eXTReMe Tracker

Volete i diritti? Dateci rispetto.

13 Marzo 2007 alle 08:23
calogero

L’Osservatore Romano condanna la manifestazione di sabato scorso per i Dico. “Una esibizione carnascialesca” che “ha smascherato la vera natura” del disegno di legge governativo sui Dico. Ovvero legalizzare, secondo il giornale vatiticano, le coppie gay utilizzando anche lo strumento dei figli da tutelare. “Al di là dell’immagine borghese e rassicurante che si voleva dare, hanno trovato posto discutibili mascherate e carnascialate varie. Ironie e isteriche esibizioni da parte di chi invoca riconoscimenti e non esprime rispetto“. [televideo]

All’Osservatore Romano la confusione regna sovrana. L’organo ufficiale del vaticano ci spiega come si va in piazza a rivendicare diritti. Essenzialmente bisogna esprimere rispetto perché è dal rispetto verso la chiesa che discendono i nostri diritti. Il culattone quindi, quando va in piazza deve essere in giacca e cravatta la lesbica in tailleur. Non deve gridare slogan contro la chiesa i vescovi o i cardinali, perché la chiesa rappresenta dio in terra, e il frocio questo lo deve sapere. Se poi qualcuno di essi ha detto che la pratica omosessuale è un peccato, il gay non si deve mica offendere e le sue ragioni devono essere espresse precedute da un “mi scusi”. Gli omosessuali e le famiglie di fatto devono essere educati perché alla porta dei diritti si bussa con cortesia altrimenti ciccia. Vogliono dare l’impressione di editare un giornale rassicurante e borghesemente cattolico, invece dimostrano solo la malafede di chi si arrampica sugli specchi essendo a corto di argomenti. Se potessero scapperebbero dalla porta sul retro come Mastella.
Allora tanto vale dirlo: se i diritti sono tali, il come li chiedi diventa ininfluente. Certe manifestazioni e certi toni sono solo lo sfogo verso chi ha francamente rotto i maroni nei secoli dei secoli, e non vedo perché bisogna rispettare chi non ti rispetta da sempre se non per mostrargli una volta di più la propria superiorità etica e morale.
Che sia chiaro: alla chiesa e al papa nessuno chiede nulla. I diritti li può riconoscere solo il Parlamento tramite una legge ed è verso il Parlamento che vanno le richieste delle coppie di fatto etero e omosessuali. Altro che papa e compagnia.

Pubblicato in Fascismo arretrato, L'ora di religione, Povera Italia da calogero | 16 Commenti »

tn  tags: , , , , ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

16 commenti a “Volete i diritti? Dateci rispetto.

  1. SARETTAGOL ha detto:

    Prego Calogero,
    why?
    😉

  2. calogero ha detto:

    🙂 grassie sarettagol

  3. sarettagol ha detto:

    A : arthur zanoni
    Tu chiedi da qst governo :
    -” per vedere contratti di lavoro dignitosi, vedere che ognuno si può almeno affittare casa e pagarsi il dentista, uscire un po’ almeno una volta al mese e poter anche risparmiare qualcosa…il resto è guarnizione come olive nere nell’insalata…se ci sono meglio sennò pazienza “-
    “Non pensi k ci possa essere molta gente k al contrario dal governo chiede altre cose ?
    E’ giusto k si venga in contro a tutti.
    Leggi come i “dico” nn esistono ed è ora di farle…
    Sentendo parlare te mi sembra di sentir parlar la chiesa k vuole imporre la propria visione e basta!
    Guardati attorno e pensa k nn esiste solo la tua visione!!!

    La gente k ha “bisogno” k vengan riconosciuti i propri diritti sta aspettando già da molti, troppi anni !

    :vomit2: :antix:

  4. sarettagol ha detto:

    :applaudit: :applaudit: :applaudit: Ank a me è piaciuto molto l’articolo!
    complimenti a chi l’ha scritto!
    spettacolo!!! :clap:
    :star:

    :vomit: :antix:

  5. arthur zanoni ha detto:

    parlano male del relativismo sti porporati, quando invece:

    1- è la più grande condizione mentale si potesse scprire
    2- l’ha scoperta sant’agostino, quindi la introdusse la chiesa paleocristiana

    spiego meglio il punto 2, può essere utile se qualcuno si cimenterà in dibattiti con bigotti e vuole stupirli:

    Sant’Agostino definisce la condizione del peccato non come una scelta tra il bene assoluto e il male assoluto perchè, dice, DIPENDE DALLE SITUAZIONI (quindi il peccato è relativo). Un esempio molto semplice di come lui definisce il peccato, ed è anche molto razionale perchè può essere applicato alla vita di tutti i giorni quando si deve scegliere tra cosa è giusto e cosa è non è questo:

    abbiamo due bicchieri, uno con 25 cl, l’altro con 30 cl. il grado di giustizia della situazione è denotato dall’acqua, a paragone, se uno sceglie il bicchiere di 25 fa peccato, se sceglie quello di 30 no. Ma se il bicchiere di 25 dovesse sparire e dovesse essere sostituito da un bicchiere di 35, il peccato sarebbe scegliere quello di 30.

    queste cose, chiaramente non in questi termini, le spiega sant’agostino!!!
    ora, se il relativismo l’hanno ivnentato loro, forse una delle pochissime cose giuste che hanno accolto dentro la loro chiesa (perchè agostino tra l’altro era manicheo, uno che dice “rendimi casto ma non subito” secondo me ha capito tutto della vita) e adesso razzinga Z si lamenta della società del relativismo??

