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Sesto: non uccidere.

26 Marzo 2008 alle 09:42
marco

In una società basata sulla mercificazione e sul possesso, che trovano terreno fertile nell’ignoranza e nell’alienazione, al tiggì sento tutti i giorni (o quasi) due notizie: il papa (senza il quasi e per riflesso cambio canale) e il solito uomo di mezza età che uccide la compagna/l’ex compagna e poi si toglie la vita.
A parte il fatto che io ho sempre creduto fermamente alla libertà nei rapporti interpersonali, la libertà di scegliersi e di scegliere di non percorrere più la strada della vita insieme, quindi già solo per questo non riesco a capire la logica che spinge una persona a credersi padrona della vita di un’altra persona. Ma la cosa che proprio non tollero è che un idiota, un pazzo, dopo aver eliminato fisicamente la donna che ritiene di amare, si suicidi. Se proprio pensa di risolvere qualcosa, perché poi “rivolge l’arma contro di sé”? E poi mi viene da ridere quando sento le interviste ai vicini di casa, che immancabilmente non avevano visto o sentito niente. La solita omertà, il solito menefreghismo all’italiana.
Ecco quindi il mio appello, che vorrei fosse trasmesso alla fine di ogni notizia di questo genere: se la vita vi fa schifo e non volete più viverla, suicidatevi PRIMA di uccidere altre persone; questo aiuterà molte donne (e bambini) a continuare a vivere senza le vostre assurde paranoie. Se ci pensate bene, per voi non cambia nulla… sarete morti in ogni caso!”.
Uno sfogo, nulla più.

Pubblicato in I miei vicini di casa sono delle teste di cazzo, mondo malato da marco | 5 Commenti »

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5 commenti a “Sesto: non uccidere.

  1. maxi ha detto:

    e sì evileyes, hai scritto parole che io vado dicendo da tempo quando si chiacchiera fra amici. “PRIMA ti uccidi e POI ammazzi gli altri”. una frase senza senso che però rende bene l’idea.

    anche il commento # 2 di calogero, però, non è niente male.

    benritrovato Darko! dopo essere entrato in rotta di collisione con te su più di un argomento devo dire che stavolta apprezzo l’ironia

  2. Chinaski63 ha detto:

    @evil,concordo pienamente e già in un precedente post che parlava della violenza sulle donne,io espressi una simile opinione.
    Và da se che uno che uccide e poi si uccide è un povero pirla,dal momento che quando uno è in fondo al pozzo potrebbe concepire che “prima” potrebbe rapinare una decina di banche,andare con la grana in paesi tropicali,e sempre con la grana avere tre donne nel solito momento.Se poi delle donne e della grana non gliene importa nulla,magari è stato un idealista,sensibile ai dolori della povera gente,si faccia esplodere vicino allo showmam della politica italiana.
    Per lo meno non sarà morto invano.Possibile che i musulmani sull’ arte del suicido sono cento anni avanti a noi??????

    ciao Chinaski :bio:

  3. Darko ha detto:

    Oh! con qualche modifca mirata, sembra proprio il messaggio del papa…
    Che faccio giro???
    :mrgreen:

  4. calogero ha detto:

    le interviste ai vicini dopo la strage tra le cose più trash e insopportabili della tele. Il che indurrebbe a nuova strage, tra i cronisti però.

  5. DanieleMD ha detto:

    in questo post ho trovato una spiegazione, per me esatta, del motivo per cui il vicino di casa assassino è sempre visto una cara persona

    http://www.ri-vivere.it/archivio/2006/04/03/homo-crimina lis/

    Per il resto la penso come te 😉

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