il Pentagono anche se non esiste? E solo per “non fare il gioco” di chi ha fatto l’11 settembre? Chi ha fatto l’11 settembre vuole convincere il mondo che l’impossibile è diventato realtà, solo smascherando questo piano è possibile contrastarli. E’ stata una gigantesca manifestazione di onnipotenza e se la accettiamo per paura non ci sarà mai più la verità.
    Sul fatto che troppi avrebbero saputo: esiste l’omertà, la catena di comando, la paura, il ricatto (poche foto a sfondo sessuale possono fare miracoli), la frase “ho solo eseguito gli ordini”. Non è impossibile. Per anni si sono sterminati gli ebrei nei lager nel silenzio generale.

  17. swampthing ha detto:

    la dichiarazione d’intenti è lodevole… spero che il risultato non sia “Inganno globale”.

  18. roberto ha detto:

    Caro Swampthing, faccio mie le parole di Megachip:

    9/11. Troppo facile liquidarci come complottisti

    9/Abbiamo letto l’articolo che Enrico Deaglio su “Diario della Settimana” ha dedicato al tema dell’11 settembre. Ci ha molto sorpreso il modo con il quale Deaglio ha liquidato la questione: idee di complottisti intenti a realizzare un film basato su congetture senza basi. Al nostro lavoro Deaglio ha contrapposto quello di una rivista statunitense che, a sua detta, sarebbe stato l’unico organo di stampa mondiale a realizzare una vera inchiesta giornalistica sull’11 settembre.
    Se fosse vero, e non lo è, dovrebbe seguire una domanda: non è strano che per ben cinque anni (l’inchiesta di Popular Mechanics risale all’anno scorso) non vi siano state ricostruzioni di quegli eventi?
    Ma proseguiamo.
    L’11 settembre del 2002 il New York Times ha scritto: “A distanza di un anno i cittadini sono meno informati sulle circostanze in cui sono morte 2.801 persone in pieno giorno all’estremità meridionale di Manhattan di quanto, nel 1912, trascorsa qualche settimana, non lo fossero a proposito del Titanic”.
    Come si fa a non essere d’accordo con il New York Times?
    E’ quello che ha pensato un gruppo di persone, coordinato da Giulietto Chiesa e Franco Fracassi.
    Questo gruppo di persone (che siamo noi) un bel giorno ha pensato che fosse giusto fare chiarezza. Anche perché eravamo stufi di sentire strumentalizzare l’11 settembre e le sue vittime per giustificare una presunta lotta al terrorismo internazionale e le guerre che ne sono seguite.
    La verità rende liberi.
    Mai frase più azzeccata. Il problema era che noi la verità non la conoscevamo.
    Anzi, da buoni giornalisti avevamo sempre più dubbi e domande da porci su come fossero andati realmente i fatti.
    E così abbiamo deciso di fare l’unica cosa di cui eravamo capaci: esercitare il nostro lavoro di reporter.
    Negli ultimi due anni, oltre quaranta persone hanno impiegato gran parte del loro tempo per cercare di dare una risposta a un unico interrogativo: che cosa è accaduto l’11 settembre del 2001?
    Abbiamo cominciato andando a intervistare i testimoni diretti, poi siamo passati agli esperti che avevano redatto i rapporti ufficiali. Non ci è bastato: innanzi tutto perché la buona regola del giornalismo impone la verifica delle fonti (e il fatto che fossero ufficiali non ne sancisce l’autenticità, l’Iraq insegna), in secondo luogo perché nessuno di noi era ed è esperto degli argomenti che siamo andati ad affrontare. L’unico modo per capirci qualcosa era quello di consultare degli esperti in ogni campo, tanti esperti.
    Al termine di questa indagine (che per la cronaca è ancora in corso) possiamo dire con orgoglio di aver realizzato oltre ottanta interviste e di aver raccolto migliaia di pagine di documenti ufficiali.
    Quello che abbiamo scoperto verrà raccontato nel film, e sarà proiettato nei cinema in tutto il mondo.
    Ovvero.
    Primo: è emerso con una chiarezza abbagliante la totale assenza di prove da parte di chi ha enunciato la teoria ufficiale.
    Secondo: alla verifica dei fatti (come già scritto, ampiamente verificati da controlli incrociati, come nello stile di quello che ci hanno insegnato essere un buon giornalismo) è risultato che la gran parte delle asserzioni contenute nel rapporto ufficiale della commissione del Congresso Usa che ha indagato sull’11 settembre sono false. Lo sappiamo che è sempre brutto smentire così seccamente un organismo ufficiale così prestigioso come il Campidoglio di Washington, ma è talvolta anche il compito che spetta a noi giornalisti indipendenti.
    Terzo: in alcuni casi, ma solo in alcuni casi, siamo riusciti anche a scoprire come sia andata realmente.
    Quanto spiegato nell’ultimo punto è importante, perché non era nostra intenzione svelare segreti ma, più prosaicamente, capirci qualcosa.
    Noi non siamo così ricchi e potenti come la Cia o l’Fbi.
    Ma abbiamo fatto un discreto lavoro.
    E siamo grati alle centinaia di cittadini americani che hanno spianato la strada alle nostre ricerche.
    Insieme a noi si sono espressi, fuori dall’Italia, molti esponenti politici di spicco, come Andreas Von Buelow.
    Ci avrebbe fatto piacere che anche uno solo dei tanti giornalisti che hanno parlato di noi ci avesse consultati.
    Non avremmo avuto alcuna remora a spiegargli il nostro lavoro e, perché no, a mostrarglielo (invito sempre valido).
    Ci avrebbe anche fatto piacere non essere definiti come complottisti, visto che i complottisti sono coloro che i complotti li inventano, mentre noi ci troviamo ad analizzare un complotto ordito e inventato da altri.
    Noi abbiamo portato avanti un’inchiesta senza pregiudizi, e qualsiasi cosa mostreremo nel nostro film sarà ampiamente supportata da prove. Non sarà facile affibbiarci l’etichetta di complottisti dopo avere visto i materiali che abbiamo raccolto.
    Resta aperto l’invito a chi vuole fare verifiche: siamo pronti a confrontarci nel merito con ogni interlocutore che voglia discutere invece di insultare.
    Intanto ricordiamo le dichiarazioni, reperibili in rete e non solo, fatte in tema di 11 settembre da autorevoli esponenti della politica europea, come l’ex ministro della Tecnologia della repubblica federale di Germania, Andreas Von Buelov, o l’ex ministro dell’ambiente britannico Michael Meacher. Mettono in discussione la versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre tanto quanto noi. L’etichetta di complottisti non è adatta a liquidare il crescente scetticismo in merito alla descrizione del 9-11 propinataci fino ad ora.

