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Tutti in vacanza, ma i leghisti macinano cazzate full time!

13 Agosto 2009 alle 13:52
calogero

Come ogni estate, quando tutti vanno in vacanza, pure le notizie lo fanno. Sui giornali e alla tele occupano maggiore spazio frivolezze di stagione come le meritate ferie (per chi un lavoro ancora ce l’ha), i costumi più trendy, i flirt estivi dei vips e la dieta ideale per difendersi dalla canicola. Anche se devo dire che quest’anno ho avuto il culo di non incappare nel servizio che indaga sull’opportunità di sostituire il pasto con un gelatone e relative interviste di signore incartapecorite dal sole.
Così i leghisti lasciati soli si sono scatenati rivelandoci il tipo di Italia che vogliono costruire, o meglio, demolire.
Gabbie salariali per far guadagnare meno i meridionali, che con il costo della vita più basso hanno potere d’acquisto più elevato facendo venire l’orticaria al leghista.
Il dialetto studiato nelle scuole, per chiudersi in se stessi ancora di più e creare delle identità locali codificate che adesso non esistono. Tra l’altro il nuovo studente padano, ancor più somaro visto che perde tempo a studiare una cosa bella come il dialetto ma che certamente trova le sue ragioni di esistere nel quotidiano e non sui banchi di scuola, vista la sua accresciuta ignoranza, diventa potenziale elettore del cerebroleso.
I simboli della regione vicino al Tricolore. Quando ho letto la notizia ero in spiaggia. Sarà stato il caldo ma non avevo idea di quale fosse quello della mia regione e solo grazie alla completezza d’nformazione della nostra stampa ho potuto rinfrescarmi la memoria e constatando che il Friuli Venezia Giulia ha nella bandiera un’Aquila.
Il dialetto nei film (con sottotitoli per il resto del paese). Questo mi ha fatto tornare in mente quella volta che i leghisti, invidiosi del genio di Massimo Troisi che imperversava nella sale di tutto lo stivale, proposero di mettere i sottotitoli ai suoi film.
Per poi arrivare alle cose serie, come il solito tentativo goffo ma pericoloso, di Bossi di creare un mitologia dell’immigrato Italiano per forza onesto e in regola con le carte da contrapporre all’immigrato che arriva in italia clandestino e delinquente per definizione. Tentativo stoppato da Fini ma anche da bravi giornalisti come Stella che con un bell’articolo dcumentato riportano noi e gli untori leghisti alla realtà storica dei fatti.

PS per i lettori meridionali: il governo di destra a mezzo lega ha tentato abbassarvi gli stipendi. Spero che vi ricorderete di ciò alle prossime elezioni.

Pubblicato in pensierini estivi da calogero | 35 Commenti »

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35 commenti a “Tutti in vacanza, ma i leghisti macinano cazzate full time!

  1. Zerb ha detto:

    La Lega non ha mai visto più lontano del suo naso, da sempre.
    Dovrebbero far tesoro di quello che disse quel napoletano che non ricordo il nome:
    ” Siamo tutti meridionali di qualcuno”-
    …azz, come si chiamava ???

  2. dario ha detto:

    La Lega comincia a dare segni di estremismo infantile, non si rende conto che se spacca l’Italia, dopo sarebbe più difficile fermare gli immigrati, dal loro punto di vista,
    Una Sicilia od un Sud indipendenti come potrebbero opporsi alla marea umana meglio di una Italia unita?
    Sempre ragionando dal loro punto di vista, i leghisti si comportano come i loro ricchi vicini germanici, scaricano il problema sui pezzenti del sud.
    A parte che il problema degli immigrati è molto più complesso, ma come si fa ad opporsi ad una Cina di un miliardo e trecento milioni di persone ed ad un mondo musulmano di numeri simili con le piccole patrie della Lega?
    Scemi si nasce leghisti pure.

  3. giulios ha detto:

    io penso che non esiste più una classe a cui fare riferimento, ci sono molti operai che votano a destra e altri ancora a sinistra, come votano a sinistra anche una parte di commercianti, professionisti e molti studenti, professori, impiegati statali ecc quindi la figura del ” rude proletario” secondo me non ha piu’ ragione di essere. Luoghi di aggregazione e fabbriche? hanno fatto il loro tempo, adesso c’è il grande fratello.

  4. campano incazzato ha detto:

    Beh!
    Allora ognuno per se e Dio per tutti che è proprio quello che vuole silvio.
    La plebaglia va educata in tutti i luoghi di aggregazione a cominciare dalle fabbriche.
    Ma già i rappresentanti sindacali pensano a fare solo tessere piuttosto che inoculare una coscienza ai lavoratori ( almeno nella fabbrica dove lavoravo ma penso sia un fenomeno comune a tutte le fabbriche ) danno un pessimo esempio alla base.
    Io penso che ci vorrà un lungo periodo di sofferenza dei ceti più deboli prima che cambi qualcosa .
    la maggioranza dei giovani semra che pensino che la vita sia uno show della defilippi, che conti l’apparire ma il loro sarà un triste risveglio.
    Voterebbero anche corona il fotografo.

  5. giulios ha detto:

    @campano e gabriele,
    premesso che la classe dirigente di questa sedicente sinistra non piace neanche a me, non vedo però neanche chi dovrebbe rappresentare i ” rudi proletari” visto che questa categoria è ormai in estinzione, adesso è stata soppiantata dalla plebaglia in gran parte di destra, rincitrullita dal bombardamento mediatico televisivo delle tv di sua emittenza, schiava del consumismo obbligatorio, odiano i libri, invidiano papi e vogliono l’ultimo modello di telefonino. Mi sa che per rappresentare la sinistra bisogna cercare altrove.

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