    Basandoci sui principi del peccato in questi termini è la chiesa, che per loro canone, adesso sta sbagliando e la società sta semplicemente scegliendo, con proposte come i dico, ex pax, delle soluzioni per il bene più comune possibile. Quindi la chiesa sconfessa se stessa, la chiesa perde autorità, si sta autodistruggendo filosoficamente con questa battaglia e fossi un porporato me ne starei bello zitto invece di continuare a rompere le balle a coppie omosessuali che penso non siano nemmeno cattoliche, quindi nemmeno facenti parte della setta. (perchè la chiesa risponde a tutti i canoni di definizione di setta: ha un guru infallibile su questioni di fede e devi pagare una quota, che in questo caso o è l’8 per mille o è l’offerta preeucaristica e nelle società degli apostoli leggiamo negli atti che i cristiani erano tenuti a lasciare loro tutti i beni, casa inclusa e privarsi di tutto per convertirsi)

  6. calogero ha detto:

    @arthur
    se per te i diritti sono olive nell’insalata…

  7. arthur zanoni ha detto:

    che due palle…la maggioranza dei giovani non può prendersi casa, avere uno stipendio dignitoso, viene detto che gli italiani sono tutti dei mammoni, e poi alla fine si scopre che lo sono perchè anche chi ha ottenuto un impiego statale ha un contratto precario e ci si sta a preoccupare delle unioni di fatto. ho votato a sinistra per vedere contratti di lavoro dignitosi, vedere che ognuno si può almeno affittare casa e pagarsi il dentista, uscire un po’ almeno una volta al mese e poter anche risparmiare qualcosa…il resto è guarnizione come olive nere nell’insalata…se ci sono meglio sennò pazienza.

  8. shadowhonda ha detto:

    Tutti a lavorare nelle Missioni,allora si che avrebbero cose INPORTANTI da risolvere!!!Sono daccordo con FrankL.

  9. Spartaco ha detto:

    Ma veramente hanno usato l’espressione di esibizione “carnascialesca”?
    O “carnevalesca”? Ti prego calogero, faccio sul serio, mi dici come hanno detto effettivamente? La testa mi ronza: ci facciamo un post, magari a firma congiunta, che saranno costretti a mandare Mastella a chiedere il ripristino dell’Inquisizione, per quanto saremo feroci.

  10. qirex ha detto:

    il problema non è la chiesa… loro fanno il loro mestiere: imporre la loro visione del mondo e di tutto quello che ne fa parte, continuare a non voler rispondere alle domande che da sempre gli vengono poste… il problema è politico. non ci si vuole mettere contro una chiesa che ha rotto le palle. è inutile che destri e sinistri si inneggi alla laicità dello stato. l’Italia non è uno stato laico, il nostro parlamento ne è la prova.
    che importa se poi i valori della famiglia tradizionale vengono portati avanti da persone che li calpestano (vero silvio???)

  11. Davide ha detto:

    Post giustissimo, sottoscrivo. Aggiungerei due citazioni che ho riportato sul mio blog. In una il neo-Presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, dichiara:
    “Basta caccia alle streghe”
    Peccato che loro l’hanno fatta sul serio, non metaforicamente.
    Mentre l’Osservatore Romano scrive:
    “E’ stata solo una carnevalata”
    Ed io che pensavo fossero i preti e i vescovi a essere “in costume”.
    Ciao.

  12. calogero ha detto:

    il problema non e’ solo il vaticano con le sue ingerenze ma la risposta sottomessa di meta’ Parlamento. A ben vedere non ci sarebbero problemi se la nostra classe politica fosse conscia del suo ruolo e delle regole del gioco. In questo Prodi cattolico che sa dire di no al vaticano si dimostra davvero uno statista di livello.

  13. Pietro ha detto:

    i diritti si prendono, non sono dati.

  14. Tisbe ha detto:

    quoto frankl :clap:

  15. FrankL-ar ha detto:

    Il Vaticano va liquidato. Seriamente.
    Non è giusto che sia l’Italia unico paese al mondo a doversi trascinare un fardello simile, uno Stato nello Stato, fuori dalla democrazia, che rivendica un potere del genere perchè “Dio ce l’ha dato”.
    Credo che una revisione del Concordato sia urgente, per rimettere il Vaticano al suo posto, e normalizzare i rapporti Italia-Vaticano allo stesso livello di quelli di qualunque altro paese in cui sia presente la Chiesa.

  16. Mala ha detto:

    ahahah! mi è piaciuto assai il post :clap:
    poi, voglio dire: se è vero che all’interno del clero + del 60% è dell’altra sponda (preti e suore), il problema dove sta?

Lascia un commento