  19. swampthing ha detto:

    Roberto, è come affermare che a Perl Harbour, gli americani si siano attaccati da soli, per poi dichiarare guerra al Giappone.
    Invece no. Che sappiano cogliere al balzo le “occasioni” che si presentano è un dato di fatto, che molti nel mondo pensassero che gli USA avessero bisogno di una lezione, un altro dato di fatto.

    Non mi sorprende che ci sia stato un attentato così disastroso negli USA. Mi sorprende il fatto che i jet non siano stati intercettati. Per presunzione? Pressapochismo? Lucido calcolo? non possiamo saperlo.

    Sull’11 settembre sono state ricamate un sacco di stupidaggini, via via smentite dai fatti. E lo dico con rammarico, perché anche io mi ero fatto abbindolare all’inzio e ho dato credito ad ipotesi che mi sembravano a prima vista assurde.

    Un solo episodio, per fare un’esempio:
    Mi era rimasto impressa la storia del WTC7 e del fatto che il proprietario avesse candidamente ammesso di averlo fatto “demolire”…
    Scandaloso, pensai! una prova così lampante! è davanti agli occhi di tutti, perché nessuno fa niente?

    la spiegazione sta qui, ed è sconcertante nella sua banalità… la frase è stata tradotta in maniera da sembrare quello che non era…

    http://paoloattivissimo.info/11settembre/wtc7/09-silvers tein-pullit.htm

    ora questo è solo uno dei tanti episodi che mi hanno fatto capire che la disinformazione non la fa solo il governo americano…

    Allora Paolo Attivissimo vi può essere antipatico quanto volete, avrà pure detto “cazzate” preso dalla foga di dimostrare le sue teorie, come del resto ne dicono a quintali i “complottisti”.

