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Prof Ratzinger se il positivismo intristisce la religione annichilisce

18 Gennaio 2008 alle 10:47
primlug

Il Prof J. Ratzinger afferma seraficamente: il positivismo è un pericolo e intristisce le menti.
Affermazione che non rappresenta, per la verità, una novità assoluta essendo il papa, molto loquace quando sente la sua missione divina, come l’imperativo di sconfiggere le filosofie che si rifanno all’uomo e alla ragione. Non la ragione più grande, da lui professata, quella divina per intenderci, che non lascia dubbi. Bensì quella umana con i suoi limiti e con i suoi dubbi. Questo è il punto. Il papa non ha dubbi.
Guai se li avesse, ma non devono averli nemmeno i credenti che hanno ricevuto in dote la fede. Da credente, se lo fossi, non dubiterei, non metterei mai in discussione il dogma divino, credere o non credere è lì l’atto di fede. Ma ciò non vale, e non può valere, per uno scienziato.
Uno scienziato senza curiosità, senza dubbi, come potrebbe svolgere il suo lavoro che è ricerca, tentativi e tentativi, deduzioni , dubbi e contro dubbi, prove e controprove. Questo perché sa che quello che oggi è vero domani può non esserlo. Sa che non deve limitarsi a guardare ad una sola angolazione, lo diceva Einstein “dipende dal punto di vista dell’osservatore”. Ecco perché deve cambiare punto di vista, non fossilizzare la sua attenzione su un particolare.
Sono coloro che non riflettono a non dubitare mai. Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio. Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre, tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi è sconfinata. Se il pensiero di August Comte prima e di Henry de Saint- Simon poi, portano al positivismo evoluzionista e influenzano o indirizzano Darwin, ed in seguitano formano i migliori pedagogisti come Aristide Gabelli e Maria Montessori, è perché non sono né tristi né pericolosi.
Ma il papa non può dialogare con coloro che rilegano la teologia nell’ambito delle teorie non scientificamente dimostrabili, a quelle teorie eretiche che propongono una visione diversa della creazione, del mondo e del suo modo di interagire. Quando poi afferma che la teologia deve crescere paritaria alla scienza e la eleva quale guardiana della morale e del’etica, non vuole il dialogo, vuole delimitare l’ambito scientifico controllarlo, spegnere ogni curiosità che si spinge in ambito positivista. La religione, negando ogni dubbio, inibisce lo sviluppo della mente, lo limita, lo circoscrive. Ecco perché il Prof. J. Ratzinger non può aprire l’anno accademico di una università scientifica. La dialettica e la diatriba sono intrinseche nella scienza, il dibattito ed il confronto sono bene accetti. Quando il papa vorrà confrontarsi sono certo nessuno gli negherà la soddisfazione.

Pubblicato in L'ora di religione da primlug | 18 Commenti »

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18 commenti a “Prof Ratzinger se il positivismo intristisce la religione annichilisce

  1. GIO ha detto:

    bell’articolo davvero! :winner:

  2. silvana ha detto:

    per Calogero
    grazie anche per l’ultima segnalazione

    Ammesso che sia stato un penoso autogol protestare contro l’ammissibilità di un “discorso del papa” (e non è così, avrebbe trovato qualche altro sistema ed anche meno pietoso per avere ulteriore solidarietà da politici-italiani dai suoi cari focolarini, e vedi cosa oggi sta accadendo in Piazza San Pietro), rimango dell’idea che si debba anche iniziare da piccole contestazioni come quelle dei docenti della Sapienza per far presente la disperazione di un mondo scientifico italiano (che va avanti grazie alla volontà di pochi) incatenato, ma non distrutto.
    Così come le scoperte scientifiche necessitano di tempi lunghi per diventare parte anche della conoscenza popolare (quella più illuminata e non da Dio)
    tanto piccole contestazioni ma continuative (forse in un futuro lontano)
    diverranno dubbi sulla certezza delle verità assolute delle religioni che rientreranno, non si sa quando, ma rientreranno anche loro nell’area degli studi della sfera mitologica.

    La pazienza aiuta gli audaci.

    sempre contro il potere clericale

    silvana

  3. silvana ha detto:

    Grazie Calogero interessante articolo.
    sempre contro il potere clericale

    silvana

  4. primlug ha detto:

    innanzi tutto grazie a coloro che hanno apprezzato il post.
    A Calogero
    credo che la risposta più corretta sia: si inserisce in un discorso più ampio in chiave politica. E’ partito Ferrara con la 194 nel tentativo di compattare le forze politiche al centro, anche per destabilizzare il pd o comunque spingerlo più al centro. Perchè? Per creare l’humus per un governo di grandi intese. Sanno che nè Veltroni nè Berlusconi possono vincere allora non resta che unirsi, e chi lo prende in quel posto siamo noi. Ma noi non contiamo nulla

  5. silvana ha detto:

    per calogero

    Tanti anni fa (o c’era una volta fa lo stesso) nelle università comandavano i baroni, gente cattiva, potente che con il permesso delle alte sfere clericali, sceglieva chi avesse i meriti per ottenere una cattedra o meno.
    Ogni tanto qualche docente preparato, bisogna dirlo, usciva fuori.
    Lentamente con l’avvento della “democrazia” tutto cambiò!
    In peggio naturalmente.
    Liberi dai baroni arrivarono le alte sfere politiche che si divisero, a seconda del potere a loro conferito dal grande popolo italiano, la quantità di cattedre da assegnare ai loro baciapile, oltre ad aumentare loro gli stipendi.
    Naturalmente la manina del clero era sempre presente fino a raggiungere non pochi compromessi con la sinistra: finalmente arrivarono alla soluzione per non litigare: il cattocomunismo.
    Nelle nostre università, oggi, (o scuole rurali se preferisci) le cattedre sono in mano ad ordinari, con facoltà intellettive piuttosto scarse, che devono tutto il loro prezioso potere al compromesso di cui sopra.