    Preferisco mantenere un’atteggiamento neutrale, anche perché non saranno un pugno di bloggers a stabilire la verità sull’ 11 settembre. Ci voglioni informazioni di prima mano, non ragionamenti fatti su frammenti di informazioni sparse sulla rete…

    e ad essere cattivi queste informazioni puzzano di CIA da tutte le parti.

    Non voglio che la verità venga a galla? dissemino il web di false prove, pronte ad essere smontate scientificamente… chi abbocca si trova sempre.

    scusatemi. ciao

  20. roberto ha detto:

    Barnard purtroppo non s’accorge che tutti i crimini, che secondo lui dovrebbero esser sufficienti per inchiodare il regime Usa senza fantasticare di complotti, sono stati compiuti in nome della presunta guerra al “terrorismo” che trova la sua genesi suprema nell’11/9. E far luce su questo evento significa incrinare alla base la grande truffa che detta da più di cinque anni l’agenda politica mondiale con conseguenze per tutti: attacco ai diritti civili e legislazioni repressive ovunque, guerre, criminalizzazione del dissenso. L’11/9 ha cambiato il mondo e finchè non riusciremo a smentire e far crollare la narrazione falsa di questi eventi (la favola dei 19 dirottatori armati di taglierini diretti da Osama in una grotta in Afghanistan…) ogni tentativo di combattere l’Impero, la sua devastazione sociale e ambientale prodotta dal liberismo, verrà neutralizzato e marginalizzato con la retorica della guerra infinita al terrorismo. Su questo punto dobbiamo essere estremamente lucidi e determinati. Barnard, che stimo molto, qui dimostra di non esserlo.

  21. er mahico ha detto:

    credo che questa frase di conclusione possa dare uno spunto condividibile da tutti coloro che hanno un minimo di ragionevolezza:

    —…Si può solo concludere che tanta è stata la fortuna dei 4 dirottatori durante gli attentati, poichè hanno saputo manovrare aerei ai cui comandi non si erano mai seduti, senza fare il minimo errore, e sono sfuggiti per intere mezz’ore alla difesa americana, quanto sono stati sfortunatì in fase di indagine, con coincidenze micidiali che hanno facilitato enormemente il compito di chi cercava di identificarli al più presto….—-

    :applaudit:
    in pratica mi sembra un incontro di wrestling combinato.
    entra il buono, grande e imponente che tutto il pubblico più o meno stima.
    ,lotta contro uno sparring partner di dubbia efficacia,MA arriva all’improvviso nel ring il cattivo, interrompendo il match slealmente.
    i più grandicelli provano a capire come abbia fatto il buono a non accorgersi dell’entrata quasi carnevalesca del cattivo.(è showtime! logico no?)
    sempre gli stessi, provano a capire come abbia trovato materiale contudente proprio davanti al ring.(nei ring si trova di tutto al giorno d’oggi, no?)
    dopo il colpo mortale, nonostante il pubblico urlasse al buono di voltarsi, il cattivo si mette a esultare rigirandosi a sua volta , dando le spalle al buono, che sembra giù inerme, senza difese, dolorante. (ma non era fortissimo? boh-mah..)
    Colpo di Scena! il buono si rialza aiutato dall’incitamento del pubblico, scippa la sedia o la mazza (lasciata dal cattivo a due cm da lui) e dopo avergliela fracassata in testa 100volte peggio di come le aveva prese, vince l’incontro tra applausi e ovazioni.

    Credo che la lista dei dirottatori sia la sedia lasciata sotto il naso del buono che buono non è.
    Credo che Osama Bin Laden sia stato la scusa perfetta per giustificare persino i metodi del nazismo contro la popolazione.
    Credo che il match lo perda veramente solo il Pubblico. che si deve sorbire il balletto combinato di sciovinisti a petto nudo.

    :star: Solo il Comunismo ci Può Salvare :star:

    PS nella WWE (wrestling) ora c’è un tipo di match dove le ragazze si devono strappare i vestiti e restare in mutande e reggiseno.
    sapendo che la maggior parte degli spettatori ha circa 12 anni cosa succederebbe se al posto della 6-1-9 il ragazzino volesse imitare la vittoria cloue di Michelle contro Sarah con la ragazzina della classe vicina?
    Scusate l’offtopic finale :mrgreen:

  22. FrankL-ar ha detto:

    Concordo al 100% con l’articolo di Barnard.

    Fino a poco tempo fa ero decisamente possibilista con le teorie alternative, ma vedo che una dopo l’altra si stanno sgretolando.

    La cosa positiva è che abbiamo tutti imparato una lezione su come delle finte verità possano diffondersi con forza su internet, alimentandosi di manipolazioni, di ipotesi già smentite da tempo eppure ripetute all’infinito come nulla fosse etc..

    Per esempio, dice marco:

    > Uno dei tre edifici senza nemmeno essere stato colpito da un aereo

    Si sa già da un pezzo che da un lato il WTC è stato danneggiato pesantemente dalle macerie delle 2 torri, e soprattutto era un edificio relativamente fragile in quanto ospitava in basso una specie di centrale elettrica, in pratica aveva alla base ampie cavità e poche colonne di sostegno.

    > L’acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno

    Cercati un grafico che mostra la capacità di carico di una trave in acciaio alle varie temperature, e scoprirai che già a 500 gradi la capacità cala notevolmente, non c’è bisogno di arrivare alla fusione

    > Parliamo del Pentagono? Dov’è l’aereo? Un aereo largo 40 metri in un buco largo 4? Dove sono i resti

    Qui è vero, ci sono i dubbi maggiori: tuttavia è falso che il buco fosse di 4 metri, era più grande. E’ falso che quel famoso pezzo fosse un motore in quanto era solo una turbina, è falso che il pilota fosse un totale imbranato come ha affermato un suo istruttore, perchè altri istruttori hanno affermato invece che aveva capacità non esaltanti ma decisamente sufficienti. E’ infine falso che la virata fosse impossibile, anche se volare basso ( pur con l’assistenza del software di volo ) non è certo facile.

    Luogocomune è una tifoseria, come il sito di attivissimo: il loro intento è dimostrare le loro ipotesi ad ogni costo, non cercare la verità. Però attivissimo c’è andato più vicino… Mazzucco l’altra sera a Matrix è stato imbarazzante, e dire che fino a quella sera propendevo per il complotto piuttosto che per la teoria ufficiale, teoria che sia ben chiaro, presenta numerose lacune secondarie ma soprattutto credo che non indaghi a fondo aspetti più importanti come:

    – è stato fatto tutto dalla Casabianca e dai servizi segreti per evitare il disastro ? – C’erano delle talpe di Al Qaeda ? – Qualcuno ha aiutato AL Qaeda ?

  23. Gianmario ha detto:

    Scusate ma il fatto che la verita’ ufficiale sia stata manipolata non vuol dire che Bush & C abbiano ideato un piano per distruggere le torri gemelle. La manipolazione puo’ avere mille altri motivi.

    Altrimenti siamo al livello di “non ci dicono niente dell’Area 51 QUINDI esistono gli UFO”.

    Ciao.

  24. Marco ha detto:

    Ah beh, Attivissimo, ampiamente sbugiardato innumerevoli volte su luogocomune dove scriveva e discuteva, di malafede ampiamente provata, scomparso nel nulla da qualche tempo non riuscendo a dare risposte alle domande che gli venivano fatte.

    Ripeto: non esistono teorie complottiste, esiste una verità ufficiale FALSA.
    Tre edifici con colonne di ACCIAIO che implodono da soli? Per (versione ufficiale) il calore degli incendi? Cosa mai accaduta nella storia nè prima nè dopo l’11/9? Uno dei tre edifici senza nemmeno essere stato colpito da un aereo (immagina che ti vada a fuoco la cucina e questo faccia crollare l’intero palazzo…)?
    L’acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, temperatura mai raggiunta (il massimo sono stati 800° C, e solo per pochi secondi al momento dell’esplosione). Le esplosioni sono testimoniate da centinaia di persone, pompieri compresi.
    Parliamo del Pentagono? Dov’è l’aereo? Un aereo largo 40 metri in un buco largo 4? Dove sono i resti (l’unico che si vede sul prato è un piccolo motore, quello di un 757 è grande 10 volte tanto)? Ed i segni di una manovra tra l’altro scientificamente impossibile che sarebbe stata fatta da un dirottatore bocciato alla scuola di volo per un cessna biposto? Cosa ha fatto un buco simile a quello di entrata all’interno del terzo anello, al di là di centinaia di colonne di cemento armato? E quante altre domande senza risposta si potrebbero fare.