    I poveri rettori, che questa storia la conoscono bene…., devono essere per forza degli ottimi diplomatici: un po in braccio ai catto un po in braccio ai comunisti, e non può naturalmente mancare ogni tanto un bella masturbazione mentale del papa che ricordi a tutti quanti limiti abbia la scienza.
    Infelice domanda infelice risposta.

    Non tornerei ai baroni, ma comincerei a togliere di mezzo almeno quei diarroici
    e purganti “discorsi” che puntualmente il papa e la sua cosca propinano ai poveri studenti piangenti di fronte alla visione di una così Alta (il rappresentante di dio in terra!) e sì saggia persona.

    sempre contro il potere clericale

    silvana

    carini i tuoi puffetti

  6. lele ha detto:

    x china
    hai perfettamente ragione evidentemente i “nostri” politici di sinistra oltre che imborghesiti si sono pure papalizzati

  7. calogero ha detto:

    @ Silvana

    :whistling: mah, tu che dici? 😉

  8. silvana ha detto:

    Calogero, infelice domanda, infelice risposta, e scontata.
    Credo tu sappia da solo il perchè o vuoi saperlo?

    sempre contro il potere clericale

    Silvana

  9. calogero ha detto:

    Bell’articolo Primlug. :ok:
    Adesso il punto è, se tu hai ragione (e ce l’hai), perché il papa è stato invitato? Perché un rettore invita una persona inadeguata all’apertura dell’anno accademico?

  10. chinaski63 ha detto:

    Complimenti a Primlug.
    Ma spero che qualcuno posti anche l’ altra faccia di questa triste storia.E cioè che non c’è stato nessuno dei nostri politici( di sinistra,intendo)che ha avuto le palle per dire quello che realmente pensava.E dopo non veniamoci a lamentare se i fasci ci dicono che abbiamo due faccie.Da quando la coerenza non fà più parte del vocabolario di sinistra?????

    scusate lo sfogo China :star:

  11. lele ha detto:

    Le religioni sono nate per esigenze di organizzazione sociale.
    Per essere credibili hanno dovuto,attraverso i loro “profeti” o inventori far leva su fatti e questioni inspiegabili (probabilmente neanche a loro stessi) attribuendoli a qualcuno di sopranaturale chiamato dio.Le persone che lavorano o che credono nella scienza non possono accettare senza vedere o quantomeno dare una spiegazione scientifica a fatti che sembrano inspiegabili.
    Il mondo scientifico come fa a colloquiare con un papa che porta avanti la sua teoria e tenta di far arretrare la conoscenza umana? Io credo che la donna e l’uomo debbano lasciare da parte la religione e attraverso la cultura cercare di raggiungere il rispetto reciproco.Oggi l’uomo è sulla strada dell’autodistruzione e sarebbe l’unico della specie animale a raggiungerla.
    p.s.
    Ho volutamente inserito la voce”donna”

  12. SOADandLeftWing ha detto:

    conciso, esplicativo, lineare, perfetto! quoto e linko. un plauso speciale per primlug che mi è piaciuto davvero

  13. GG ha detto:

    E in realtà il “bello” (si fa per dire) è che i cattolici i dubbi se li pongono eccome, e belli grossi (come tutti gli uomini): io conosco ragazzi cattolici LACERATI dai dubbi, proprio perchè da un lato sono credenti e dlal’altro sono UMANI. Incapaci di vivere con normalità il vacillare delle proprie condizioni, essi non sanno dialogare, perchè nel momento dialettico fanno uscire (ne hanno bisogno!) tutte le loro dogmatiche “certezze”. Hanno così l’illusione di aver risposto a te (laico) e di essersi internamente rinvigoriti loro.

    p.s. vi ho linkato, perchè avete un blog da paura.. 😀 :clap:

  14. silvana ha detto:

    ops clericale

    ma perchè mai oggi ce l’ho con i radicali? in fondo Pannella è simpatico, sarà qualcos’altro…..

  15. silvana ha detto:

    Ma, io continuerei a negargli la soddisfazione e proseguirei sulla strada della protesta.
    E questo non per censura ma solo perchè ha troppi spazi in Italia per parlare e pontificare.
    E’ lecito chiedere a qualsiasi persona logorroica di diminuire il suo afflato verbale? Credo di si.
    In particolar modo in un luogo (come le Universita’) dove sono i fatti che contano e non le teorie scientificamente impossibili da dimostrare. Inoltre, storia antica ormai ritritata, dimostrato in molte occasioni, “nei secoli dei secoli”, il continuo reato di plagio nei confronti degli esseri umani, l’unica frase seguita dai fatti sarebbe.”IN GALERA”, “ARRESTATELI TUTTI”.
    POSIZIONE RADICALE? SI NON VEDO ALTRE VIE DI USCITA E MI DISPIACE.
    Accetto il confronto quando realmente ciò è possibile ma controbattere a teorie deliranti, ormai rimane compito degli psichiatri e non di noi umili mortali.

    sempre contro il potere radicale
    silvana

  16. justfrank ha detto:

    Un articolo che mi trova profondamente d’accordo, del resto l’ho già detto in tutte le lingue che dialogare -davvero- con chi non ha dubbi è una contraddizione in termini.

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