    In ogni caso ti invito a guardare la sezione 11 settembre su luogocomune, guardarla davvero.
    Non voler fare questo perchè (ridicolo) “si fa un favore all’Impero”, “ci fate uno sfavore” è folle.
    Posso solo aggiungere di rimuovere tutte queste stupidaggini, pregiudizi ed etichette dalla mente e poi guardare le cose per come sono, non per come possono farci comodo o meno.

    Ciao e grazie per l’ospitalità

  25. swampthing ha detto:

    sono d’accordo. discutiamone.
    Il problema principale è che nessuno di noi era sul luogo, ha potuto cercare le sue prove. ci affidiamo a filmati e foto presi da terze parti.
    e ogniuno ci vede cose diverse. Io non ho mai visto nel crollo delle torri una demolizione controllata. Anzi trovo assurda un’ipotesi del genere. Mi sono guardato tutti i rallenty del crollo e ancora non ci vedo traccia di esplosioni, ma solo sbuffi di materiale che fuoriesce con violenza e trovo abbastanza verosimile che due piani più in basso, in una struttura di metallo e cemento che sta implodendo, ci siano degli sbuffi.

    uno sguardo a questo blog può essere interessante…
    http://undicisettembre.blogspot.com/

    ormai non è più una questione di scoprire la verità, ma solo di portare acqua al mulino delle proprie teorie…. del resto nessuno ammetterebbe di aver passato gli ultimi anni appresso a teorie campate in aria, da nessuna delle due parti in causa.

  26. Sermau ha detto:

    Mah…non è mica un problema di complotti. Chiamiamolo con un altro nome, il fatto resta. Già il fatto, poi, di dividersi su complotti e non complotti mi sembra controproducente. E poi ‘ste teorie di dar man forte all’Impero se la metti in un modo o nell’altro mi sà un pò di ricatto.
    C’è in giro questo desiderio di pulizia (nella rete) che passerà ben presto, instaurando un “pulito” che sarà più falso di tutto quanto finora visto, se andiamo avanti così.
    Un paragone tra l’11 settembre (teoria del complotto annessa) e l’Olocausto è veramente fuori luogo.
    Comunque…è giusto che tutti noi diciamo la nostra e ne discutiamo.

  27. swampthing ha detto:

    Io guardo i FATTI. mi sono letto prove e contro prove. Ho visto la puntata di Report, ho visto il documentario di LuogoComune.
    Niente è riuscito a convincermi che le teorie del complotto siano reali.
    Non basta una colonna sonora inquietante e qualche teoria suggestiva per convincermi del contrario.

    Sulla vertità ufficiale falsa, sono d’accordo, ma per altri motivi, non certo perché ci sono state delle demolizioni controllate, degli aerei fantasma ed altre teorie campate in aria che fanno diventare l’11 settembre una barzelletta.

    Probabilmente qualcuno era al corrente che ci sarebbero stati degli attantati con gli aereoplani, ma non ha fatto nulla per impedirli… quando si è reso conto che la situazione era più grave del previsto, ormai era troppo tardi.
    Non ho prove per questa versione, è solo una mia impressione.

    Cmq secondo me non hai letto l’articolo.

  28. Marco ha detto:

    Un consiglio: lascia stare queste menate.
    Guarda I FATTI.
    La versione ufficiale non regge minimamente alla prova dei FATTI. Le prove sono schiaccianti.
    Non esistono teorie complottiste, esiste una verità ufficiale FALSA.
    Il resto non c’entra un fico secco.
    FATTI.

    Una visitina a luogocomune.net ti può aiutare

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